GSC Group annuncia di aver attivato un nuovo importante servizio di assistenza specifico per il comparto pigmenti: “Siamo entusiasti di presentare un livello innovativo di supporto per i nostri clienti, mirato a migliorare la nostra assistenza standard e i servizi di abbinamento dei colori con un’assistenza remota in tempo reale”. Se utilizzi un software di formulazione o controllo qualità, gli esperti di GSC possono aiutarti passo dopo passo nella procedura di campionatura e controllo colorimetrico, magari in quella particolare occasione in cui arriva l’urgenza dell’ultimo minuto. Questo è possibile grazie al modulo Quick Support, che può essere scaricato direttamente dal sito webdell’azienda chimico conciaria italiana.
“Con un operatore sempre disponibile per darti la giusta assistenza, il nostro servizio di supporto in tempo reale è completato da: un nostro contatto Whatsapp Business, un numero telefonico diretto e una casella e-mail centralizzata” spiegano da GSC Group. Tutti i servizi sono attivi per i clienti zona Italia ed estero, al seguente orario: 7.30 – 12.00 / 13.30 – 17.00 Roma: UTC+1.
Stahl, fornitore leader di rivestimenti e trattamenti speciali per materiali flessibili, ha annunciato di aver aggiunto un nuovo prodotto al suo portafoglio prodotti: una vernice per bordi ad alte prestazioni e a base biologica destinata agli accessori di lusso. Quest’ultima aggiunta è stata sviluppata pensando ai consumatori attenti all’ambiente, che sempre più spesso cercano scelte di moda più sostenibili. La gamma Stahl Ymagine® combina l’esperienza di Stahl nelle vernici per bordi con le più recenti innovazioni nelle materie prime rinnovabili. Stahl Ymagine® risponde all’attuale mancanza di soluzioni a base biologica nella categoria delle vernici per bordi, continuando a soddisfare le esigenze di marchi e produttori tecnicamente esigenti. Offre le stesse eccellenti prestazioni degli altri prodotti Stahl per la verniciatura dei bordi, compresi i seguenti vantaggi:
– Eccellente resistenza all’invecchiamento e all’idrolisi – Elevato contenuto di solidi, che richiede un minor numero di mani – Adatto per pelle e materiali sintetici – Conformità alle normative ZDHC e REACH – Oltre 2.000 colori sviluppati e possibilità di abbinare i colori secondo le richieste dei clienti
Georges Fonseca (Global Business Manager Shoe Finish & Leather Care di Stahl) ha dichiarato: “Stahl Ymagine® è il risultato di anni di intensa ricerca e sviluppo, durante i quali ha dimostrato prestazioni eccezionali in un’ampia gamma di condizioni. E con la sua formulazione a base biologica, dimostra i progressi tangibili di Stahl nella nostra Roadmap ESG al 2030. Questo prodotto di alta qualità è un grande motivo di orgoglio per il nostro team. È piacevole e rispetta il pianeta, realizzando entrambi gli aspetti del nostro obiettivo: ‘Toccare le vite, per un mondo migliore’ “. La gamma fa parte della famiglia Stahl Ympact® di soluzioni a base di carbonio rinnovabile, una parte fondamentale degli sforzi di Stahl per de-carbonizzare la catena del valore dei rivestimenti. Tutti i prodotti Stahl Ympact® contengono tra il 25% e il 70% di carbonio rinnovabile, per cui i clienti possono essere certi che scegliendo un prodotto Stahl Ympact® riducono la loro dipendenza dalle materie prime di origine fossile.
