Arsutoria Studio

Ympact lancia 4s ETHIC

Alla presenza di oltre 100 professionisti del fashion system, è stato presentato ufficialmente lo scorso 14 maggio ‘4s ETHIC’, la versione 1.0 della Linea Guida che supporta le filiere più responsabili, trasparenti e integrate. Il nuovo sistema armonizzato di monitoraggio della filiera moda sviluppato da Ympact insieme agli stakeholder del settore, presso la sede di Confindustria Moda a Milano. Il progetto è il risultato di un intenso percorso di lavoro durato oltre un anno, coordinato da Ympact attraverso un Tavolo di Armonizzazione che ha coinvolto brand, imprese manifatturiere, organismi di verifica e associazioni di categoria, con l’obiettivo di costruire un approccio comune alla gestione dei rischi ambientali, sociali, di salute e sicurezza e integrità aziendale lungo la supply chain. Cuore del programma è la realizzazione di una checklist armonizzata e di un sistema condiviso di monitoraggio di filiera, denominato 4s ETHIC, abilitato dalla piattaforma digitale Ympact.

L’obiettivo è quello di superare la frammentazione degli audit e delle richieste documentali che oggi gravano sulle aziende manifatturiere, introducendo un linguaggio comune e un sistema interoperabile per la verifica della conformità ambientale e sociale della filiera moda. Laddove il quadro di riferimento istituzionale definisce i principi di condotta, la Linea Guida 1.0 di 4s ETHIC offre la soluzione tecnica e digitale già pronta all’uso per implementare e verificare i requisiti di compliance e trasparenza in modalità collaborativa e digitale.

LINEA GUIDA 1.0

La Linea Guida 1.0 di 4s ETHIC rappresenta uno strumento operativo per facilitare le aziende di filiera nell’implementazione dei requisiti armonizzati e nella preparazione alle attività di verifica che hanno prendeso avvio a partire dal mese di giugno 2026.

La Linea Guida definisce:

– l’architettura del sistema di monitoraggio;

–  le modalità di audit;

– i criteri di qualifica degli organismi di verifica;

– un framework condiviso di requisiti articolato in cinque aree chiave: Sistema di Gestione; Ambiente; Salute e Sicurezza; Sociale; Integrità Aziendale e Reputazione.

Il sistema 4s ETHIC prevede verifiche in campo condotte da enti terzi qualificati secondo criteri condivisi di indipendenza, competenza e imparzialità, attraverso metodologie basate sulla triangolazione delle evidenze documentali, delle osservazioni dirette e delle interviste riservate ai lavoratori.

Il primo organismo qualificato nell’ambito del sistema è Bureau Veritas Italia, che ha contribuito alla fase pilota di applicazione tecnica del modello, realizzata con il coinvolgimento di quattro aziende di filiera e di alcuni brand per la review del sistema di condivisione dei risultati.

“Tracciare rischi e impatti di filiere moda responsabili rappresenta oggi una priorità strategica per il settore moda – ha affermato Francesca Rulli, founder del framework 4sustainability® e co-founder di Ympact -. È necessario evolvere da modelli di controllo frammentati a sistemi condivisi, capaci di generare dati affidabili, trasparenza e valore lungo tutta la catena del valore. Con 4s ETHIC abbiamo voluto contribuire alla costruzione di un’infrastruttura comune che supporti le imprese nel rafforzare i propri presìdi di compliance e, al contempo, abiliti un percorso concreto di miglioramento continuo, a beneficio della competitività e della credibilità del Made in Italy nel contesto internazionale. Ringrazio Confindustria Moda per la collaborazione e tutti i partecipanti al Tavolo di lavoro, che con la loro esperienza, professionalità e condivisione, hanno dimostrato l’interesse di fare sistema per il futuro della moda responsabile” .

La piattaforma Ympact fungerà da infrastruttura digitale del sistema, consentendo la raccolta centralizzata delle evidenze, la condivisione controllata delle informazioni tra gli stakeholder autorizzati e la gestione strutturata dei processi di audit e follow-up.

