Ha raccontato del suo arrivo in Italia e di come tutti la prendessero in giro per il suo stile non particolarmente in tendenza. Sempre con il suo sorriso e la spontaneità che la rendono una star dello showbusiness, ma anche una persona semplice che non si tira mai indietro se c’è da fare una foto con i fan.
Così Michelle Hunziker ha partecipato a MICAM in qualità di ambassador del marchio Marco Tozzi, di cui ha elogiato particolarmente la comodità e l’appeal delle collezioni. Lo stand del brand tedesco si è riempito di curiosi che hanno voluto incontrare una delle protagoniste di “Striscia la Notizia”, tanto per citare uno dei suoi programmi di successo.
MARCO TOZZI Shoes GmbH & Co. KG è una società del gruppo Wortmann, una delle più grandi realtà di produzione e distribuzione di calzature, leader di mercato in Europa. Il brand MARCO TOZZI è sinonimo di scarpe da donna alla moda, con una particolare cura dei dettagli e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La nuova campagna del marchio tedesco si compone di 12 scatti e video di backstage, si focalizza su 5 modelli di calzature scelte personalmente da Michelle Hunziker per un totale di 4 outfit, che spaziano dal casual chic, abbinato a stivali marroni dal taglio classico, a uno stile più grintoso, che ben interpreta gli anfibi proposti dal brand, da un look da ufficio, abbinato ai mocassini, fino ad un outfit più glam valorizzato dai tronchetti in suede blue.
La campagna di comunicazione, realizzata in esclusiva per Italia e Svizzera, sarà di supporto al punto vendita e declinata per la comunicazione via social (su Instagram la conduttrice e intrattenitrice televisiva conta più di 5,8 milioni di follower).
“Siamo davvero lieti di aver intrapreso questa collaborazione con Michelle Hunziker, che condivide e interpreta nel migliore dei modi i valori del nostro brand: siamo certi che la notorietà di Marco Tozzi sia destinata a crescere nel prossimo futuro”, ha dichiara Fabio Lombardi, Responsabile Vendite Italia MARCO TOZZI.
“La formazione è un elemento fondamentale per sostenere la crescita delle aziende del Distretto, anche le più piccole, che sono la vera ossatura dell’economia del territorio. Investire sulla crescita dei nostri talenti, offrire loro la possibilità di esprimersi, facendo convergere esperienza, know how e innovazione, è dunque non solo un interesse di tutti noi imprenditori dello sportsystem, ma anche un dovere morale e un segno di riconoscenza verso un territorio che ha permesso a tanti brand e aziende di affermarsi in tutto il mondo. Ringrazio dunque di cuore le oltre 50 aziende associate alla Fondazione, che con il loro contributo sostengono le nostre attività, e auspico che sempre più aziende si uniscano al nostro operato”, ha commentato così Gianni Frasson, Presidente Fondazione Sportsystem, durante l’inaugurazione della nuova factory innovation school a Montebelluna.
Dopo il taglio del nastro, i ringraziamenti di rito: alle aziende partecipanti alla Fondazione per il loro costante supporto, a Banca delle Terre Venete per l’entusiasmo nel contribuire già da alcuni anni alle attività della formazione, a Intesa Sanpaolo per aver messo a disposizione gli ampi spazi in una posizione centrale e strategica, nonché all’amministrazione comunale per la collaborazione e alle aziende fornitrici delle attrezzature RiVeMac e PrismaTech.
Modelleria, Orlatura e CAD sono i 3 corsi partiti il 14 settembre, dedicati a neodiplomati che desiderano acquisire le competenze più richieste dalle aziende del distretto, o persone già occupate che aspirano a crescere professionalmente.
La Fondazione sta già lavorando ai nuovi corsi, in partenza a gennaio, sui temi del design e della sostenibilità.
La tanto sperata ripresa prevista in primavera non si è concretizzata e il settore calzaturiero tedesco sembra registrare una sostanziale stagnazione nella prima metà del 2024, con molte aziende che prevedono un calo significativo della produzione. Secondo Manfred Junkert, AD dell’Associazione federale dell’industria calzaturiera e della pelletteria tedesca, “per questo motivo, anche l’industria vede pochi segnali di ripresa nella seconda metà del 2024. Si può persino prevedere che, a causa dei numerosi oneri burocratici aggiuntivi, le calzature saranno significativamente più costose il prossimo anno”.
