L’azienda di borse e portafogli di Scandicci prosegue con la sua politica di acquisizioni e dopo Fior di Pelle, è la volta di Tifariti, con un’integrazione progressiva di tutte le fasi di produzione per affermarsi in un mercato sempre più concorrenziale.
News aziende Arsutoria
Aprile 2024
In un momento in cui il distretto fiorentino della pelletteria sta vivendo un notevole rallentamento dell’attività produttiva, causato dalla crisi congiunturale che ha colpito anche le maison del lusso, KUOYO, azienda di Scandicci di Fabio Fatarella, produttrice di borse e portafogli per i grandi brand della moda, accelera sugli investimenti e acquisisce un’altra azienda di pelletteria, che va ad aggiungersi a Fior di Pelle acquisita nel luglio scorso. Questa volta si tratta di Tifariti, azienda della famiglia Tirinnanzi, nata nel 2010 e specializzata nella produzione di borse anche con pelli pregiate e piccola valigeria. Grazie alla lunga esperienza con i più importanti brand del settore della moda, tra cui Gucci, le Pelletterie Tifariti hanno sviluppato una costante crescita, fino all’ampliamento del 2014 ed il trasferimento nell’attuale stabilimento di 400mq a Rufina. KUOYO prosegue quindi la strategia di integrazione progressiva di tutte le fasi di produzione per affermarsi in un mercato fortemente concorrenziale, offrendo servizi a valore aggiunto e garantendo una supply chain qualitativa e sostenibile. Secondo Fatarella, infatti: “se, da un lato, per ottenere un prodotto di altissima qualità e proteggere l’immagine dei clienti più prestigiosi non c’è altro modo che controllarlo attentamente, dall’altro, risulta necessario assicurarsi parte della capacità produttiva, per affrontare l’inevitabile carenza di risorse specializzate prevista nei prossimi anni”. Il piano per KUOYO LAB è di arrivare a 100 dipendenti entro il 2025 tramite la collaborazione già avviata con alcuni top brand del settore.
Il gruppo cinese di Jinjiang, ODM da trent'anni per GEOX, Skechers e Jack Wolfskin, apre il primo parco logistico doganale di Quanzhou. Duecentomila metri quadrati, smistamento con intelligenza artificiale, diciotto magazzini europei: la scarpa cinese cambia mestiere.
Il brand fondato tra Italia e Dubai esce per la prima volta dal mondo delle sneakers con Linea, il primo loafer di una collezione che ridefinisce il concetto di imperfezione.
Il framework ZDHC copre tessili, pellame e plastica, ma non il metallo: per anni la filiera dell'accessorio ha risposto a richieste scritte per altri processi. Con il Consorzio Physis capogruppo, a fine 2025 è stata redatta la prima lista di sostanze ristrette per le deposizioni galvaniche.