Arsutoria Studio

DESMA House Fair: tanti spunti di riflessione

Siamo arrivati alla nona edizione della DESMA House Fair e posso confermare, perché ero presente, che è stata una edizione di grande successo. Arrivederci quindi al 2026 quando la decima edizione di questo importante evento coinciderà con l’ottantesimo anniversario della ditta DESMA, l’azienda tedesca leader mondiale per la produzione di tecnologia per la produzione e per la lavorazione del fondo delle calzature.

 

Un successo prima di tutto nei numeri: circa 800 visitatori e 60 aziende co-espositrici, 20 presentazioni e un calendario di dimostrazioni di tecnologia senza sosta. Insomma, davvero difficile annoiarsi con un ritmo così serrato e così tanti contenuti. Ma quello che colpisce della DESMA House Fair è la qualità delle persone presenti: tutti “decision maker” di aziende leader a livello internazionale. Quindi in ogni angolo del grande spazio allestito nella sede di Achim, le conversazioni sono interessanti e le opportunità di business concrete non solo per DESMA ma per tutti i co-espositori.  Non è un caso che il titolo dell’evento di quest’anno fosse “Pioneering Together” e si respirava forte la consapevolezza che oggi più che mai l’unica strada possibile per implementare l’innovazione è quella di unire le forze.

 

Si parte martedì mattina con l’opening e l’intervento dei due direttori generali dell’azienda, Christian Decker e Klaus Freese. Già le prime dichiarazioni sono chiari segnali della direzione presa dalla azienda: “dobbiamo sfruttare le tecnologie senza paura, traendo vantaggio da tutte le possibilità che queste offrono” e “di fronte a sfide quali la carenza di personale specializzato, la necessità di incorporare la sostenibilità sia nei prodotti sia nei processi e l’urgenza di offrire prodotti con il giusto prezzo, riducendo l’uso delle risorse e in tempi sempre più brevi, l’unica via possibile è quella della automazione”.     

 

Ecco che vengono svelate le progettualità presentate durante questa edizione: la grande novità che ha attirato l’attenzione di tutti è stata senza dubbio la nuova macchina SCF (supercriticalfoaming) per la produzione di intersuole utilizzando i materiali della famiglia dei TPU. Una innovazione proveniente dal settore dell’automotive di cui si parla già da un paio di anni ma di cui solo nell’ultimo anno abbiamo visto arrivare sul mercato le prime macchine, generalmente provenienti da fornitori di tecnologia del Far East. E di SCF si è parlato molto anche durante le presentazioni perché questa tecnologia sembra offrire alternative promettenti all’utilizzo dell’EVA nelle calzature performance e non solo. Ridotti consumi energetici, quantomeno rispetto alla lavorazione in autoclave tipica della analoga tecnologia a base EVA, l’assenza di agenti chimici reticolanti e di conseguenza la possibilità di riciclo del materiale oltre che la compatibilità chimica dell’intersuola con altre parti termplastiche che permettono una adesione tra le parti senza l’impiego di adesivi, sono certamente le caratteristiche che hanno destato l’interesse dei visitatori.

Ma gli spunti di riflessione non finiscono qui: in grande evidenza il progetto di un bellissimo stivale realizzato al 100% in poliuretano iniettato il cui design è stato realizzato con l’ausilio degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (IA). Una dimostrazione pratica e concreta di come la tecnologia può stimolare la creatività e spingere i team di sviluppo tecnico a sperimentare anche oltre le abituali prassi consolidate. Ed ancora, un importante focus sulla tecnologia di knitting delle tomaie, nella quale DESMA continua a credere molto come partner ideale dell’iniezione delle suole, integrata con una nuova piattaforma software di ausilio al design che senza dubbio presenta caratteristiche promettenti di riduzione dei tempi di sviluppo dei nuovi progetti. Di grande ispirazione anche la presentazione del sistema di automazione per la lavorazione del fondo che ormai da diversi anni è parte integrante dell’offerta della azienda tedesca. E davvero molto altro ancora.

 

Tra gli stand delle aziende co-espositrici si respira aria di soddisfazione, il mercato è complesso a livello internazionale e tutti ne sono consapevoli ma tra i corridoi si parla di nuovi progetti, vengono mostrati ai clienti esempi pratici di articoli dove i materiali più innovativi sono mixati con l’avanguardia dello stampaggio tradizionale e con le tecnologie di stampa 3D sulle tomaie e degli inserti delle suole. Non a caso sono presenti le aziende che a livello internazionale stanno spingendo in alto l’asticella dell’innovazione tecnologica.