Nel primo semestre del 2024, infatti, l’industria calzaturiera tedesca ha realizzato un fatturato di circa 1,15 miliardi di euro. Nel corrispondente periodo del 2023, le vendite totali del settore calzaturiero hanno raggiunto circa 1,17 miliardi di euro, con un leggero calo dell’1,7%. Nella prima metà del 2024, le vendite interne hanno generato 877 milioni di euro. Nello stesso periodo dell’anno precedente, l’importo era di circa 860 milioni di euro, con un aumento nominale dell’1,98%. Da gennaio a giugno 2024, le vendite all’estero sono state pari a 273 milioni di euro. contro i 307 milioni di euro del 2023, con un calo di oltre l’11%. Di questi 273 milioni di euro, 167 milioni di euro sono stati vendite all’interno della zona euro (2023: 191 milioni di euro).
L’industria calzaturiera dovrà quindi affrontare sfide significative nei prossimi mesi, proseguendo lungo la strada degli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità nonostante la debole motivazione dei consumatori. In particolare, il settore è in attesa dei giusti impulsi da parte del governo, con leggi che liberino i punti di forza dell’economia, stimolandola, in particolare per quanto riguarda le piccole e medie imprese, e che finalmente – come spesso annunciato – riducano la burocrazia invece di aumentarla. I governi di Bruxelles e Berlino sono inoltre chiamati più che mai a garantire condizioni eque di competitività. Un discorso che vale soprattutto per le piattaforme di vendita online fornite da Temu e Shein. Esse si intromettono dall’esterno nel mercato, il più delle volte in modo esente da dazi, e non devono temere il controllo del rispetto degli standard di sostenibilità.
Nel panorama in continua evoluzione della moda e del design, REFERENC vuole sfidare i vincoli del tempo proponendo i classici in un modo nuovo e diverso. Le scarpe REFERENC sono prodotte in Italia, in Toscana, e in Portogallo, a Porto, regioni rinomate a livello mondiale per la pelletteria e l’artigianato di lusso, con un know-how storico ed esperienza artigianale tramandata di generazione in generazione. REFERENC collabora a stretto contatto con le fabbriche a conduzione familiare per sviluppare ogni singolo stile e garantire una produzione di altissima qualità. Dalla forma alla suola, ogni materiale è accuratamente reperito e lavorato in Europa, in un’ottica di longevità e sostenibilità.
Peculiarità distintiva di questa sneaker-boot è la tecnologia Wrap Tech, perfetta per fornire leggerezza estrema senza rinunciare alle caratteristiche di grip e protezione offerte dalle suole Vibram. Grazie al design innovativo, la suola continua sulla tomaia, limitando la produzione degli scarti e permettendo una protezione maggiore ai lati della calzatura. Il battistrada diventa quindi il protagonista della scarpa, sia in termini di prestazioni e funzionalità, sia come elemento di design che definisce uno stile anticonvenzionale. La tomaia traspirante in fibra di canapa incontra le migliori tecnologie Vibram nella suola che incorpora la tecnologia all’avanguardia Vibram Litebase, studiata per diminuire drasticamente il peso del battistrada di circa il 30%, tramite la riduzione del fondo gomma del 50%, mantenendo inalterata la disposizione e la forma dei tasselli. Insieme alla mescola Vibram Megagrip, che offre proprietà di aderenza impareggiabili su terreni asciutti, bagnati e sconnessi.
Diadora Utility torna con una nuova e importante campagna pubblicitaria dedicata alla calzatura Run Net Air-Box che, grazie all’innovativo sistema di traspirazione Air-Box, ha già conquistato centinaia di migliaia di lavoratori. “Sicurezza di Vincere” è il nuovo claim che celebra la caratteristica più apprezzata di Run Net Air-Box: la traspirabilità, sinonimo di comfort e libertà di movimento anche nelle giornate di lavoro più intense. La campagna integrata sarà veicolata in TV su tutte le reti Mediaset e su DAZN, raggiungendo un vasto pubblico anche attraverso le principali radio nazionali, i quotidiani sportivi e un’ampia strategia digital.
Si intitola “Nuove Prospettive per il Settore Conciario” il 17° Convegno Campania organizzato dall’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio (AICC ) a Serino (Avellino) venerdì 11 ottobre 2024.
Il Convegno inizierà alle 18 presso Scintilla Eventi a Serino (AV). Nella locandina trovate tutti i dettagli del programma. Le relazioni saranno presentate durante la Cena Evento e saranno intervallate dalle portate del menù di cena. Per partecipare è necessaria la registrazione al seguente LINK
Da Schmid nasce una rivoluzione nel mondo dei materiali con Reborn Skin, un nuovo standard di eccellenza che ridefinisce la sostenibilità e le prestazioni nel settore della moda e della pelletteria.
Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, l’innovazione non si limita ai circuiti e ai software, ma si estende alla creazione di materiali che cambiano il volto dell’industria. Schmid, guidata dalla visione di un futuro sostenibile, ha collaborato con ingegneri e chimici per oltre un anno, per sviluppare un materiale senza precedenti: Reborn Skin.
REBORN SKIN: LA VERA PELLE RINNOVATA!