L’iniziativa segna un passo importante verso la costruzione di filiere moda sempre più responsabili e trasparenti, rafforzando la competitività del Made in Italy in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti aspettative normative e di mercato in materia di valutazione dei rischi, sostenibilità e trasformazione digitale.

Francesca Rulli

WRÅD insegna come parlare di sostenibilità il mondo accattivante

Annualmente le aziende Benefit dedicano molte energie e investimenti alla redazione del Report di Impatto: un fascicolo ufficiale che illustra le attività svolte, gli obiettivi raggiunti e il valore generato per le persone, la società e l’ambiente. Tuttavia, la sua consultazione è minima. Resta un testo confinato a una cerchia ristretta di addetti ai lavori, consulenti e stakeholder interni. Il brand WRÅD ha voluto partire proprio da questa contraddizione: se la sostenibilità vuole cambiare il mondo, perché continua a comunicarsi attraverso formati che le persone evitano? Ha così voluto lanciare una sfida concreta,  rendendo questa rendicontazione un contenuto capace di attrarre l’interesse del pubblico.

È nato così ‘Enigmi per il mondo reale’, un progetto editoriale che converte il Report di Impatto 2025 di WRÅD in un volume di giochi e rompicapi ideato per intrattenere, connettere e stimolare il dialogo. Così, se la rendicontazione d’impatto può diventare qualcosa da portare sotto l’ombrellone, allora forse non cambia solo il formato della Relazione, ma anche il ruolo che questi strumenti possono avere nel rendere il cambiamento più accessibile, comprensibile e condiviso.

Enigmi per il mondo reale utilizza i giochi enigmistici più iconici – cruciverba, rebus, anagrammi, quiz, rompicapo e curiosità – per sensibilizzare sul design responsabile e per raccontare i progetti, le ricerche e i riferimenti culturali che hanno caratterizzato il lavoro di WRÅD nel corso del 2025 e oltre. I temi spaziano dal design alla moda, dalla salute alla responsabilità, dalla storia alla trasformazione sistemica, invitando il lettore ad una partecipazione attiva. WRÅD sceglie il gioco come strumento di design per trasformare informazioni complesse, in esperienze condivise.

“Le aziende, compresi molti nostri clienti, investono enormi quantità di risorse nella stesura di questi documenti – afferma Giorgio Fermanelli, Director of Impact di WRÅD -. Ma se poi nessuno li legge, a che serve? Questo progetto è nato da un’esigenza concreta che abbiamo riscontrato. La maggior parte dei brand che seguiamo ci raccontava la propria frustrazione per lo scarso impatto reale che queste relazioni avevano.”

L’opera è stata lanciata e regalata ai passanti il 15 luglio presso l’Edicola Erno a Roma. Questa iniziativa non sostituisce, tuttavia, il bilancio sociale standard di WRÅD, che resta liberamente consultabile online sul portale societario, ma anzi lo integra perfettamente, declinando i dati in un formato interattivo e inclusivo.

È così che un  documento tipicamente analizzato in ufficio o durante i briefing si tramuta in un magazine da consultare ovunque, anche sotto l’ombrellone. Questa scelta rappresenta una strategia chiara per WRÅD, studio di design e consulenza fondato da Matteo Ward nel 2015 e nel 2025 entrata a far parte di Inside Out (IO), una holding globale dedicata al miglioramento della salute umana e planetaria. Operando all’intersezione tra cultura, business e policy, WRÅD aiuta le organizzazioni a ripensare il ruolo che prodotti e servizi svolgono nella società. Tra i clienti che hanno lavorato con WRÅD per ripensare il modo di comunicare i propri percorsi di impatto figurano Essilorluxottica, PVH, Ferragamo, Vestiaire Collective e Montura.


Italian Fashion Days in Korea porta a Seoul 52 marchi tricolore

Ottime performance e un target di visitatori altamente selezionato hanno caratterizzato ITALIAN FASHION DAYS IN KOREA, la kermesse espositiva ideata da Ente Moda Italia insieme ad Associazione Italiana Pellicceria, Assocalzaturifici, Assopellettieri e Confindustria Moda, in sinergia con Bottega Italia e sorretto da ICE – Agenzia e dall’Ambasciata italiana in Corea, che si attesta come una vetrina di massima importanza per il Made in Italy.

