Arsutoria Magazine

NexX4TM, la nuova suola rivoluzionaria

Immagina di indossare una scarpa con una suola che nasce trasparente, proprio come il vetro, ma completamente e facilmente personalizzabile esteticamente, in termini di colori, trama e design. Adatta a qualsiasi tipo di calzatura, forma e spessore. Una suola unica, caratterizzata da leggerezza estrema, elevata resistenza all’abrasione, lunga durata e prestazioni elevate e costanti in tutte le condizioni climatiche.
NexX4TM è il nuovo brand che identifica questa incredibile innovazione, sviluppata dalla Business Unit JVI-Engineering di proprietà di JV International srl (jvinternational.com).
Con NexX4TM, JVI-Engineering ha deciso di cambiare le regole del gioco rivoluzionando non solo il mondo delle suole ma il modo stesso di concepire, progettare e realizzare le calzature.
Alla fiera del settore Military – Enforce Tac di Norimberga (26-28 febbraio) – il brand ceco Prabos è Il primo a scegliere NexX4TM sul proprio modello Striker, uno stivale mimetico da combattimento ultraresistente.
In questa calzatura, l’applicazione di NexX4TM ha un ruolo fondamentale. Grazie alla sua trasparenza, questa la suola è infatti in grado di fondersi perfettamente con lo stile mimetico dello stivale. L’ineguagliabile leggerezza di NexX4TM offre una comodità estrema, mentre il particolare design del battistrada, unito alle caratteristiche intrinseche del materiale, garantisce una presa salda anche su terreni umidi e bagnati.
Le elevate prestazioni in termini di resistenza all’abrasione, leggerezza, grip e performance costanti su un ampio intervallo di temperature da -40 a +40, rendono questo stivale senza uguali nel suo settore.
Dal fashion all’uniform, dallo sport al work & safety NexX4TM si afferma come la soluzione del futuro. Non solo una suola, ma una vera tecnologia in grado di rendere ogni scarpa unica e in grado di superare le aspettative, sempre più all’altezza di ogni esigenza quotidiana o straordinaria, in qualsiasi condizione di clima e di ambiente.

Kerry Brozyna è il nuovo presidente di L&HCA

Il Leather & Hide Council of America (L&HCA), l’organismo che rappresenta l’industria della pelle statunitense, ha nominato Kerry Brozyna suo nuovo presidente a partire da giugno 2024. Brozyna porta con sé un’esperienza significativa nel settore dei brand, della produzione e della gestione della catena di fornitura internazionale, in quanto proviene da Wolverine Worldwide (WWW), dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e direttore generale.
Brozyna, che è già co-presidente del Consiglio di amministrazione di L&HCA, subentra a Stephen Sothmann, che ha ricoperto la carica di presidente di L&HCA per dodici anni e che ora entra a far parte di DTB AgriTrade, a seguito di un processo di selezione aperto condotto dal comitato esecutivo di L&HCA.
Nel suo nuovo ruolo, Brozyna supervisionerà la direzione strategica di L&HCA, voce univoca di un’industria statunitense che vale più di 1 miliardo di dollari all’anno e che esporta circa il 95% delle pelli bovine e wet blue. Al centro della strategia si trova l’innovativo Programma di Sostenibilità dell’Industria di L&HCA, che riunisce partner di tutta la filiera per promuovere le migliori pratiche di produzione e l’uso di pelli sostenibili e di alta qualità nei mercati internazionali.
Fondamentale sarà la pubblicazione della prima valutazione completa e indipendente del ciclo di vita (LCA) della produzione statunitense di pelle bovina, che sarà presentata all’Economist Sustainability Summit di Londra nel marzo 2024. Questo studio basato su dati scientifici dovrebbe finalmente evidenziare che l’impronta ambientale della pelle è significativamente inferiore rispetto a quanto emergeva dai modelli precedenti. Brozyna commenta così: “L’industria tessile, così come quella della pelle, si trova a un bivio; è necessario un impegno deciso a favore di soluzioni che facciano bene sia al pianeta sia al business. Dobbiamo proteggere e far crescere i mercati internazionali ed educare le parti interessate e i consumatori sul perché lo slow style, ad esempio, sia preferibile al fast fashion”.
E ancora: “Sono entusiasta di sostenere il settore nella sua rapida evoluzione e di sfruttare l’opportunità della pelle come industria unica che consuma, anziché creare, rifiuti. Noi forniamo risposte a molte sfide che l’industria tessile e il nostro pianeta devono affrontare oggi”.
Chad Robertson, Presidente del Leather and Hide Council of America:
“Kerry porta con sé un vero e proprio know-how commerciale, una conoscenza dei brand e dei consumatori e una comprensione dell’industria della pelle. Per questo motivo, si trova nella posizione ideale per guidare il L&HCA mentre lavora per influenzare l’industria internazionale e coinvolgere il nostro pubblico commerciale e di consumatori”.


