ArsTannery Magazine

GSC GROUP parteciperà ai Freiberg Leather Days

GSC Group annuncia la sua partecipazione alla 12a edizione dei Freiberg Leather Days che si svolgeranno a Salisburgo in Austria, dal 12 al 13 giugno, su iniziativa dell’associazione chimico conciaria tedesca VGCT e dell’Istituto di ricerca di Freiberg FILK. “Saremo presenti a questa prestigiosa conferenza, altamente significativa per l’industria conciaria e della pelle europea, presentando uno studio innovativo ispirato ai risultati dell’IULTCS 2022 e agli approfondimenti derivati dalla conferenza ALCA 2024” spiegano dall’azienda chimico-conciaria veneta.
Il titolo dello studio è: “Utilizzo di sostanze chimiche a base biologica e valutazione LCA per la futura produzione di pelle”. La presentazione di GSC Group è in programma giovedì 13 giugno alle 09:15 e sarà tenuta dal Dott. Riccardo Pasquale.
Consapevole che le prospettive globali indicano la necessità di sviluppare materiali più rispettosi dell’ambiente, GSC Group ha già accettato la sfida ed è impegnata nella riduzione delle sostanze chimiche pericolose e nella realizzazione di prodotti per la lavorazione della pelle che integrino in maniera significativa fonti rinnovabili. I composti Bio-Based stanno infatti diventando sempre più protagonisti del mercato e si stanno ritagliando un posto di primo piano nella catena di fornitura delle materie prime.

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Tendenze suole e tacchi Primavera/Estate 2025

Chi si muove e lavora nel settore della moda non può mai trascurare gli aspetti del design, delle tendenze e delle nuove proposte per le stagioni future. E così è, infatti, anche per la prossima Primavera/Estate 2025, in cui molte suole e strutture e tacchi perseguono la ricerca di soluzioni esteticamente innovative lavorando ancora su volumi leggeri.

Moltissimi si concentrano su vari aspetti della sostenibilità, a partire dall’individuazione di materiali sempre più votati al riciclo (sia come punto di partenza che come prospettiva di fine vita). Molti sforzi vengono fatti anche per la ricerca di materiali a base bio. Oltre a questo lavoro sui materiali, però, c’è anche chi sviluppa sistemi e processi produttivi che possano rendere non solo più efficiente, ma anche più rispettoso dell’ambiente il momento della progettazione e della realizzazione delle strutture.

Estetica e creatività sì, non se ne può fare a meno, tuttavia gli sforzi per immaginare nuove prospettive di progettazione e produzione è senza dubbio la prossima frontiera su cui affacciarsi.

‘Assomac around the world’: una presenza internazionale per promuovere le tecnologie italiane

Anche nel 2024 prosegue il programma ‘Assomac around the world’, che porta l’Associazione Nazionale dei Costruttori Italiani di Macchine per Calzature, Pelletteria e Conceria ad essere presente ad alcune tra le maggiori fiere internazionali a partire dal mese di gennaio e fino al prossimo settembre, con l’edizione speciale per i 50 anni di Simac Tanning Tech, che si terrà dal 17 al 19 a Milano Rho Fiera.

Questa intensa attività fieristica è parte della strategia di internazionalizzazione di Assomac, che mira a promuovere le tecnologie italiane nel mondo e a rafforzare la competitività delle imprese associate. L’obiettivo di queste presenze internazionali è promuovere le tecnologie italiane nel mondo e rafforzare la competitività delle imprese associate.

“La partecipazione a queste fiere è un’occasione importante per le nostre imprese per incontrare i buyer internazionali e presentare le proprie soluzioni innovative”, ha dichiarato Agostino Apolito, Direttore Generale di Assomac. “Siamo convinti che la tecnologia sia un fattore chiave per la competitività del nostro settore e siamo impegnati a supportare le nostre imprese nel loro percorso di innovazione”.