Reborn Skin è il primo materiale al mondo che si può veramente definire “fatto di pelle”. Creato attraverso un processo pionieristico di sinterizzazione al plasma freddo – la “NTP Technology” – e miscelato con elastomeri termoplastici vegetali, Reborn Skin trae origine dagli scarti delle concerie italiane. Questi scarti, sia dalla concia chimica che da quella vegetale, vengono micronizzati e trasformati in una nuova generazione di polimeri, capaci di essere modellati in tessuti e oggetti di rara qualità.
L’ELEGANZA DELLA SOSTENIBILITÀ
Questo biocomposito innovativo non solo offre una qualità comparabile alla vera pelle, ma supera ogni aspettativa in termini di resistenza e adattabilità. Grazie alla tecnologia avanzata di calandratura a caldo, Reborn Skin non è solo un materiale, ma un’elegante fusione di autenticità e sostenibilità. Rispetto alla cosiddetta “ecopelle”, prodotta con plastica derivante dal petrolio, Reborn Skin è biodegradabile e sfrutta fino al 45% di scarti conciari, riducendo significativamente l’impatto ambientale, riciclabile al 100% a vita, CO2 Storage fino all’76,8%.
UN NUOVO STANDARD DI PRESTAZIONI
Reborn Skin non si limita alla semplice emulazione della pelle naturale; è una pietra miliare nell’industria dei materiali, grazie alle sue proprietà avanzate:
– Resistenza al calore fino a 180°C
– Resistenza al fuoco grazie a nanotecnologie avanzate
– Resistenza chimica superiore e lunga durabilità
– Resistenza UV con additivi nanotecnologici sostenibili
– Elasticità e traspirabilità ottimali
– Nessun accumulo di elettrostaticità sul materiale
– Trattamento antimicrobico e antibatterico per una protezione naturale
– Fragrance con filler vegetali quali il mentolo ed eucalipto per una freschezza duratura
IL FUTURO È QUI
Questo materiale non solo solleva l’industria della moda, ma apre nuovi orizzonti anche nel design di accessori, nell’arredamento e nell’automotive. Certificato secondo rigorosi standard LCA (Life Cyrcle Assesment), Reborn Skin è la scelta ideale per chi cerca qualità e sostenibilità senza compromessi.
SCOPRI LA DIFFERENZA CON REBORN SKIN
Un investimento in Reborn Skin non è solo un passo verso un futuro più verde, ma anche un impegno per l’eccellenza. Schmid continua a innovare, esplorando nuovi orizzonti come il riciclo del denim, per garantire che il nostro mondo sia più sostenibile e più bello, un passo alla volta.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Parma, con un “master certificate sulla tutela della proprietà industriale”, è specializzato in “Sustainable business model: creazione ed implementazione dei modelli di sostenibilità aziendale” presso la Ca’ Foscari Challenge school di Venezia in collaborazione con Ernst&Young.
Ha iniziato la sua carriera in Pirelli dove ha lavorato presso la sede di Milano e successivamente dal 2002 a San Paolo del Brasile, passando poi a TIM Brasil presso la sede di Rio de Janeiro.
Rientrato in Telecom Italia nel 2012, nel 2013 è entrato a far parte del Gruppo Veronafiere come Direttore Generale di Veronafiere Servizi S.p.A., per poi passare alla capogruppo Veronafiere S.p.A. come Direttore Operations e dal 2019 ad oggi come Amministratore Delegato di Polo Fieristico Veronese S.p.A.
«Intraprendo il nuovo percorso con entusiasmo – afferma Giorgio Possagno, neo Direttore Generale di Assocalzaturifici e Amministratore delegato di Anci Servizi – con l’impegno sin da ora di rafforzare l’ascolto di tutti gli associati, continuare a far crescere e innovare i servizi e i prodotti interni, mantenendo al centro la missione di avvicinare anche le minime distanze che vi possono essere tra i numerosi distretti produttivi, nell’ottica del rafforzamento del ruolo centrale di Confindustria. Sono certo che, forti delle capacità professionali di tutti gli amministratori, del management e di tutti i collaboratori, insieme sapremo affrontare con positività le importanti sfide che ci attendono».
Un’eredità che cresce, stagione dopo stagione: si rinnova il patto tra le manifestazioni della moda Lineapelle, MICAM Milano, Milano Fashion&Jewels, MIPEL, The One Milano e Simac Tanning Tech che a settembre aprono la stagione fieristica a Fiera Milano.
La concomitanza degli eventi sottolinea ancora una volta l’impegno nel fare sistema, dimostrando l’importanza fondamentale di unire filiere che condividono storia e valori.
