ArsTannery Magazine

TFL presenterà il futuro della pelle responsabile ad ACLE 2026

TFL, fornitore leader a livello globale di specialità chimiche per l’industria della pelle, annuncia la propria partecipazione alla All-China Leather Exhibition (ACLE) 2026, che si terrà dall’1 al 3 settembre 2026 presso lo Shanghai New International Expo Centre. Proseguendo una tradizione di oltre 20 anni in una delle fiere più importanti del settore, TFL accoglierà clienti e professionisti dell’industria presso il Padiglione E2, Stand E03 per presentare le più recenti innovazioni che stanno plasmando il futuro della produzione della pelle.

Con il tema “Be Prepared to Experience the Future”, TFL presenterà un portafoglio completo di soluzioni avanzate per la pelle che uniscono prestazioni, sostenibilità e leadership nelle tendenze. I visitatori scopriranno una selezione curata di articoli in pelle pregiata che presentano le previste tendenze colore Autunno Inverno 2027/28, dimostrando come la chimica innovativa e la consulenza tecnica specializzata contribuiscano a creare pellami con prestazioni e design di livello eccellente.

Uno dei principali punti di interesse della presenza di TFL ad ACLE 2026 sarà l’introduzione di VEGTAN®, il nuovo marchio di TFL dedicato alla concia responsabile. Basato su un processo innovativo con oltre il 70% di contenuto bio based, VEGTAN® valorizza sottoprodotti di origine naturale provenienti da altri settori senza entrare in competizione con la filiera alimentare umana. Questa tecnologia rappresenta un passo significativo nell’impegno di TFL a supporto di un’industria della pelle più rigenerativa ed efficiente nell’uso delle risorse.

Inoltre, TFL presenterà accessori in pelle prodotti con un contenuto ultra-basso di bisfenoli, a conferma dell’impegno continuo dell’azienda nell’aiutare i clienti a soddisfare requisiti normativi e di brand sempre più rigorosi, mantenendo al contempo i più elevati standard di qualità e prestazioni della pelle. Sulla base delle innovazioni presentate con successo nelle recenti edizioni di ACLE, TFL continua a sviluppare soluzioni che combinano sostenibilità e praticità industriale.

“ACLE rappresenta un evento fondamentale per l’industria globale della pelle e un’importante opportunità per entrare in contatto con i clienti, scambiare idee e presentare innovazioni. Considerata l’importanza strategica della Cina e della regione Asia Pacifico per TFL, siamo particolarmente orgogliosi della nostra forte presenza locale, che unisce eccellenza produttiva, competenza tecnica e supporto diretto ai clienti per aiutare i nostri partner ad avere successo.” ha dichiarato Samer Al Jabi, CEO ad interim e CCO di TFL Group. “Con VEGTAN®, la nostra più recente generazione di soluzioni sostenibili per la pelle, dimostriamo come l’innovazione possa contribuire a creare un’industria della pelle più responsabile e pronta per il futuro.”

Cresce Slow Fiber: nuovi ingressi per un tessile italiano sostenibile

In un momento di profonda trasformazione normativa per il settore, la compagine associativa Slow Fiber raggiunge quota 38, con l’ingresso di undici nuove realtà produttive. Si tratta di: Cardinalini & C. SpA, impresa in Umbria di lunga tradizione nel settore tessile-abbigliamento; Brugnoli, impresa di Busto Arsizio specializzata da oltre 70 anni in tessuti a maglia circolare. Tintoria Mancini, azienda biellese di Sandigliano specializzata da oltre 50 anni nella tintura di cashmere, lana, vicuna, alpaca e seta in fiocco, tops e matasse. Maglieria Gina, azienda famigliare di Dairago (MI) che da oltre 40 anni produce maglia circolare. I.T.T. Industria Tessile Tintoria Spa, impresa che da oltre 50 anni è specializzata nella tintura di fibre e tessuti pregiati. Tintoria e Stamperia di Lambrugo (CO), da oltre 80 anni si occupa di lavorazioni di tintoria e finissaggio prevalentemente su tessuti a navetta in fibre artificiali e sintetiche. Tessitura F.lli Bortolotto, in provincia di Treviso, produttrice di tessuti artigianali dal 1963. Quality Biella, da oltre 50 anni offre servizi integrati per la qualità tessile: rammendo, controllo qualità e confezione, coniugando competenza artigiana e tecnologia. Filatura Luisa 1966, da 60 anni produce a Masserano (BI) filati pettinati di alta gamma, coniugando qualità, innovazione e sostenibilità. Roberto Collina Maglieria, family brand di caratura mondiale, produce a Crevalcore (BO) maglieria di alta qualità con macchinari d’avanguardia, fin dal primo dopoguerra. Achille Pinto, azienda del distretto comasco che da oltre 90 anni produce tessuto per abbigliamento e prodotto finito.

