Arsutoria Studio

ILM 163: il “Salotto dell’Industria della pelle” tra innovazione digitale e business

Nonostante le incertezze macroeconomiche, la tradizionale fiera  di Offenbach ha confermato il suo ruolo di bussola per l’intero comparto della pelletteria e del viaggio, con gli operatori del settore commerciale e industriale impegnati a lavorare insieme su concetti innovativi, in un’atmosfera decisamente positiva. Come sottolineato da Arnd Hinrich Kappe, CEO di Messe Offenbach, l’ILM è percepito oggi come il “salotto dell’industria della pelletteria”, un luogo dove l’atmosfera conviviale e le vibrazioni positive hanno permesso di affrontare temi complessi con uno spirito di collaborazione inedito. L’aura di glamour è stata poi garantita dalla presenza dell’icona televisiva e della moda Frauke Ludowig, che ha sottolineato l’appeal senza tempo dell’accessorio di qualità.

Il tema centrale dei panel di esperti è stato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e degli strumenti digitali sulla filiera. Nel segmento Travel, l’innovazione ha dominato la scena: le nuove collezioni di valigeria non sono più semplici contenitori, ma sistemi integrati. I visitatori hanno potuto testare bagagli dotati di tracciamento GPS e Bluetooth gestibili tramite smartphone e serrature biometriche con sensori d’impronte, elevando la sicurezza a standard digitali.

Sul fronte dello stile, le  linee guida per la stagione AW 2026/27 vedono il ritorno di texture materiche come la pelliccia sintetica e l’effetto coccodrillo, con il marrone quale colore protagonista, declinato in tonalità naturali accostate a colori freschi e contrastanti per un look contemporaneo. Grande attenzione anche agli accessori “ornamentali”: ciondoli e foulard che diventano fondamentali per personalizzare la borsa.

A Offenbach è stata dedicata particolare attenzione ai segmenti dei bagagli e degli articoli scolastici. Attraverso le Trend Lectures, i rivenditori hanno raccolto idee su come creare entusiasmo nei punti vendita, trasformando il negozio fisico in un luogo di intrattenimento e competenza.


 

Torna la 34ª Shoes & Leather Guangzhou – IFLE  Guangzhou

Top Repute Co. Ltd., affermata società organizzatrice di fiere dal 1989, continua a promuovere la crescita e l’innovazione nel settore globale della pelle e delle calzature dando appuntamento agli operatori internazionali con il primo di tre eventi: Shoes & Leather | IFLE – Guangzhou, Int. One-Stop Sourcing for Footwear Manufacturing and Finished Products. La fiera internazionale dell’industria della calzatura e della pelle è in calendario dal 20 al 22 maggio 2026, presso il padiglione 17.1-20.1 del Canton Fair Complex e comprende la Fiera Internazionale della Calzatura (IFLE).

Al Salone saranno presenti oltre 800 espositori provenienti da più di 20 paesi e regioni, con le ultime innovazioni tecnologiche e di prodotto. L’evento rappresenta un hub strategico che riunisce l’intera catena di fornitura, attirando oltre 20.000 professionisti del settore provenienti da più di 80 paesi e regioni su una superficie di 40.000 metri quadrati. La fiera riunisce l’intera catena di fornitura del settore, offrendo un ambiente ideale per scoprire tecnologie di produzione avanzate, reperire materiali di alta qualità e stabilire preziosi contatti commerciali.

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito dell’evento Shoes & Leather Guangzhou.


FUTURMODA supera le aspettative

La tradizionale fiera di Elche ha chiuso i battenti lo scorso 5 marzo dopo una due giorni ricca di soddisfazioni, con la partecipazione di oltre 4100 operatori professionali nazionali e internazionali, interessati a conoscere le ultime innovazioni in materia di componenti, pelli, tessuti, macchinari e soluzioni tecnologiche applicate alla calzatura e alla pelletteria, permettendo alle aziende di stabilire importanti contatti commerciali e venire a conoscenza delle novità di settore. 

Tra le nazionalità presenti spiccano in particolare professionisti provenienti da Spagna, Italia, Portogallo, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Turchia e Cina, oltre ad altri mercati legati all’industria calzaturiera e della moda.