All’evento si sono mossi i maggiori attori commerciali locali, titolari di boutique, department store, buyer e specialisti di settore, sancendo la kermesse come un punto di contatto imprescindibile per stringere intese di vendita, siglare contratti inediti, finalizzare commesse e lanciare nuove etichette italiane.
Notevole l’attenzione rivolta alle collezioni di vestiario e pelletteria per la donna, che rappresenta storicamente la parte principale delle nostre esportazioni verso il Paese asiatico. Feedback incoraggianti si sono avuti anche dal comparto uomo, che consolida progressivamente la sua quota di mercato all’interno del salone attirando compratori mirati, mentre ha fatto un debutto di successo la categoria Kids, area inedita che ha consentito alle imprese italiane di connettersi con i maggiori distributori coreani attivi nel segmento dell’infanzia.
A incrementare la risonanza mediatica della fiera ha concorso un fitto calendario di eventi come il Talk Panel coordinato da Alberto Mondi, un focus incentrato sui nuovi trend del comparto moda coreano a cui hanno preso parte figure di spicco: il designer Seok Yongbae, la responsabile globale di Musinsa Kim Jiyae, il delegato della divisione acquisti di Galleria Department Store Lee Jaejun, la guida di Trendlab 506 Lee Jungmin, la vicepresidente di Fashionbiz Kim Boyoung e il creatore del brand Re Rhee, Rhee Junebok.
Ottimo riscontro di pubblico anche per il Networking Event, svoltosi il 2 luglio nei locali di High Street Italia, concepito per agevolare il dialogo diretto tra i produttori italiani e una cerchia ristretta di compratori d’élite, uffici di distribuzione, influencer e testate giornalistiche. Il prossimo capitolo degli Italian Fashion Days in Korea è già fissato in calendario dal 27 al 29 gennaio 2027.


LINEAPELLE 108 pronta a presentare le preview AW 27/28

Dopo il successo delle preview di LINEAPELLE London (30 giugno) e LINEAPELLE New York (15/16 luglio), i riflettori sono ora puntati su Milano, con il Salone di riferimento mondiale per gli operatori professionali del settore moda, design e arredo e le nuove proposte delle collezioni Autunno/Inverno 2027/2028.

Un’edizione, la numero 108, che si apre sotto il segno delle sinergie, con la concomitanza con Simac Tanning Tech (la fiera internazionale di riferimento dedicata alle macchine e alle tecnologie per calzatura, pelletteria e concia), mentre tornerà a ospitare all’interno dei suoi spazi FILO (salone internazionale dei filati e delle fibre). LINEAPELLE si svolgerà anche in parziale concomitanza con Micam, Mipel e TheOne, il cui ultimo giorno di esposizione (martedì 15 settembre) coinciderà con il primo di LINEAPELLE.

Come sempre  intenso e ricco di spunti per i professionisti il calendario di talk, incontri e approfondimenti, dedicato a tematiche chiave del futuro dell’industria della moda. Ricordiamo in particolare:  “La superficie ribelle: la pelle come materiale evocativo tra fashion system, immaginario collettivo e leggenda urbana” a cura di Antonio Mancinelli (scrittore, docente e critico di moda), Ida Galati (fashion teller) e Rebecca Bagini (CEO di StyledbyMe); “Largo ai giovani”, dialogo tra la giornalista Mariella Milani e i designer emergenti Leonardo Valentini (LEONARDOVALENTINI), Angelo Cruciani (Yezael), Simone Botte (Simon Cracker) e Flora Rabitti (Florania). Ci sarà, inoltre, un approfondimento, a cura di ICEC – Istituto di Certificazione della Qualità per l’Industria Conciaria – sul tema della Direttiva 2024/825 dell’Unione Europea contro il greenwashing, normativa recepita con Dlg n. 30/2026 operativo da fine settembre.

 Non mancherà la presentazione delle nuove tendenze AW 2027/2028 elaborate dal Comitato Moda LINEAPELLE e sintetizzate nel progetto stilistico Prompt – Seductive Algorithms: The Illusion of Sweetness.