 

Insomma, una esperienza davvero entusiasmante che è difficile descrivere in poche parole. L’invito è quello di visitare il sito dell’evento www.DESMA.de/en/news/house-fair e anche di contattare direttamente non solo DESMA ma tutte le aziende che erano presenti per approfondire gli argomenti di interesse.   

 

E per chi ritiene che un evento del genere sia riservato a chi si occupa di iniezione e di calzature di sicurezza vi posso rivelare che una delle chiacchierate più interessanti è stata quella con il responsabile dell’innovazione di uno delle più importanti maison del lusso.

 

Matteo Pasca

Direttore Arsutoria


Elhann-H è ricerca su materiali sostenibili

Elhann-H è un marchio rappresentato da prodotti di qualità, che valuta con attenzione la scelta dei collaboratori, delle materie prime, dei processi di lavorazione e di molti dettagli. Un marchio che presenta un’anima elegante e urbana. Tra le peculiarità del brand quella di utilizzare per le proprie suole un materiale, l’MKX, che include il 15% di residui di lolla di riso: “Così utilizziamo il 15% in meno di plastica e allo stesso tempo ricicliamo uno dei prodotti di scarto della coltivazione del riso”. Altre iniziative sostenibili applicate nella nuova collezione: anche soletta e intersuola sono in MKX EVA, mentre la pelle utilizzata è certificata LWG e parte della fodera è realizzata in cotone non sbiancato. Il design è studiato per ridurre del 98% l’utilizzo di adesivi. Il packaging utilizza scatole di cartone riciclato certificato FSC, assemblate senza collanti, e stampate con inchiostri a base d’acqua, e riciclabili.


Modernità e tradizione si intrecciano in perfetta armonia nella collezione Pitillos

Quella di Pitillos è una collezione che unisce stile, innovazione e autenticità, pronta a conquistare il pubblico con il suo equilibrio tra passato e futuro. Modelli leggeri e confortevoli, ideali per essere indossati tutto il giorno. PITILLOS ha saputo reinterpretare le sue linee iconiche aggiungendo un tocco moderno e contemporaneo: suole innovative, accostamenti cromatici audaci e tacchi in linea con le ultime tendenze.

Tra i modelli più irresistibili della prossima Primavera/Estate spiccano le Mary Jane, icone di stile senza tempo, affiancate dalle ballerine rock&roll, trendy e piene di grinta. Le sneakers, indispensabili in ogni stagione in ogni guardaroba, sono protagoniste con nuovi modelli ispirati al mondo del basket che aggiungono un tocco dinamico e originale all’offerta del brand. Non mancano poi i sandali, proposti sia con tacco che con plateaux, per un mix perfetto di comfort e stile. I materiali sono stati scelti con grande cura per offrire proposte moderne e ricercate: pellami con stampe innovative e finiture laminate aggiungono un tocco di glamour, mentre le pelli scamosciate e i materiali naturali come la rafia creano un equilibrio rustico ma sofisticato. Il bianco, simbolo di freschezza ed eleganza, domina la palette della collezione, affiancato da tonalità vivaci come il corallo, vero protagonista cromatico della stagione, e da altre sfumature che evocano l’estate, con ampio spazio dedicato ai colori oro e argento.

Lo zaino Mono[PA6] di FREITAG è a prova di economia circolare

Con il lancio di questo prodotto innovativo, l’azienda di Zurigo compie un nuovo importante passo verso la sua visione di economia circolare. Pensare e agire in modo circolare è parte integrante del DNA di FREITAG. La visione dell’azienda è questa: creare borse e accessori che non siano più solo realizzati con materiali usati, ma che siano anche circolari. Dopo tre anni dedicati al suo sviluppo FREITAG lancia un’altra innovazione circolare: lo zaino Mono[PA6] è non solo funzionale, longevo e idrorepellente, ma anche riciclabile nella sua interezza e quindi interamente circolare.

Per semplificare il più possibile l’iter di riciclaggio risparmiando anche risorse si è puntato tutto sul monomateriale. Il materiale scelto è la poliammide 6 o PA6, meglio nota come nylon: versatile, robusto e poliedrico. Ma limitarsi a questo unico materiale è più facile a dirsi che a farsi. È stato necessario reperire un totale di 17 componenti in PA6, tutte con requisiti specifici in quanto a texture e caratteristiche: da un materiale idrorepellente per il corpo principale a zip solide fino a soluzioni per le tracolle, le etichette o il filo per le cuciture.

Insieme a un partner del settore tessile di Taiwan Freitag ha sviluppato un tessuto innovativo che è sia idrorepellente sia monomateriale. Dopo un laborioso periodo di sviluppo, questo tessuto innovativo a tre strati interamente in poliammide 6 ha superato tutti i test.

