Arsutoria Magazine

OEKO-TEX®: costruire la fiducia attraverso la trasparenza

Per raggiungere il suo obiettivo, OEKO-TEX® adotta misure volte a favorire l’approfondimento scientifico e l’innovazione all’interno dell’industria della pelle e del tessile e i 17 Istituti di ricerca e analisi dell’associazione internazionale lavorano in stretta collaborazione con i produttori per lo sviluppo di prodotti in pelle di alta qualità in tutte le fasi della catena del valore.

La visione globale dell’industria di OEKO-TEX® rappresenta, quindi, un grande valore aggiunto per marchi, produttori, rivenditori e consumatori. L’associazione si concentra, in particolare, sulla trasparenza e sulla tracciabilità, che si riflette nel tasso di crescita nel 2023 dell’etichetta di prodotto OEKO-TEX® MADE IN GREEN: rispetto al periodo prescritto, le etichette rilasciate sono infatti aumentate del 52%. MADE IN GREEN è un’etichetta di prodotto tracciabile per tutti i tipi di prodotti tessili e in pelle fabbricati in strutture responsabili, in condizioni di lavoro sicure e socialmente responsabili. L’etichetta garantisce inoltre ai consumatori che il prodotto è stato testato per verificare l’assenza di sostanze nocive.

Un prerequisito per il MADE IN GREEN è che il prodotto sia certificato secondo l’OEKO-TEX® LEATHER STANDARD, un sistema di test e certificazione standardizzato a livello internazionale per la pelle e gli articoli in pelle a tutti i livelli di produzione. La certificazione supporta le aziende lungo tutta la catena di fornitura nell’implementazione di un’elevata sicurezza dei prodotti dal punto di vista umano-ecologico. Il catalogo dei criteri OEKO-TEX® viene aggiornato annualmente per conformarsi alle normative internazionali come il REACH.

Vibram Strat-X, per rivoluzionare la costruzione delle tomaie

Vibram introduce la tecnologia Vibram Strat-X, un’innovazione concepita dall’azienda per trasformare radicalmente l’approccio convenzionale alla costruzione e alla personalizzazione di tomaie per calzature. Vibram Strat-X è un materiale innovativo, una sottile lastra che tramite un avanzato processo di stampaggio consente la creazione della tomaia e/o di coperture tecniche o di moda in un singolo passaggio mantenendo l’alta qualità della gomma Vibram. I fogli di gomma, con diverse finiture e spessori, consentono la realizzazione di una vasta gamma di elementi: resistenza, leggerezza, robustezza, elasticità, impermeabilità e versatilità emergono come caratteristiche fondamentali di questo nuovo concetto, adattabile a svariate applicazioni. I due prodotti finiti LB214 e Luxury Rubber Boot, presentati a Pitti in versione black il primo e in blue il secondo, sono due esempi di applicazione differenti di questo processo che genera due tipologie di costruzione distinte. Con LB214 la tecnologia Strat-X funge da guscio protettivo offrendo impermeabilità e protezione. Lo stivaletto Luxury Rubber, invece, combina qualità e comfort, dando vita a un look unico e originale per tutte le occasioni. La tecnologia Strat-X utilizzata per la tomaia, si caratterizza come materiale leggero e confortevole, morbido come la pelle, ma che mantiene lo standard di alta qualità delle prestazioni della gomma Vibram.


Ancora debole l’industria calzaturiera italiana nel 2023

Commenta così Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici, la fatica dell’industria calzaturiera italiana riscontrata nel 2023: “L’anno da poco concluso ha avuto per il calzaturiero italiano un andamento ondivago. Alle performance brillanti del primo trimestre, con aumenti a doppia cifra per export e fatturato, è seguito un progressivo rallentamento. Il 2024 sta manifestando in avvio segnali preoccupanti e prevediamo un’ulteriore frenata almeno nel primo semestre. Una congiuntura determinata dal difficile scenario internazionale, dominato da eventi e rischi geopolitici, e dalle condizioni finanziarie restrittive per famiglie e imprese”.