Da Lineapelle tanti contenuti e grande energia

Nonostante la fase congiunturale complessa, Lineapelle 103, svoltasi a Fiera Milano Rho dal 20 al 22 febbraio 2024, si è chiusa con un bilancio positivo che apre spiragli di fiducia per la filiera della pelle, del lusso e del design. Ben 25.376 gli operatori di settore (in crescita sulle edizioni di febbraio e settembre 2023) che hanno animato con il loro interesse e la loro ricerca di novità gli stand dei 1.167 espositori di Lineapelle con le collezioni e i progetti per la Primavera-Estate 2025, caratterizzati da una forte ricerca innovativa e da una evidente propensione alla diversificazione dei mercati, delle proposte e delle destinazioni. Significativo l’afflusso degli operatori esteri (il 39% del totale) con una prevalenza di ingressi di buyer da Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Turchia, Stati Uniti e Cina.
La vitalità di Lineapelle 103 e la sua capacità di aprire orizzonti nuovi anche in un momento di mercato particolarmente preoccupante, hanno trovato espressione e (grande) interesse in tutti i contenuti che ne hanno arricchito l’esperienza fieristica, a cominciare dal successo delle sei sfilate di Lineapelle Designers Edition. Feedback molto positivi anche per la prima edizione di Lineapelle Interiors/Leather Duets, mostra di cultura di impresa che ha messo in scena una sequenza di installazioni, ognuna delle quali rappresentata da un progetto esclusivo di leather design condiviso tra un’azienda produttrice di pelle made in Italy e un’azienda di arredamento. Grande coinvolgimento anche per In The Making Atto II (spazio interconnesso e multidisciplinare dove i visitatori di Lineapelle hanno potuto partecipare a una serie di workshop artigianali utilizzando la pelle) e per la seconda edizione dei Science Based Fashion Talks, occasioni di dibattito e condivisione che puntano a scoprire e definire le strategie green per tutta la filiera di riferimento e che in questa occasione si sono occupati di temi di grande attualità per il settore come la deforestazione, la sostenibilità della moda, la circolarità, l’ecodesign e la decarbonizzazione.

Il Programma  Divulgazione AICC per il 2024

L’Associazione Chimici del Cuoio ha stilato un intenso programma di corsi, seminari e convegni per tutto il 2024. Ecco il calendario che verrà aggiornato in corso d’opera.