Le nuove associate provengono da distretti storici del Made in Italy e da territori dove il saper fare manifatturiero è ancora patrimonio vivo, da preservare e valorizzare: grandi gruppi industriali e piccoli laboratori artigianali, aziende del Nord-Ovest e del Centro Italia, realtà che operano in fasi produttive diverse, dalla filatura alla maglieria, dalla tintura alla tessitura: una pluralità che riflette la ricchezza e la complessità della filiera tessile italiana.

I valori di Slow Fiber: non scelta etica, ma richieste di mercato

Le nuove regolamentazioni europee in materia di sostenibilità – dal divieto di distruzione dell’invenduto alla due diligence obbligatoria lungo la catena di fornitura, fino alle norme sulla trasparenza e la tracciabilità – disegnano un quadro in cui i principi fondanti di Slow Fiber non sono più soltanto una scelta etica, ma la risposta alle nuove normative europee e alle esigenze del mercato.

“Slow Fiber nasce con due missioni che si tengono insieme: fare cultura sulla filiera e sostenere i piccoli artigiani, depositari di competenze che rischiamo di perdere. Le nostre aziende, a conduzione prevalentemente familiare, sono fortemente dipendenti dall’artigianalità e dalla conoscenza profonda delle competenze che rappresentano ogni singola fase della filiera. Solo così è possibile fare qualità. E senza qualità non c’è futuro per il tessile italiano. Oggi, con 38 aziende associate, vediamo che questa visione trova sempre più riscontro nel settore. E siamo solo all’inizio.” – ha affermato Dario Casalini, ideatore e presidente di Slow Fiber.

Il sostegno alle piccole imprese

Uno dei pilastri identitari di Slow Fiber, sin dalla sua fondazione, è la tutela delle micro e piccole imprese artigianali, incluse quelle con meno di dieci dipendenti. Realtà spesso impossibilitate ad affrontare da sole i costi e la complessità dei processi di certificazione, tracciabilità e compliance normativa. Attraverso la rete, queste aziende accedono a formazione, servizi condivisi di compliance e strumenti di supporto che singolarmente potrebbero non essere in grado di sostenere. “Non si tratta soltanto di solidarietà di filiera – spiega Marco Bardelle, vicepresidente di Slow Fiber – è una questione di ecosistema. Se scompaiono i piccoli artigiani specializzati, vengono meno competenze e lavorazioni che nessuna grande azienda può replicare internamente. A perdere, in ultima analisi, sono anche le imprese di dimensioni maggiori che proprio su quell’eccellenza costruiscono i propri prodotti.”

Forte dei risultati raggiunti nel tessile, Slow Fiber guarda ora con attenzione a un altro comparto del Made in Italy in profonda sofferenza: la pelletteria. I segnali di crisi sono allarmanti: si stima la chiusura di circa 190 aziende quasi tutte PMI nel solo distretto toscano di Scandicci, con una perdita di oltre 2.000 addetti ed oltre 7.000 lavoratori  finiti in cassa integrazione/ammortizzatori sociali (dati forniti da Assopellettieri e Confindustria Moda). Una contrazione che racconta la fragilità di un intero sistema produttivo di fronte alla pressione del mercato globale.

Cardinalini & C. Spa
Filatura Pettinata Luisa 1966 
Maglieria Gina srl
Quality Biella Group
Tintoria e Stamperia di Lambrugo S.p.a


Simac Tanning Tech punta a diventare l’hub di trasferimento dell’innovazione

Viviamo una fase di profonda trasformazione dei mercati, caratterizzata da una crescente complessità delle dinamiche internazionali che incidono sulle scelte industriali e sugli investimenti.

