Arsutoria Studio

Più buyer esteri ma meno italiani a Pitti Uomo n.106 

“I primi dati sull’affluenza finale indicano che dopo il grande aumento dello scorso giugno, 20% sul 2022, i compratori esteri registrano una lieve crescita, a raggiungere le 5.300 unità. La conferma dei buyers internazionali – quelli che fanno il mercato e indicano la direzione – sono indicatori importanti per gli espositori, danno fiducia e prospettiva. Il numero delle affluenze italiane invece non conferma i risultati del 2023, diminuiscono del 7%, ma devo dire che questo era ampiamente previsto, considerata la chiusura di tantissimi negozi in questi ultimi due, tre anni e l’andamento poco dinamico dei consumi interni. L’idea che circola tra operatori e commentatori è che – contando su un relativo allentamento delle tensioni geopolitiche e sugli stimoli all’economia da parte delle istituzioni economiche e monetarie – dobbiamo attendere il 2025 per una decisa ripresa”: le parole di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, danno un quadro chiaro dell’ultima edizione del Salone fiorentino dedicato alla moda di alta gamma per l’uomo.

I dati hanno registrato un totale di 11.500 compratori, con una percentuale estera che arriva al 46%. In totale i visitatori in Fortezza hanno superato le 15.000 presenze.

Da rimarcare quindi – accanto alla conferma di Francia, Stati Uniti e UK -, la crescita dell’Europa centro settentrionale (Germania a +15% con circa 680 buyer), performance molto buone di Olanda, Austria, Belgio e Paesi Baltici), il sorprendente aumento dell’Europa dell’Est (Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Ungheria, Bulgaria), il consolidamento della ripresa asiatica (anche per i nuovi arrivati come Singapore, Indonesia, Thailandia e Mongolia) e l’exploit di mercati chiave come Turchia e Kazakistan.

Le difficoltà si sono registrate soprattutto sul mercato interno, con una debole dinamica dei consumi. “Dobbiamo tutti fare una riflessione e capire come aprire una nuova fase di crescita e di fiducia – ha sottolineato  Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine  -: rappresentanze imprenditoriali e del lavoro, governo italiano, istituzioni europee…  La squadra di Pitti è inesauribile nel fare ricerca e scouting, fornire servizi agli operatori, ideare eventi speciali e comunicare. Ma tutti noi, a partire dal sottoscritto, sappiamo quanta strada ci sia ancora da fare”.

Un’edizione di Pitti Uomo che ha visto svolgersi anche un ricco calendario di eventi, in Fortezza e in città, che ha visto la partecipazione di oltre 1.000 giornalisti e operatori media arrivati a Firenze. A partire dall’evento speciale di apertura di Paul Smith, il fashion show della Guest Designer Marine Serre, la presentazione col debutto del menswear di Plan C e la prima sfilata in assoluto di Pierre-Louis Mascia. L’internazionalità è stata una cifra distintiva anche delle tante collaborazioni e progetti speciali – da Scandinavian Manifesto a J Quality, fino alla novità China Wave – presentati con successo da Pitti Immagine in Fortezza.

Marine Serre


Il mocassino underground protagonista della collezione uomo di CULT

CULT prosegue il percorso di creazione di un lifestyle sempre più completo e punta per l’uomo sul mocassino Ozzy, icona di una visione ribelle che trasforma l’estetica in un modo di essere autentico e decisamente rock. Portavoce della sua filosofia underground in chiave total black, Ozzy è ora proposto in due diverse declinazioni. Lo troviamo realizzato in pelle intrecciata con silhouette classica cui si contrappone una suola importante in gomma, personalizzata con logo metallico. La sua costruzione sfoderata, poi, la rende la scarpa ideale per il clima estivo. Intramontabili e dall’eleganza blasé la versione in pelle traforata , che gioca con la tradizione senza stravolgerla, ma con un tocco rock ravvisabile nella linea stessa del mocassino.