* Fine Marzo (Area Veneta) – Corso ACADEMY – Decalcinazione/Macerazione/Pickel
* Metà/Fine Marzo (Area Toscana) – Corso ACADEMY – Difettistica del Pellame
* Prima Metà Marzo (Area Campania) – Corso ACADEMY – Pelli Ovicaprine dal Grezzo al Picklato
* Aprile (Area Veneta) – Consegna libri agli studenti meritevoli dell’Istituto Tecnico Conciario
* Aprile (Area Toscana) – Corso ACADEMY – Rinverdimento/Calcinaio/Macchinari coinvolti
* Aprile (Area Campania) – Incontro formativo “Criteri di Sostenibilità nelle comunicazioni B2B e B2C
* 10 Maggio (Area Veneta) – Convegno Tecnico Nazionale AICC
* Prima metà Maggio (Area Campania) – Evento formativo “il Sistema ZDHC”, con relatori UL
* Fine Giugno (Toscana) – Seminario sui Tensioattivi
* 5 Giugno (Area Campania) – Evento formativo su “Restrizioni sul pellame; limiti e metodi”, tenuto da Francesco Troisi
* 23 Luglio (Veneto) – Evento in Piazza – Ospite l’Arbitro Internazionale di Calcio Daniele Orsato
* 3 Luglio (Area Campania) – Corso ACADEMY su Pelli Ovicaprine: “Difetti su pelli grezze, piclate, wb, crust ovicaprine”, tenuto da Giuseppe Faiella
* Fine Settembre (Area Veneto) – Corso ACADEMY
* Seconda metà Ottobre (Area Toscana) – Evento su Criticità richieste di Filiera (ZDHC, LWG, etc)
* 25 Ottobre (Area Campania) – Convegno Tecnico Locale
* Novembre (Area Veneto) – Corso ACADEMY
* Novembre (Area Toscana) – Convegno Area Toscana; tema “La Sostenibilità”

Luigi Carnevali, la sostenibilità resa possibile

Il traguardo raggiunto dalla Luigi Carnevali rappresenta un nuovo standard per il settore, finalizzato a promuovere la qualità e l’ecocompatibilità dei prodotti.

La certificazione Global Recycled Standard (GRS) testimonia l’impegno nell’utilizzo responsabile delle risorse così da contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale e alla promozione di un’economia circolare.

L’azienda tiene a sottolineare come l’attenzione per la sostenibilità e la presenza di materiali riciclati non comprometta in alcun modo la qualità dei suoi rinforzi tessili che, infatti, mantengono standard eccellenti in termini di resistenza, durata e versatilità, garantendo performance all’avanguardia in tutte le fasi di lavorazione.

Investire in rinforzi tessili certificati GRS rappresenta non solo l‘impegno per un prodotto finito di qualità, ma anche l’affermazione di una immagine aziendale che testimonia una visione a lungo termine legata all’innovazione e alla sostenibilità.

 

CALZATURA

“Per il momento – spiegano dalla Luigi Carnevali – abbiamo deciso di certificare GRS i principali e storici prodotti: sia le basi in jersey che le tele in cotone, a cui verranno aggiunte delle nuove versioni in poliestere che, oltre a essere più performanti rispetto a quelle realizzate in fibra di cotone, potranno offrire, in ottica GRS, una percentuale maggiore di componente riciclata all’interno della fibra, e conseguentemente nel prodotto finito, pur mantenendo le stesse eccellenti performance”.

 

Carnevali sostiene fermamente anche la progettazione di rinforzi dalla consistenza morbida e delicata in grado di migliorare il comfort della tomaia e, di conseguenza, l’esperienza di chi indossa le calzature. Un approccio accolto positivamente dai principali marchi di fama mondiale.

Tuttavia, non è sempre agevole l’applicazione di questa filosofia su tutti i tipi di pellami o tessuti per tomaia, specialmente quando si tratta di materiali come la vernice o i tessuti gommati. In risposta a queste sfide, l’azienda ha introdotto nella gamma di termoadesivi un nuovo tipo di collante che ha ottenuto riscontri estremamente positivi, in particolare nelle situazioni in cui il rinforzo è sottoposto a forti stress durante le lavorazioni.

 

“Parallelamente al settore della moda, disponiamo di una vasta linea di rinforzi consigliati soprattutto per la scarpa antinfortunistica che oggi possiamo offrire anche con la certificazione GRS, garantendo gli stessi elevati standard di prestazioni e resistenza”, continuano in Carnevali.