In un quadro internazionale ricco di incertezze e difficoltà, il direttore generale di AEC e FUTURMODA, Álvaro Sánchez, ha elogiato i risultati della manifestazione, notando un numero di partecipanti superiore alle previsioni. Sánchez ha evidenziato l’interesse del settore, sottolineando anche l’impegno dei produttori nella manifattura spagnola. Durante la fiera, è stata presente anche la visita del deputato nazionale Alejandro Soler, che ha parlato dell’importanza economica del settore calzaturiero e della necessità di sostenere le aziende con politiche favorevoli.
FUTURMODA ha anche offerto un programma ricco di eventi, tra cui il Forum degli esperti, con conferenze su temi come intelligenza artificiale, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione. Parallelamente, lo spazio FUTURMODA Green Planet si è nuovamente affermato come uno dei punti di maggiore attrazione per i visitatori, con un focus su materiali sostenibili, soluzioni innovative e progetti legati all’economia circolare, alla tracciabilità e alla produzione responsabile.


Tendenze Primavera/Estate 2027

La collaborazione tra Virgil Abloh e Takashi Murakami rappresenta uno dei casi più emblematici di questa visione. Tutto inizia nel 2003, sotto la direzione creativa di Marc Jacobs, con la prima e iconica collaborazione tra Louis Vuitton e Murakami: il celebre Monogram Multicolor, un’esplosione di colore e cultura pop che rompe i confini tra arte contemporanea e accessorio. Quell’immaginario torna poi nel linguaggio di Louis Vuitton durante gli anni di Virgil Abloh (2018–2021), che ne riaccende la forza culturale portando il lavoro di Murakami in una dimensione concettuale più adulta e sperimentale. E ancora oggi, con la direzione uomo di Pharrell Williams, la collaborazione trova nuove interpretazioni: nel 2024–2025, a vent’anni dalla prima edizione, Louis Vuitton celebra questa eredità con riedizioni e un dialogo costante con l’universo visivo dell’artista.

Pop Dust
Optical Seduction
Cut as nature

Da questa contaminazione nasce un’idea di moda come spazio di autonomia creativa. Indipendenza non come isolamento, ma come libertà di costruire un linguaggio proprio, lontano dalla standardizzazione e dai cliché estetici. Significa rompere i codici dominanti, superare le etichette di minimalismo o massimalismo per dare forma a identità personali e riconoscibili. In questa prospettiva, ogni materiale diventa una dichiarazione: superfici irregolari, volumi non addomesticati, assemblaggi che sembrano spontanei ma sono frutto di ricerca. Come nell’arte anticonformista, l’indipendenza è anche provocazione: un invito a guardare oltre, a mettere in discussione ciò che è dato per scontato. Le tendenze che seguono nascono da qui. Non indicano una direzione unica, ma aprono territori creativi da esplorare, dove arte, materia e progetto si incontrano per costruire nuove possibilità espressive.

VIDEO: Analisi tendenze sfilate uomo A/I ’26-27

Identità, Misura e il Nuovo Lusso. Le sfilate maschili per la stagione Autunno/Inverno 2026–27 hanno offerto due visioni convincenti della mascolinità contemporanea — una fondata sulla contraddizione deliberata, l’altra su una continuità silenziosa e incrollabile. Ecco i punti chiave.

La nostra Trend Analyst Maria Cristina Rossi ci guida alla scoperta delle principali tendenze viste sulle passerelle:

Dior Uomo: La Tensione come Principio Creativo

Traendo ispirazione da Paul Poiret, Anderson ha costruito una collezione attorno alla contraddizione deliberata — in parte colta, in parte subculturale, sospesa al di fuori di qualsiasi epoca definita. Le parrucche gialle hanno sottratto i look al tempo, mentre le morbide messenger bag e gli stivaletti con cinturino a Y hanno mantenuto tutto ancorato al quotidiano. Un lusso misurato che non ha bisogno di effetti speciali: la sua forza sta nel lasciare le tensioni irrisolte piuttosto che smussarle.

Giorgio Armani: Una Calma Radicale

Prima collezione dopo la scomparsa del fondatore, questa sfilata portava un peso silenzioso ma inconfondibile. Leo Del Oroco ha scelto la continuità piuttosto che la rottura — una scelta di autentico coraggio in un sistema che troppo spesso confonde il rumore con il progresso. Tutto era inconfondibilmente Armani: fluido, costruito per sottrazione, con scarpe pensate per sostenere piuttosto che dichiarare e borse rigorosamente funzionali. Meno Instagrammabile dei suoi pari, ma di gran lunga più duraturo.

