Arsutoria Studio

Prosegue il programma 2026 di “Assomac Around the World”

Con IILF – India International Leather Fair di febbraio a Chennai e APLF Leather di Hong Kong a marzo ha prenso il via il programma 2026 di Assomac per il supporto all’internazionalizzazione delle imprese italiane produttrici di macchinari e tecnologie per le industrie conciaria, calzaturiera e pellettiera, con una presenza mirata nei mercati dove si concentrano investimenti, filiere produttive e dinamiche di crescita industriale.

Nel corso del 2026, l’azione dell’Associazione a supporto dell’internazionalizzazione dei produttori italiani del settore proseguirà con successive tappe in Asia, Sud-Est asiatico e America Latina.

“L’Italia mantiene una presenza rilevante tra i principali esportatori mondiali, pur in un contesto segnato da tensioni internazionali e da dinamiche che hanno inciso sulle catene del valore – ha dichiarato Cristiano Paccagnella, Vice Presidente di Assomac -. La contrazione del 12,2% dell’export italiano (gennaio-ottobre 2025 rispetto all’anno precedente) è un dato che fotografa le difficoltà della fase attuale. Allo stesso tempo, le imprese continuano a dimostrare una forte propensione estera, investendo nel presidio dei mercati e partecipando a iniziative di promozione nei principali contesti mondiali. In questo scenario, il supporto di ICE Agenzia è un elemento centrale per rafforzare la visibilità e il posizionamento internazionale delle tecnologie Made in Italy. Perché lo sforzo sia sostenibile nel tempo, è altrettanto importante poter contare su azioni e risorse che possano favorire le esportazioni e gli investimenti in macchinari, in grado di accompagnare la competitività delle imprese sui mercati globali. I recenti sviluppi nell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India rappresentano un passo in questa direzione”.

All’Italian National Pavilion di Chennai, promosso da ICE Agenzia, su una superficie di 280 metri quadrati, la partecipazione italiana ha registrato 25 aziende italiane produttrici di tecnologie e macchinari per la filiera pelle-calzatura, di cui 15 associate ad Assomac. Nel complesso, la tecnologia italiana è stata rappresentata in fiera da oltre 60 imprese attive nel Paese.


Tutti i video di GSC GROUP

GSC GROUP ha realizzato tre cicli di video dedicati a diverse tematiche del settore, ciascuno con un taglio specifico, una voce diversa e un obiettivo preciso. Questi gli argomenti oggetto degli approfondimenti:

1. Determinazione dei bisfenoli sulla pelle
2. Test di condensazione dei vapori (fogging) per il settore automobilistico
3. Veslic Test

“La divulgazione – spiegano dall’azienda chimico conciaria veneta – nasce dallo stesso approccio che guida ogni giorno il nostro lavoro: ricerca, confronto scientifico e volontà di condividere conoscenza in modo chiaro, accessibile e concreto. È questo che ci guida anche quando scegliamo il linguaggio del video per raccontare temi complessi e renderli più fruibili”.

Nell’ultimo ciclo pubblicato — così come negli ultimi congressi, incontri e momenti di confronto scientifico a cui l’azienda ha partecipato — viene approfondito un tema oggi più attuale che mai: i bisfenoli. Un argomento centrale nel dibattito del settore e vicino alle domande che GSC riceve ogni giorno da clienti e partner.
Ora GSC GROUP ha raccolto tutti i contenuti così che possano essere recuperati al bisogno, con calma, episodio dopo episodio. Per scoprire i video clicca QUI 

DESMA House Fair 2026: Focus sulla leggerezza

La leggerezza è ormai diventata un requisito irrinunciabile nell’ambito calzaturiero. Non è quindi un caso che l’azienda tedesca – leader mondiale da 80 anni nella progettazione e costruzione di macchinari, impianti e soluzioni automatizzate per l’industria calzaturiera –  ponga proprio la leggerezza e il processo di iniezione diretta (DIP) al centro del suo prossimo appuntamento con DESMA House Fair 2026, riflettendo gli sviluppi in corso sia in termini di prestazioni, che di sostenibilità.