 

PELLETTERIA

Oltre ad aver introdotto, a fianco dell’attuale microfibra, la versione certificata GRS, Carnevali ha inserito, nel già ricco portafoglio prodotti, ulteriori rinforzi con caratteristiche tecniche in grado di supportare al meglio sia pellami che tessuti destinati a chi produce borse o piccola pelletteria. Parte di questi nuovi prodotti, in un secondo tempo, andranno ad aggiungersi all’elenco di referenze certificate GRS.

 

“Nonostante i nostri 115 anni di attività possano suggerire un’immagine legata alla tradizione, dimostriamo quotidianamente che la nostra azienda è in continua evoluzione e che si distingue per la sua dinamicità, con un’ossessione costante per la ricerca del rinforzo perfetto, in risposta ad ogni esigenza”.

Micro Lenzi, il nuovo rinforzo tessile rispettoso dell’ambiente

Lenzi Egisto è sostenibile dall’inizio alla fine. Nel senso che l’azienda toscana è nata con il riciclo e ancora oggi, dopo più di un secolo, la sua attività di ricerca e sviluppo l’ha condotta a portare sul mercato un nuovo materiale attento all’ambiente e richiesto dal mondo della produzione. Ma andiamo con ordine e cominciammo dell’inizio, per l’appunto.

A Prato, nel 1898, Egisto Lenzi inizia la sua attività per il recupero delle fibre nobili dagli abiti dismessi. Attività che ai giorni nostri chiameremmo “riciclo virtuoso delle fibre”.

Dopo alcuni anni durante i quali le fibre riciclate venivano vendute sul mercato locale, iniziò l’attività di produzione in proprio di tessuti e prese vita il primo nucleo produttivo dell’azienda. Gli sviluppi sono rapidi e, nel 1936, si rese necessario aumentare la produzione aggiungendo il sito produttivo di Vaiano, con una superficie industriale più ampia, dove tuttora si trova la sede principale e parte della produzione della Lenzi Egisto.

La produzione di tessuti “non convenzionali” e la continua ricerca di soluzioni tessili innovative inizia nell’immediato dopoguerra. Nell’ultimo trentennio, invece, le grandi trasformazioni tecnologiche intervenute nel settore tessile hanno consentito il consolidamento di nuove strategie commerciali, la ricerca di soluzioni tessili innovative nei settori dell’abbigliamento militare, del tessile di protezione e della moda funzionale. Soluzioni talvolta “visionarie”, ma che hanno confermato Lenzi Egisto come un marchio sinonimo di innovazione tessile di qualità.

La ricerca e lo sviluppo della Lenzi sono sempre state volte a proporre materiali inediti, sviluppati per risolvere richieste specifiche e concrete del mercato.

Come accadde nella metà degli anni ’90 quando vennero introdotti, anche fra i grandi marchi della Moda, i tessuti Jacquard realizzati con fibre ad alto contenuto tecnologico, che garantivano resistenza e funzionalità anche all’accessorio moda mantenendo aspetto e tatto estremamente ‘glamour’.

Nei primi anni 2000 Lenzi lanciò i tessuti barriera per le solette anti-perforazione delle calzature antinfortunistiche, in grado di sostituire le scomode e pesanti lamine in acciaio. Da allora il mondo della calzatura di sicurezza non è più lo stesso.

Si diceva che Lenzi Egisto è un’azienda sostenibile dall’inizio alla fine. Arriviamo, quindi, se non alla fine, all’attualità. Oggi LENZI ha raccolto la richiesta del mercato di trovare una soluzione al problema dei rinforzi di soppannatura delle pelli. I tradizionali rinforzi in microfibra, prodotti con processi chimici “aggressivi”, non sono più accettabili.

