Arsutoria Studio

UNPAC, Pierluigi Braggion è il presidente designato

Spingere sulla collaborazione all’interno della filiera, questo il filo conduttore delle relazioni esposte all’Assemblea ordinaria 2024 di UNPAC, svoltasi lo scorso 26 novembre nella sala convegni di PO.TE.CO. a Santa Croce sull’Arno. Nella stessa occasione i produttori italiani di ausiliari conciari hanno provveduto al rinnovo del Consiglio Direttivo in carica per il prossimo biennio da cui è emerso il nome del nuovo presidente designato: Pierluigi Braggion di Corichem.

Gli ospiti
I lavori si sono aperti con i saluti di Fabrizio Nuti, presidente di UNIC-Concerie Italiane, e di Roberto Lupi, Vicepresidente dell’Associazione Conciatori di Santa Croce, che si è espresso anche per conto del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola. Nei loro interventi uno sprone al consolidamento di uno spirito di aggregazione della filiera pelle, per portare in Europa una voce univoca che rappresenti concerie, chimici, meccanici e manifatturieri. Sono quindi seguiti gli interventi di: Mario Serrini, Consigliere Assomac; Gionata Moroni, Direttore ASSA Associazione lavorazioni conto terzi; Franca Nuti, Presidente AICC Associazione Italiana Chimici del Cuoio; Valerio Talarico, Direttore PO.TE.CO. Il Segretario UNPAC, Maurizio Maggioni, ha letto un messaggio augurale e di collaborazione inviato da Riccardo Boschetti, Presidente del Distretto Veneto della Pelle.
Tutti gli intervenuti hanno sottolineato la necessità di unire le forze per essere più incisivi, sia nella formazione di figure professionali che nell’indirizzare lo sviluppo tecnologico del settore.

La collaborazione di filiera è sempre più indispensabile

Anche il presidente uscente UNPAC Marco Frediani ha ribadito l’importanza di collaborare e consolidare un maggior spirito di appartenenza di tutte le forze di filiera, contestualizzando l’attuale difficile e articolata situazione congiunturale che investe il settore anche con le tensioni geopolitiche internazionali. Il suo messaggio è stato incentrato sulla necessità di investire in ricerca, innovazione, sviluppo, sostenibilità, qualità, resilienza, flessibilità, per promuovere efficienza e crescita delle aziende di filiera, adottando strategie individuali e di sistema che concorrano a resistere all’incertezza dei mercati, posizionando le aziende in modo competitivo verso un domani fatto di imprese e prodotti a basse emissioni di carbonio e ad alta tecnologia.
La parola è quindi passata al Vicepresidente uscente Pierluigi Braggion, che ben ha riassunto le attività associative portate a termine, sottolineando la necessità per il nuovo Direttivo di dare continuità a quanto di buono realizzato fino ad ora. L’imprenditore veneto ha esortato tutti a considerare l’Associazione come un contenitore di idee, motore di una più efficace interazione tra e con gli associati, per contribuire a realizzare una strategia comune che da sole le aziende non potrebbero, e talvolta non saprebbero, affrontare.
È seguita la presentazione, esposta da Christian Baio e Arianna Civiletti di SPIN 360, sull’importanza dell’accordo raggiunto con UNPAC per la definizione di una LCA di sistema, utile a caratterizzare e certificare l’impatto degli ausiliari conciari.
In conclusione, l’Assemblea UNPAC 2024 ha lanciato un messaggio forte e chiaro: la collaborazione di filiera è la chiave per affrontare le sfide future e garantire la competitività e la sostenibilità del settore conciario italiano.

I lavori interni

L’assemblea è proseguita con la sessione privata riservata ai soli associati, che ha visto la relazione di bilancio tenuta da Francesco Lapi, Consigliere con delega alla tesoreria, che ha sottolineato, oltre alle mere cifre, l’importanza della contribuzione delle aziende alle attività a supporto della normazione e delle certificazioni volontarie, e non da ultimo il sostegno alle popolazioni delle zone alluvionate dell’Emilia-Romagna con la liberalità concessa nel 2023. Ilaria Lotti, responsabile dell’Organo di vigilanza associativo, ha successivamente relazionato sul controllo della corretta gestione delle attività e sui risultati raggiunti, nel rispetto del modello organizzativo e gestionale.