In occasione dell’evento saranno organizzate dimostrazioni dal vivo di processi di produzione altamente automatizzati e orientati alla pratica, caratterizzati da innovativi materiali per suole espanse come poliuretano (PU), materiali termoplastici o Super Critical Foam (SCF). Il PU viene espanso utilizzando un dosaggio preciso di CO₂, mentre le suole SCF vengono iniettate direttamente sulla tomaia. Insieme, queste tecnologie avanzate consentono di realizzare suole con densità notevolmente ridotta, mantenendo al contempo eccellenti caratteristiche prestazionali.

I visitatori avranno l’opportunità di esplorare l’intera filiera della produzione di calzature leggere —dalla progettazione e sviluppo degli stampi alla produzione in serie efficiente—, ottenendo informazioni complete su processi e soluzioni all’avanguardia.

La fiera sarà ulteriormente arricchita da oltre 50 co-espositori del settore calzaturiero mondiale, oltre a un programma di presentazioni tecniche di alto livello, rendendo l’evento un punto d’incontro fondamentale per l’innovazione e lo scambio nel settore calzaturiero.


Elachem®: l’innovazione inizia dalla materia

Dal 2001 specializzata nella produzione di sistemi poliuretanici all’avanguardia per l’industria calzaturiera, Elachem® ha fatto dell’innovazione il proprio fiore all’occhiello, focalizzando la propria attenzione sulla combinazione di prestazione, leggerezza, sostenibilità e creatività quali linee guida per il futuro della calzatura tecnica.

Per  l’azienda vigevanese, il punto di partenza per chi disegna e costruisce la calzatura del futuro non è più la forma, è la materia: è nel modo in cui un polimero risponde alla sollecitazione, restituisce energia, accompagna il piede, che oggi si gioca la differenza competitiva di un prodotto.

In questa trasformazione, due famiglie di materiali stanno ridisegnando i confini dell’innovazione calzaturiera: il TPU Epamould® e Epalite®, poliuretano termoplastico, e lo SCF – Super Critical Foam poliuretano termoplastico espanso.

TPU: un linguaggio, prima ancora che un materiale

Il TPU non è una semplice materia prima, è un vocabolario tecnico. Variando densità, durezza e geometrie, lo stesso polimero diventa battistrada resistente, contrafforte stabile, inserto estetico, componente dinamico ad alta resilienza. Per il progettista, questo significa tradurre un’intenzione in una soluzione, senza compromessi tra estetica e prestazione: più reattività dove serve spinta, più contenimento dove serve protezione, più leggerezza ovunque.

SCF: il salto di paradigma

Se il TPU è grammatica, lo SCF è rivoluzione. L’espansione con il gas genera una struttura cellulare uniforme, finissima, con densità ridottissime e un ritorno elastico che fino a pochi anni fa era confinato ai laboratori. Il risultato si sente al primo passo in termini di ammortizzazione progressiva, comfort che non si esaurisce, peso ridotto. Lo SCF non è “una schiuma più leggera”, è un’architettura “cellulare” progettata.

Sostenibilità che nasce dall’ingegneria

In un mercato dove i criteri ESG sono ormai parametri di accesso, non più esercizi reputazionali, la scelta del materiale diventa scelta strategica. In Elachem, la sostenibilità nasce dalla tecnologia, non dal marketing, una differenza che anche il mercato premium sta imparando a riconoscere e ad apprezzare. Perché una calzatura più leggera consuma meno materia prima, riduce l’impatto logistico, abbassa il dispendio energetico nell’uso.

Non solo innovazione, ma anche nuovi confini per la creatività

C’è una dimensione che spesso resta in ombra quando si parla di polimeri tecnici: la libertà creativa che restituiscono. Epamould® e Epalite® e SCF permettono di immaginare suole con geometrie inedite, di integrare funzioni in singoli componenti, di giocare con trasparenze, colori e finiture che ieri appartenevano alla sola estetica.

Per il designer, questo rappresenta una tavolozza più ampia, come un cuoco che dà libero sfogo alla sua creatività per riscrivere il paradigna. Per l’R&D, una piattaforma coerente. Per il buyer, un prodotto che parla al tempo stesso al mercato della performance e a quello del desiderio.