U.S. Polo Assn.: spirito dinamico

U.S. Polo Assn. non manca di nuove proposte anche sul fronte sneakers, da sempre modello di punta del brand. Tra le novità per LUI presentate a giugno a Pitti Uomo troviamo l’eleganza contemporanea di Caius, must have per gli amanti del casual grazie a una combinazione di tessuti in rafia e particolari in pelle e PU. La suola spessa, con dettaglio in gomma trasparente, offre comfort e stabilità per una calzata ottimale, senza perdere originalità. La new entry è poi Jake, che arricchisce la silhouette tradizionale di elementi contemporanei grazie ad accenti cromatici vibranti. Realizzata con una combinazione di nylon e mesh, offre traspirabilità e leggerezza, mentre i dettagli in vero suede conferiscono un tocco di pregio e le finiture micro-iniettate migliorano la struttura della calzatura e ne esaltano l’estetica.

Caius
Jake


Il ‘New Standard’ di Seishou

“Ho disegnato questa linea estiva sulla base del mio stile New Standard, in equilibrio tra classico e moderno, elegante e casual.” – afferma  la designer Yuko Matsuzaki che, insieme a Masaharu Ikeda, ha dato vita al marchio che unisce il design giapponese – famoso per l’approccio comodo, essenziale e funzionale – e l’artigianato italiano di alta qualità. Non a caso Seishou significa “cantare all’unisono”. A Pitti Uomo di giugno il brand, presente per la seconda volta, ha proposto una collezione di calzature confortevoli, ricercate appositamente nel loro design essenziale e nella loro struttura, pensate per essere indossate in ogni occasione.

In particolare, sono stati proposti tre nuovi modelli. Cruz, un mocassino disponibile sia per uomo che donna, contraddistinto dalla morbidezza dei pellami. Santa, la versione estiva di uno stivaletto con suola “Francese”, disponibile per uomo e donna. Clara, una rivisitazione in chiave estiva del classico mocassino.


Calo del fatturato nel primo trimestre 2024

Lo scenario che emerge dall’ultimo report realizzato dal Centro Studi Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenzia una brusca frenata del comparto calzaturiero italiano nel primo trimestre del 2024, con una contrazione sia dell’export (-9,7% in valore e -10,3% nelle paia), che del fatturato (-10,1%), oltre ad una flessione degli acquisti delle famiglie italiane (-1,6% in quantità e -0,7% in spesa).

 “La consueta indagine condotta a maggio tra i nostri associati – afferma Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici – ha evidenziato un calo del fatturato per il 68% del campione, con una fetta non trascurabile di Associati (18%) che ha riportato una contrazione addirittura superiore al -20%. Inoltre, il sentiment degli imprenditori non mostra fiducia”.

Nel report emerge come, per quanto riguarda le esportazioni (cui viene destinato l’85% della produzione nazionale), nel primo trimestre 2024 siano state vendute 51,9 milioni di paia (6 milioni in meno rispetto agli stessi mesi dello scorso anno), per 3,17 miliardi di euro. Dopo un gennaio di tenuta (almeno in termini di valore: +1,4%), la dinamica si è fatta più penalizzante a febbraio (-6,2%), fino a registrare in marzo un crollo nell’ordine del -20%, sia a valore che nelle paia.

L’analisi per tipologia merceologica mostra flessioni, sia in quantità che a valore, per tutti i comparti. In particolare, quello delle calzature con tomaio in pelle, primo per importanza con un’incidenza del 65% sulle vendite estere in valore, segna un -8,6% in volume con un -7% in valore sui primi 3 mesi 2023.

Tra le destinazioni, come già nel 2023, i mercati dell’Unione Europea presentano andamenti meno sfavorevoli (-4,1% in valore) di quelli extra-UE (scesi nel complesso del -15%).
Nella UE, Francia e Spagna, malgrado cedano in quantità, crescono a valore (+1,7% e +8,5% rispettivamente sul primo trimestre 2023). La Francia, le cui cifre comprendono anche i flussi di rientro delle produzioni effettuate in Italia conto terzi per le griffe transalpine del lusso, si è confermata al primo posto tra le destinazioni, sia per valore che per volumi (in calo del -4,3%). Arretramenti di oltre il -10% per l’export verso la Germania e del -20% in valore (con un -37,6% in quantità) per il Belgio.
Fuori UE, spicca anzitutto il dimezzamento ulteriore (-53,4%, con un -36,7% in volume) dei flussi diretti in Svizzera, da sempre tradizionale snodo logistico-distributivo delle multinazionali del fashion, scesa al quarto posto delle destinazioni in valore: gran parte del transito negli hub elvetici è stato sostituito da spedizioni dirette ai mercati finali.  