Il gruppo conciario veneto Dani annuncia di aver firmato il Manifesto “Imprese per le Persone e la Società”, il testo rivolto alle aziende e redatto dall’UN Global Compact Network Italia, rete locale del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa di sostenibilità d’impresa al mondo. Con la firma al Manifesto, Dani si impegna a rafforzare il ruolo della dimensione Sociale nelle sue strategie aziendali per generare valore a lungo termine anche nella catena di fornitura e nelle comunità in cui opera. “Siamo davvero orgogliosi di avere aderito al manifesto promosso dalle Nazioni Unite, un passo che aggiunge un ulteriore tassello agli importanti impegni presi in termini di sostenibilità sociale – commenta Giancarlo Dani, Presidente e CEO di Dani -. Un’efficiente gestione delle persone è un fattore imprescindibile per Dani che permette non solo di continuare un viaggio verso la sostenibilità intrapreso da anni, ma anche di garantire alla nostra azienda pratiche che promuovono valori e contribuiscono al miglioramento continuo del nostro sistema aziendale”. Il Global Compact delle Nazioni Unite è un’iniziativa speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite che ha il mandato di guidare e sostenere la comunità imprenditoriale globale nel promuovere gli obiettivi e i valori delle Nazioni Unite attraverso pratiche aziendali responsabili. Con più di 20.000 aziende e oltre 3.500 firmatari non profit con sede in 167 paesi e 62 reti locali, l’UN Global Compact è la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale nel mondo. Il Global Compact delle Nazioni Unite opera in Italia attraverso l’UN Global Compact Network Italia (UNGCN Italia), organizzazione costituitasi in Fondazione nel 2013 dopo dieci anni di attività come gruppo informale. Il Network italiano opera anzitutto per promuovere l’UN Global Compact ed i suoi Dieci Principi attraverso il dialogo istituzionale, la produzione di conoscenza e la diffusione di buone pratiche di sostenibilità. È, altresì, impegnato nell’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dalle Nazioni Unite per il 2030. Oltre 600 imprese ed organizzazioni non profit italiane partecipano all’UN Global Compact.
La collezione celebra il vivere secondo “lo stile EMU”, valorizzando la qualità al di sopra della quantità, riconnettendo le persone con la natura. In particolare troviamo STINGER MICRO, gli stivaletti da donna in morbido e confortevole montone australiano resistente all’acqua, dalla silhouette iconica e disponibili in numerosi colori. BLURRED, lo stivale perfetto per ogni avventura fuori casa, con finiture in gomma impermeabile, e dettagli ispirati all’escursionismo. Senza dimenticare MAYBERRY, le pantofole perfette per il relax a casa o per un look casual. Morbidissime e confortevoli, realizzate in pelle di pecora naturale, garantiscono un comfort eccezionale, ma grazie alla suola resistente si possono utilizzare anche all’esterno.
Le parole chiave del brand sono, infatti, il comfort, che unito ad un design raffinato e all’impiego di materiali pregiati permette di dar vita a calzature pensate per durare nel tempo e andare oltre le brevi mode del momento. Ogni stagione i designer di Mono sfidano le forme e gli stili classici, con l’obiettivo di ispirare e soddisfare le esigenze degli amanti della vita all’aria aperta e di contribuire ad un mondo più sostenibile. Le scarpe Mono sono realizzate con i migliori pellami italiani, provenienti da concerie certificate, abbinati a suole in gomma che offrono una trazione superiore sulle superfici bagnate, mentre la suola Micro consente la massima flessibilità nella camminata. Non a caso, nonostante la sua breve esistenza, Mono è già oggi una storia di successo, brand amato e seguito da ‘nomadi urbani’ amanti del pianeta in tutto il mondo. Mono è, inoltre, partner di One Tree Planted per piantare un albero per ogni articolo venduto.
“I primi dati sull’affluenza finale indicano che dopo il grande aumento dello scorso giugno, 20% sul 2022, i compratori esteri registrano una lieve crescita, a raggiungere le 5.300 unità. La conferma dei buyers internazionali – quelli che fanno il mercato e indicano la direzione – sono indicatori importanti per gli espositori, danno fiducia e prospettiva. Il numero delle affluenze italiane invece non conferma i risultati del 2023, diminuiscono del 7%, ma devo dire che questo era ampiamente previsto, considerata la chiusura di tantissimi negozi in questi ultimi due, tre anni e l’andamento poco dinamico dei consumi interni. L’idea che circola tra operatori e commentatori è che – contando su un relativo allentamento delle tensioni geopolitiche e sugli stimoli all’economia da parte delle istituzioni economiche e monetarie – dobbiamo attendere il 2025 per una decisa ripresa”: le parole di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, danno un quadro chiaro dell’ultima edizione del Salone fiorentino dedicato alla moda di alta gamma per l’uomo.
I dati hanno registrato un totale di 11.500 compratori, con una percentuale estera che arriva al 46%. In totale i visitatori in Fortezza hanno superato le 15.000 presenze.