Le Tendenze Generali: Il Trionfo della Morbidezza

Attraverso le sfilate, due direzioni chiare sono emerse negli accessori. La pelletteria ha abbandonato completamente la rigidità — borse da viaggio, portadocumenti, shopper e borse a tracolla sono stati costruiti senza rinforzi, in materiali flessibili che si muovono naturalmente con il corpo. L’era della borsa rigida e strutturata sta cedendo il passo a qualcosa di più organico e contemporaneo.
Le calzature hanno seguito la stessa logica. I mocassini hanno dominato le passerelle, molti dei quali vicini al territorio della pantofola, con tomaia aderente, interni imbottiti e suole sottili e flessibili. Il comfort non è più un compromesso — è diventato un elemento centrale dello stile raffinato.

AICC, Pellegrini invita alla partecipazione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il primo messaggio del neopresidente agli associati AICC. Tomaso Pellegrini ringrazia per la fiducia ricevuta, esprime gratitudine ai predecessori e al Consiglio Direttivo, e si impegna a svolgere il suo ruolo con dedizione e spirito di unità. Il suo obiettivo è promuovere la crescita della cultura conciaria, rafforzare i legami tra i soci e affrontare con coesione le sfide future, invitando tutti a partecipare attivamente alla vita associativa.

Tomaso Pellegrini è il nuovo presidente AICC

 

Cari Soci,

è con grande entusiasmo e onore che mi rivolgo a voi in qualità di nuovo Presidente dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio. Mi sento profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata e sono pronto ad assumere questa responsabilità con impegno e dedizione.

Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a chi mi ha preceduto in questo ruolo, per il lavoro svolto e per i successi raggiunti. In special modo i Past President Franca Nuti e Mariano Roberto Mecenero, che mi hanno insegnato quanto sia importante l’armonia e l’unità di intenti.

Ho trovato un nuovo Consiglio Direttivo vivace, armonico, che crede nell’Associazione e che ha voluto darmi dimostrazione di sostegno. Spero di meritare la loro fiducia; farò quanto di meglio per ripagare questa dimostrazione di stima.

In questo nuovo capitolo, il mio obiettivo è continuare a promuovere la crescita della Cultura Conciaria in seno all’Associazione e con le prossime generazioni, rafforzando i legami tra i Soci e sviluppando nuove iniziative che ci permettano di rispondere al meglio alle sfide e alle opportunità che ci attendono. Sono convinto che l’unione faccia la forza, in special modo in questo periodo difficile per tutta la filiera.

Vi invito a continuare a partecipare attivamente alle nostre iniziative, a condividere idee, suggerimenti e proposte. Il vostro supporto è il motore che ci spinge a migliorare, e sono sicuro che, con il contributo di ciascuno, riusciremo a costruire un futuro ancora più brillante per la nostra Associazione.

Spero di incontrarvi presto, di ascoltare le vostre opinioni e di lavorare insieme per rendere la nostra realtà ancora più forte.

Un sincero saluto a tutti voi,

Il Presidente

Tomaso Pellegrini

 

Tomaso Pellegrini è il nuovo presidente AICC

Il 20 febbraio scorso il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio (AICC) ha eletto Tomaso Pellegrini suo nuovo presidente per i prossimi tre anni. Laureato in chimica all’Università di Padova, Pellegrini succede a Franca Nuti che guidava l’associazione dal 2022.

Tomaso Pellegrini

Il nuovo presidente vanta una lunga esperienza associativa, essendo membro del consiglio direttivo AICC dal 2019 ed avendo fatto parte della Commissione tecnica di UNPAC per oltre sette anni. Dal 2000 lavora presso GSC Group.

Il nuovo Consiglio Direttivo AICC per il triennio 2026-2028 è così composto:

Area Campania: Daniela Caracciolo, Alfredo Guerra, Francesca Petrilli.

Area Piemonte-Lombardia: Gabriella Marchioni Bocca, Massimo Galiberti.

Area Toscana: Leonardo Brandolini, Massimo De Santis, Tiziana Gambicorti, Riccardo Girolami.

Area Veneto: Stefano Baggio, Gianni Carradore, Alberto Cattazzo, Adriano Gemo, Giancarlo Lovato, Tomaso Pellegrini, Cristina Satolli, Giuliano Vallarsa.

Revisore dei conti: Vittorio Panarotto.

“Al neoeletto presidente e al nuovo Consiglio Direttivo vogliamo portare i nostri migliori auguri di un fattivo e proficuo lavoro, per il bene e la continua crescita della nostra associazione – si legge nella nota ufficiale diffusa dall’associazione -. Ringraziamo inoltre chi ha fatto sì che AICC potesse crescere in attività di divulgazione della cultura conciaria, ed in particolare la presidente uscente, che ha svolto un importante lavoro in questi tre anni”.