Il programma è partito lo scorso gennaio con la partecipazione con stand e collettive presso il Pakistan Mega Leather Show a Lahore, Pakistan. È stata poi la volta di Lineapelle New York, dal 31 gennaio al 1 febbraio; India International Leather Fair, dal 1 al 3 febbraio a Chennai, India; Lineapelle Milano, dal 20 al 22 febbraio a Milano, Italia; APLF Leather, dal 19 al 21 marzo a Hong Kong, Cina. Ad aprile (9 -10/04), “Assomac around the world” ha fatto tappa a Firenze con la partecipazione a EP- Summit, la seconda edizione dell’appuntamento di Pitti Immagine dedicato ai rapporti tra moda e mondo digitale, che si è svolto alla Stazione Leopolda. In seguito AYSAF, Turchia 2-5 maggio.

I prossimi appuntamenti vedranno l’Associazione presente a Shoes and Leather Vietnam, dal 10 al 12 luglio a Ho Chi Minh, Vietnam; All China Leather Exhibition a Shangai in Cina, dal 3 al 5 settembre. Per concludersi con l’organizzazione dell’edizione speciale del cinquantesimo di Simac Tanning Tech, dal 17 al 19 settembre.

Assomac partecipa a queste fiere con una serie di iniziative, tra cui: stand aziendali, dove le imprese associate possono presentare le proprie tecnologie e soluzioni innovative; eventi e workshop, per promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel settore e incontri B2B, per favorire la creazione di relazioni commerciali tra le aziende italiane e i buyer internazionali. In particolare, Assomac dedica un focus alla realtà virtuale (VR) con l’utilizzo dei visori. Per la prima volta, durante lo scorso Simac Tanning Tech, Assomac in collaborazione con PIN (Polo Universitario Città di Prato), ha presentato un plant produttivo con macchinari per conceria, pelletteria e calzature, visitabile virtualmente grazie a dei visori 3D. La realtà virtuale ha garantito un’esperienza di apprendimento immersiva, permettendo agli utenti di esplorare, investigare e apprendere tramite un approccio fist-person con un alto gradi di embodiement. Ciò significa che gli utenti hanno potuto interagire direttamente e in modo volontario con i prodotti merceologici e le tecnologie produttive del settore, migliorando la comprensione delle operazioni coinvolte nei processi produttivi.

Nasce IT-EX, prima associazione delle fiere internazionali italiane

È stato firmato nel febbraio scorso l’atto costitutivo che decreta la nascita di IT-EX, la nuova associazione delle fiere internazionali italiane, che si pone come rappresentante autorevole per supportare gli interessi e le esigenze del settore, favorendo l’internazionalizzazione. IT-EX vuole, infatti, rispondere concretamente alla vocazione internazionale dell’industria italiana con una politica industriale che favorisca l’export e che richiede una presenza fieristica altrettanto internazionale, che deve svilupparsi su tre direttrici: strategie per attrarre sempre più espositori e visitatori dall’estero; organizzazione diretta di fiere italiane all’estero; offerta, di quartieri fieristici e servizi, di standard qualitativi elevati.

La nuova associazione nasce dalla volontà di Fondazione Fiera Milano, socio fondatore, e dei soci costituenti e costituendi – AIMPES Servizi S.r.l., A.N.C.I. Servizi S.r.l., ASSOMAC SERVIZI S.r.l, CEU – CENTRO ESPOSIZIONI UCIMU S.p.A., EICMA S.p.A., Federlegno Arredo Eventi S.p.A., Fiera Milano S.p.A., GE.FI S.p.A.,  IES S.r.l., Lineapelle S.r.l., Mifur S.r.l., Proposte Srl RX Italy S.r.l., S.I.TEX S.p.A. –  per riunire e dare voce agli organizzatori e ai quartieri espositivi esclusivamente di livello internazionale, l’Associazione si occuperà della politica industriale per il settore, dando voce unitaria nei rapporti con istituzioni e agenzie che definiscono la strategia nazionale della promozione dell’export e con le principali organizzazioni associative fieristiche europee e mondiali. Ad oggi, tali soggetti attirano il 67% di espositori e il 53% visitatori dall’estero; dati che potrebbero raggiungere percentuali ben più alte con il coinvolgimento dei restanti player italiani di livello internazionale.

 Il Presidente Antonio Intiglietta: “L’Associazione si pone l’obiettivo, ormai non più rimandabile, di far comprendere quanto le fiere internazionali siano l’asset fondamentale per le imprese e deve assumere un ruolo centrale nella definizione di una strategia di sviluppo e di politica industriale in uno scenario mondiale complesso e mutevole”.