La successiva votazione da parte dei delegati delle aziende associate ha poi decretato la composizione del nuovo Consiglio Direttivo, in carica per il biennio 2025-26.

Il nuovo Consiglio Direttivo UNPAC

Braggion Pierluigi– CORICHEM Srl, Presidente designato
Meucci Andrea– DERMACOLOR Srl, Vicepresidente designato
Vantin Laura– CHIMICA VEMAR Srl, designata alla tesoreria

Annunziata Stefania– REPICO Spa
Cazzola Gianmario– C.G.R.D. Srl
Cisco Diego– GSC GROUP Spa
Frediani Marco– KLF TECNOKIMICA Srl
Knebel Cesar– CODYECO Spa
Lapi Francesco– FGL INTERNATIONAL Spa
Montecalvo Andrea– ALANCHIM Srl Poles Eric– SILVATEAM Spa
Rosati Claudio– LMF BIOCHIMICA Spa

Da sinistra: Maurizio Maggioni, Roberto Lupi, Marco Frediani, Pierluigi Braggion, Fabrizio Nuti
La consegna delle targhe ad alcuni dei Consiglieri del precedente mandato. Da destra: Andrea Meucci, Massimo Rinaldi, Diego Cisco, Laura Vantin, Francesco Lapi, Marco-Frediani, Pierluigi Braggion, Andrea Montecalvo

Assomac, Mauro Bergozza di Bergi S.p.A. è il nuovo presidente

Il 29 novembre 2024, durante l’Assemblea Generale riunita al Mudec – Museo delle Culture di Milano, Assomac, l’associazione confindustriale che rappresenta i costruttori italiani di macchine per conceria, calzature e pelletteria, ha eletto  Mauro Bergozza, attuale vicepresidente di Assomac e CEO di Bergi S.p.A., come nuovo Presidente, succedendo a Maria Vittoria Brustia, che ha guidato l’associazione negli ultimi anni. Confermato alla vicepresidenza Cristiano Paccagnella, General Manager di Omac s.r.l., mentre Massimo Angeleri, consigliere delegato di Officina Meccanica Angeleri s.r.l., è stato nominato nuovo vicepresidente.

Nato ad Arzignano (VI) nel 1962, Mauro Bergozza è la seconda generazione alla guida di Bergi S.p.A., azienda di famiglia specializzata nella produzione di macchine per conceria. Bergozza si occupa principalmente della gestione commerciale e finanziaria, guidando con i fratelli una realtà che unisce tradizione e innovazione. Attivo in Assomac dal 1996, ha ricoperto diversi ruoli, fino alla vicepresidenza dell’associazione.


“Viviamo in un’epoca di grandi sfide per il settore manifatturiero, in cui fare rete e creare una rappresentanza forte sono necessità imprescindibili”, ha dichiarato Mauro Bergozza, ringraziando per l’incarico affidato. “È essenziale rafforzare l’identità tecnologica del nostro comparto, investendo in ricerca, innovazione e sostenibilità. Solo così potremo valorizzare appieno il Made in Italy e affrontare con successo la competizione internazionale. Lavoreremo per sviluppare standard comuni che promuovano la qualità e la sicurezza delle nostre tecnologie, mentre continueremo a costruire alleanze strategiche, sia a livello nazionale che europeo. Il nostro obiettivo è un futuro in cui le imprese associate possano distinguersi per eccellenza e capacità di transizione verso modelli produttivi più avanzati.”

Connessione e inclusività:  It’s… DONE!