Tra i mercati esteri si conferma al primo posto la Francia (+17,3% in valore e +1,1% in quantità su gennaio-ottobre 2022), le cui cifre comprendono anche i flussi di rientro delle produzioni effettuate in Italia dalle multinazionali francesi del lusso. Prosegue il processo di selezione tra le imprese (con un pesante -5,3% tra industria e artigianato), malgrado la tenuta nel numero degli addetti (che segna un +1,8%, benché ancora al di sotto dei livelli 2019 pre-Covid e in calo nell’ultimo trimestre).

Il comparto calzaturiero italiano, grazie ai risultati favorevoli della prima parte dell’anno, chiude il 2023 con il fatturato a 14,6 miliardi di euro, in debole crescita sul 2022 (+0,9%) sostenuto dall’export, che si attesta a 12,8 miliardi (+1,1% a valore). Bene il saldo commerciale (5,8 miliardi, +7,3%), ma stentano la spesa delle famiglie italiane (-1,5%) e soprattutto i volumi prodotti (che hanno annullato il recupero del 2022 tornando a 148 milioni di paia, -8,6%) e quelli esportati (-10,6%), in sensibile contrazione.

MICS, 15 milioni a favore della ricerca delle imprese

E’ stato presentato lo scorso 26 febbraio presso l’Unione Industriali di Napoli il primo bando a cascata di ‘MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile’ destinato a finanziare progetti di ricerca del valore di 15 milioni di euro a favore di micro, piccole, medie e grandi imprese.
MICS – Made in Italy Circolare e Sostenibile (www.mics.tech) è un Partenariato Esteso finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca grazie ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU. In prima fila la Stazione Sperimentale Pelli, socio partner di MICS, in rappresentanza della filiera pelle cuoio.
In MICS lavorano insieme pubblico e privato, Università, Centri di Ricerca e Imprese, con l’obiettivo di rendere prodotti e processi del Made in Italy più sostenibili e circolari. Nel progetto sono coinvolti 350 ricercatori tra 11 importanti Università italiane, CNR e 13 imprese leader del Made in Italy nei settori della moda (abbigliamento, articoli tessili e cuoio), dell’arredamento e dell’automazione, meccanica e sfide tecnologiche 4.0.
MICS ha ricevuto l’ammontare più alto mai erogato per progetti di ricerca di base in ambito economia circolare e sostenibile, 114 milioni da fondi PNRR (di cui il 40% destinati al Mezzogiorno) e 11 milioni da privati. MICS ha ora pubblicato i bandi a cascata per sostenere con questi fondi progetti volti a rendere il Made in Italy più circolare, autosufficiente, auto-rigenerativo, affidabile, sicuro e sostenibile.
Purtroppo, i tempi di presentazione dei progetti sono stretti: la scadenza è il prossimo 11 marzo. https://www.mics.tech/bandi/bando-01-2024-made-in-italy-circolare-e-sostenibile-imprese/


Micam e Mipel con le altre fiere della moda tracciano un bilancio positivo

I dati di chiusura delle quattro manifestazioni dedicate alla moda e all’accessorio, che si sono presentate in contemporanea a Fieramilano (Rho), grazie all’incoming internazionale, hanno evidenziato un buon andamento, segno tangibile di stabilità in un momento difficile per la congiuntura economica.

MICAM Milano, MIPEL, The One Milano e Milano Fashion&Jewels hanno accolto un totale di 40.821 visitatori professionali di cui il 45% proveniente dall’estero. In particolare, dall’Unione Europea Francia, Germania, Spagna e Grecia hanno registrato le performance migliori; dai mercati extra europei risultati positivi da Giappone, Cina, Kazakistan e Regno Unito. 

Ancora una volta ha vinto la volontà di fare sistema e di presentarsi al mercato insieme.

Nonostante la positività trasmessa dai numeri, l’atmosfera fra le corsie e negli stand non si è rivelata delle migliori. Le prospettive del semestre si confermano difficili soprattutto a causa di magazzini ancora ben forniti di prodotti delle passate stagioni e per la grande indecisione e i budget stringenti dei compratori.