COTANCE apre a nuovi membri e riforma lo Statuto: svolta storica per la filiera europea della pelle

Svolta storica per COTANCE. Nel corso dell’Assemblea Generale Straordinaria tenutasi il 13 febbraio 2026 a Milano, in occasione di Lineapelle, la Confederazione europea dei conciatori ha approvato all’unanimità una revisione sostanziale del proprio Statuto, aprendo ufficialmente a una nuova categoria di membri e tracciando la rotta verso una rappresentanza più ampia e inclusiva dell’intera filiera della pelle.

La riforma statutaria, frutto di un processo di revisione durato un anno e sviluppato nel corso del 2025, introduce la nuova categoria dei “Supporting Members” (membri sostenitori). Si tratta di organizzazioni legate all’ecosistema della pelle – tra cui enti di formazione, organismi di ricerca e innovazione, cluster industriali, fornitori e altri stakeholder – che potranno partecipare formalmente alle attività della Confederazione.

I nuovi membri potranno beneficiare delle iniziative di COTANCE e prendere parte a eventi mirati, pur senza diritto di voto. Un’apertura che, nelle intenzioni dell’organizzazione, mira a rafforzare il dialogo e la collaborazione lungo tutta la catena del valore.

La revisione dello Statuto introduce inoltre un aggiornamento della governance, rafforzando il ruolo esecutivo della Presidenza. Il Presidente potrà designare i Vice-Presidenti, garantendo maggiore flessibilità nella struttura di leadership e una rappresentanza più allineata alle priorità del settore. È stato inoltre esteso a quattro anni il mandato della Presidenza.

Il presidente COTANCE Manuel Rios

Il Presidente di COTANCE, Manuel Rios, ha sottolineato come “le decisioni assunte all’unanimità a Milano non rappresentino soltanto un aggiornamento amministrativo, ma un passo strutturale in avanti: una Confederazione più aperta, collaborativa e orientata al futuro, pronta a sostenere un ecosistema europeo della pelle moderno”.

Anche il Segretario Generale Gustavo Gonzalez-Quijano ha evidenziato la portata della riforma: “COTANCE è e rimane un’organizzazione europea che rappresenta gli interessi dei conciatori europei. Con questa evoluzione statutaria, la Confederazione amplia la propria base per includere individui ed entità dell’ecosistema della pelle che in precedenza non disponevano di una rappresentanza. In questo modo potrà affrontare meglio le sfide attuali – dalla sostenibilità alla tracciabilità, dalle competenze all’innovazione fino alla competitività globale – coinvolgendo l’intero spettro di attori che plasmano il futuro della pelle”.

Nel corso dell’assemblea, i membri hanno inoltre accolto Edoardo De Paola come nuovo Vice Segretario Generale. De Paola assumerà l’incarico di Segretario Generale a partire da aprile 2026, garantendo continuità e rafforzando ulteriormente la capacità dell’organizzazione di sostenere il settore nei prossimi anni.

Il nuovo Vice Segretario Generale Edoardo De Paola 

Nel suo intervento di presentazione, De Paola ha dichiarato: “Sono cittadino italiano ed europeo. Sebbene la vicinanza geografica possa rendermi più immediato il coinvolgimento con i membri italiani, sono pienamente consapevole che questo mandato mi affida il compito di rappresentare una base associativa europea ampia e diversificata. Mi impegno a tutelare gli interessi dei membri di COTANCE e la pluralità di voci che ne definiscono la posizione comune”.

 

Le organizzazioni interessate ad aderire come Supporting Members possono manifestare il proprio interesse scrivendo all’indirizzo [email protected].

Verso una sostenibilità ‘integrale’

L’industria tessile sta attraversando profondi cambiamenti e i principi dell’economia circolare, della tracciabilità e dell’innovazione sostenibile risultano essenziali per la resilienza e la competitività delle imprese in un contesto economico difficile. La prossima frontiera della sostenibilità nel settore tessile richiede innovazione, allineamento normativo e l’adozione di nuovi modelli aziendali circolari rigenerativi. Per esplorare queste priorità, il Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & AISEC (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare) ha invitato alcuni esperti del settore e riportato case history virtuose.

Sostenibilità e UE

Secondo Guido Bellitti (Studio Chiomenti), il 2025 ha visto un ridimensionamento delle ambizioni del Green Deal con una tendenza alla semplificazione e deregulation, come evidenziato dall’Omnibus 1. Questo ha alleggerito gli obblighi per le imprese ma ha anche generato incertezza giuridica per chi aveva già avviato investimenti per conformarsi a CSRD e CSDDD. Parallelamente, le autorità di concorrenza hanno intensificato l’attenzione su pratiche scorrette nel settore moda (es. caporalato e greenwashing). Resta cruciale l’approvazione della direttiva Green Claims, attualmente in stallo, per garantire certezza giuridica nella comunicazione sostenibile.