Ricordiamo che il mercato fieristico italiano registra numeri importanti ogni anno: 7, 7 milioni di visitatori di cui il 13% esteri, 86 mila espositori di cui il 27% esteri e un fatturato totale del settore di 1,1 miliardi di euro, con un indotto per il territorio stimato in 23,2 miliardi. Tuttavia, solo 95 delle 300 fiere che si tengono annualmente nel Paese si caratterizzano per una forte internazionalità: un dato che conferma la necessità di intervenire con strategie specifiche e focalizzate a sostegno dell’export, che permettano alle aziende italiane di presidiare i mercati esteri, crescere e innovare attraverso la partecipazione a fiere sempre più internazionali.

Hüni e Dose, accordo esclusivo di distribuzione

Hüni, leader nella produzione di bottali in legno e polipropilene e di sistemi di automazione per concerie, e Dose, esperto di bottali e componenti in acciaio inossidabile, hanno appena annunciato l’avvio di una collaborazione strategica esclusiva. Con effetto immediato, tutti i bottali Dose saranno distribuiti in tutto il mondo esclusivamente attraverso la vasta rete Hüni.
Oltre a questo importante accordo di distribuzione, Hüni sarà ora il partner esclusivo di Dose per tutti i prodotti di automazione, sfruttando la sua eccellenza e la sua vasta esperienza nell’automazione di processo. Questa partnership sottolinea l’impegno di entrambe le aziende nel fornire soluzioni di automazione e bottali di alto livello alle concerie di tutto il mondo.

TOGETHER by THEMOIRè // CHAPTER 03 COLOMBIA

Il brand milanese di borse vegane 100%, riconosciuto a livello internazionale per i forti valori di responsabilità ambientale e sociale, ha lanciato il terzo capitolo del progetto TOGETHER by THEMOIRè con la SS24 speciale capsule collection COLOMBIA, proseguendo così il macro-progetto legato al brand che si pone come obiettivo la valorizzazione dell’heritage artigianale di alcune minoranze in situazioni di vulnerabilità. TOGETHER by THEMOIRè // CHAPTER 03 è stato realizzato a Sandonà, nel sud della Colombia, collaborando con una comunità di duecento donne che hanno fatto della tessitura delle fibre naturali di Iraca – totalmente biodegradabili – il loro lavoro e la loro passione. Dai modelli iconici come Tia e Bios e Kobo, ai nuovi modelli, Flor e Phoebe, borse a mano e a tracolla da uno shape morbido e contemporaneo. Ogni modello, 100% intrecciato a mano, è sviluppato in tre colorazioni ispirate alle sfumature delle città colombiane. Il 100% dei ricavi della vendita della capsule saranno destinati all’assistenza dei figli delle tejedoras con disabilità e bisogni speciali. Per il lancio della capsule, TOGETHER by THEMOIRè ha anche inaugurato dal 14 maggio al 24 giugno un pop up personalizzato presso La Rinascente in Piazza Duomo a Milano.

“Siamo entusiasti di questo nuovo obiettivo raggiunto. THEMOIRè è un progetto nato a fine 2019 e ha riscontrato sin dagli esordi risultati significativi. Ad oggi siamo presenti in modo capillare in oltre 300 multimarca nel mondo, di cui circa 100 in Italia e siamo orgogliosi di poter consolidare la relazione con i nostri clienti strategici come La Rinascente nella nostra Milano”, affermano Francesca Monaco e Salar Bicheranloo, Direttori Creativi e Fondatori.


Manuel Rios rieletto Presidente di COTANCE

L’Assemblea Generale tenutasi lo scorso 15 maggio 2024 a Bruxelles ha rieletto all’unanimità Manuel Rios Navarro per continuare a guidare COTANCE nei prossimi due anni. Amministratore delegato di INPELSA, l’azienda spagnola leader nella produzione di pelli ovine con sede a Canals (Valencia), Rios ricopre dal 2021 la più alta carica nell’organismo europeo dell’industria della pelle.

Il presidente Rios sarà affiancato nella presidenza di COTANCE dai vicepresidenti Fabrizio Nuti (Italia), Jean Christophe Muller (Francia) e Rino Mastrotto (Italia). Philippe Joucla (Francia), vicepresidente uscente, è stato calorosamente ringraziato per il suo mandato alla presidenza di COTANCE.