LINEAPELLE va anche oltre i confini fieristici con la X edizione di DESIGNERS EDITION, progetto di promozione della pelle e dei giovani talenti dello stile e della moda, che si svolgerà in concomitanza con la Milano Fashion Week e che prevede 9 sfilate – dal 23 al 25 settembre presso il Leather Fashion Hub di Piazza Tomasi di Lampedusa – e 5 brand presentation che si terranno presso lo Spazio Lineapelle dal 22 al 26 settembre.

TFL presenterà il futuro della pelle responsabile ad ACLE 2026

TFL, fornitore leader a livello globale di specialità chimiche per l’industria della pelle, annuncia la propria partecipazione alla All-China Leather Exhibition (ACLE) 2026, che si terrà dall’1 al 3 settembre 2026 presso lo Shanghai New International Expo Centre. Proseguendo una tradizione di oltre 20 anni in una delle fiere più importanti del settore, TFL accoglierà clienti e professionisti dell’industria presso il Padiglione E2, Stand E03 per presentare le più recenti innovazioni che stanno plasmando il futuro della produzione della pelle.

Con il tema “Be Prepared to Experience the Future”, TFL presenterà un portafoglio completo di soluzioni avanzate per la pelle che uniscono prestazioni, sostenibilità e leadership nelle tendenze. I visitatori scopriranno una selezione curata di articoli in pelle pregiata che presentano le previste tendenze colore Autunno Inverno 2027/28, dimostrando come la chimica innovativa e la consulenza tecnica specializzata contribuiscano a creare pellami con prestazioni e design di livello eccellente.

Uno dei principali punti di interesse della presenza di TFL ad ACLE 2026 sarà l’introduzione di VEGTAN®, il nuovo marchio di TFL dedicato alla concia responsabile. Basato su un processo innovativo con oltre il 70% di contenuto bio based, VEGTAN® valorizza sottoprodotti di origine naturale provenienti da altri settori senza entrare in competizione con la filiera alimentare umana. Questa tecnologia rappresenta un passo significativo nell’impegno di TFL a supporto di un’industria della pelle più rigenerativa ed efficiente nell’uso delle risorse.

Inoltre, TFL presenterà accessori in pelle prodotti con un contenuto ultra-basso di bisfenoli, a conferma dell’impegno continuo dell’azienda nell’aiutare i clienti a soddisfare requisiti normativi e di brand sempre più rigorosi, mantenendo al contempo i più elevati standard di qualità e prestazioni della pelle. Sulla base delle innovazioni presentate con successo nelle recenti edizioni di ACLE, TFL continua a sviluppare soluzioni che combinano sostenibilità e praticità industriale.

“ACLE rappresenta un evento fondamentale per l’industria globale della pelle e un’importante opportunità per entrare in contatto con i clienti, scambiare idee e presentare innovazioni. Considerata l’importanza strategica della Cina e della regione Asia Pacifico per TFL, siamo particolarmente orgogliosi della nostra forte presenza locale, che unisce eccellenza produttiva, competenza tecnica e supporto diretto ai clienti per aiutare i nostri partner ad avere successo.” ha dichiarato Samer Al Jabi, CEO ad interim e CCO di TFL Group. “Con VEGTAN®, la nostra più recente generazione di soluzioni sostenibili per la pelle, dimostriamo come l’innovazione possa contribuire a creare un’industria della pelle più responsabile e pronta per il futuro.”