La crescita dell’export in valore verso il Far East (+4,3%) e il Medio Oriente (+14,1%) – dove più forte è tradizionalmente la presenza delle griffe – uniche macro aree a sperimentare un incremento rispetto al 2023, va letta anche alla luce di queste dinamiche. In Estremo Oriente, in particolare, bene Cina (+10,8% in valore e +17,8% in quantità) e Hong Kong (+26% in valore e +4,9% in volume, che resta però distante dalle paia 2019 pre-Covid). Tiene il Giappone (-0,9%, con un +3,1% in quantità), mentre la Sud Corea registra brusche flessioni (nell’ordine del -30%).

Nel continente americano, riduzioni simili in valore hanno interessato sia gli Stati Uniti (-8,8%) che il Canada (-7,2%). Ancora performance poco premianti in Regno Unito (-6,1% in valore).
In merito ai paesi dell’ex blocco sovietico, si registra un calo delle vendite in Russia (-22,4% in valore e -17,8% in paia), mentre l’Ucraina recupera sì in valore (+21%), ma a fronte di un arretramento del -11% in volume. Prosegue, invece, l’andamento favorevole in Kazakistan (+4,8% in valore e +12,2% in quantità).

Infine, riguardo la demografia delle imprese, a fine marzo il numero di aziende attive è sceso in Italia a 3.490 (con un saldo negativo di -74 unità, tra industria e artigianato, a confronto con dicembre 2023, pari al -2,1%), affiancato da un calo degli addetti del -0,8%.

Giovanna Ceolini, Presidente Assocalzaturifici

Pelletteria italiana: il 2024 inizia in salita

Secondo la Nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Moda, il 2024 si preannuncia un anno difficile per la pelletteria italiana. I dati relativi al primo trimestre 2024, infatti, confermano l’estrema debolezza della domanda (in primis quella internazionale), con un’ulteriore stretta sugli ordinativi e conseguenti ripercussioni sull’attività produttiva delle aziende.

Il dato più significativo è costituito dal -18,1% evidenziato dall’indice Istat della produzione industriale per la voce “Articoli da viaggio e di pelletteria” nei primi 3 mesi dell’anno a confronto col corrispondente periodo 2023, che spiega il motivo del nuovo massiccio ricorso agli strumenti di integrazione salariale e getta più di un’ombra sull’andamento delle vendite nei mesi successivi.

Le indicazioni raccolte nel maggio scorso tra gli imprenditori pellettieri associati attraverso la consueta indagine campionaria descrivono un quadro altrettanto sfavorevole, stimando in un -12% il calo medio complessivo del fatturato rispetto a gennaio-marzo 2023 tra le aziende campione.

Analizzando più da vicino i dati Istat ad oggi disponibili, emerge come, nei primi 3 mesi dell’anno, siano stati venduti all’estero beni di pelletteria per 2,66 miliardi di euro, pari al -11,8%, con una diminuzione anche nei KG (-4,8%). L’esame per destinazione mostra performance migliori per gli sbocchi comunitari (che limitano la flessione in valore su gennaio-marzo 2023 ad un -0,9%) rispetto ai mercati extra-UE (in calo invece nel complesso del -16,3%). Tra i partner dell’Unione Europea, la Francia – prima destinazione in assoluto, con una quota sul totale export italiano attorno al 16%, nelle cui cifre rientrano anche prodotti realizzati per le griffe francesi del lusso – evidenzia una contrazione del -4,9% (molto più severa nei KG: -27%). Tiene la Germania (al 6° posto nella graduatoria in valore, ma al 1° per KG), che, a fronte di un timido -0,4% in valore, registra un +8,2% in volume. Aumentano in valore, infine – e in diversi casi a doppia cifra – tutti gli altri principali membri UE: Spagna, Polonia, Paesi Bassi, Austria e Grecia. Tra gli sbocchi extra-UE spicca invece il crollo della Svizzera (-76% in valore su gennaio-marzo 2023 e -54,4% nei KG), tradizionale piattaforma logistica delle multinazionali della moda: un dato legato ad un cambio nelle strategie distributive delle griffe, che hanno sostituito il transito negli hub elvetici con la spedizione diretta ai mercati finali.

