ArsTannery Magazine

TFL rinnova l’impegno con ZDHC

TFL Ledertechnik GmbH ha ribadito il proprio impegno nell’iniziativa Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC) con un nuovo contratto di certificazione con ChemMap, uno dei principali fornitori di servizi accreditati ZDHC. Questo accordo garantisce che i prodotti TFL saranno testati e certificati in modo indipendente per la piena conformità alla sicurezza e alla sostenibilità, al fine di essere pubblicati nello ZDHC Gateway.
Questa sarà la seconda ricertificazione ZDHC della gamma di prodotti combinati e di nuova implementazione dopo la fusione tra TFL e il settore OLC di Lanxess. La certificazione ZDHC crea una trasparenza totale che consente a tutte le innovazioni di prodotto di soddisfare i più elevati standard industriali. Si tratta di un passo importante verso standard certificati di sicurezza e sostenibilità nell’industria della pelle, riducendo al contempo l’impatto delle sostanze chimiche sull’ambiente.
Mentre l’ultimo certificato TFL è già stato approvato provvisoriamente per soddisfare il nuovo livello “progressivo” presso ZDHC e i prodotti saranno aggiornati di conseguenza dopo che ZDHC avrà finalizzato i criteri, il prossimo ciclo di certificazione offrirà l’opportunità di integrare nuovi sviluppi di prodotto nel certificato più vicino al lancio del prodotto.
Il Dr. Jens Fennen, responsabile globale di Ricerca e Sviluppo, commenta: “Con questa ricertificazione, rafforziamo il nostro impegno per le pratiche sostenibili e per la trasparenza. I nostri clienti e partner possono essere certi che stiamo lavorando costantemente per sviluppare e fornire soluzioni sicure e rispettose dell’ambiente.”
L’iniziativa ZDHC si impegna a eliminare le sostanze chimiche potenzialmente pericolose nella catena di fornitura dell’industria tessile e calzaturiera. Lavorando a stretto contatto con ZDHC e implementando standard di test rigorosi, TFL sostiene gli sforzi dell’industria verso un futuro più sostenibile.

Shoe Trends SS25 by Micam Milano

Heirloom

Ispirata all’estetica retrò e rurale, questa tendenza promuove l’uso di materiali naturali come la rafia e le pelli scamosciate, valorizzando dettagli artigianali come le frange e i tacchi in materiali naturali. Un mix di autenticità ed eleganza rustica, con un forte legame al patrimonio culturale e comunitario.

Avant-Garde

Mescola stili sportivi e preppy con un’audace creatività, utilizzando materiali inaspettati e decisi color-block. I dettagli chiave includono perforazioni retrò e finiture lucide, creando scarpe dinamiche e innovative che si distinguono per il loro stile unico e portabile.

Empathy

Incarna un’allure sensuale e intima, spaziando dal minimalismo al massimalismo. Focus su materiali delicati e texture ricche, con dettagli come drappeggi, effetti scrunchy ed elementi stringati. Fusione di comfort e raffinatezza, invita a connettersi con i propri sensi e ad abbracciare la bellezza delle imperfezioni.

Preservation

Combina innovazione e biotecnologia, proiettando un’estetica futuristica ed elegante. Caratterizzata da materiali innovativi e sostenibili, questa tendenza enfatizza la funzionalità e la longevità con un’estetica utility. Preservation unisce forma e funzione, offrendo una visione in cui moda e tecnologia convergono per creare stili duraturi e sostenibili.

La Martina: “Sense of Belonging”

‘Sense of Belonging’: un sentimento che il gioco del polo offre ed insegna, un abbraccio collettivo in grado di creare un legame profondo e duraturo che fa essere parte di qualcosa, conferendo un senso di appartenenza e di integrazione in una comunità. Un universo di emozioni e valori senza tempo: rispetto, fair play, integrità e famiglia, che sono il cuore della filosofia del brand. “Abbiamo messo punto a una nuova visione strategica che trova le sue radici profonde nel gioco del polo, che sarà fondamentale per infondere in modo rapido ed efficace la nuova visione creativa del marchio in ogni collezione, ma non solo” – afferma Lando Simonetti, Founder e Ceo La Martina – “Un fil rouge che abbraccerà tutte le attività aziendali: dagli eventi in store e i trip experience che offriamo nei nostri flagship store, alla campagna istituzionale, agli eventi di polo che organizziamo worldwide. Con ‘Sense of Belonging’, vogliamo celebrare, attraverso i nostri negozi e le nostre attività, l’identità e l’appartenenza. E’ una momento cruciale per la nostra azienda e credo fermamente che questo nuovo approccio rappresenti il primo chiaro segnale che il marchio è pronto a prendere una nuova direzione”.

