Arsutoria Magazine

Rino Mastrotto: la rivoluzione green di Hearth e la collezione Origini

Il futuro della pelle passa per un risparmio di 7,5 milioni di litri d’acqua, una quantità impressionante pari a tre piscine olimpioniche o al carico di 250 grandi autobotti industriali. È questo il biglietto da visita di “Hearth”, la nuova linea produttiva sostenibile lanciata da Rino Mastrotto con un processo innovativo di conciatura capace di ridurre del 91% il consumo d’acqua, del 23% l’impiego di sostanze chimiche e del 22% le emissioni di CO₂.

“Origini”: la collezione PE 2027

Accanto all’innovazione tecnica, Rino Mastrotto ha presentato a Lineapelle la collezione “Origini”. In un’epoca dominata dall’artificiale e dal digitale, Origini nasce dal bisogno di riscoprire la bellezza del quotidiano e la concretezza del tatto. Le texture sono leggere, studiate per giocare con la luce e offrire un’eleganza senza tempo che invita a connessioni umane autentiche.

Il colore, in “Origini”, diventa un vero e proprio linguaggio emotivo: si parte da bianchi e toni sbiancati per arrivare a blu, azzurri e verdi che rappresentano l’acqua. Beige, rosa e kaki uniscono natura e dinamismo metropolitano. I marroni, tradizionalmente invernali, acquisiscono una nuova morbidezza e sensualità grazie alla luce estiva, mentre i gialli e gli arancioni infondono alla stagione una carica vitale.

 

LINEAPELLE 107: sinergie, ricerca e innovazione

Si è respirata un’aria di rassicurante energia e vitalità alla scorsa edizione di  LINEAPELLE, la numero 107, nonostante il forzato anticipo delle date, dovuto alla presenza negli spazi di Fiera Milano Rho di alcune location dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, abbia causato una riduzione dell’affluenza degli operatori professionali (circa 16.000) accorsi da 99 Paesi. Sul fronte espositori, sono state 848 le aziende partecipanti (436 concerie, 290 accessoristi, 95 sintetici, 27 altri) provenienti da 33 Paesi, che hanno presentato le nuove collezioni di pellami, materiali e accessori per la stagione estiva 2027.

Il fronte dell’innovazione e della ricerca di materiali e soluzioni capaci di esprimere un altissimo grado di naturalità e alta ingegneria artigianale di filiera rappresentano i fattori su cui si è concentrato l’interesse di buyer e visitatori e dei progetti di LINEAPELLE. È il caso delle 22 installazioni dell’area  INTERIORS, piattaforma creativa giunta alla terza edizione, che attiva link tra aziende di design e produttori di pelli e materiali. Grande interesse anche per i talk in programma presso il Fashion & Science Theatre: da quelli settoriali (per esempio, gli approfondimenti di tematiche normative e tecniche relativi alla filiera della pelle) a quelli più fashion, come la conversazione tra la giornalista Mariella Milani e lo stilista Antonio Marras.

Importante è stato il debutto di una nuova sinergia fieristica come quella con con FILO – salone leader per il settore dei filati e delle fibre – che ha dato modo ai visitatori di avere un quadro ancora più ampio dell’offerta merceologica.

L’appuntamento con la prossima edizione di LINEAPELLE è dal 15 al 17 settembre 2026, sempre negli spazi di Fiera Milano Rho.

TFL annuncia aumenti di prezzo

L’azienda di specialità chimiche TFL annuncia, oggi 26 marzo, che introdurrà sovrapprezzi temporanei sui costi di trasporto e sui costi dei prodotti, con effetto immediato. “La misura è volta a far fronte alle continue interruzioni e all’aumento delle spese nelle catene logistiche globali e nelle filiere delle materie prime, causate dal conflitto in corso nella regione del Golfo”.

E ancora: “L’entità dei supplementi dipende dal gruppo di prodotti, dallo stabilimento di produzione e dalla rotta di spedizione. Tali supplementi rimarranno in vigore fino a quando la situazione di mercato non si sarà stabilizzata e saranno rivisti periodicamente”.

TFL aggiunge di voler collaborare strettamente con i propri partner per garantire l’affidabilità delle forniture e ridurre al minimo l’impatto di questi fattori esterni eccezionali sui clienti.