“Per proporre una soluzione sostenibile, rispettosa dell’ambiente e a chilometro zero, bisognava poter realizzare in azienda un prodotto alternativo, un materiale tessile ‘coagulato’ senza resine, che restasse pulito al taglio, resistente e compatto in fase di scarnitura”, raccontano in Lenzi Egisto. È nato così MICRO LENZI, il nuovo rinforzo tessile risultato di una ricerca condotta su fibre innovative che riescono a restare coese senza bisogno di utilizzare resine di qualsiasi tipo. Fibre a base Poliammidica di produzione europea.

I materiali MICRO LENZI sono interamente tessuti e rifiniti negli stabilimenti di Vaiano, vicino a Prato, in Toscana.

I prodotti Micro Lenzi, seppur privi di resine e sostenibili, sono facili da utilizzare. Sono adatti all’incollaggio sulla pelle, vengono rifilati senza alcun problema, possono essere scarniti lasciando un bordo pulito e senza sfilacciature, anche a taglio vivo.

È disponibile in tre colori (Bianco, Grigio e Nero) e in cinque grammature, per coprire le varie esigenze di rinforzo delle varie tipologie di pelli.

UNIWORK offre un’anteprima della collezione PERFORMANCE

Lo scorso ottobre Uniwork ha sottoposto al vaglio del mercato alcuni prototipi della sua nuova linea Performance sviluppata in collaborazione con Michelin, che verrà presto industrializzata e quindi commercializzata. Un’anteprima che ha permesso di apprezzare una collezione al top di gamma destinata a soddisfare i palati più esigenti. Due le linee: Urban e Hiking.
La gamma Urban si ispira all’esperienza tecnica di Michelin con gli pneumatici da strada e comprende una gamma di modelli che riprendono i nomi dai più importanti circuiti automobilisti di Formula Uno: Melbourne, Imola, Montecarlo, Silverstone, eccetera. Le tomaie sono in nylon più crosta o nubuk più suede, le suole vantano un’intersuola in morbido PU e un elegante battistrada by Michelin in gomma nitrilica HRO che garantisce durabilità, aderenza e flessibilità. Le fodere sono ad alta traspirabilità e le lamine non metalliche ‘antiperforazione zero’.


La linea Hiking prende invece le mosse dal mondo off-road e propone un battistrada più aggressivo e scolpito ispirato al mondo rally, tanto che i modelli prendono i nomi dalle più famose autovetture di queste competizioni come Stratos, Delta, Impreza, eccetera. Alle caratteristiche della linea precedente si aggiunge il puntale in composito con resistenza fino a 200 J per calzature da esterno robuste e antiscivolo, resistenti agli idrocarburi.

Entrambe le linee saranno conformi alla norma EN ISO 20345 – 20347:2022 e disponibili anche con i requisiti ESD.

Zago e la parabola del visitatore nel cantiere

Un visitatore entrò nel cantiere dove nel Medioevo si stava costruendo una cattedrale. Incontrò un tagliapietre e gli chiese: “Che cosa stai facendo?”. L’altro rispose con malumore: “Non vedi, sto sudando a tagliare le pietre”. Così egli mostrava che considerava quel lavoro increscioso e senza valore. Il visitatore passò oltre e incontrò un secondo tagliapietre; anche a questo chiese che cosa stesse facendo. “Sto guadagnando di che vivere per me e per la mia famiglia”, rispose l’operaio in tono calmo, mostrando una certa soddisfazione. L’altro proseguì ancora e trovato un terzo tagliapietre gli rivolse la stessa domanda. Questi rispose gioiosamente: “Sto costruendo una cattedrale”.