Lando Simonetti, Founder – Ceo La Martina


Leather Naturally ha un nuovo responsabile della comunicazione

Alexa Rosatti entra a far parte del Consiglio di amministrazione di Leather Naturally, dove guiderà il team di comunicazione. Alexa è stata confermata in seguito alla votazione dei membri nel giugno 2024. Dal 2021 ricopre il ruolo di Coordinatore per le comunicazioni globali e il marketing presso JBS Couros. Alexa ha anche una precedente esperienza di lavoro come giornalista, in agenzie di stampa e nel marketing di conglomerati multinazionali.
Alexa sostituirà Claudia Spahr di TFL, che ha guidato le attività di comunicazione dal 2022.

Alexa Rosatti

Debbie Burton, presidente del Consiglio di amministrazione di Leather Naturally, ha dichiarato: “Siamo entusiasti che Alexa si unisca al team e ringraziamo JBS Couros per averla sostenuta in questo ruolo. Leather Naturally esiste grazie alla passione del suo Board volontario e mentre diamo il benvenuto ad Alexa, diciamo anche addio e un sincero ringraziamento alla responsabile delle comunicazioni uscente, Claudia Spahr, e alla TFL per il suo tempo, la sua dedizione e la sua ispirazione negli ultimi sei anni”.

Nasce R4MILANOECOSYSTEM

È stata presentata lo scorso giugno presso Green Media Lab, media relation e digital company certificata B Corp dal 2018, R4MILANOECOSYSTEM, la nuova piattaforma digitale multi-stakeholder sviluppata con l’obiettivo di comunicare e promuovere la circolarità e la sostenibilità nel settore moda e design all’intero ecosistema di Milano. La piattaforma è inserita all’interno di MUSA (Multilayered Urban Sustainability Action) –  un Ecosistema dell’Innovazione finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR – ed è strutturata in tre grandi macroaree: Aziende, Cittadini e Knowledge.

Durante l’evento sono stati svelati i primi quattro progetti pilota: “Dalla Moda al Design”, “Eco-plaspack”, “La Biblioteca degli Oggetti”, “Shoes keep walking”, sviluppati con la collaborazione delle Università milanesi e di alcuni stakeholder del territorio.

In particolare, nella macroarea ‘Aziende’, l’utente può conoscere progetti pilota e relative linee guida di supporto, utili per essere replicabili in futuro e divulgare le conoscenze sviluppate. È inoltre presente uno spazio dedicato a creare una rete di contatti utili alla promozione di scambi e progetti e un database per lo studio di materiali e processi innovativi, sostenibili e circolari.

 Nella macroarea Knowledge trovano, invece, spazio articoli e pubblicazioni scientifiche, contenuti consigliati per approfondire le conoscenze, libri dedicati al tema e corsi online aperti e gratuiti per l’apprendimento di tematiche sulla sostenibilità.

Il debutto del menswear MARINE SERRE

Classe 1991, ma già considerata tra i talenti più interessanti del panorama moda, la designer francese è stata protagonista di una sfilata-evento a Villa di Maiano, in occasione dello scorso Pitti Uomo, quando ha debuttato ufficialmente con la MARINE SERRE Menswear collection.

Brand radicalmente indipendente si è affermato per la sua miscela ibrida di forme classiche della couture francese, riferimenti e tessuti dello sportswear. La Maison è pioniera nella produzione di nuovi capi con materiali al termine del loro ciclo di vita, una pratica che Marine Serre definisce come Regenerated, e che è stata fondamentale nella sua filosofia sin dalla collezione di debutto nel 2016.