Il comparto della moda è un pilastro fondamentale non solo per l’economia italiana, ma anche per quella globale, rappresentando un settore di eccellenza che attrae buyer da tutto il mondo. Con 2.090 brand totali, di cui il 47% provenienti dall’estero e da oltre 60 Paesi, le manifestazioni fieristiche dimostrano la capacità di innovare e influenzare le tendenze internazionali.
MICAM Milano – calzature
“Abbiamo un sentiment positivo rispetto alla fiera”, dichiara Giovanna Ceolini, Presidente di MICAM. “L’attuale situazione del mercato ha costretto molte aziende a cercare nuovi clienti. Molti di loro hanno scelto Micam per tornare ad affacciarsi sul mercato. Anche i buyer non possono fermarsi perché i clienti chiedono magari meno quantità, ma sicuramente novità. Perciò ci aspettiamo che la fiera possa andare bene. Da parte nostra abbiamo fatto di tutto per favorire un’esperienza di visita piacevole e interessante aggiungendo alle già note aree informative di Micam X e Micam Academy, anche la Taste Arena. Tornano, fra l’altro, anche le sfilate e molto spazio sarà dato ai designer emergenti.
Ovviamente le difficoltà sono tante e permane lo stupore di fronte alla frenata del lusso che nessuno si sarebbe mai aspettato. Bisogna analizzare bene il momento storico e capire che i cambiamenti in atto sono strutturali, che il consumatore è cambiato e nei suoi desideri non c’è più l’armadio pieno di abiti e accessori moda. Dobbiamo prenderne atto e, come aziende, strutturarci di conseguenza”.
MIPEL – borse e pelletteria
Tutto il mondo della moda vive un momento complicato che risente della tempesta perfetta che ha investito il panorama macroeconomico: fenomeni inflattivi e ripercussioni sul credito, aumento dei costi dei trasporti e delle materie prime, guerre che hanno bloccato due mercati importanti per il settore, la frenata dei consumi anche per il lusso. Questo l’inquadramento fornito da Claudia Sequi, Presidente di MIPEL. “Se il 2023 ha chiuso in sostanziale pareggio rispetto al 2022, il 2024 mostra dati molto negativi. Il sentiment non è positivo e una possibile ripresa si spera avvenga nel 2025. Oltre a chiedere alle istituzioni di sostenere una filiera importante come la nostra, è anche essenziale che ci si attivi per cambiamenti strutturali a livello di piano industriale a 5 anni così da favorire il ventilato reshoring di cui tanto si parla. Per essere un Paese appetibile bisogna lavorare sul cuneo fiscale, sulla flessibilità del lavoro e sul carico fiscale per le aziende. Nonostante queste grandi difficoltà, in fiera si potranno ammirare le nuove ed innovative collezioni di oltre 200 brand, sempre propositivi”.
LINEAPELLE – pelli, accessori, componenti e materiali
Per Fulvia Bacchi, Direttrice di Lineapelle, “il settore attraversa decisamente una fase di depressione”. Quello che preoccupa è che non si intravedono a breve significativi cambi di direzione. “Lineapelle, a livello di espositori e di preregistrazioni, riscontra sempre molto interesse poiché il settore ne riconosce le caratteristiche di luogo ideale per la ricerca e l’innovazione. A livello di business non si possono avere molte aspettative perché stiamo assistendo a un cambio strutturale del mercato che non è dovuto solo alla situazione geo-politica. Nel prossimo futuro ci aspettiamo molte più aggregazioni e collaborazioni fra aziende. Purtroppo, ci aspettiamo anche una inevitabile selezione. Anche il Governo Italiano non potrà arginare più di tanto il cambiamento epocale che ha coinvolto in primo luogo i consumatori”.
SIMAC TANNING TECH – macchine e tecnologie
“Nonostante il momento di mercato sia molto complesso per tutta la filiera, nutriamo grandi aspettative per la nostra fiera perché proprio investire nelle nuove tecnologie potrebbe significare un’inversione di tendenza del mercato”, sottolinea MariaVittoria Brustia, Presidente di SIMAC TANNING TECH.
“Anche perché l’innovazione proposta dagli espositori va nella direzione dei temi caldi del mercato: sostenibilità, tracciabilità, intelligenza artificiale e automazione.
L’evento sarà anche caratterizzato da alcune note di colore, visti i festeggiamenti per i 50 anni della manifestazione. Abbiamo organizzato un’area lounge dove si potrà ripercorrere la storia di SIMAC attraverso foto e tecnologie da toccare con mano, fino ad arrivare a interessanti novità presentate per la prima volta.
Con circa 15 mila metri quadri di spazi espositivi coperti e 320 espositori, di cui il 26% provenienti dall’estero (Portogallo, Spagna, Turchia, Cina e Germania i principali paesi rappresentati), la fiera si conferma il punto di riferimento di livello internazionale per la tecnologia”.
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