In questo scenario, le imprese sono chiamate a ridefinire il proprio perimetro competitivo, investendo sempre di più nella costruzione di identità, riconoscibilità sul mercato e trasformazione industriale, per rimanere competitive e rispondere ai fabbisogni di una filiera che è e sarà comunque globale.

Anche le fiere, di conseguenza, sono chiamate a interrogarsi sulla propria funzione e ad evolvere oltre una logica puramente quantitativa: essere strumenti capaci di offrire orientamento, di generare valore e di mettere a disposizione della community un luogo in cui avere accesso all’innovazione e alle direzioni evolutive dei mercati lungo l’intera catena del valore.

La manifestazione che vedremo nelle prossime edizioni proseguirà nel ruolo centrale di valorizzazione dei prodotti e delle tecnologie esposte, alla quale si aggiunge una lettura più ampia delle tendenze tecnologiche e delle soluzioni richieste dal tessuto manifatturiero. Attraverso una presentazione user-driven dell’ecosistema tecnologico, Simac Tanning Tech accompagna gli operatori industriali nell’interpretazione della complessità, aiutando imprese e visitatori a orientarsi e a cogliere le direzioni di sviluppo future, rafforzando il ruolo della fiera come aggregatore di contenuti e competenze.

Mauro Bergozza, Presidente ASSOMAC

ID.EIGHT: la moda circolare dal NEB di Parigi a Pitti Uomo

Fondata a Firenze nel 2019 dallo stilista sud-coreano Dong Seon Lee e dalla product manager italiana Giuliana Borzillo, ID.EIGHT ha costruito la propria identità su un modello produttivo che utilizza oltre il 70% di materiali riciclati ed è interamente cruelty-free. In occasione della scorsa Paris Fashion Week, il brand toscano è salito sul prestigioso palcoscenico del NEB Fashion Adaptor – un’importante iniziativa organizzata da EIT Culture & Creativity, un organismo sostenuto dall’European Institute of Innovation and Technology, in stretta collaborazione con il New European Bauhaus – per presentare a una platea internazionale la propria visione industriale e l’evoluzione di un modello di business che mette l’economia circolare al centro di tutto.

Il programma NEB Fashion Adaptor nasce con l’obiettivo preciso di supportare i brand indipendenti della moda nel loro non facile percorso di transizione verso modelli di business che siano davvero circolari e sostenibili e ID.EIGHT è stata selezionata per far parte di un gruppo ristretto di sole 13 aziende in tutta Europa, identificate come le realtà più innovative e all’avanguardia nel campo della moda ecologica. Davanti a un pubblico internazionale composto da investitori, esperti di settore e professionisti della moda, il brand ha saputo dimostrare come sia possibile unire il design di qualità, la ricerca costante sui materiali alternativi e una profonda responsabilità ambientale in un unico, solido progetto imprenditoriale. Questo riconoscimento strategico sancisce l’ingresso ufficiale del marchio in un ecosistema europeo d’élite, pensato per dare forza a quelle imprese che sanno trasformare l’ecologia in un vero motore di crescita economica.

ID.EIGHT è stato anche protagonista lo scorso giugno di Pitti Uomo, Salone d’eccellenza della moda maschile in occasione del quale ha presentato la sua prima sneaker barefoot: NURI, evoluzione del modello iconico HANA, capace di coniugare innovazione e sostenibilità. Caratterizzata da una punta più ampia, studiata per rispettare la naturale forma del piede, e da una costruzione progettata per assecondarne il movimento, NURI accompagna il passo nel modo più naturale possibile. Grazie alla suola leggera e ad una costruzione a “sacchetto”, tecnica della tradizione calzaturiera artigianale che prevede la cucitura della fodera interna attorno alla forma come un guanto, NURI presenta un’elevata morbidezza e avvolge il piede per seguirne i movimenti.

L’evoluzione creativa si accompagna a una crescita altrettanto significativa sul piano commerciale. Mentre continua il consolidamento nei mercati del Nord Europa, ID.EIGHT ha recentemente aperto nuovi canali distributivi in Spagna, rafforzando ulteriormente la propria presenza internazionale. Una strategia che accompagna risultati particolarmente positivi e che porta il brand a prevedere per il 2026 un raddoppio del fatturato rispetto all’anno precedente.