Questo è il racconto (tratto da ‘La Ricetta della felicità’ di Roberto Assagioli) che Zago Moulds Solution, azienda padovana leader nella produzione di stampi complessi per calzature, ha scelto per sottolineare l’orgoglio di contribuire con il proprio lavoro alla realizzazione di un’opera più grande. Di fatto, solo il terzo tagliapietre aveva compreso il significato e lo scopo del suo lavoro, che eseguiva con passione ed entusiasmo. “Come amiamo ripetere spesso in Zago, i progetti non sono sempre semplicemente ciò che ci si aspetta che siano, i progetti sono quello che sono; il modo in cui li viviamo fa la differenza. Il modo in cui progettiamo, pensiamo, scegliamo, costruiamo, fa la differenza” spiega Marina Zago, direttrice del marketing.


E ancora: “In Zago cerchiamo di ricordarci ogni giorno, realizzando stampi per l’iniezione PU sicurezza che il calzaturiero che ci affida un suo progetto sa che in Zago non solo rispetteremo le norme ISO necessarie e la funzionalità dello stampo, ma che accoglieremo con passione la sfida stampistica di raccontare un’emozione nella calzatura”.

Meglio del previsto A+A 2023


Superate le aspettative della vigilia. L’edizione 2023 di A+A, la fiera per la sicurezza e la salute sul lavoro di Düsseldorf che si è svolta dal 24 al 27 ottobre scorsi, si è chiusa dopo quattro giorni di attività intensa con numeri di partecipazione record.
Con il leitmotiv “Ispirazioni per un ambiente di lavoro migliore”, la manifestazione tedesca ha schierato in campo circa 2.200 aziende espositrici provenienti da 58 nazioni che hanno presentato le loro innovazioni in 12 padiglioni su una superficie di oltre 80.300 metri quadrati. Impressionanti anche i numeri relativi all’affluenza: 62.000 visitatori specializzati provenienti da 140 Paesi si sono recati a Düsseldorf per informarsi sulle ultime novità in fatto di sicurezza sul lavoro.
Secondo un sondaggio effettuato dagli organizzatori fra i visitatori, il 96,4% di loro si è dichiarato soddisfatto della vista in fiera. Anche i commenti da noi raccolti a caldo durante la manifestazione, in particolare fra gli espositori di calzature sono di segno positivo per la grande capacità attrattiva dell’evento, giudicata spesso superiore alle aspettative. Qualche critica è invece emersa a seguito dei cambiamenti di posizione imposti dagli organizzatori nella redistribuzione degli spazi ai fini di una miglior segmentazione dell’offerta. In particolare, alcuni fornitori di materiali, stampi e tecnologie per calzature hanno lamentato di essere stati confinati in padiglioni troppo defilati e lontani dagli ingressi principali.
Quanto all’offerta in mostra, questa edizione della fiera ha messo al centro dell’attenzione due dei più importanti megatrend del nostro tempo: la digitalizzazione e la sostenibilità. Le innovazioni nel campo della digitalizzazione dell’ambiente di lavoro che sono state presentate per la prima volta alla fiera, si sono rivelate particolarmente degne di nota. Dispositivi di protezione intelligenti e indossabili, app di ordinazione per la gestione dei materiali pericolosi, health coach basati sull’intelligenza artificiale, nonché applicazioni di realtà virtuale ed esoscheletri sono esempi di tecnologie che guidano il mondo del lavoro verso un’economia digitale e sostenibile.
Sviluppi che non solo supportano la sicurezza sul posto di lavoro, ma contribuiscono anche ad aumentare l’efficienza e a creare ambienti di lavoro più sani.
“L’A+A di quest’anno ha affrontato questioni e sfide attuali, ha fornito spunti di riflessione, ha mostrato approcci alle soluzioni e ha promosso lo scambio personale. Siamo molto soddisfatti del feedback positivo e vorremmo ringraziare tutti per la fiducia che ci hanno accordato”, riassume Lars Wismer, direttore di A+A, e aggiunge: “È stato bello vedere come la fiera sia una piattaforma che ispira, collega e fa progredire il settore”.
Diversi forum ed eventi interessanti come il Corporate Fashion Show hanno completato il variegato programma della fiera. Sulla passerella di A+A rinomati produttori di DPI hanno presentato le ultime tendenze della moda, pensate per una generazione di giovani che, oltre alla funzionalità e alla sostenibilità, vogliono anche avere capi esteticamente accattivanti ed esprimere il loro stile personale.
La fiera ha ospitato anche il 38° Congresso internazionale Basi sulla sicurezza e la salute sul lavoro che ha attirato circa 3.000 delegati, affrontando temi del futuro come l’intelligenza artificiale e le conseguenze del cambiamento climatico. In qualità di evento specialistico leader a livello internazionale, il Congresso ha presentato i progressi politici nazionali e globali e le strategie di prevenzione come “Vision Zero”.