I delegati di Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Portogallo e Ungheria presenti all’Assemblea hanno inoltre adottato il Manifesto di COTANCE 2024, che riassume le principali richieste all’UE in vista della nuova legislatura con le prossime elezioni europee e la nomina di una nuova Commissione.
Il Presidente di COTANCE, Manuel Rios, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso della fiducia ricevuta dai miei colleghi per aver guidato il nostro settore in questi tempi complicati e sono felice del sostegno dei miei colleghi della Presidenza COTANCE. Non rinunceremo a fare in modo che le autorità dell’UE conoscano le esigenze delle nostre aziende. Il Manifesto che abbiamo adottato oggi riassume in 3 punti e 10 misure ciò di cui il nostro settore ha bisogno dall’Europa. Utilizziamolo ampiamente in modo che i nostri leader politici nell’UE e in patria comprendano le nostre esigenze. Non possiamo permetterci ulteriori ostacoli. Abbiamo bisogno di sostegno e non di attacchi!”.

AICC: le nuove frontiere nella produzione della pelle

Partecipazione massiccia di conciatori e tecnici conciari al 52° Convegno Nazionale AICC svoltosi il 17 maggio scorso a Chiampo (Vicenza). Del resto, il tema all’ordine del giorno era decisamente intrigante: “Nuove frontiere nella produzione della pelle” con la partecipazione di relatori che rappresentano alcune delle maggiori aziende del settore. A fare gli onori di casa il segretario AICC Renato Bertoli e la presidente Franca Nuti che hanno dato il benvenuto al sindaco di Chiampo Filippo Negro e a tutti i relatori.
I lavori sono stati avviati da Ralph Günther Blach e Fabio Lupi di Stahl che hanno parlato dei vantaggi dei “Reticolanti policarbodiimidici iperfunzionali per le finiture acquose delle pelli” che rappresentano un’alternativa in grado di offrire importanti vantaggi tecnici e ambientali rispetto ai reticolanti tradizionali.
Giulio Galiotto di Erretre ha svolto una relazione intitolata “La follonatura come strumento di controllo” durante la quale ha presentato i risultati di test eseguiti insieme ad una Università neozelandese sugli effetti che la follonatura produce nella distribuzione degli ingrassi all’interno delle fibre della pelle. Galiotto ha anche parlato dell’importanza dei dati che le macchine per conceria oggi sono in grado di produrre: l’analisi di questi numeri – ha spiegato Galiotto – rappresenta oggi il vero “game changer” a livello tecnologico, in quanto offrono l’opportunità di ottimizzare le lavorazioni.
Luca Ramadori di Arco International ha illustrato i risultati di uno “Studio sulla migrazione dei biocidi” che, oltre a spiegare l’importanza cruciale di questi prodotti per la conservazione della pelle, ha dimostrato come sui campioni di pelli di varia tipologia – analizzati dopo essere stati trattati con i principi attivi ammessi dalla normativa – non sia rilevabile alcuna traccia di biocida.
Si è tornati a parlare di macchinari con Gianni Maitan di Gemata che ha presentato la “Nuova tecnologia di rifinizione con carta release per pelli smerigliate e pieno fiore” illustrando i molteplici vantaggi tecnici, economici e ambientali di questo tipo di lavorazione che infatti sta riscuotendo molto successo sul mercato.
A concludere il Convegno, la relazione di Riccardo Pasquale di GSC Group dedicata alla “Utilizzazione di prodotti bio-based – Valutazione e LCA Assessment per il futuro della produzione della pelle”. Sulla base di studi approfonditi effettuati dall’azienda chimico-conciaria veneta, il ricercatore ha sottolineato come una chimica conciaria a base di componenti bio-based contribuisca a mitigare il cambiamento climatico, anche se dal punto di vista della depurazione finale i carichi risultano maggiorati e pertanto i sistemi attualmente in uso richiedono adattamenti.