Ecodesign e Tracciabilità

Eleonora Foschi (ENEA) ricorda che il regolamento Ecodesign, in vigore da luglio, individua i prodotti tessili come prioritari, definendo 16 criteri e introducendo strumenti come il passaporto digitale. ENEA supporta le PMI dei distretti tessili italiani (Biella, Prato) nel percorso di adeguamento. Uno studio pilota in Emilia Romagna ha rilevato che molte aziende superano i 500 fornitori, rendendo complessa la tracciabilità. Rinaldo Rinaldi (Università di Firenze) sottolinea che il valore del Made in Italy si sposta sempre più dalla qualità del materiale alla trasparenza del processo produttivo, richiedendo dati completi, veritieri e interoperabili tra tutti gli attori della filiera.

I Distretti

Valerio Barberis evidenzia il ruolo strategico delle città italiane, che producono l’80% del PIL europeo. I distretti artigianali e industriali, come quello tessile di Prato (3% della produzione tessile europea), devono essere considerati laboratori di circolarità. Servono politiche nazionali dedicate, poiché le normative attuali rischiano di ostacolare le buone pratiche locali già avviate.

Partnership per Innovare

Raffaella Arista (Studio Legale Improda) illustra come brevetti e accordi di partnership stiano abilitando l’innovazione nei materiali sostenibili. Ne è esempio Orange Fiber, che produce un tessuto dalla cellulosa dei residui di spremitura delle arance, già adottato da Ferragamo. Esistono inoltre reti d’impresa collaborative come Innovation for Luxury, che coinvolge player primari tra cui Louis Vuitton per condividere progetti su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Il Settore del Riciclo

Attila Kiss (Gruppo Florence) denuncia le difficoltà del settore: poche tecnologie mature, domanda limitata e prevalenza del “down cycling” rispetto al riciclo vero e proprio, con costi elevati che rendono poco competitivi i materiali riciclati. Il Gruppo Florence, con 5.000 dipendenti, punta a promuovere il cambiamento attraverso aggregazione, selezione dei materiali e collaborazione creativa con i brand. Anche Louis Vuitton ha un approccio strutturato alla circolarità: gestisce una decina di centri di riparazione nel mondo con 500.000 interventi annui, pratica l’eco-progettazione e ha introdotto un indice di riparabilità (A, B, C) puntando ad avere l’85% della collezione nelle categorie A o B.

Henkel avvia l’acquisizione di Stahl

Lo scorso 4 febbraio Henkel ha annunciato di aver raggiunto un’intesa per l’acquisizione del gruppo olandese Stahl al costo di 2,1 miliardi di euro. L’azienda chimica impiega circa 1.700 dipendenti e ha registrato un fatturato di circa 725 milioni di euro nell’anno fiscale 2025.

Controllata in maggioranza dalla società francese di private equity Wendel SE (tra gli azionisti di minoranza anche Basf e Clariant, che insieme detengono il 30% delle quote), Stahl è leader nel campo dei rivestimenti speciali ad alte prestazioni per materiali flessibili che fornisce soluzioni a marchi leader nei settori automotive, fashion & lifestyle e packaging a livello mondiale. Il portafoglio comprende rivestimenti per la finitura della pelle, rivestimenti ad alte prestazioni per imballaggi in carta e applicazioni grafiche. 

Carsten Knobel, CEO di Henkel

 “Con l’acquisizione di Stahl – ha dichiarato Carsten Knobel, CEO di Henkel – rafforzeremo ulteriormente la nostra business unit Adhesive Technologies, in linea con la nostra agenda strategica. Questa operazione ci permetterà di espanderci nella categoria dei rivestimenti speciali, con un’offerta di prodotti per i nostri mercati principali e per nuovi segmenti applicativi”.

Dal canto suo, Stahl punta a rafforzare ulteriormente il proprio focus sul segmento dei rivestimenti speciali ad alte prestazioni. Quanto alle attività legate al settore conciario, ricordiamo che la divisone wet end di Stahl era già stata scorporata dal gruppo con la creazione a fine 2025 di MUNO, nuova società indipendente con sede a Milano che si presenta come fornitore globale specializzato in soluzioni per la fase umida della concia ed è guidata dal CEO Xavier Rafols.