Importante anche la conferenza WearRAcon Europe, l’edizione europea della conferenza WearRAcon negli Stati Uniti, che si è svolta per la prima volta ad A+A 2023, durante la quale esperti del settore ricerca e sviluppo e aziende hanno presentato e discusso le innovazioni e le tendenze nel campo della tecnologia degli esoscheletri.
Già programmata la prossima edizione, ovviamente fra due anni: la A+A 2025 si si terrà a Düsseldorf dal 4 al 7 novembre.

Sneaknit, il comfort imbattibile della maglia

Sneaknit utilizza tecnologie di maglieria avanzate garantendo un approccio eco-compatibile. Una componente chiave del modello commerciale di Sneaknit è infatti l’uso di filati riciclati dalla plastica, che eliminano dall’ambiente da 5 a 15 bottiglie di plastica per ogni paio di scarpe prodotto. Grande attenzione all’ambiente, dunque, ma senza mai dimenticare la sicurezza e il comfort degli utilizzatori.
“Le tomaie Sneaknit sono progettate per soddisfare i più rigorosi standard di sicurezza per ogni categoria di prodotto” spiegano dall’azienda marchigiana nata nel 2019 e subito diventata un importante punto di riferimento per il settore.  La peculiarità di questi prodotti deriva proprio dalla loro costruzione con la tecnologia Knit. “La maglia offre un comfort imbattibile, avvolgendo il piede come una calza e adattandosi perfettamente ai movimenti naturali, oltre alla leggerezza e la traspirabilità che la contraddistingue. Grazie a questo tipo di lavorazione non solo si riduce l’affaticamento del piede durante lunghi turni lavorativi, ma si contribuisce anche a migliorare la produttività e il benessere complessivo dei lavoratori”.
I vantaggi della tecnologia knit sono così interessanti che la ricerca non conosce sosta. “Recentemente – riferiscono da Sneaknit – abbiamo sviluppato nuovi progetti per calzature safety S1, che includono scarpe antistatiche con una resistenza alla scivolosità su superfici ceramiche e di acciaio. Ma anche per la categoria S2, che va oltre, aggiungendo la resistenza all’assorbimento dell’acqua. Queste caratteristiche fanno delle nostre tomaie una scelta ideale per assicurare protezione in una vasta gamma di ambienti di lavoro, garantendo la sicurezza e il comfort in ogni situazione”.
La sostenibilità è da sempre al centro della filosofia di Sneaknit. Ricordiamo infatti che le tomaie sono realizzate utilizzando filati riciclati certificati Global Recycle Standard (GRS). Questo non solo riduce l’impatto ambientale, ma contribuisce anche a ridurre la dipendenza da risorse vergini. L’utilizzo di materiali riciclati rappresenta un passo significativo verso un’industria delle calzature più sostenibile e responsabile.
“Noi di Sneaknit siamo sempre a lavoro per sviluppare progetti per migliorare la sicurezza delle calzature da lavoro. L’obiettivo è quello di combinare tecnologie all’avanguardia, materiali innovativi e design ergonomico per offrire soluzioni sempre più efficaci alle esigenze dei lavoratori di tutto il mondo” concludono dall’azienda.

Nelle immagini, due modelli recenti realizzati con tomaie Sneaknit