NURI


Appuntamento a Jakarta per il 23° Congresso UITIC

L’Unione Internazionale dei Tecnici dell’Industria Calzaturiera (UITIC), in collaborazione con KRISTA Exhibition e il supporto di APRISINDO – l’Associazione indonesiana dell’Industria Calzaturiera – ha annunciato le nuove date e luogo del 23° Congresso Internazionale UITIC: Jakarta, Indonesia, dal 2 al 4 agosto 2027.

UITIC rinnova quindi il proprio impegno nel promuovere il dialogo e la diffusione della conoscenza tecnica lungo la catena del valore globale del settore calzaturiero e sceglie Jakarta – tra i più importanti poli manifatturieri e industriali dell’Asia – quale sede strategica per accogliere professionisti, ricercatori, aziende, fornitori di tecnologie e rappresentanti dell’industria provenienti da tutti i continenti.

«La scelta dell’Indonesia riflette l’impegno dell’Unione nel favorire, tra le realtà che costituiscono la supply chain calzaturiera mondiale, un confronto sempre più aggiornato su tendenze, evoluzioni nella progettazione e nei processi per la produzione della scarpa. Oggi la competitività del settore si costruisce attraverso la capacità di valorizzare competenze ed esperienze maturate in contesti differenti. Il dialogo tra culture industriali, la contaminazione e l’accesso alle migliori pratiche sono fattori determinanti per interpretare le grandi trasformazioni tecnologiche, produttive e sociali che interessano la nostra filiera. Il Congresso UITIC prosegue nel suo percorso itinerante proprio con questo obiettivo: creare una piattaforma internazionale di incontro e di crescita condivisa per tutti i soggetti del comparto», ha dichiarato Sergio Dulio, Presidente di UITIC.

L’appuntamento si articolerà in tre giornate dedicate all’approfondimento tecnico e al networking internazionale. Sono previste visite presso realtà rappresentative dell’industria calzaturiera e conciaria indonesiana, una giornata congressuale con interventi di esperti e con sessioni tematiche di alto profilo, nonché un’iniziativa congiunta UITIC-APRISINDO-KRISTA in occasione dell’apertura di Indo Leather & Footwear Expo, una delle principali manifestazioni fieristiche asiatiche dedicate alla filiera della pelle e della calzatura.

Il tema ufficiale del Congresso, il programma scientifico, le modalità di partecipazione e le opportunità di sponsorship saranno presentati nei prossimi mesi. Info: www.uitic.org

MICAM Milano presenta “SHOES FIRST”

“SHOES FIRST” rappresenta non soltanto un claim, ma la sintesi di una trasformazione che ha ridefinito il valore e il significato della calzatura nel vissuto contemporaneo. La scarpa si trasforma da punto di partenza del processo creativo a modello interpretativo dello stile individuale.

In tale scenario, MICAM Milano si conferma quale piattaforma internazionale di riferimento per l’intera filiera della calzatura, luogo privilegiato di incontro tra creatività, eccellenza manifatturiera, innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo del business, e dà appuntamento a tutti gli operatori professionali dal 13 al 15 settembre 2026, per poi proseguire con gli appuntamenti dal 21 al 23 febbraio 2027 e dal 12 al 14 settembre 2027.

 “Le scarpe rappresentano molto più di una scelta estetica: esprimono storie, territori, competenze e capacità di innovazione” –  dichiara Giovanna Ceolini, Presidente MICAM. “Con ‘SHOES FIRST’ intendiamo interpretare e comunicare una trasformazione che coinvolge l’intera industria, valorizzando una filiera che continua a distinguersi per qualità, creatività e visione”. 

Aggiunge Giorgio Possagno, Direttore Generale di Assocalzaturifici e Amministratore Delegato di MICAM: “La calzatura si configura oggi come uno dei prodotti più rilevanti nell’evoluzione del gusto del consumatore e dei linguaggi contemporanei. Attraverso ‘SHOES FIRST’ intendiamo rafforzare ulteriormente il posizionamento di MICAM quale hub internazionale per tutte le imprese operanti nel comparto, un contesto in cui innovazione e mercato si incontrano generando valore e opportunità di crescita”.