In Estremo Oriente – dove l’export di pelletteria è rimasto nell’insieme pressoché stabile nella prima frazione dell’anno (-0,5%) -, crescite in valore hanno interessato il Giappone (+3,5%), Taiwan (+8,7%), la Thailandia (+15,6%), Singapore (+3,3%) e soprattutto Hong Kong (+29,7%, che ha ridotto sensibilmente il gap col 2019). In calo invece i due mercati principali dell’area: la Cina (-4,8%) e la Sud Corea (-9,4%), che occupano il 3° e 4° posto nella classifica generale dell’export. In Medio Oriente si è avuto un balzo degli Emirati Arabi (+75% circa) e ottime performance in Qatar (+12,7%); in entrambi i casi tali aumenti sono stati accompagnati da flessioni non marginali nei KG. Stenta il Nord America (-0,3% in valore gli Stati Uniti e -9,5% il Canada) benché, grazie agli ottimi risultati conseguiti nel 2022, il raffronto coi livelli 2019 ponga i valori attuali di oltre l’85% al di sopra di allora.

Dal punto di vista merceologico, risultano in calo in valore sia le esportazioni di prodotti in pelle (-14,8%), che quelle di beni in succedaneo (-4,8%), che però aumentano nei KG (+13,7%). Riduzioni superiori al -10% hanno interessato le due principali voci merceologiche, ovvero le borse (che coprono oltre il 70% delle vendite estere in valore), scese del -12,2% rispetto ai primi 3 mesi 2023, e la piccola pelletteria (-16,3%). Tra le restanti tipologie, perdono terreno anche le cinture, -12,7%, mentre appaiono stabili le valigie e gli articoli da viaggio (+0,2%).

L’import nei primi 3 mesi dell’anno corrente ha registrato una riduzione del -7,5% a valore, con un -1,2% nei KG.

Il saldo commerciale settoriale, pur restando largamente in attivo per 1,79 miliardi di euro, è risultato in calo del -13,8% su gennaio-marzo 2023.

Sul fronte interno, l’indice Istat del valore delle vendite del commercio al dettaglio in Italia (riferito a “pelletteria + calzature”) mostra nei primi 3 mesi un debole aumento (+1,4%), che lascia comunque i livelli attuali ancora al di sotto del -1,3% di quelli (già largamente insoddisfacenti perché segnati da una continua lenta erosione negli anni precedenti) dello stesso periodo 2019 pre-pandemia.

Le suddette indicazioni, relative ai risultati conseguiti nel primo trimestre e alle attese per il secondo, fanno stimare per i primi 6 mesi dell’anno una flessione del fatturato superiore al -9% e allungano i tempi della ripartenza.

Losanga e Tokyo modelli di punta della SS25 Lotto Leggenda

La nuova linea Losanga celebra i momenti indimenticabili dello sport, mentre Tokyo rappresenta l’eredità sportiva del running, prendendo spunto dai modelli delle scarpe da corsa degli anni ’80, reinterpretate oggi in chiave contemporanea. Ogni modello racconta un evento memorabile della storia sportiva di Lotto, come ad esempio  la Losanga ’76 è un tributo alla vittoria italiana della Coppa Davis di quell’anno.

Il modello Tokyo, invece, si ispira al mondo del running degli anni ’80 e alla vibrante atmosfera giapponese della città di cui portano il nome. La presenza dei caratteri giapponesi dona un tocco unico e particolare alla linea dal sapore classico e senza tempo. Tokyo Ginza Pure presenta una suola voluminosa e un design classico che catturano l’essenza dello sportswear vintage, mentre le nuance ton sur ton di grigio e verde sono perfette per un look urban chic

Punto di forza di entrambe le collezioni Losanga e Tokyo è l’attenzione ai dettagli e la scelta accurata di materiali esclusivi e di alta qualità, come la nappa leggera e la pelle scamosciata. Usate al vivo, senza fodera, regalano una sensazione avvolgente di comfort e morbidezza, ideali per uno stile fresco ed estivo e dall’estetica senza tempo.

Losanga ’76 Furry 1
Tokyo Ginza Pure


Newport H2 by KEEN

Il sandalo più rinomato di KEEN trae le sue origini dal primo modello creato dall’azienda, ovvero il Newport, ideato per offrire una protezione ottimale sulla punta del piede e per questo scelto in particolare da coloro che amano avventurarsi in escursioni all’aperto. Oggi Newport è proposto in versione “H2”, perché progettato per l’uso in ambiente acquatico o in condizioni di umidità. La tomaia, inoltre, realizzata in poliestere PFC free, è in linea con i valori di sostenibilità del brand: è idrorepellente, facilmente lavabile e ad asciugatura rapida. Il modello è caratterizzato da KEEN.PROTECT, l’iconica protezione per le dita dei piedi. Il comfort è garantito grazie al plantare e all’intersuola in EVA, che forniscono un’ammortizzazione leggera durante tutto il giorno. La suola in gomma non-marking conferisce una perfetta trazione e aderenza al suolo anche in caso di terreno bagnato.