Fondato da Stefania Gnutti, giovane e visionaria imprenditrice, DONE! è un brand fortemente connesso al contesto culturale in cui è inserito e agli stili di vita contemporanei, risultato di un lungo periodo di osservazione delle abitudini delle persone nei contesti urbani più dinamici. Il nome del brand deriva dal personale mantra della fondatrice, “well done is better than well said” , un impegno a fare le cose bene. La presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso 17 ottobre nell’headquarter di Via Pietro Colletta 69 a Milano con l’evento IT’S… DONE! Cocktail & DJ Set. In tale occasione è stata svelata la nuova collezione e in particolare lo zaino >East+West<, ideale di connessione e inclusività. Realizzato all’80% in nylon riciclato, è un accessorio versatile che si adatta perfettamente alla vita frenetica, trasformandosi in una borsa a mano, a spalla, a tracolla e custodia per bagagli. Le sue molteplici funzionalità, come gli spallacci rimovibili, la pettorina a scorrimento compatibile con i trolley e gli agganci laterali per la tracolla, lo rendono il compagno di viaggio ideale. L’interno è in nylon di colore arancione, per dare maggior visibilità al contenuto, con uno scomparto per computer da 13″, tasca in rete con portachiavi e pochette removibile multiuso. DONE!, attraverso i suoi prodotti innovativi, contemporanei, inclusivi e sostenibili, la sua immagine, croccante – così ama definirla sua fondatrice – e diretta, esprime un’identità immediata, forte e riconoscibile, perfetto equilibrio tra design, funzionalità e stile.


Nuova Factory Innovation School in Veneto

Lo scorso settembre è stata ufficialmente inaugurata la nuova sede della formazione di Fondazione Sportsystem in Piazza Aldo Moro 29 a Montebelluna. Modelleria, Orlatura e CAD sono i 3 corsi partiti il 14 settembre, dedicati a neodiplomati che desiderano acquisire le competenze più richieste dalle aziende del distretto, o persone già occupate che aspirano a crescere professionalmente. La Fondazione sta, però, già lavorando ai nuovi corsi, in partenza a gennaio, sui temi del design e della sostenibilità.

“La formazione è un elemento fondamentale per sostenere la crescita delle aziende del Distretto, anche le più piccole, che sono la vera ossatura dell’economia del territorio. Investire sulla crescita dei nostri talenti, offrire loro la possibilità di esprimersi, facendo convergere esperienza, know how e innovazione, è dunque non solo un interesse di tutti noi imprenditori dello sportsystem, ma anche un dovere morale e un segno di riconoscenza verso un territorio che ha permesso a tanti brand e aziende di affermarsi in tutto il mondo. Ringrazio dunque di cuore le oltre 50 aziende associate alla Fondazione, che con il loro contributo sostengono le nostre attività, e auspico che sempre più aziende si uniscano al nostro operato”, ha commentato Gianni Frasson, Presidente Fondazione Sportsystem, durante l’inaugurazione.


Tendenze Suole e Tacchi Autunno/Inverno ’25-26

I designer danno priorità ai materiali sostenibili e alle tecniche di costruzione innovative, con una forte enfasi su modelli versatili che possono adattarsi a diversi ambienti. I suole monoblocco e suole con tasselli prominenti stanno emergendo come tendenze chiave, offrendo sia un fascino estetico che un supporto pratico.

Salomon presenta Vision, la prima scarpa da trail running con suola riciclabile

Progettata per un consumo efficiente dei materiali e una facile separazione, Vision è costruita con una struttura unica che permette di essere tagliata in due, separando la parte superiore dall’unità inferiore per riciclare quest’ultima, garantendo un ciclo di vita del prodotto più virtuoso. Vision utilizza, infatti, un’intersuola e una suola in TPU mono-materiale che possono essere separate e riciclate per produrre scarponi da sci, riducendo l’impronta di carbonio del 54% rispetto alla Sense Ride 5, la scarpa da trail di riferimento.