Nasce ACBC Innovation Hub

Lo scorso maggio la società di consulenza specializzata – che integra competenze industriali, accademiche e consulenziali per guidare percorsi di trasformazione e innovazione – ha inaugurato a Milano, in Via Signorelli 10, uno spazio di 400 mq progettato per cambiare il modo in cui l’innovazione viene anticipata e portata sul mercato nei settori della moda, del lusso e dello stile di vita. Questo hub serve come una piattaforma operativa che implementa un modello di innovazione completo, integrando ricerca sui materiali, sviluppo prodotto, strategia e messa in commercio. L’Innovation Hub è il cuore tecnologico di ACBC e gestisce l’intero ciclo di vita del prodotto, dal design alla circolarità. L’Hub offre accesso a un ecosistema di soluzioni innovative e promuove la collaborazione con settori come l’automotive e l’interior design. Il team di otto persone, guidato dal Chief Innovation Officer Edoardo Iannuzzi, con esperti nel campo tessile, mondo pelle e polimeri ed un database di più di 3800 materiali e circa 200 realtà collegate divise tra start-up e innovatori del mondo dei materiali e leader multi-nazionali, con copertura di diverse supply chain dall’Asia, EU e USA. 

L’Hub segue due strategie di innovazione: la prima riguarda l’area “Available”, dove si presentano materiali pronti per il mercato, e la seconda è l’area “New Frontiers”, in cui vengono sviluppati nuovi brevetti con un budget del 5% in ricerca e sviluppo.
ACBC offre anche altri servizi complementari. La Strategy Consulting aiuta le aziende a definire strategie di crescita e a migliorare l’efficienza operativa, integrando la sostenibilità nel business. Il Supply Chain Managed Services supporta lo sviluppo e l’industrializzazione del prodotto con un approccio flessibile. L’area Marketing & Communication si occupa di tradurre l’innovazione in strategie di mercato. L’approccio T2T, che integra tecnologia e tracciabilità, assicura trasparenza lungo tutta la filiera.
“L’Hub nasce per mettere l’innovazione, spesso poco valorizzata nel fashion, al servizio del settore. ACBC seleziona e traduce soluzioni su materiali, prodotto e circolarità in KPI economici e ambientali chiari e misurabili, permettendo ai brand di valutarle e adottarle su basi oggettive e scientifiche, comprendendone i benefici concreti.” – ha dichiarato Edoardo Iannuzzi, ACBC Co-Founder & Chief of Innovation.

“Con l’Innovation Hub rafforziamo la nostra visione: costruire un’infrastruttura capace di connettere competenze, tecnologie e filiere su scala globale, mettendo a sistema know-how e capacità esecutiva. Vogliamo consolidare il nostro ruolo di partner di riferimento nell’evoluzione del settore contribuendo a guidare la trasformazione verso modelli più avanzati, integrati e competitivi” – ha aggiunto Gio Giacobbe, Co-Founder & CEO di ACBC.

L’apertura dell’Innovation Hub si inserisce in una fase di consolidamento per ACBC, sostenuta anche dall’ingresso del fondo Gyrus Capital, con l’obiettivo di accelerarne lo sviluppo e rafforzarne il posizionamento a livello internazionale. Certificata B Corp e riconosciuta come punto di riferimento nella consulenza per il settore fashion, luxury e lifestyle, ACBC è oggi partner di riferimento per brand globali che vogliono sviluppare nuovi prodotti e modelli di business, facendo dell’innovazione – tecnologica, progettuale e industriale – il principale motore di competitività.

From left:  Gio Giacobbe Ceo and CoFounder ACBC Edoardo Iannuzzi Chief Innovation Officer and CoFounder


Da Leather Naturally un nuovo rapporto sull’acqua

Leather Naturally ha pubblicato una nuova risorsa educativa dedicata alla gestione sostenibile dell’acqua nell’industria della pelle. Il documento – cofirmato dai membri del Consiglio Kim Sena, Aukje Berden e Camille Mori – spiega quanto l’acqua sia fondamentale nella produzione della pelle, dalla lavorazione delle pelli grezze fino alla rifinizione. Ci ricorda come l’acqua sia una risorsa limitata e sempre più sotto osservazione dal punto di vista ambientale e normativo. Per questo motivo, il settore conciario deve migliorare il modo in cui l’acqua viene misurata, gestita e conservata. Un utilizzo più sostenibile consente infatti di ridurre l’impatto ambientale, rispettare le normative future, aumentare la fiducia di clienti e stakeholder e favorire l’innovazione tecnologica lungo tutta la filiera.
Intitolato Sustainable Water Management in the Leather Industry il rapporto si pone l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze utili a tutti gli attori della filiera per collaborare su pratiche di gestione sostenibile dell’acqua.
Il documento è stato sviluppato grazie a una consultazione pubblica svolta alla fine del 2025 e si basa anche su uno studio di valutazione del ciclo di vita (LCA) realizzato da Leather Naturally con il supporto tecnico di SPIN360.
Questi gli argomenti chiave trattati:

– Perché l’acqua rimane una priorità strategica per l’industria della pelle
– La base di una gestione sostenibile dell’acqua
– Come viene implementata una gestione sostenibile dell’acqua
– Limitazioni e sfide nella gestione delle acque
– Case study e storie di successo

La pubblicazione è rivolta a professionisti del settore, responsabili della sostenibilità, fornitori, marchi e decisori politici, con l’obiettivo di promuovere miglioramenti concreti e duraturi e si può scaricare gratuitamente dal sito di Leather Naturally (https://www.leathernaturally.org/news-events/news/new-resource-sustainable-water-management-in-the-leather-industry/).

ll calzaturiero spagnolo fa fronte comune

Una collaborazione stabile pubblico-privata, un tavolo tecnico permanente e un programma pilota di modernizzazione su misura per le PMI, volto ad accelerare la digitalizzazione, la sostenibilità e a garantire il ricambio generazionale: sono questi i punti chiave della proposta congiunta presentata lo scorso 12 maggio dalle associazioni nazionali dei produttori di calzature e di componenti per calzature al ministro dell’Industria e del Turismo, Jordi Hereu Boher. Obiettivo? Rafforzare la competitività, la modernizzazione e la continuità industriale del settore calzaturiero spagnolo e della sua industria ausiliaria.

Durante l’incontro, entrambe le organizzazioni hanno sostenuto la necessità di avanzare verso una collaborazione pubblico-privata stabile che consenta di rispondere alle sfide strutturali che questa catena del valore industriale deve affrontare: crescente pressione sui prezzi, trasformazione dei canali commerciali, progressiva perdita della base manifatturiera, difficoltà nel ricambio generazionale, mancanza di scala imprenditoriale e nuove esigenze normative in materia di sostenibilità, tracciabilità e prodotto.

La FICE e l’AEC hanno sottoposto al Ministero l’opportunità di riconoscere il settore calzaturiero e i suoi componenti come ambito prioritario nell’ambito della politica industriale spagnola, data la sua rilevanza in termini di occupazione, esportazioni, innovazione, coesione territoriale, capacità produttiva e prestigio internazionale del marchio «Made in Spain».

Come asse centrale della proposta, entrambe le entità hanno presentato la possibilità di promuovere un programma pilota di modernizzazione industriale settoriale, supportato da aziende dimostrative, centri tecnologici e struttura settoriale.

È stata inoltre sollevata la necessità di affrontare una delle principali sfide del settore – la continuità aziendale-, oltre ad azioni  volte a rafforzare la competitività internazionale del settore, sostenere la diversificazione dei mercati, migliorare la vigilanza di mercato e favorire condizioni di concorrenza equilibrate per l’industria spagnola ed europea.
Entrambe le organizzazioni hanno richiesto l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico con il Ministero, con l’obiettivo di definire nel breve periodo possibili linee di collaborazione, strumenti di sostegno e progetti di modernizzazione applicabili al settore.

Il menswear di alta gamma dà appuntamento a PITTI UOMO 110

Stili e tendenze del menswear di alta gamma per la PE 2027 si svelano nell’atteso appuntamento a Firenze con la 110° edizione di Pitti Immagine Uomo, con oltre 720 marchi che esporranno in Fortezza da Basso (di cui il 44% in arrivo da più di 30 paesi), suddivisi in cinque sezioni: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Superstyling, Dynamic Attitude e I Go Out.

The Pool è il tema ispiratore e visivo dell’edizione estiva 2026 del Salone, con l’installazione centrale curata da Philéo Landowski e firmata da Pascal Hachem.