Premiati i vincitori del “Design-a-Bag” 2026

Come da tradizione, il concorso Design-A-Bag 2026 si è concluso con la cerimonia di premiazione finale il 12 marzo durante l’APLF 2026 a Hong Kong. La giuria ha incoronato Phan Nguyen Hoai Thuong, proveniente dal Vietnam, vincitrice assoluta per la sua creazione ispiratrice e versatile, “The Unbowed Bag”, simbolo di resistenza nel caos che rappresenta forza, compostezza e uno spirito indomito.
Hoai Thuong è una studentessa di design dell’Università Hoa Sen e che “The Unbowed Bag” è in realtà il suo primo progetto in assoluto, il che rende il suo risultato ancora più incredibile.
Il premio vinto include un corso di 4 settimane in Sviluppo Collezioni presso la Arsutoria School di Milano, del valore di 4.500 euro, insieme a un contributo di 1.000 euro per l’alloggio.
Al secondo posto si è classificata la cinese Zhuo Wei Si per la sua creazione pratica e funzionale, denominata “Berlin Bag”. Zhuo Wei Si riceverà un corso di formazione di 8 giorni presso la L.E.A.T.H.E.R Academy di Simona Tanning a Ninh Binh, in Vietnam.
Terza classificata Nilgun Demirhan, dalla Turchia, con la sua innovativa borsa da yoga, un progetto denomianto “BELONGING”. Dotata di talento e creatività, ha realizzato una borsa che fonde perfettamente lo stile athleisure con il suo stile di vita.
Tutte e tre le finaliste riceveranno un premio in denaro di 500 dollari e un abbonamento di un anno a www.arstrends.com e alla Trends Guide “ARSUTORIASTUDIO” del valore di 550 dollari.
Il concorso di quest’anno ha beneficiato di una giuria accuratamente selezionata che ha riunito diverse prospettive provenienti dal settore della moda e della pelletteria. Ogni giudice ha valutato i progetti attraverso una lente unica, garantendo una valutazione completa, versatile ed equilibrata. Questo approccio multiforme ha elevato lo standard di valutazione e ha fornito spunti preziosi a tutti i partecipanti.
• Olivier Vedrine, architetto-designer e scenografo di OO Agency Paris: ha apportato l’occhio del designer in termini di creatività e visione artistica
• Stefano Migliavacca, responsabile progetti internazionali di Edizioni AF: ha rappresentato la competenza nel settore dei media con un focus sull’innovazione e sulle tendenze del settore
• Alane Becker Marder, Responsabile Marketing e Sostenibilità di Simona Tanning: ha offerto una prospettiva della conceria su praticità, qualità e sostenibilità
• Ard-ong Winyoopradist, Direttore e CMO di Xotique Company Limited: ha fornito approfondimenti dal punto di vista del proprietario del marchio su commerciabilità e redditività
Le iscrizioni al DAB 2027 apriranno a settembre di quest’anno.

Le tre finaliste e i giudici del Concorso Design a Bag 2026 alla cerimonia di premiazione durante la APLF il 12 marzc
Il progetto che ha vinto il primo premio della vietnamita Phan Nguyen Hoai Thuong
Lo studio della Berlin Bag che si è classificata al secondo posto
Terza classificata Nilgun Demirhan con la sua innovativa borsa da yoga
La Cogon Bag si è aggiudicata il premio Facebook

TFL announces fare increases

Specialty chemicals company TFL announced that it will introduce temporary surcharges on freight and product costs with immediate effect. “The measure addresses the sustained disruptions and increased expenses in global logistics and raw material supply chains resulting from the ongoing conflict in the Gulf region”.

And furthermore: “The surcharge levels depend on product group, manufacturing site, and shipping route. They will remain in place until the market situation stabilizes and will be reviewed regularly”.
TFL is working closely with its partners to ensure supply reliability and to minimize the impact of these exceptional external factors on customers.

Vibram Essential: quando togliere è la forma più alta di innovazione

Più tecnologia aggiungiamo sotto il piede, più rischiamo di dimenticare come il piede funziona davvero. Vibram lo sa bene — ottant’anni di suole ad alte prestazioni sono un osservatorio privilegiato sul modo in cui camminiamo, corriamo, abitiamo il mondo. Ed è proprio da questa consapevolezza profonda che nasce Vibram Essential, la nuova collezione SS27 presentata durante la Milan Fashion Week in uno spazio espositivo immersivo in Corso Garibaldi.