Il gruppo dei relatori al 52° Convegno Nazionale AICC

Ieri la Conferenza finale del progetto Green Deal Leather

Ieri 16 maggio, a Bruxelles, le parti sociali europee del settore conciario e del cuoio, COTANCE e industriAll Europe hanno tenuto la conferenza finale del Green Deal Leather, a conclusione del progetto biennale di dialogo sociale finanziato dall’UE “Verso un impatto negativo zero dell’industria europea del cuoio – GREEN DEAL LEATHER”.
L’evento ha attirato circa 100 partecipanti in loco e ha segnato la fine di un progetto di dialogo sociale di successo, finanziato dall’UE, tra le parti sociali europee e i rappresentanti nazionali di Spagna (ACEXPIEL), Portogallo (APIC), Francia (FFTM), Ungheria (MKZS), Italia (UNIC), Germania (VDL) e Austria (FVTBSL).
La Conferenza finale è iniziata con un discorso di Judith Kirton-Darling, Segretario Generale di industriAll Europe, che ha dichiarato: “Abbiamo una tradizione orgogliosa di produzione di pelle di buona qualità qui in Europa e vogliamo rendere il settore della pelle, come tutti i settori manifatturieri, il più ecologico possibile. Allo stesso tempo, buone pratiche di salute e sicurezza sul lavoro, con formazione e controlli continui, sono essenziali per ottenere un’industria della pelle più sostenibile. Il dialogo sociale è fondamentale e, con i risultati preliminari del progetto che fungono da base di partenza, dobbiamo ora lavorare insieme per raggiungere l’obiettivo di zero infortuni.”.

Manuel Rios, presidente COTANCE

Manuel Rios, Presidente di COTANCE, ha aggiunto: “Attraverso il progetto Green Deal Leather, COTANCE continua a fornire ai conciatori europei gli strumenti e le informazioni necessarie per progredire verso un futuro più sostenibile. Riteniamo che la trasparenza sia fondamentale per far progredire le nostre credenziali sociali e ambientali e per dissipare le comuni idee sbagliate sulla pelle. Siamo orgogliosi di intraprendere questo viaggio insieme ai nostri partner sociali”.
Dopo il discorso di apertura, il Segretario Generale di COTANCE, Gustavo González-Quijano, ha presentato al pubblico il progetto GDL. I dati rappresentativi sulla sicurezza sul lavoro in conceria nell’UE (studio “Injuries/Incidents at the Workplace” pubblicato a Lineapelle/Milano il 19 settembre 2023) e l’impronta di carbonio della pelle (studio “The Carbon Footprint of European Bovine Leather” pubblicato alla Conferenza finale di Bruxelles) sono stati proiettati in due video infografici. I dati ottenuti servono sia come benchmark che come base di riferimento, a sostegno dello sviluppo sostenibile dell’industria conciaria europea.

Gli studi rivelano che:
– Gli incidenti legati alla concertazione nei Paesi dell’UE presi in esame (Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo, Ungheria e Austria) sono diminuiti del 16%, passando da 1.317 nel 2019 a 1.102 nel 2021. Tuttavia, con un tasso di incidenza del 3,2% nel 2021, di cui il 15% nel tragitto da/per il lavoro, e oltre il 90% degli infortuni registrati qualificati come di gravità “lieve”, c’è ancora spazio per migliorare.
– Il calcolo dell’impronta di carbonio della pelle è un esercizio complesso che richiede una conoscenza approfondita dell’industria conciaria, dei suoi processi e dei suoi prodotti. Il risultato ottenuto con il metodo ECO2L indica una media di 8 kg di CO2 per m2 di pelle bovina nei processi di conceria. Questa cifra può variare in base alle caratteristiche specifiche della pelle, come lo spessore e le prestazioni richieste. Pertanto, poiché ogni lotto di pelle è realizzato su ordinazione, i clienti hanno la possibilità di influenzare l’eco-design dei loro prodotti in pelle.
– L’impatto ambientale della pelle deriva più dall’allevamento del bestiame e dalle sostanze chimiche che dalla concia. Lo studio mostra anche perché la sostituzione di una sostanza chimica con un’altra che ha un’impronta di carbonio inferiore non sempre comporta un miglioramento complessivo.