Cresce Slow Fiber: nuovi ingressi per un tessile italiano sostenibile

In un momento di profonda trasformazione normativa per il settore, la compagine associativa Slow Fiber raggiunge quota 38, con l’ingresso di undici nuove realtà produttive. Si tratta di: Cardinalini & C. SpA, impresa in Umbria di lunga tradizione nel settore tessile-abbigliamento; Brugnoli, impresa di Busto Arsizio specializzata da oltre 70 anni in tessuti a maglia circolare. Tintoria Mancini, azienda biellese di Sandigliano specializzata da oltre 50 anni nella tintura di cashmere, lana, vicuna, alpaca e seta in fiocco, tops e matasse. Maglieria Gina, azienda famigliare di Dairago (MI) che da oltre 40 anni produce maglia circolare. I.T.T. Industria Tessile Tintoria Spa, impresa che da oltre 50 anni è specializzata nella tintura di fibre e tessuti pregiati. Tintoria e Stamperia di Lambrugo (CO), da oltre 80 anni si occupa di lavorazioni di tintoria e finissaggio prevalentemente su tessuti a navetta in fibre artificiali e sintetiche. Tessitura F.lli Bortolotto, in provincia di Treviso, produttrice di tessuti artigianali dal 1963. Quality Biella, da oltre 50 anni offre servizi integrati per la qualità tessile: rammendo, controllo qualità e confezione, coniugando competenza artigiana e tecnologia. Filatura Luisa 1966, da 60 anni produce a Masserano (BI) filati pettinati di alta gamma, coniugando qualità, innovazione e sostenibilità. Roberto Collina Maglieria, family brand di caratura mondiale, produce a Crevalcore (BO) maglieria di alta qualità con macchinari d’avanguardia, fin dal primo dopoguerra. Achille Pinto, azienda del distretto comasco che da oltre 90 anni produce tessuto per abbigliamento e prodotto finito.

Le nuove associate provengono da distretti storici del Made in Italy e da territori dove il saper fare manifatturiero è ancora patrimonio vivo, da preservare e valorizzare: grandi gruppi industriali e piccoli laboratori artigianali, aziende del Nord-Ovest e del Centro Italia, realtà che operano in fasi produttive diverse, dalla filatura alla maglieria, dalla tintura alla tessitura: una pluralità che riflette la ricchezza e la complessità della filiera tessile italiana.

I valori di Slow Fiber: non scelta etica, ma richieste di mercato

Le nuove regolamentazioni europee in materia di sostenibilità – dal divieto di distruzione dell’invenduto alla due diligence obbligatoria lungo la catena di fornitura, fino alle norme sulla trasparenza e la tracciabilità – disegnano un quadro in cui i principi fondanti di Slow Fiber non sono più soltanto una scelta etica, ma la risposta alle nuove normative europee e alle esigenze del mercato.

“Slow Fiber nasce con due missioni che si tengono insieme: fare cultura sulla filiera e sostenere i piccoli artigiani, depositari di competenze che rischiamo di perdere. Le nostre aziende, a conduzione prevalentemente familiare, sono fortemente dipendenti dall’artigianalità e dalla conoscenza profonda delle competenze che rappresentano ogni singola fase della filiera. Solo così è possibile fare qualità. E senza qualità non c’è futuro per il tessile italiano. Oggi, con 38 aziende associate, vediamo che questa visione trova sempre più riscontro nel settore. E siamo solo all’inizio.” – ha affermato Dario Casalini, ideatore e presidente di Slow Fiber.

Il sostegno alle piccole imprese

Uno dei pilastri identitari di Slow Fiber, sin dalla sua fondazione, è la tutela delle micro e piccole imprese artigianali, incluse quelle con meno di dieci dipendenti. Realtà spesso impossibilitate ad affrontare da sole i costi e la complessità dei processi di certificazione, tracciabilità e compliance normativa. Attraverso la rete, queste aziende accedono a formazione, servizi condivisi di compliance e strumenti di supporto che singolarmente potrebbero non essere in grado di sostenere. “Non si tratta soltanto di solidarietà di filiera – spiega Marco Bardelle, vicepresidente di Slow Fiber – è una questione di ecosistema. Se scompaiono i piccoli artigiani specializzati, vengono meno competenze e lavorazioni che nessuna grande azienda può replicare internamente. A perdere, in ultima analisi, sono anche le imprese di dimensioni maggiori che proprio su quell’eccellenza costruiscono i propri prodotti.”