Meno è meglio. Ma solo se sai esattamente cosa stai togliendo. Il nome Essential, infatti, non è un esercizio di marketing minimalista, è una dichiarazione di metodo. La filosofia alla base della collezione parte da un’idea radicale: il minimalismo non è semplicemente ridurre lo spessore della suola, ma avviare un processo progressivo di diminuzione dell’intervento strutturale, restituendo al piede la sua biomeccanica naturale. Eliminare il superfluo, migliorare la percezione del terreno, ripristinare la libertà di movimento.

Radicata nell’esperienza pluridecennale di Vibram FiveFingers, la linea Essential si articola su tre livelli evolutivi coerenti tra loro. Il primo è il Low-Drop, con un leggero dislivello tra tallone e avampiede: pensato come porta d’ingresso al minimalismo, combina supporto strutturale e naturalezza del passo. Il secondo livello, Minimal Soles, interpreta il quotidiano urbano con una calzata slanciata e aderente, contemporanea nello stile senza tradire i principi funzionali. Il terzo e più puro è il Barefoot-Inspired Constructions/Comfort: forma anatomica ampia, costruzioni zero-drop, libertà totale per mesopiede e avampiede. L’espressione più onesta del barefoot living.

A dare spessore — quello culturale, non quello della suola — alla collezione, ci pensano le collaborazioni: Buttero, Lemaire, Fabiana Filippi, Harmont&Blaine, Primigi e altri brand hanno reinterpretato i concetti di FF CUP e Minimal Fashion secondo i propri codici. Un dialogo tra mondi che conferma quanto la tecnologia Vibram sia trasversale: dalla montagna alla passerella, dalla performance all’estetica urbana.

Il passo che conta è quello verso una calzatura che smette di compensare e inizia ad ascoltare. Con 40 milioni di suole prodotte ogni anno e una presenza in 120 paesi, Vibram dimostra che innovare, a volte, significa avere il coraggio di fare un passo indietro, per camminare molto meglio.