La Commissione Europea propone il rinvio di un anno dell’EUDR

Finalmente una buona notizia. La Commissione Europea ha proposto il rinvio di un anno del Regolamento anti-Deforestazione (EUDR). La richiesta – si spiega nel comunicato ufficiale – non intende mettere in discussione gli obiettivi della legge, ma permettere agli operatori globali di aderire al regolamento senza problemi operativi. La Commissione ha preso atto del fatto che l’applicazione del regolamento era praticamente inattuabile, soprattutto a causa dei ritardi nell’implementazione del sistema informatico europeo indispensabile per caricare le due diligence richieste alle aziende, provocando gravissimi problemi al commercio internazionale di tutti i settori coinvolti.
L’ultima parola spetta ora a Parlamento e Consiglio europeo che presumibilmente accoglieranno la proposta di rinvio spostando l’entrata in vigore del regolamento al 30 dicembre 2025 per le grandi aziende e al 30 giugno 2026 per le PMI.
Delle difficoltà di applicazione dell’EUDR nel settore conciario si è parlato il 18 settembre scorso a Milano in occasione di un affollato convegno organizzato durante Lineapelle. In quell’occasione è stato presentato uno Studio commissionato da UNIC e COTANCE alla Scuola Superiore Sant’Anna dell’Università di Pisa, che dimostra con prove scientifiche che la pelle nulla ha a che fare con la deforestazione. La pelle deriva da bovini allevati principalmente per la carne e il latte e la sua produzione non incentiva l’allevamento di bovini.
Ora il settore ha dodici mesi in più per far valere le sue ragioni.

Galli S.p.A. invita tutta l’azienda a SIMAC 2024

Galli S.p.A., durante l’edizione numero 50 di Simac Tanning Tech tenutasi a settembre 2024, ha voluto incontrare non solo i clienti, ma anche i propri collaboratori.

Il motivo lo spiega Carlo Galli, Amministratore Delegato di Galli S.p.A.: “Vogliamo che la nostra squadra cresca coesa e consapevole dell’importanza di questi eventi, in particolare i tanti giovani che sono entrati in azienda”.

Guarda l’intervista a Carlo Galli

Michelle Hunziker al MICAM in qualità di ambassador Marco Tozzi

Ha raccontato del suo arrivo in Italia e di come tutti la prendessero in giro per il suo stile non particolarmente in tendenza. Sempre con il suo sorriso e la spontaneità che la rendono una star dello showbusiness, ma anche una persona semplice che non si tira mai indietro se c’è da fare una foto con i fan.

 

Così Michelle Hunziker ha partecipato a MICAM in qualità di ambassador del marchio Marco Tozzi, di cui ha elogiato particolarmente la comodità e l’appeal delle collezioni. Lo stand del brand tedesco si è riempito di curiosi che hanno voluto incontrare una delle protagoniste di “Striscia la Notizia”, tanto per citare uno dei suoi programmi di successo.

 

MARCO TOZZI Shoes GmbH & Co. KG è una società del gruppo Wortmann, una delle più grandi realtà di produzione e distribuzione di calzature, leader di mercato in Europa. Il brand MARCO TOZZI è sinonimo di scarpe da donna alla moda, con una particolare cura dei dettagli e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

La nuova campagna del marchio tedesco si compone di 12 scatti e video di backstage, si focalizza su 5 modelli di calzature scelte personalmente da Michelle Hunziker per un totale di 4 outfit, che spaziano dal casual chic, abbinato a stivali marroni dal taglio classico, a uno stile più grintoso, che ben interpreta gli anfibi proposti dal brand, da un look da ufficio, abbinato ai mocassini, fino ad un outfit più glam valorizzato dai tronchetti in suede blue.


 

La campagna di comunicazione, realizzata in esclusiva per Italia e Svizzera, sarà di supporto al punto vendita e declinata per la comunicazione via social (su Instagram la conduttrice e intrattenitrice televisiva conta più di 5,8 milioni di follower).

 

“Siamo davvero lieti di aver intrapreso questa collaborazione con Michelle Hunziker, che condivide e interpreta nel migliore dei modi i valori del nostro brand: siamo certi che la notorietà di Marco Tozzi sia destinata a crescere nel prossimo futuro”, ha dichiara Fabio Lombardi, Responsabile Vendite Italia MARCO TOZZI.