A inaugurare le manifestazioni anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, una presenza che ha ulteriormente sottolineato l’importanza delle fiere come strumento di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane.

Durante questi giorni nei padiglioni non si è respirato solo business, ma anche voglia di innovare: in tutti i settori rappresentati, infatti, si sta operando con forza per un rinnovamento dei processi produttivi con l’introduzione della digitalizzazione e delle tecnologie più all’avanguardia. Ma questa spinta in avanti non annulla, anzi rafforza, una tradizione che affonda le radici nell’artigianalità, ancora viva in tutti i settori rappresentati dalle manifestazioni.

Altro grande momento di condivisione di intenti è quello della formazione: in tutte le manifestazioni si sono organizzati workshop e momenti didattici e informativi, coinvolgendo in molti casi i giovani, che rappresentano il futuro, e le scuole, ponte indispensabile verso il mondo del lavoro per le nuove generazioni.

Chiusa questa edizione già si guarda al prossimo settembre sempre in un’ottica di filiera e di sistema: l’appuntamento è dal 15 al 18 settembre 2024.


A White per scoprire i nuovi talenti e la ricercatezza

Grazie a White gli spazi del Tortona Fashion District hanno accolto una schiera di buyer, fashion editor e professionisti del settore moda, provenienti da tutto il mondo. Un’edizione ricca di eventi, collaborazioni e novità.

WHITE si conferma un evento in grado di attirare l’attenzione del panorama moda, una vetrina per i nuovi talenti e una piattaforma stimolante per i brand già consolidati. Circa 300 marchi (40% internazionali, 60% italiani) che hanno presentato in anteprima le collezioni prêt-à-porter dedicate alla stagione FW24-25.

L’evento è sempre un’ottima occasione per scoprire brand originali e ricercati, così come incontrarne qualcuno emergente o ancora sconosciuto al grande pubblico.

Citiamo la visione grafica differente di House of Florence con le sue iconiche borse con l’applicazione in metallo a forma di labbra, ormai tratto distintivo del brand. Puro glamour per Radica Studio, borse di tendenza proposte in colorazioni intense e con design decisi. Çaplait punta alle sue origini pakistane per realizzare calzature luxury e no season che richiamano i colori e le fantasie mediorientali. Per la moda invernale ha parlato UNCOMMON lab con una linea di pellicce realizzate con particolari accostamenti di materiali, stampe e tecniche. Un’area speciale è stata dedicata a MiniMe Paris. Questo brand produce accessori, scarpe e borse 100% upcycling, utilizzando rimanenze di tessuto di importanti brand del lusso.

L’edizione Resort di White si terrà dal 15 al 17 giugno 2024.


Colazione da Leather Naturally ad APLF 2024

Leather Naturally sarà presente all’APLF 2024 di Hong Kong con la sua Lounge situata al livello 3, concourse 3E. “Saremo lieti di accogliere i nostri membri per un caffè e una chiacchierata e, naturalmente, anche gli interessati che desiderano ulteriori informazioni sulla nostra organizzazione”.

Il 20 marzo Leather Naturally attende quindi gli operatori dalle 9 alle 10, presso la sala riunioni N106-N108. I membri del Board presenteranno le attività di Leather Naturally dell’ultimo anno e quelle previste per il 2024, tra cui:

– Giornata mondiale della pelle (World Leather Day) e modalità di partecipazione
– Lo studio LCA di Leather Naturally
– Icona ‘Get the Facts’ per rivenditori, marchi e designer

E’ prevista anche una tavola rotonda su temi importanti che interessano tutti gli operatori del settore:

– Come possono i marchi essere ulteriormente educati sulla pelle?
– Come posso utilizzare lo studio LCA?
– Come utilizzare al meglio i social media nel settore della pelle?