La campagna sarà sviluppata attraverso un articolato piano di comunicazione che comprenderà attività digitali, social, editoriali e fieristiche, a supporto del consolidamento del ruolo di MICAM come punto di riferimento globale per la cultura e il business della calzatura.

GSC Group, Missione Futuro

“Mission to the Future” è il titolo del Bilancio di Sostenibilità 2025 di GSC Group. Un anno di risultati e di investimenti importanti, di responsabilità e di innovazione. “Un percorso che abbiamo scelto di intraprendere prima che fosse obbligatorio, perché crediamo che la sostenibilità non aspetti le scadenze” spiegano dalla sede dell’azienda chimico conciaria vicentina.
“Il Bilancio 2025 è la mappa del cammino che stiamo costruendo. Entro fine 2026 presenteremo il nostro Piano Strategico per la Sostenibilità, con obiettivi misurabili su emissioni, risorse, persone e supply chain. Il cammino è appena iniziato”.

Il 2025 in sintesi
INVESTIRE PER INNOVARE
Un nuovo laboratorio applicativo, più grande, più innovativo
Il nostro nuovo Leather Innovation Hub è un’infrastruttura all’avanguardia che rafforza ricerca, controllo qualità, sviluppo applicativo e assistenza tecnica. Un investimento concreto per offrire soluzioni sempre più efficaci e responsabili.

LA SOSTENIBILITÀ PARTE DAL PRODOTTO
Innovazione responsabile, valore lungo tutta la filiera
Lavoriamo ogni giorno per sviluppare soluzioni orientate alla sostenibilità e generando valore per clienti, partner e territorio.

PERSONE, SICUREZZA E GOVERNANCE
Cultura, competenze, sicurezza
Abbiamo aggiornato il Modello 231, rafforzando la cultura della compliance e della governance responsabile. Continuiamo a investire nelle persone, nella formazione e nella sicurezza, prima di tutto.

INSIEME A CLIENTI E PARTNER
Costruiamo valore, insieme
La sostenibilità non si costruisce da soli. Si costruisce insieme, condividendo obiettivi, strumenti e responsabilità lungo tutta la supply chain. Questo Bilancio parla alla nostra filiera, non solo al mercato.

Nel video qui sotto il Bilancio, redatto secondo standard europei riconosciuti e i principali investimenti del 2025, raccontato dal Dott. Francesco Serafini.

LAPI ENSEMBLE 75|60: UNA STORIA CHE CONTINUA A SCRIVERSI INSIEME

Il 17 luglio Lapi Group ha celebrato un importante triplice anniversario con Lapi Ensemble, l’evento organizzato a Santa Croce sull’Arno (Pisa) per festeggiare i 75 anni di Lapi Group e della capostipite Figli di Guido Lapi e i 60 anni di Lapi Gelatine. Il titolo dell’iniziativa richiama il concetto di ensemble musicale, simbolo della capacità di persone, aziende e competenze di lavorare in armonia verso una visione condivisa del futuro.
Alla giornata hanno partecipato dipendenti, soci, collaboratori storici e rappresentanti delle istituzioni, in un momento dedicato non solo alla celebrazione della storia del Gruppo, ma anche al rafforzamento del legame con il territorio e alla definizione delle prospettive future.
Le origini dell’azienda risalgono al 1951, quando Francesco, Mario e Dino Lapi fondarono la Figli di Guido Lapi, sviluppando l’attività di commercio di prodotti chimici avviata dal padre negli anni Trenta. Nel corso dei decenni la famiglia ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del distretto conciario toscano, promuovendo innovazioni tecnologiche, processi orientati all’economia circolare e una crescente apertura ai mercati internazionali. Tra gli episodi più significativi figurano la sperimentazione dell’estratto di mimosa per la concia vegetale nel 1962 e il sostegno alle concerie del Comprensorio del Cuoio dopo l’alluvione del 1966, grazie alle scorte di tannini disponibili nei magazzini aziendali.
Oggi Lapi Group è una realtà industriale internazionale con un fatturato consolidato di 152 milioni di euro nel 2025, circa 350 dipendenti e attività nei settori della chimica industriale, della moda e della produzione di gelatina e collagene per applicazioni alimentari, farmaceutiche e nutraceutiche.
La celebrazione si è svolta in due momenti: al Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno, con gli interventi del management e delle autorità regionali e locali, e successivamente nella storica Villa Lapi, sede del Gruppo, dove gli ospiti hanno partecipato a visite guidate, aperitivo e cena accompagnati dalla musica dell’Associazione Empoli Jazz.
Come ha sottolineato il presidente Francesco Lapi, l’iniziativa ha voluto rendere omaggio alla storia imprenditoriale della famiglia, valorizzando soprattutto le persone che ne hanno reso possibile la crescita. Lapi Ensemble si è così trasformato in una dichiarazione d’intenti: continuare a costruire il futuro facendo leva su collaborazione, innovazione e forte radicamento nel territorio. Tra gli ospiti intervenuti alla festa Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio Regionale, e i sindaci di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e San Miniato.