Da rimarcare quindi – accanto alla conferma di Francia, Stati Uniti e UK -, la crescita dell’Europa centro settentrionale (Germania a +15% con circa 680 buyer), performance molto buone di Olanda, Austria, Belgio e Paesi Baltici), il sorprendente aumento dell’Europa dell’Est (Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Ungheria, Bulgaria), il consolidamento della ripresa asiatica (anche per i nuovi arrivati come Singapore, Indonesia, Thailandia e Mongolia) e l’exploit di mercati chiave come Turchia e Kazakistan.
Le difficoltà si sono registrate soprattutto sul mercato interno, con una debole dinamica dei consumi. “Dobbiamo tutti fare una riflessione e capire come aprire una nuova fase di crescita e di fiducia – ha sottolineato Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine -: rappresentanze imprenditoriali e del lavoro, governo italiano, istituzioni europee… La squadra di Pitti è inesauribile nel fare ricerca e scouting, fornire servizi agli operatori, ideare eventi speciali e comunicare. Ma tutti noi, a partire dal sottoscritto, sappiamo quanta strada ci sia ancora da fare”.
Un’edizione di Pitti Uomo che ha visto svolgersi anche un ricco calendario di eventi, in Fortezza e in città, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 giornalisti e operatori media arrivati a Firenze. A partire dall’evento speciale di apertura di Paul Smith, il fashion show della Guest Designer Marine Serre, la presentazione col debutto del menswear di Plan C e la prima sfilata in assoluto di Pierre-Louis Mascia. L’internazionalità è stata una cifra distintiva anche delle tante collaborazioni e progetti speciali – da Scandinavian Manifesto a J Quality, fino alla novità China Wave – presentati con successo da Pitti Immagine in Fortezza.
CULT prosegue il percorso di creazione di un lifestyle sempre più completo e punta per l’uomo sul mocassino Ozzy, icona di una visione ribelle che trasforma l’estetica in un modo di essere autentico e decisamente rock. Portavoce della sua filosofia underground in chiave total black, Ozzy è ora proposto in due diverse declinazioni. Lo troviamo realizzato in pelle intrecciata con silhouette classica cui si contrappone una suola importante in gomma, personalizzata con logo metallico. La sua costruzione sfoderata, poi, la rende la scarpa ideale per il clima estivo. Intramontabili e dall’eleganza blasé la versione in pelle traforata , che gioca con la tradizione senza stravolgerla, ma con un tocco rock ravvisabile nella linea stessa del mocassino.
U.S. Polo Assn. non manca di nuove proposte anche sul fronte sneakers, da sempre modello di punta del brand. Tra le novità per LUI presentate a giugno a Pitti Uomo troviamo l’eleganza contemporanea di Caius, must have per gli amanti del casual grazie a una combinazione di tessuti in rafia e particolari in pelle e PU. La suola spessa, con dettaglio in gomma trasparente, offre comfort e stabilità per una calzata ottimale, senza perdere originalità. La new entry è poi Jake, che arricchisce la silhouette tradizionale di elementi contemporanei grazie ad accenti cromatici vibranti. Realizzata con una combinazione di nylon e mesh, offre traspirabilità e leggerezza, mentre i dettagli in vero suede conferiscono un tocco di pregio e le finiture micro-iniettate migliorano la struttura della calzatura e ne esaltano l’estetica.
“Ho disegnato questa linea estiva sulla base del mio stile New Standard, in equilibrio tra classico e moderno, elegante e casual.” – afferma la designer Yuko Matsuzaki che, insieme a Masaharu Ikeda, ha dato vita al marchio che unisce il design giapponese – famoso per l’approccio comodo, essenziale e funzionale – e l’artigianato italiano di alta qualità. Non a caso Seishou significa “cantare all’unisono”. A Pitti Uomo di giugno il brand, presente per la seconda volta, ha proposto una collezione di calzature confortevoli, ricercate appositamente nel loro design essenziale e nella loro struttura, pensate per essere indossate in ogni occasione.
In particolare, sono stati proposti tre nuovi modelli. Cruz, un mocassino disponibile sia per uomo che donna, contraddistinto dalla morbidezza dei pellami. Santa, la versione estiva di uno stivaletto con suola “Francese”, disponibile per uomo e donna. Clara, una rivisitazione in chiave estiva del classico mocassino.