Vision vanta un’intersuola infiniFOAM e una suola contaGRIP, entrambe realizzate con un TPU completamente riciclabile, che offre un’ammortizzazione confortevole e duratura, oltre a una presa precisa su qualsiasi terreno, specialmente in condizioni fangose. L’intersuola utilizza la tecnologia dell’INDEX.03, una schiuma in TPU iniettata, che offre un livello migliorato di ammortizzazione e filtraggio del terreno rispetto alla Sense Ride 5, secondo i test eseguiti in laboratorio.

Vision è stata sviluppata dal team Salomon presso l’Annecy Design Center, la sede nel cuore delle Alpi francesi, in collaborazione con la leggenda dell’ultra-trail François D’Haene: “L’obiettivo era creare una scarpa riciclabile che fosse anche abbastanza versatile da accompagnare i runner nelle corse quotidiane, nei percorsi più lunghi e persino nelle gare!” – afferma Romain Berger, Product Line Manager Trail Running.


SGS lancia IMPACT NOW per la sostenibilità

L’esigenza di sostenibilità è ormai innegabile. L’impatto dell’industria sull’ambiente, sulle comunità e sull’individuo non può più essere ignorato e tutte le parti interessate, dalle autorità di regolamentazione ai consumatori, vogliono vedere un’azione positiva sul cambiamento climatico, sulla perdita di biodiversità e sull’impatto sociale. SGS risponde a questa richiesta con IMPACT NOW per la sostenibilità.

SGS riconosce che ogni organizzazione si trova in una fase diversa del proprio percorso di sostenibilità. Sia che abbiano appena iniziato o che stiano cercando di ottimizzare le loro iniziative di sostenibilità esistenti, IMPACT NOW per la sostenibilità fornisce soluzioni su misura per assistere i clienti nel raggiungimento dei loro specifici obiettivi di sostenibilità.

IMPACT NOW for sustainability consolida le offerte di sostenibilità di SGS sotto quattro pilastri strategici: clima, circolarità, natura e garanzia ESG. Attraverso questi pilastri, SGS offre soluzioni di conformità affidabili che aiutano direttamente le aziende ad affrontare le principali sfide ambientali e sociali che hanno un impatto sul pianeta:

–  Clima – riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) e transizione energetica verso lo zero.

– Circolarità – ridurre l’inquinamento da plastica e consentire la circolarità attraverso la progettazione sostenibile, l’ottimizzazione dei materiali, la riciclabilità e la gestione efficace dei rifiuti.

– Natura – gestione dei rischi ambientali, compresa la contaminazione (PFAS, microplastiche, ecc.), per contenere la perdita di biodiversità e i danni agli ecosistemi.

–  Garanzia ESG – allineare le competenze e la strategia ai requisiti normativi e agli obiettivi aziendali per garantire la responsabilità, l’accuratezza e la coerenza delle informazioni ESG.

Con le nuove normative che impongono la divulgazione di informazioni ESG e la crescente enfasi su processi e prodotti sostenibili, IMPACT NOW per la sostenibilità offre una piattaforma completa dove le aziende possono trovare le soluzioni su misura di cui hanno bisogno per migliorare la sostenibilità e soddisfare i requisiti di conformità.

Luis Zugno è il nuovo presidente di Leather Naturally

Luis Zugno è stato nominato Presidente di Leather Naturally,  l’organizzazione internazionale che promuove l’utilizzo di pelle prodotta in modo sostenibile. “È un grande onore assumere questo incarico – ha dichiarato Zugno -. Desidero estendere i miei più sentiti ringraziamenti ai nostri membri sostenitori, al CdA e al Consiglio di sorveglianza per il loro incrollabile supporto nel mantenere Leather Naturally come la principale organizzazione di risorse educative per la pelle”.
Zugno, che ha un dottorato di ricerca sulla concia e oltre 30 anni di esperienza nel settore della pelle, succede a Debbie Burton, direttore delle comunicazioni del Leather Working Group, che si è dimessa dopo aver raggiunto la fine del suo mandato di sei anni come membro del Consiglio di amministrazione.
Zugno è entrato nel Consiglio di amministrazione di Leather Naturally nel 2020, in qualità di leader del Team di formazione. In questo ruolo, non solo ha supervisionato la produzione delle preziose schede informative e dei relativi articoli di supporto, ma ha anche creato la Guida alla lavorazione moderna della pelle, una risorsa di facile comprensione, liberamente accessibile e utilizzabile da chiunque. Attualmente lavora come Manager per l’Innovazione Globale presso il produttore chimico Buckman International. Ricopre anche il ruolo di Segretario esecutivo dell’Unione internazionale delle associazioni dei Chimici del Cuoio (IULTCS), di cui è stato anche Presidente.