“Trasmettono una sensazione peculiare, gli show di Marine Serre”, ha affermato Francesca Tacconi, Special Events Coordinator di Pitti Immagine. “Dalla sua visione e dal suo percorso, che a Pitti teniamo d’occhio da alcune stagioni, emerge un concentrato di fierezza e disciplina. Da atleta quale è stata, Marine disegna capi pronti a superare vincoli generazionali come la prova del tempo”.

Pitti Uomo detta i trend per l’Estate 2025

FANTASTIC CLASSIC, FUTURO MASCHILE

L’ESTETICA SUSSURRATA DEL GENTLEMAN

Una stagione che restituisce centralità al tailoring con nuove nitidezze di stile. Essenziale e privo di forzature, il guardaroba del gentleman si mostra radicato nel presente quanto intriso di cultura. Costruzioni light e patina sottilmente vissuta rifiniscono giacche in tela cotoniera e completi in puro lino gessato. La silhouette, morbida e decontratta, attinge alla freschezza di texture naturali. Focus sull’expertise sartoriale.

BLUE IS THE NEW BLACK

Codice trasversale di fair play, il blu s’impone su segmenti del menswear anche molto distanti. Quasi diktat cromatico, conferisce profondità e accentua la silhouette. Tra formale e informale, destinazione leisure e sportswear, diventa fil rouge sull’abito business, la field jacket e il set da velista. Su tutto, incursioni di freddi naturali e azzurri polverosi dosano l’intensità dei cieli notturni.

SUNNY SOPHISTICATION

Tra savoir faire e attitudine mediterranea, le nuove collezioni beachwear e resort richiamano stilosi scenari retrò ambientati tra Costa Azzurra, Riviera e Costiera Amalfitana. È il sogno di sentirsi come Alain Delon a bordo piscina, sofisticato e irresistibile.

RETHINKING YOUR WARDROBE

Un gusto clean e personale, che si reinventa partendo dai grandi classici: blazer, field jacket, trench e weekender bag che non si scalfiscono nel tempo. Spazio a sobrie texture confortevoli e forme lineari per intuizioni effortlessy chic.

DYNAMIC ATTITUDE, I GO OUT

EVERYDAY ESSENTIALS

Esprimersi in un lessico di stile che coniuga background esperienziale e funzionalità. È una tendenza sviluppata su concrete scelte lifestyle: dall’abito antipiega allo zaino multitasking e ai tecno-accessori per rimanere connessi dal divano di casa alla trasferta. E se il beachwear asciuga in un baleno, la giacca del viaggiatore cosmopolita è lavabile, reversibile ed easy to care.

DENIM SUPERSTAR

Lavaggi ricercati ed effetti custom-made su capi in denim sempre speciali, per qualità o filiera produttiva. Dai délavé all’autentico indigo, dall’eccellenza giapponese del Selvedge alla sostenibilità di nuovi modelli supersoft ottenuti da operazioni di recycling e upcycling. E dal Giappone arrivano anche futuribili eco-trattamenti su tele che non stingono.

NATURE INSPIRED

Soluzioni dal technical outdoor per affrontare il mondo con un approccio eco-responsabile. Capsule “outdoor inspired” nei toni camo e verde militare su tessuti nylon e pellami conciati al vegetale. Passione per le attività all’aperto e concrete esigenze quotidiane si accordano nella ricerca di connessione con la natura.

SUPERSTYLING

ON THE SKIN

L’armadio del dandy 3.0 irradia vibrazioni sensoriali attraverso consistenze soft e superfici organiche, texture stropicciate, croccanti o bi-materiale, trame a rete, garzate e ricami. Una scommessa su percezioni connesse alla creatività del knitwear, che si riflettono a diretto contatto con la pelle. Nuove fusioni per idee sospese tra passato e futuro.

SOFT TAILORING

Soft tailoring inteso come progetto di stile da personalizzare: un twist lievemente vissuto, lavaggi sperimentali  ed effetti sun faded per cotoni strutturati e indigo naturali.Nel pianeta accessori, l’innovazione approfondisce il re-editing di modelli iconici. Studiato per valorizzare il denim come il pantalone classico, il mocassino 3.0 armonizza lato comfort e lusso artigianale. Dall’anima sportiva della driver alla penny loafer con lavorazione “Soft Blake” e fondo in gomma.