Gustavo González-Quijano, segretario generale COTANCE


Dopo la presentazione, il primo panel, moderato da Elspeth Hathaway di industriAll Europe, ha visto la partecipazione di Agostino Apolito, Direttore Generale di Assomac; Beatriz Mello da Cunha, Specialista dell’ILO; Javier Uson Montesinos, Rappresentante dell’UGT-FICA; e Sabrina Frontini, Direttore dell’ICEC, che insieme hanno fornito preziose indicazioni sulla sostenibilità sociale dell’industria della pelle. I relatori hanno sottolineato che le strategie di prevenzione, tra cui la certificazione e la formazione in materia di salute e sicurezza, i dispositivi di protezione individuale (DPI) e il coinvolgimento attivo dei lavoratori sono fondamentali per migliorare la sicurezza sul lavoro. Un dialogo sociale di qualità è uno strumento efficace per discutere i problemi del luogo di lavoro e garantire la sicurezza di tutti i lavoratori. Inoltre, dato che è difficile attirare i giovani nel settore, è importante dimostrare che l’industria conciaria e della pelle non è solo sicura, ma anche verde e circolare.
Il secondo panel ha visto la partecipazione di esperti del settore della pelle: Francesco Troisi, responsabile del Laboratorio di analisi del CERIS srl e membro della Commissione tecnica dell’UNPAC; Andreas Meyer, amministratore delegato di VDL; Ivan Kral, responsabile dello sviluppo industriale dell’UNIDO e Guido Zilli, responsabile ESG del Gruppo Mastrotto.
Christian Baio, Sustainability & Business Development Manager di SPIN 360, ha moderato la tavola rotonda. Partendo dai risultati ottenuti in precedenza e dalle proprietà naturali della pelle, dalla durabilità e dalla valutazione del ciclo di vita, discussa da Ivan Kral, alle disfunzioni della metodologia EF e ai suoi effetti penalizzanti, presentati da Guido Zilli, il secondo panel ha evidenziato la sostenibilità intrinseca della pelle, che la rende una componente ideale dell’economia circolare. Lo strumento di calcolo dell’impronta di carbonio ECO2L, utilizzato per lo studio, segna un ulteriore passo verso un approccio armonizzato e una maggiore trasparenza nel settore. Le fasi future svilupperanno aspetti come la durata, il contenuto naturale e la riparabilità per consentire un confronto accurato tra i diversi materiali e le loro reali impronte ambientali.
La conferenza finale del progetto GDL ha messo in luce il lavoro e i risultati ottenuti dalle parti sociali che, negli ultimi due anni, hanno raccolto e prodotto dati che saranno di grande utilità per il settore conciario e della pelle a livello globale. Lavorando insieme nel dialogo sociale, l’industria europea della pelle produce strumenti e informazioni che contribuiscono alla sicurezza dei lavoratori, alla protezione dell’ambiente e alla promozione di una pelle sostenibile e di alta qualità, sostenendo milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

NEUTRA lancia il nuovo modello Simbiosi

Il brand di sneakers olandese lancia il suo nuovo modello Simbiosi, sviluppato in collaborazione con il leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni Vibram e con l’azienda tessile di avanguardia BYBORRE. Il modello Simbiosi, ispirandosi al concetto da cui prende il nome, nasce dalla fusione delle identità di entrambi i marchi in un unico prodotto.

Disegnata con il pluripremiato strumento di progettazione BYBORRE Create, la tomaia in tessuto è realizzata con materiali sostenibili e rivisita i motivi e le tonalità più distintivi del marchio. Ogni scarpa è unica grazie al motivo cut-out.

Simbiosi si caratterizza anche per la leggera suola in gomma Megagrip di VIBRAM, ed è rifinita da un sistema di allacciatura unico nel suo genere. In particolare, il modello Simbiosi costituisce la prima sneaker in assoluto con la suola Sphike Wrap di Vibram. Grazie alla Vibram Wrap Tech, la tecnologia con grip ottimizzato che avvolge la tomaia della scarpa, la suola è in grado di definire uno stile audace non convenzionale, che conferisce alla scarpa una personalità unica. La suola Vibram Sphike Wrap è realizzata con mescola Vibram Megagrip, la soluzione migliore in termini di grip su terreni bagnati e accidentati, e con la tecnologia Vibram Litebase, che riduce lo spessore della gomma alla base della suola, mantenendo inalterata la disposizione e la forma dei tasselli.