I venti di guerra soffiano su APLF, che tuttavia performa meglio delle attese

Un clima di profonda incertezza ha caratterizzato l’ultima edizione di APLF a Hong Kong, inaugurata lo scorso 12 marzo, a soli dieci giorni dall’attacco israelo-americano all’Iran. In questo scenario, con il Medio Oriente colpito dai missili dei pasdaran, numerosi voli con scalo negli Emirati sono stati cancellati, costringendo molti operatori a riprogrammare i propri viaggi all’ultimo minuto. A dispetto di un contesto geopolitico così critico, la fiera ha però registrato risultati discreti, decisamente migliori delle attese, confermandosi come il principale punto di incontro per l’industria conciaria globale. Gli espositori internazionali hanno partecipato all’evento con compattezza e anche i visitatori, prevalentemente asiatici, hanno risposto positivamente, pur con qualche inevitabile defezione, soprattutto da oltreoceano.
Con 500 espositori provenienti da 36 Paesi e regioni, APLF 2026 ha mantenuto una forte vocazione internazionale, pur presentandosi in una forma più compatta rispetto al passato. Una scelta che riflette un anno particolarmente complesso per il settore a livello globale, segnato da rallentamenti e aggiustamenti economici, ma che ha anche consentito di riunire tutti gli espositori su un unico livello del centro fieristico.
L’edizione 2026 ha inoltre introdotto un layout espositivo rinnovato e più funzionale: tutte le sezioni – pelle, materiali e accessori moda – sono state accorpate nel padiglione del livello 1. «Una scelta che favorisce l’integrazione tra le diverse fasi della filiera, migliorando l’esperienza dei visitatori e incentivando opportunità di business più concrete», spiegano gli organizzatori.
Sul fronte delle partecipazioni nazionali, dopo la Cina, presente con 113 aziende, spiccava l’Italia con 104 imprese, seguita da Francia (38), Brasile (33) e Turchia (26). Due le collettive italiane nella sezione principale Leather: quella dei conciatori riuniti sotto l’egida di UNIC, con 44 partecipanti, e quella dei costruttori di macchine per conceria e produttori di ausiliari chimici coordinati da ASSOMAC e ITA, con 33 aziende, a cui si aggiungono diversi espositori individuali.
I commenti raccolti a caldo evidenziano una soddisfazione maggiore tra le concerie, che hanno registrato un rinnovato interesse da parte dei visitatori alla ricerca di novità. Più tiepide, invece, le impressioni dei produttori di macchinari e dei fornitori di prodotti chimici, penalizzati dall’incertezza del mercato internazionale, che frena gli investimenti.
Nonostante un calo del 10,5% delle esportazioni nel 2025 – pari a 75 miliardi di dollari nei comparti pelle, calzature e accessori – la Cina si conferma del resto il principale protagonista mondiale del settore. Il Paese mantiene una leadership indiscussa sia per volume sia per valore della produzione, continuando a richiedere ingenti importazioni di materie prime per sostenere la propria capacità industriale.
In questo contesto, Hong Kong rafforza ulteriormente la propria centralità. Come sottolineato dalla direttrice di APLF, Janice Lee, la città si distingue per stabilità operativa, apertura commerciale e infrastrutture efficienti: elementi che la rendono un hub ideale per le aziende interessate ad accedere non solo al mercato cinese, ma anche alle economie emergenti del Sud-Est asiatico. Proprio in questa regione si registrano alcune delle dinamiche più interessanti. Vietnam e Indonesia emergono come mercati in forte espansione. Il Vietnam, sostenuto da investimenti esteri e accordi commerciali internazionali, si è affermato come polo produttivo per calzature e pelletteria. L’Indonesia, grazie a un ampio mercato interno e a una filiera già sviluppata, si posiziona invece tra i principali consumatori regionali. Non a caso, qui si terrà la prossima edizione di APLF ASEAN, in programma a Jakarta nel novembre 2026.
Oltre alla dimensione commerciale, APLF 2026 si è confermata come piattaforma di confronto e innovazione, grazie a un ricco programma di conferenze, seminari e workshop dedicati alle sfide future del comparto: sostenibilità, efficienza produttiva e nuove strategie di mercato. Tra gli eventi più seguiti, la presentazione del progetto italiano “The Leather Leaders”, incentrato sulla collaborazione tra concerie italiane e brand internazionale e finalizzato alla misurazione scientifica dell’impatto ambientale delle pelli. L’incontro, introdotto dal presidente Fabrizio Nuti, ha incluso una mini-tavola rotonda con le testimonianze di tre conciatori coinvolti nel progetto.
In un contesto internazionale ancora in evoluzione, il messaggio che emerge da APLF 2026 è chiaro: la filiera della pelle guarda avanti, puntando su collaborazione, innovazione e una presenza sempre più integrata nei mercati asiatici.
La prossima edizione è già in calendario e si terrà dal 31 marzo al 2 aprile 2027.

Un momento della cerimonia di apertura di APLF2026
Da sinistra, il presidente di Alliance France Cuir (AFC) Christophe Dehard, la direttrice di APLF Ltd. Janice Lee e  il vicepresidente esecutivo dello sviluppo commerciale di Informa Markets Michael Duck
Un corridoio della collettiva delle concerie italiane coordinate da UNIC
Uno scorcio della collettiva italiana coordinata da ITA ASSOMAC
Un momento della presentazione del progetto UNIC “Leather Leaders”

Il 29 aprile si celebra il World Leather Day

A poco più di sei settimane dal prossimo appuntamento con il World Leather Day 2026, in programma il 29 aprile, il settore conciario internazionale si prepara a lanciare un messaggio forte e unitario. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Make It Leather”, rappresenta molto più di uno slogan: è un vero e proprio invito all’azione rivolto a tutta la filiera.
L’iniziativa, promossa da Leather Naturally, punta a riunire aziende, partner, designer, studenti e consumatori attorno a un principio chiave: compiere scelte consapevoli e responsabili in materia di materiali. Un cambio di paradigma che segna il passaggio da una logica basata sui volumi a una fondata sul valore, dalla cultura dell’usa e getta a quella della durata, fino a un consumo meno influenzato dalle tendenze e più orientato alla qualità e alla tradizione artigianale.
Il messaggio è chiaro: non basta più sensibilizzare, è il momento di agire. “Make It Leather” si propone come una call to action per ribadire il valore della pelle come materiale durevole e responsabile.
In vista del 29 aprile, l’organizzazione invita l’intero comparto a partecipare attivamente, sfruttando le opportunità offerte dalle settimane che precedono l’evento. I membri di Leather Naturally avranno inoltre accesso a un ampio toolkit di risorse visive pensate per supportare la campagna e amplificarne l’impatto.
Con “Make It Leather”, il World Leather Day 2026 si candida così a diventare non solo una celebrazione del settore, ma anche un momento di svolta per ridefinire le priorità dell’industria in chiave più sostenibile e duratura.
Per ulteriori informazioni https://www.leathernaturally.org/worldleatherday/