La presidente uscente, Debbie Burton, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto sin qui ricordando l’ultimo importante risultato ottenuto. “Il potere del settore di unirsi per educare meglio le persone sulla pelle è ben esemplificato nel lavoro che Leather Naturally ha intrapreso, in collaborazione con il Leather Working Group, per aggiornare i dati della pelle bovina nell’indice Higg MSI. Questo lavoro non è gratuito, il mantenimento e l’aggiornamento delle risorse ha un costo e il nostro lavoro non è finito. In qualità di presidente uscente, invito tutti coloro che non l’hanno ancora fatto a impegnarsi a sostenere questa organizzazione”.

Luis Zugno

Rallenta la spesa di beni di lusso personali

I consumatori globali del lusso hanno progressivamente ridotto la loro spesa in beni di lusso, alla luce di un contesto macroeconomico fortemente incerto, e ai sostenuti aumenti di prezzo occorsi nell’ultimo biennio. La combinazione di questi fattori ha portato al primo rallentamento del mercato dei beni di lusso personali entra, per la prima volta dalla Grande Recessione (escludendo il periodo del Covid), in un momento di rallentamento, con una contrazione stimata del 2% rispetto all’anno precedente, tenendo conto dei tassi di cambio correnti. Questa contrazione—maggiormente rilevante per la Generazione Z, la cui “advocacy” verso i brand del lusso continua a diminuire—ha portato a una riduzione della base clienti del lusso di circa 50 milioni negli ultimi due anni. Allo stesso tempo, i consumatori più alto-spendenti stanno continuando ad aumentare la loro rilevanza nel settore, sebbene inizino a percepire una minore esclusività.

“Nonostante le complessità macroeconomiche, la spesa per il lusso ha mantenuto una notevole stabilità, grazie al desiderio dei consumatori di vivere esperienze di eccellenza”, ha dichiarato Claudia D’Arpizio, Senior Partner e responsabile globale Moda & Lusso di Bain & Company. “Tuttavia, la perdita di 50 milioni di consumatori negli ultimi due anni segnala come i brand debbano rivedere le proprie proposte di valore. Per riconquistare i clienti, in particolare i più giovani, è necessario puntare sulla creatività e ampliare le conversazioni. Allo stesso tempo, i brand dovranno continuare a focalizzarsi sui loro top customers, sorprendendoli con interazioni umane e personalizzate. Per tutti i clienti, sarà fondamentale puntare sulla personalizzazione, utilizzando la tecnologia per raggiungere la scala.” 

Claudia D’Arpizio


Meno appeal per pelletteria e calzature

Il settore del beauty continua a registrare risultati positivi, specialmente sul segmento delle fragranze, in grado di catturare la spesa di chi vuole concedersi delle ‘piccole indulgenze.’ Parallelamente, anche il settore dell’occhialeria sta vivendo un momento positivo, con i brand di alto di gamma in crescita e i consumatori sempre più attratti dall’aumento di creatività dell’offerta.

La gioielleria mantiene un buon tasso di crescita, in particolar modo trainata dal segmento dell’alta gioielleria, e dalla performance particolarmente positiva del mercato statunitense.

Al contrario, orologi, pelletteria e calzature stanno subendo un rallentamento, con i consumatori che aumentano la selettività negli acquisiti e si spostano progressivamente verso alternative più economiche, sebbene i piccoli accessori in pelle e gli articoli d’ingresso continuino a suscitare interesse nella Generazione Z. Anche il mercato second-hand sta guadagnando terreno, con particolare interesse per la gioielleria, e per abiti e pelletteria in ottica vintage.