Francesco e Tommaso Lapi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Lapi Group
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha partecipato alla festa
Roberto Lapi, past president di Lapi Group
 I sindaci del comprensorio del cuoio toscano
Un momento della festa

Tutti a Parigi per Expoprotection 2026

Quest’anno nel calendario fieristico internazionale delle fiere dedicate alla sicurezza sul lavoro spicca la fiera di Parigi. Expoprotection è in programma dal 3 al 5 novembre 2026 a Porte de Versailles con circa 660 espositori (di cui più della metà stranieri) che permetteranno di conoscere le più recenti novità in ambito prevenzione, protezione, DPI, indumenti da lavoro, pronto soccorso, componenti, rischi ambientali e sicurezza antincendio. Sono attesi oltre 17mila professionisti interessati a scoprire dal vivo le tendenze e le innovazioni del mercato, incontrare i migliori esperti e scegliere le migliori soluzioni per proteggere i dipendenti e le organizzazioni da tutti i rischi e le minacce a cui sono esposti.
Ogni due anni, a Parigi, Expoprotection riunisce un’offerta di soluzioni a 360° unica in Francia, che consente ai responsabili della gestione del rischio di scoprire le tendenze e le innovazioni del mercato, di incontrare esperti di alto livello e di reclutare i fornitori di soluzioni per proteggere i propri dipendenti e la propria organizzazione da tutte le minacce a cui sono esposti. Le più recenti soluzioni in ambito professionale, industriale e antincendio saranno al centro dell’attenzione con la possibilità di incontrare nuovi fornitori e testare le più recenti innovazioni. Tra gli espositori annunciati, sono numerosi i produttori di calzature tra cui marchi come Cofra, Reebok, PIP Global Safety, U-Power e Sparco.

Oltre ai prodotti esposti, la manifestazione parigina offre come sempre un articolato programma di conferenze, workshop pratici e dimostrazioni dal vivo. Esperti di fama condivideranno le loro conoscenze sulle problematiche attuali e future della sicurezza e della gestione del rischio.

KAVKI: la cultura giapponese cammina nel futuro

Al centro della filosofia del brand non c’è la semplice riproduzione nostalgica di modelli del passato, bensì una reinterpretazione audace e cosmopolita, capace di dialogare con la sensibilità estetica internazionale senza mai tradire le proprie radici. Il nome stesso del brand svela l’anima del progetto, evocando i Kabukimono, le figure anticonformiste ed eccentriche dei periodi Momoyama ed Edo, celebri per la costante sfida alle convenzioni sociali dell’epoca. Anche il logo del marchio riprende il Kumadori, il celebre trucco utilizzato dagli attori del teatro Kabuki. Questa stessa intensità espressiva si ritrova nella suola delle scarpe, caratterizzata da un motivo originale che reinterpreta la bellezza geometrica e raffinata degli stemmi di famiglia giapponesi, nello specifico quello della famiglia Maeda. La ricca narrazione culturale giapponese convive in KAVKI con la sostenibilità ecologica e la funzionalità tecnologica. L’artigianato tradizionale giapponese ha sempre custodito un legame intrinseco e rispettoso con la natura, un valore che il brand proietta verso il futuro. Esempio di questa sinergia è l’uso della carta washi, proveniente esclusivamente da risorse forestali gestite in modo sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente. Oltre a essere ecologico, questo materiale offre prestazioni tecniche straordinarie, come un’eccellente traspirabilità naturale, una proprietà ideale per il clima caldo e umido del Giappone e che oggi offre un comfort senza pari nei contesti urbani.