Vogliamo un Simac Tanning Tech sempre più internazionale

Spesso si festeggia in occasione delle vittorie o dei traguardi raggiunti. Nel caso delle 50 edizioni di SIMAC TANNING TECH si festeggia una storia di successo con la consapevolezza che il passato ormai alle spalle deve servire come trampolino verso il futuro.

Lo spiega bene Agostino Apolito, Direttore di ASSOMAC, organizzatrice della manifestazione: “In un momento congiunturale difficile e complesso da decifrare, crediamo che la ripresa possa passare solo dal conoscere sempre meglio i diversi mercati internazionali in cui siamo presenti tessendo relazioni sempre più strette con gli attori del mercato e, insieme a loro, guardare al futuro”.

Perciò la celebrazione delle 50 edizioni della fiera sarà connotata da eventi capaci di promuovere connessioni e relazioni a livello internazionale. Come la Serata di Gala del 18 settembre che sarà occasione, per i circa 300 invitati, di sviluppare un networking sempre più efficace con le diverse anime che abitano il panorama della tecnologia e dell’innovazione dei settori calzature, pelletteria e pelle. La cena darà anche modo agli invitati di assistere a un talk che fornirà brevi spunti di riflessione riguardo l’influenza e le ricadute che i movimenti geopolitici attuali avranno sul comparto moda, cercando di illuminare eventuali scenari e prospettive future.

Sulla stessa rotta si stabilisce anche l’iniziativa pensata per il 17 settembre insieme a The European House – Ambrosetti: un mo- mento di incontro e confronto fra i fornitori di tecnologie e i più importanti brand del settore moda.

“Vogliamo interpretare la missione della fiera in senso ampio e offrire sempre più occasioni che aiutino la filiera a monte a conoscere le esigenze degli attori che si confrontano direttamente con le richieste del mercato”.

Non mancherà l’occasione di ricordare il passato grazie a una mostra celebrativa di filiera che racconti la storia e le evoluzioni degli ultimi 50 anni di innovazioni tecnologiche, di componenti e materiali nonché di prodotto finito.

“Vogliamo illustrare l’immenso valore del complesso lavoro che l’intera filiera della moda conduce giorno dopo giorno. Vogliamo parlare di una storia che da sempre guarda al futuro. Questi 50 anni di fiere hanno insegnato che per immaginare il domani non c’è altra via che aprirsi al mercato. Perciò abbiamo pensato ad un’edizione di SIMAC TANNING TECH che consenta alle 100 e più delegati internazionali presenti in fiera di incontrarsi e conoscersi sempre meglio così da poter immaginare insieme un futuro di sviluppo e crescita. Come ASSOMAC vogliamo in particolare incontrare i tanti Paesi in cui siamo ben radicati – penso all’India, al Vietnam, al Pakistan e al Sud America. Ma desideriamo anche sfruttare la sinergia con gli altri concomitanti eventi della filiera per aprire nuovi canali con altre piazze, come per esempio gli Stati Uniti. Sondare nuove opportunità su mercati dall’importante tessuto industriale e che potrebbero aver bisogno delle nostre tecnologie”.

Agostino Apolito

Edizione numero 101 di Expo Riva Schuh & Gardabags: soddisfazione e ulteriore crescita dell’internazionalità

Oltre 9 mila le presenze in fiera, per un’ulteriore crescita sia rispetto all’edizione di gennaio 2024, sia nei confronti del giugno dello scorso anno.

Significative le presenze di alcuni Paesi che tornano a Riva del Garda dopo lo stop imposto dalla pandemia: Uzbekistan, Rwanda, Falkland Island, Eritrea, Suriname, a completare un quadro di rappresentanza globale sempre più ampio (100 Paesi).