Il Breakfast Meeting è accessibile a tutti e per questo vi invitiamo a portare con voi i vostri partner commerciali. Si tratta di una grande opportunità non solo per conoscere Leather Naturally, ma anche per interagire di persona con il team e porre domande.
Per partecipare si prega di registrarsi su: APLF – Hong Kong 2024 | Leather Naturally

Leather Naturally terrà anche una presentazione il 19 marzo nell’area pubblica della fiera per illustrare il lavoro dell’organizzazione e perché il supporto dei suoi membri è davvero decisivo.

Leather Naturally promuove l’uso di pelli certificate e prodotte in modo responsabile. Il suo sito web www.leathernaturally.org è una risorsa fondamentale per ottenere informazioni sulla moderna produzione di pelle e sul ruolo che essa svolge in una società più sostenibile.

Le collezioni spagnole per l’A/I 2024-25 presentate con successo a Milano

Le esportazioni di calzature spagnole, nei primi undici mesi del 2023, hanno raggiunto i 3.010,8 milioni di euro e 146,2 milioni di paia, con un aumento del 6,4% in valore e una diminuzione dell’1,2% in paia rispetto allo stesso periodo del 2022.

Questi numeri inquadrano la situazione del mercato spagnolo delle calzature. Pur denotandone la tenuta non possono certo mettere al riparo dalle tante criticità e incertezze che coinvolgono l’intero comparto.

 

Un segnale positivo, però, è di certo venuto dalla partecipazione delle aziende spagnole al MICAM Milano di febbraio 2024: un totale di cento espositori spagnoli, in rappresentanza di 123 marchi.

Si è trattato dello stesso numero di aziende che, sotto l’egida di Shoes from Spain, hanno partecipato alla fiera nel 2023.

 

“MICAM è la più importante fiera del settore calzaturiero ed è una buona notizia che, nonostante la delicata situazione che il settore sta attraversando, molte aziende abbiano presentato le loro collezioni a Milano”, ha dichiarato Rosana Perán, presidente della FICE, che ha aggiunto: “La complessa situazione economica, influenzata dalla crescente inflazione, dai conflitti geopolitici internazionali e dall’aumento del costo del lavoro, ha messo le aziende in una posizione difficile. Tuttavia, l’elevata presenza a Milano riflette la resilienza del settore e il suo impegno nell’internazionalizzazione”.

 

La Spagna è stata il secondo Paese per numero di espositori al MICAM. Una partecipazione elevata che ha permesso alle aziende di esaltare il loro impegno sul fronte del design, della qualità, della sostenibilità e dell’innovazione.

 

Chiude il bilancio Imanol Martínez, Direttore Marketing di FICE, con gli ultimi dati sulle esportazioni: “Nei primi undici mesi del 2023 abbiamo esportato lo stesso numero di paia, ma più costose del 20%, dello stesso periodo del 2019. L’Italia è il secondo acquirente di calzature spagnole, con il 15,4% del totale. Da gennaio a novembre 2023, le esportazioni verso l’Italia sono state pari a 462,5 milioni di euro e 23,3 milioni di paia, con una crescita del 22,3% in valore e del 12,5% in volume rispetto al 2022. Rispetto allo stesso periodo del 2019 (dati pre-Covid), le esportazioni verso l’Italia sono superiori del 44,7% in valore e del 24% in paia”.