Distribuzione: gli outlet superano i negozi

Nonostante il traffico nei negozi fisici sia generalmente in decrescita marcata, il canale outlet registra risultati superiori alle aspettative, trainato dalla ricerca da parte dei consumatori di un migliore rapporto qualità-prezzo. I canali digitali, intanto, stanno entrando in una fase di normalizzazione dopo i picchi pandemici e il successivo rallentamento.

Dinamiche geografiche

Gli Stati Uniti mostrano un progressivo miglioramento dei tassi di crescita. Il Giappone si conferma leader di crescita nel mercato del lusso a livello globale, grazie ai tassi di cambio favorevoli ed all’aumento della spesa turistica durante l’intero 2024. Al contrario, in Cina, il mercato ha attraversato un periodo di sostanziale decrescita, a causa della debole fiducia dei consumatori e dell’aumento dei flussi turistici cinesi diretti in Giappone, Europa, e in minor modo verso altri paesi asiatici. Il Vecchio Continente sta vivendo un periodo di crescita solida ma in fase di normalizzazione, alimentata principalmente dall’influsso di turisti nelle città e nelle località turistiche del sud Europa. I mercati emergenti – America Latina, India, Sud-est asiatico e Africa – rappresentano nuovi, potenziali bacini di crescita.

Il futuro

Secondo Federica Levato, Senior Partner ed EMEA Leader Moda & Lusso di Bain & Company, “Sarà fondamentale riscoprire la vera essenza del brand e, al contempo, abbracciare i pilastri fondanti su cui si è basato da sempre il lusso: l’artigianalità, la creatività, la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto ed il rapporto intimo con il consumatore, facendo leva su strumenti tecnologici, quali l’intelligenza artificiale, per garantire una perfetta esecuzione”.

Federica Levato

Stahl cede il business dei prodotti chimici per il wet-end

Stahl, global leader nei rivestimenti per materiali flessibili, ieri ha annunciato la cessione delle sue attività relative ai prodotti chimici per pelli wet-end ad un’affiliata della società di investimenti belga Syntagma Capital. “Questa operazione segna un ulteriore passo nella trasformazione di Stahl in un’azienda interamente focalizzata sulla formulazione di rivestimenti speciali per materiali flessibili – spiega Maarten Heijbroek, CEO di Stahl -. “La cessione delle nostre attività di prodotti chimici per wet-end completa questa trasformazione”.
Il passaggio di proprietà del business di prodotti chimici per pelli wet-end riguarda 428 dipendenti e include l’intero portafoglio di prodotti wet-end, insieme agli impianti produttivi situati in Italia (sede centrale) e in India.
D’altro canto, “la rifinizione della pelle è un’orgogliosa eredità di Stahl e rimane al centro della strategia di crescita”.  L’attività di Stahl Leather Finishing sarà guidata da Andrea Ceretta, nominato Stahl Group Director Leather Finishing, che lavora da oltre 20 anni nell’industria globale della pelle.
Xavier Rafols, CEO della società che acquisisce la divisione wet-end, commenta: “La nuova azienda combina oltre un secolo di esperienza con l’energia e l’innovazione di una start-up. Fondata su valori come integrità, eccellenza, agilità e coraggio, siamo determinati a offrire soluzioni innovative e sostenibili che permettano ai nostri clienti di affrontare le sfide attuali e cogliere le opportunità future. Il nostro obiettivo è essere più di semplici fornitori: vogliamo essere partner di fiducia, creando relazioni durature lungo tutta la catena del valore. Siamo entusiasti di continuare a collaborare con tutti gli stakeholder per promuovere l’innovazione e la sostenibilità nell’industria della pelle”.
La transazione proposta, che è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, tra cui l’informazione e la consultazione dei comitati aziendali e altre approvazioni normative, dovrebbe essere completata nella prima metà del 2025.