 

“Durante i giorni di fiera abbiamo riscontrato un clima di soddisfazione esteso e generalizzato”, dichiara Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi. “Ritengo sia importante sottolineare, in particolare, la crescita dei visitatori dall’America Latina e dall’Europa, e soprattutto il significativo ritorno di compratori dalla Germania e dall’Italia, in aumento rispetto a giugno 2023”.

 

Compratori le cui voci hanno incontrato quelle di 1300 espositori, brand e ditte rappresentate provenienti da 40 nazioni, tra i quali i maggiori Paesi produttori mondiali (80% internazionali, 20% italiani) distribuiti su una superficie espositiva di 50.000 mq lordi, per 11 padiglioni al completo e 4 hotel coinvolti. L’area dedicata a borse, valigeria e accessori di Gardabags ha visto protagoniste 47 aziende, provenienti da Bangladesh, Cina, Germania, India, Italia, Polonia, Portogallo, Spagna, Taiwan e Turchia.

 

Quelle voci non hanno parlato solo delle nuove collezioni per la prossima Primavera Estate 2025, ma hanno risuonato anche durante i 19 eventi che hanno animato i 4 giorni di fiera. Tutti finalizzati ad offrire una panoramica completa sul settore calzature, borse e accessori moda: dall’analisi dei trend di consumo alla messa in vetrina di alcuni modelli degli espositori, accuratamente selezionati per l’Area Highlights; dall’approfondita analisi dei mercati di differenti Paesi condotta con i Market Focus alla celebrazione dei 50 anni di attività della manifestazione con le Summer Celebration Nights che hanno riscosso un grande successo.

 

“La vivace partecipazione a tutti gli eventi che abbiamo proposto in questa edizione conferma la bontà della nostra visione: innovare il format fieristico e offrire un evento capace di favorire il business ben oltre gli spazi di uno stand. Abbiamo creduto nell’importanza di andare oltre la ‘semplice’ organizzazione di una fiera e nel valore di incoraggiare un approccio relazionale forte fra gli operatori del settore. Già si vedono i frutti di questo lavoro con la nascita di una vera e propria community che a Riva del Garda conclude affari in un’atmosfera e con uno stile del tutto unici”, dichiara la Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli.

Anche durante la 101° edizione è stata alta l’attenzione per l’innovazione dedicata alla distribuzione, grazie alla presenza di 10 Startup provenienti da 7 Paesi: L’interesse creatosi nuovamente attorno all’Innovation Village Retail è un’ulteriore prova del valore inestimabile dell’innovazione nel settore della moda, e dimostra quanto il mondo fashion retail ne sia consapevole.

 

In particolare, ha catturato l’attenzione dei 18 giurati, chiamati a decretare la vincitrice della Startup Competition, la proposta di Tymely, un sistema che combina il process mining, gli strumenti di automazione, l’IA e i LLM per modellare i processi di assistenza ai clienti dei rivenditori nel settore del Retail. Una soluzione che consente un’automazione fino all’80% dei compiti di assistenza clienti e la gestione anche dei ticket più complessi. Mentre le soluzioni ‘chatbot’ esistenti gestiscono principalmente le domande frequenti, Tymely gestisce anche le richieste che richiedono un accesso profondo al sistema, con una copertura senza precedenti dell’80% dei ticket, inclusi scambi di ordini parziali, modifica degli indirizzi di spedizione, resi e altro ancora.

 

Tymely e le altre due startup finaliste (Fibble e YouAddict), accompagneranno gli organizzatori della fiera a Copenaghen nella prossima tappa di Expo Riva Schuh & Gardabags Around the World, dove verrà promossa l’innovazione dedicata alla distribuzione in collaborazione con l’Associazione Danese dei Retailer.

 

E se una voce spesso racconta più delle parole, il tono di questa edizione risuona senza dubbio di ottimismo: “Il bilancio di ulteriore crescita di quest’anno, in cui abbiamo celebrato i 50 anni di attività e le 100 edizioni, ci spinge a continuare sulla strada dell’internazionalizzazione per offrire il miglior matching possibile fra domanda e offerta. Perciò, continueremo a visitare gli attori del settore in ogni parte del mondo con il progetto Expo Riva Schuh & Gardabags Around the World. Visiteremo Cina, India e Turchia nei prossimi mesi, così da far crescere ancora di più la varietà delle collezioni proposte che animeranno la prossima edizione dal 11 al 14 gennaio 2025”, conclude GianPaola Pedretti, Exhibition Manager.