Lo scenario che emerge dall’ultimo report realizzato dal Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenzia una brusca frenata del comparto calzaturiero italiano nel primo trimestre del 2024, con una contrazione sia dell’export (-9,7% in valore e -10,3% nelle paia), che del fatturato (-10,1%), oltre ad una flessione degli acquisti delle famiglie italiane (-1,6% in quantità e -0,7% in spesa).
“La consueta indagine condotta a maggio tra i nostri associati – afferma Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici – ha evidenziato un calo del fatturato per il 68% del campione, con una fetta non trascurabile di Associati (18%) che ha riportato una contrazione addirittura superiore al -20%. Inoltre, il sentiment degli imprenditori non mostra fiducia”.
Nel report emerge come, per quanto riguarda le esportazioni (cui viene destinato l’85% della produzione nazionale), nel primo trimestre 2024 siano state vendute 51,9 milioni di paia (6 milioni in meno rispetto agli stessi mesi dello scorso anno), per 3,17 miliardi di euro. Dopo un gennaio di tenuta (almeno in termini di valore: +1,4%), la dinamica si è fatta più penalizzante a febbraio (-6,2%), fino a registrare in marzo un crollo nell’ordine del -20%, sia a valore che nelle paia.
L’analisi per tipologia merceologica mostra flessioni, sia in quantità che a valore, per tutti i comparti. In particolare, quello delle calzature con tomaio in pelle, primo per importanza con un’incidenza del 65% sulle vendite estere in valore, segna un -8,6% in volume con un -7% in valore sui primi 3 mesi 2023.
Tra le destinazioni, come già nel 2023, i mercati dell’Unione Europea presentano andamenti meno sfavorevoli (-4,1% in valore) di quelli extra-UE (scesi nel complesso del -15%). Nella UE, Francia e Spagna, malgrado cedano in quantità, crescono a valore (+1,7% e +8,5% rispettivamente sul primo trimestre 2023). La Francia, le cui cifre comprendono anche i flussi di rientro delle produzioni effettuate in Italia conto terzi per le griffe transalpine del lusso, si è confermata al primo posto tra le destinazioni, sia per valore che per volumi (in calo del -4,3%). Arretramenti di oltre il -10% per l’export verso la Germania e del -20% in valore (con un -37,6% in quantità) per il Belgio. Fuori UE, spicca anzitutto il dimezzamento ulteriore (-53,4%, con un -36,7% in volume) dei flussi diretti in Svizzera, da sempre tradizionale snodo logistico-distributivo delle multinazionali del fashion, scesa al quarto posto delle destinazioni in valore: gran parte del transito negli hub elvetici è stato sostituito da spedizioni dirette ai mercati finali.
La crescita dell’export in valore verso il Far East (+4,3%) e il Medio Oriente (+14,1%) – dove più forte è tradizionalmente la presenza delle griffe – uniche macro aree a sperimentare un incremento rispetto al 2023, va letta anche alla luce di queste dinamiche. In Estremo Oriente, in particolare, bene Cina (+10,8% in valore e +17,8% in quantità) e Hong Kong (+26% in valore e +4,9% in volume, che resta però distante dalle paia 2019 pre-Covid). Tiene il Giappone (-0,9%, con un +3,1% in quantità), mentre la Sud Corea registra brusche flessioni (nell’ordine del -30%).
Nel continente americano, riduzioni simili in valore hanno interessato sia gli Stati Uniti (-8,8%) che il Canada (-7,2%). Ancora performance poco premianti in Regno Unito (-6,1% in valore). In merito ai paesi dell’ex blocco sovietico, si registra un calo delle vendite in Russia (-22,4% in valore e -17,8% in paia), mentre l’Ucraina recupera sì in valore (+21%), ma a fronte di un arretramento del -11% in volume. Prosegue, invece, l’andamento favorevole in Kazakistan (+4,8% in valore e +12,2% in quantità).
Infine, riguardo la demografia delle imprese, a fine marzo il numero di aziende attive è sceso in Italia a 3.490 (con un saldo negativo di -74 unità, tra industria e artigianato, a confronto con dicembre 2023, pari al -2,1%), affiancato da un calo degli addetti del -0,8%.
Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici
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