NexX4TM, la nuova suola rivoluzionaria

Immagina di indossare una scarpa con una suola che nasce trasparente, proprio come il vetro, ma completamente e facilmente personalizzabile esteticamente, in termini di colori, trama e design. Adatta a qualsiasi tipo di calzatura, forma e spessore. Una suola unica, caratterizzata da leggerezza estrema, elevata resistenza all’abrasione, lunga durata e prestazioni elevate e costanti in tutte le condizioni climatiche.
NexX4TM è il nuovo brand che identifica questa incredibile innovazione, sviluppata dalla Business Unit JVI-Engineering di proprietà di JV International srl (jvinternational.com).
Con NexX4TM, JVI-Engineering ha deciso di cambiare le regole del gioco rivoluzionando non solo il mondo delle suole ma il modo stesso di concepire, progettare e realizzare le calzature.
Alla fiera del settore Military – Enforce Tac di Norimberga (26-28 febbraio) – il brand ceco Prabos è Il primo a scegliere NexX4TM sul proprio modello Striker, uno stivale mimetico da combattimento ultraresistente.
In questa calzatura, l’applicazione di NexX4TM ha un ruolo fondamentale. Grazie alla sua trasparenza, questa la suola è infatti in grado di fondersi perfettamente con lo stile mimetico dello stivale. L’ineguagliabile leggerezza di NexX4TM offre una comodità estrema, mentre il particolare design del battistrada, unito alle caratteristiche intrinseche del materiale, garantisce una presa salda anche su terreni umidi e bagnati.
Le elevate prestazioni in termini di resistenza all’abrasione, leggerezza, grip e performance costanti su un ampio intervallo di temperature da -40 a +40, rendono questo stivale senza uguali nel suo settore.
Dal fashion all’uniform, dallo sport al work & safety NexX4TM si afferma come la soluzione del futuro. Non solo una suola, ma una vera tecnologia in grado di rendere ogni scarpa unica e in grado di superare le aspettative, sempre più all’altezza di ogni esigenza quotidiana o straordinaria, in qualsiasi condizione di clima e di ambiente.

Kerry Brozyna è il nuovo presidente di L&HCA

Il Leather & Hide Council of America (L&HCA), l’organismo che rappresenta l’industria della pelle statunitense, ha nominato Kerry Brozyna suo nuovo presidente a partire da giugno 2024. Brozyna porta con sé un’esperienza significativa nel settore dei brand, della produzione e della gestione della catena di fornitura internazionale, in quanto proviene da Wolverine Worldwide (WWW), dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e direttore generale.
Brozyna, che è già co-presidente del Consiglio di amministrazione di L&HCA, subentra a Stephen Sothmann, che ha ricoperto la carica di presidente di L&HCA per dodici anni e che ora entra a far parte di DTB AgriTrade, a seguito di un processo di selezione aperto condotto dal comitato esecutivo di L&HCA.
Nel suo nuovo ruolo, Brozyna supervisionerà la direzione strategica di L&HCA, voce univoca di un’industria statunitense che vale più di 1 miliardo di dollari all’anno e che esporta circa il 95% delle pelli bovine e wet blue. Al centro della strategia si trova l’innovativo Programma di Sostenibilità dell’Industria di L&HCA, che riunisce partner di tutta la filiera per promuovere le migliori pratiche di produzione e l’uso di pelli sostenibili e di alta qualità nei mercati internazionali.
Fondamentale sarà la pubblicazione della prima valutazione completa e indipendente del ciclo di vita (LCA) della produzione statunitense di pelle bovina, che sarà presentata all’Economist Sustainability Summit di Londra nel marzo 2024. Questo studio basato su dati scientifici dovrebbe finalmente evidenziare che l’impronta ambientale della pelle è significativamente inferiore rispetto a quanto emergeva dai modelli precedenti. Brozyna commenta così: “L’industria tessile, così come quella della pelle, si trova a un bivio; è necessario un impegno deciso a favore di soluzioni che facciano bene sia al pianeta sia al business. Dobbiamo proteggere e far crescere i mercati internazionali ed educare le parti interessate e i consumatori sul perché lo slow style, ad esempio, sia preferibile al fast fashion”.
E ancora: “Sono entusiasta di sostenere il settore nella sua rapida evoluzione e di sfruttare l’opportunità della pelle come industria unica che consuma, anziché creare, rifiuti. Noi forniamo risposte a molte sfide che l’industria tessile e il nostro pianeta devono affrontare oggi”.
Chad Robertson, Presidente del Leather and Hide Council of America:
“Kerry porta con sé un vero e proprio know-how commerciale, una conoscenza dei brand e dei consumatori e una comprensione dell’industria della pelle. Per questo motivo, si trova nella posizione ideale per guidare il L&HCA mentre lavora per influenzare l’industria internazionale e coinvolgere il nostro pubblico commerciale e di consumatori”.