Per quanto riguarda invece gli eventi speciali, lo Guest Designer dell’edizione è Simone Rocha, founder & creative director dell’omonimo brand, che per l’occasione terrà a Firenze la sua prima sfilata indipendente di moda maschile, in scena il 18 giugno al Teatro della Pergola. Guest Designer è DSM Kei Ninomiya, lo stilista giapponese apprezzato per il suo approccio concettuale e già alla guida di noir kei ninomiya, la sua label cresciuta sotto l’egida di Comme des Garçons. A Firenze andrà in scena la collezione menswear PE 2027, con una sfilata evento il 17 giugno alle ore 22.00 al Complesso di Sant’Orsola.
Special Guest è, invece,  JiyongKim, brand del designer sudcoreano tra i migliori talenti all’edizione 2024 del LVMH Prize, con un progetto-evento appositamente concepito per Firenze negli spazi del Magazzino 07 in Fortezza. Last but not least, il brand danese Sunflower realizzerà una speciale sfilata evento a il 17 giugno alle ore 19.00 al Teatro del Maggio Musicale – come CPHFW Special Project, presentando così il marchio al pubblico internazionale di Pitti Immagine Uomo.
 “Energia, coraggio e visione trasformatrice caratterizzano da sempre il nostro lavoro, sono gli elementi che ci hanno consentito di ridisegnare a ogni frangente decisivo lo stesso concetto di fiera, trasformando Pitti Uomo in un evento non solo commerciale, ma anche un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni” – ha affermato Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine –.
“Navigare nel futuro: è questo il messaggio e l’obiettivo con cui stiamo costruendo il prossimo ciclo di saloni moda – ha dichiarato Ivano Cauli, neo amministratore delegato di Pitti Immagine – a cominciare proprio da Pitti Uomo”.

26th Shoes and Leather Vietnam: porta d’accesso al mercato asiatico

Top Repute Co. Ltd. – affermata società organizzatrice di fiere dal 1989 – dà appuntamento agli operatori del settore dall’8 al 10 luglio 2026  in Vietnam con la 26ª edizione della Fiera Internazionale dell’Industria Calzaturiera e della Pelletteria, che comprende la Fiera Internazionale dei Prodotti Calzaturieri e della Pelletteria . La location è  il Saigon Exhibition & Convention Center (SECC) di Ho Chi Minh City, il dinamico polo economico del sud del Vietnam e centro tradizionale della produzione e dell’esportazione di calzature del Paese. Rispecchiando il formato di IFLE – Guangzhou, il primo evento dedicato al settore che fa capo a Top Repute Co. Ltd. , anche  Shoes and Leather Vietnam vedrà la partecipazione di oltre 800 espositori provenienti da 30 paesi e regioni e attirerà più di 15.000 visitatori professionali da 70 paesi e regioni, il tutto in un’area espositiva di 20.000 metri quadrati. L’evento offre una piattaforma eccellente per acquirenti e fornitori dell’ASEAN e internazionali per interagire con il settore della pelle e delle calzature in rapida espansione del Vietnam, esplorare l’intera catena di approvvigionamento, dai materiali ai prodotti finiti, e trarre vantaggio dalla forte industria orientata all’esportazione concentrata nel sud del Paese.

Info su www.toprepute.com.hk


JV International potenzia l’expertise tecnico-creativa al fianco dei brand partner

Alla guida della direzione commerciale entra Stefano Madau, manager dal solido background interfunzionale nella consulenza strategica e con un percorso ai vertici di importanti marchi del mondo outdoor e sportivo. Accanto a lui troviamo Giovanni Girardi, che assume il ruolo di Sales Manager, forte di una comprovata esperienza nel settore sportivo e di competenze consolidate in negoziazione, pianificazione strategica e sviluppo del business. L’evoluzione dell’azienda passa anche dal potenziamento dell’area design e sviluppo prodotto. In questo contesto si inserisce Vania Cadamuro, Designer Coordinator e Product & Project Manager con un percorso che abbraccia l’intero ciclo di vita del prodotto, dall’ideazione all’industrializzazione in settori differenti, dallo sport all’arredamento, dalla moda al mondo dell’infanzia. A completare il rafforzamento del team tecnico entra Aramis Ziliotto, Technical Coordinator, con una formazione come Product Designer e una specializzazione nella progettazione tecnica di suole per gli sport outdoor.

Luca Piani, General Director di JV International, alla guida di questo percorso di consolidamento e sviluppo, afferma: “L’ingresso di queste nuove professionalità rappresenta un passaggio strategico nel percorso di sviluppo di JV International, perché ci permette di integrare competenze chiave e consolidare una struttura sempre più solida e orientata all’innovazione. In un mercato internazionale in continua evoluzione, crediamo che investire su persone, organizzazione e know-how sia fondamentale per sostenere la crescita dell’azienda e continuare a creare valore insieme ai brand partner.”

Luca Piani, General Director