Nuova factory innovation school a Montebelluna

Gianni Frasson

“La formazione è un elemento fondamentale per sostenere la crescita delle aziende del Distretto, anche le più piccole, che sono la vera ossatura dell’economia del territorio. Investire sulla crescita dei nostri talenti, offrire loro la possibilità di esprimersi, facendo convergere esperienza, know how e innovazione, è dunque non solo un interesse di tutti noi imprenditori dello sportsystem, ma anche un dovere morale e un segno di riconoscenza verso un territorio che ha permesso a tanti brand e aziende di affermarsi in tutto il mondo. Ringrazio dunque di cuore le oltre 50 aziende associate alla Fondazione, che con il loro contributo sostengono le nostre attività, e auspico che sempre più aziende si uniscano al nostro operato”, ha commentato così Gianni Frasson, Presidente Fondazione Sportsystem, durante l’inaugurazione della nuova factory innovation school a Montebelluna.

 

Dopo il taglio del nastro, i ringraziamenti di rito: alle aziende partecipanti alla Fondazione per il loro costante supporto, a Banca delle Terre Venete per l’entusiasmo nel contribuire già da alcuni anni alle attività della formazione, a Intesa Sanpaolo per aver messo a disposizione gli ampi spazi in una posizione centrale e strategica, nonché all’amministrazione comunale per la collaborazione e alle aziende fornitrici delle attrezzature RiVeMac e PrismaTech.

 

Modelleria, Orlatura e CAD sono i 3 corsi partiti il 14 settembre, dedicati a neodiplomati che desiderano acquisire le competenze più richieste dalle aziende del distretto, o persone già occupate che aspirano a crescere professionalmente.

La Fondazione sta già lavorando ai nuovi corsi, in partenza a gennaio, sui temi del design e della sostenibilità.

 

Per info: [email protected]


Panorama sfidante per l’industria calzaturiera tedesca

La tanto sperata ripresa prevista in primavera non si è concretizzata e il settore calzaturiero tedesco sembra registrare una sostanziale stagnazione nella prima metà del 2024, con molte aziende che prevedono un calo significativo della produzione. Secondo Manfred Junkert, AD dell’Associazione federale dell’industria calzaturiera e della pelletteria tedesca, “per questo motivo, anche l’industria vede pochi segnali di ripresa nella seconda metà del 2024. Si può persino prevedere che, a causa dei numerosi oneri burocratici aggiuntivi, le calzature saranno significativamente più costose il prossimo anno”.

Nel primo semestre del 2024, infatti, l’industria calzaturiera tedesca ha realizzato un fatturato di circa 1,15 miliardi di euro. Nel corrispondente periodo del 2023, le vendite totali del settore calzaturiero hanno raggiunto circa 1,17 miliardi di euro, con un leggero calo dell’1,7%. Nella prima metà del 2024, le vendite interne hanno generato 877 milioni di euro. Nello stesso periodo dell’anno precedente, l’importo era di circa 860 milioni di euro, con un aumento nominale dell’1,98%. Da gennaio a giugno 2024, le vendite all’estero sono state pari a 273 milioni di euro. contro i 307 milioni di euro del 2023, con un calo di oltre l’11%. Di questi 273 milioni di euro, 167 milioni di euro sono stati vendite all’interno della zona euro (2023: 191 milioni di euro).

L’industria calzaturiera dovrà quindi affrontare sfide significative nei prossimi mesi, proseguendo lungo la strada degli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità nonostante la debole motivazione dei consumatori. In particolare, il settore è in attesa dei giusti impulsi da parte del governo, con leggi che liberino i punti di forza dell’economia, stimolandola, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese, e che finalmente – come spesso annunciato – riducano la burocrazia invece di aumentarla. I governi di Bruxelles e Berlino sono inoltre chiamati più che mai a garantire condizioni eque di competitività. Un discorso che vale soprattutto per le piattaforme di vendita online fornite da Temu e Shein. Esse si intromettono dall’esterno nel mercato, il più delle volte in modo esente da dazi, e non devono temere il controllo del rispetto degli standard di sostenibilità.

REFERENC: reshaping the classic

Nel panorama in continua evoluzione della moda e del design, REFERENC vuole sfidare i vincoli del tempo proponendo i classici in un modo nuovo e diverso. Le scarpe REFERENC sono prodotte in Italia, in Toscana, e in Portogallo, a Porto, regioni rinomate a livello mondiale per la pelletteria e l’artigianato di lusso, con un know-how storico ed esperienza artigianale tramandata di generazione in generazione. REFERENC collabora a stretto contatto con le fabbriche a conduzione familiare per sviluppare ogni singolo stile e garantire una produzione di altissima qualità. Dalla forma alla suola, ogni materiale è accuratamente reperito e lavorato in Europa, in un’ottica di longevità e sostenibilità.