Chimici del cuoio, i Freiberger Leather Days si terranno a Münster

Si terrà l’1 e 2 luglio 2026, presso il Mövenpick Hotel di Münster, la 14ª edizione dei Freiberg Leather Days, uno degli appuntamenti più attesi per gli operatori dell’industria conciaria tedesca ed europea. L’evento, come sempre organizzato dall’associazione dei chimici conciari tedeschi VGCT e dall’istituto di ricerca Filk Institute, si preannuncia come un’occasione di confronto e aggiornamento su innovazioni tecnologiche, sostenibilità e prospettive future del settore della pelle.
Tra i momenti centrali del programma spicca l’intervento del professor Thomas Scholten dell’Università di Tübingen, che terrà una relazione dedicata ai cicli globali e regionali dell’azoto e al loro impatto sull’allevamento. Esperto riconosciuto in scienze del suolo e sistemi di uso sostenibile del territorio, Scholten offrirà una prospettiva scientifica su una tematica sempre più rilevante per l’intera filiera produttiva.
Nel frattempo, gli organizzatori hanno annunciato la proroga di 14 giorni per l’invio delle proposte di intervento: ricercatori, aziende e professionisti avranno tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare i propri contributi. Tra gli ambiti di maggiore interesse figurano le nuove tecnologie per la produzione conciaria, i progressi nelle tecniche di analisi e caratterizzazione, l’impiego di materie prime sostenibili, nonché l’automazione e la digitalizzazione dei processi industriali.
Spazio anche alle trasformazioni della filiera e alle applicazioni innovative, con particolare attenzione al ruolo dell’artigianato nell’era dell’Industria 4.0. L’obiettivo è favorire un dialogo aperto tra ricerca e industria, in un momento di profonda evoluzione per il comparto.
Oltre al programma scientifico, l’evento offrirà anche momenti di networking informale, tra cui una pedal boat rally sul lago Aasee e diverse attività sociali pensate per facilitare lo scambio tra i partecipanti in un contesto rilassato.
Per ulteriori informazioni
https://www.eventclass.it/ledertage2026/welcome/index

FRAU SIGNATURE: il valore che si vede

FRAU SIGNATURE nasce per completare l’identità del negozio uomo con una risposta concreta a un vuoto reale nel retail abbigliamento premium. Oggi, infatti, il negozio uomo costruisce stile, consulenza, coerenza. Ma spesso, al momento della scarpa, l’offerta si interrompe: troppo classica, troppo lusso o troppo economica. FRAU SIGNATURE si posiziona come formale contemporaneo di primo prezzo qualificato, per un uomo che non cerca loghi evidenti ma valore nel dettaglio, qualità reale e packaging dedicato. Un professionista, imprenditore, manager, che magari compra meno, ma meglio. La gamma prodotti è razionale, senza sovrapposizioni: derby, mocassino, stringata pulita e una palette colori studiata per dialogare con blu, grigi, sabbia, verde oliva. Una selezione mirata che completa l’identità del punto vendita.

La pelle di qualità superiore con fiore naturale, selezionata in pezzature più piccole per preservarne autenticità e carattere. Quando è ancora sulla forma, viene lavorata ad aerografo con gesti lenti e sapienti. Nessun paio è identico all’altro, perché ogni passaggio è fatto a mano. Il comfort è assicurato, oltre che dalla forma, dal sottopiede estraibile iconico per un comfort evoluto. Dettagli distintivi: bordi rifiniti con piping, aspetto curato da calzatura di lusso, logo FRAU in rilievo, cuciture a distanza, vaschetta sovrapposta, applicata con impuntura ornamentale a punto lungo, suole personalizzate FRAU.