LA STORIA INFINITA

Elementi d’archivio dressed-up, tracce vintage e décor artigianali rimessi in circolo da un racconto denso d’informazioni. La nonchalance che pesca idealmente dall’armadio del nonno maglie jacquard e giacche loose, pantaloni solcati dalla patina del tempo, sneakers numerate e modelli di culto da riscoprire e riprodurre. Pezzi da vivere e amare, da conservare e trasmettere di generazione in generazione.

A CIRCULAR VIEW

Il futuro della moda sostenibile si proietta sulle sempre più evolute pratiche virtuose di recupero e riciclo: dalle reti da pesca alle plastiche abbandonate nell’oceano, alla trasformazione di scarti tessili. L’idea di un’industria circolare del fashion invita a un impiego sempre più sistematico di rifiuti post-consumo, rimanenze tessili o capi di collezioni passate.

SESA  Footwear: ispirazione heritage

Situata nelle Marche, tra i Monti Sibillini e l’Adriatico, SESA Footwear affonda le sue radici nel 1976, quando i fratelli Ramadori danno vita alla loro fabbrica di calzature di alta qualità e materiali pregiati. Il brand era presentate a Pitti Uomo nella sezione Futuro Maschile, dove ha proposto una collezione per la prossima estate ispirata alla natura che ci circonda, ma anche a carattere ‘heritage’, che esplora i modelli originali d’archivio, evidenziando una forte conoscenza dei prodotti cuciti a mano e costruiti per durare nel tempo, fedeli alla tradizione artigianale.


L’edonismo sostenibile di UMUS

Fondato da Clothilde Gaumy, designer con un passato di consulente e startup e come artista nella scena della musica elettronica, UMUS non a caso incarna i valori legati alla musica elettronica nel concept, nel design e nell’artigianato, vale a dire sperimentazione e movimento, ma in un’ottica di edonismo sostenibile. UMUS è, infatti, un brand che protegge l’ambiente offrendo prodotti naturali e a base vegetale. Nessun materiali di origine animale e, per quanto possibile, nessuna plastica, e non solo nel prodotto ma nell’intero processo di produzione. Il nome UMUS si ispira proprio alla parola latina ‘humus’, che significa suolo. Perché l’ambizione ultima del marchio è quella di offrire prodotti completamente naturali che possano tornare alla terra per arricchirla in un moto perpetuo. Inoltre, il brand Il marchio ha scelto di essere trasparente riguardo al suo approccio alla produzione, ai suoi processi creativi e ai suoi prodotti, dichiarando dove non era possibile eliminare le materie plastiche e le sostanze chimiche.


TFL espone all’ACLE 2024

TFL conferma la propria partecipazione ad ACLE 2024, la manifestazione dedicata alla filiera pelle in programma a Shanghai dal 3 al 5 settembre. Dopo il successo della presenza lo scorso anno, l’azienda chimico conciaria ha deciso di ripetere “questa esperienza entusiasmante e di dare il benvenuto ai propri stimati clienti con le ultime collezioni in pelle ed innovazioni chimiche”.

Visto il gradimento dei clienti, TFL sarà presente in fiera “con una collezione speciale di articoli in pelle di prima scelta –realizzati con grandi prodotti chimici e con una eccellente competenza – nei colori previsti per l’autunno-inverno 2025/26 e dedicherà una stanza speciale alla loro scoperta. TFL non presenterà solamente abbigliamento, accessori e calzature, ma integrerà i colori moda agli interni in pelle per automotive”.

Grazie a questa collezione di articoli in pelle, i visitatori scopriranno come TFL supporti elevati standard di produzione, sostenibilità e prestazioni ottimali, ottenute nel rispetto delle regolamentazioni ambientali. La TFL PURE TEC, una serie completa di prodotti chimici a base bio per la pelle, e la gamma ampliata di tannini sintetici a basso contenuto di bisfenoli, saranno le protagoniste a fianco e all’interno della collezione esposta ad ACLE 2024.
TFL sarà lieta di accogliere gli operatori presso lo stand E2-E03 ad ACLE 2024.