Forte dei risultati raggiunti nel tessile, Slow Fiber guarda ora con attenzione a un altro comparto del Made in Italy in profonda sofferenza: la pelletteria. I segnali di crisi sono allarmanti: si stima la chiusura di circa 190 aziende quasi tutte PMI nel solo distretto toscano di Scandicci, con una perdita di oltre 2.000 addetti ed oltre 7.000 lavoratori  finiti in cassa integrazione/ammortizzatori sociali (dati forniti da Assopellettieri e Confindustria Moda). Una contrazione che racconta la fragilità di un intero sistema produttivo di fronte alla pressione del mercato globale.

Cardinalini & C. Spa
Filatura Pettinata Luisa 1966 
Maglieria Gina srl
Quality Biella Group
Tintoria e Stamperia di Lambrugo S.p.a


Simac Tanning Tech punta a diventare l’hub di trasferimento dell’innovazione

Viviamo una fase di profonda trasformazione dei mercati, caratterizzata da una crescente complessità delle dinamiche internazionali che incidono sulle scelte industriali e sugli investimenti.

In questo scenario, le imprese sono chiamate a ridefinire il proprio perimetro competitivo, investendo sempre di più nella costruzione di identità, riconoscibilità sul mercato e trasformazione industriale, per rimanere competitive e rispondere ai fabbisogni di una filiera che è e sarà comunque globale.

Anche le fiere, di conseguenza, sono chiamate a interrogarsi sulla propria funzione e ad evolvere oltre una logica puramente quantitativa: essere strumenti capaci di offrire orientamento, di generare valore e di mettere a disposizione della community un luogo in cui avere accesso all’innovazione e alle direzioni evolutive dei mercati lungo l’intera catena del valore.

La manifestazione che vedremo nelle prossime edizioni proseguirà nel ruolo centrale di valorizzazione dei prodotti e delle tecnologie esposte, alla quale si aggiunge una lettura più ampia delle tendenze tecnologiche e delle soluzioni richieste dal tessuto manifatturiero. Attraverso una presentazione user-driven dell’ecosistema tecnologico, Simac Tanning Tech accompagna gli operatori industriali nell’interpretazione della complessità, aiutando imprese e visitatori a orientarsi e a cogliere le direzioni di sviluppo future, rafforzando il ruolo della fiera come aggregatore di contenuti e competenze.

Mauro Bergozza, Presidente ASSOMAC

ID.EIGHT: la moda circolare dal NEB di Parigi a Pitti Uomo

Fondata a Firenze nel 2019 dallo stilista sud-coreano Dong Seon Lee e dalla product manager italiana Giuliana Borzillo, ID.EIGHT ha costruito la propria identità su un modello produttivo che utilizza oltre il 70% di materiali riciclati ed è interamente cruelty-free. In occasione della scorsa Paris Fashion Week, il brand toscano è salito sul prestigioso palcoscenico del NEB Fashion Adaptor – un’importante iniziativa organizzata da EIT Culture & Creativity, un organismo sostenuto dall’European Institute of Innovation and Technology, in stretta collaborazione con il New European Bauhaus – per presentare a una platea internazionale la propria visione industriale e l’evoluzione di un modello di business che mette l’economia circolare al centro di tutto.

Il programma NEB Fashion Adaptor nasce con l’obiettivo preciso di supportare i brand indipendenti della moda nel loro non facile percorso di transizione verso modelli di business che siano davvero circolari e sostenibili e ID.EIGHT è stata selezionata per far parte di un gruppo ristretto di sole 13 aziende in tutta Europa, identificate come le realtà più innovative e all’avanguardia nel campo della moda ecologica. Davanti a un pubblico internazionale composto da investitori, esperti di settore e professionisti della moda, il brand ha saputo dimostrare come sia possibile unire il design di qualità, la ricerca costante sui materiali alternativi e una profonda responsabilità ambientale in un unico, solido progetto imprenditoriale. Questo riconoscimento strategico sancisce l’ingresso ufficiale del marchio in un ecosistema europeo d’élite, pensato per dare forza a quelle imprese che sanno trasformare l’ecologia in un vero motore di crescita economica.

ID.EIGHT è stato anche protagonista lo scorso giugno di Pitti Uomo, Salone d’eccellenza della moda maschile in occasione del quale ha presentato la sua prima sneaker barefoot: NURI, evoluzione del modello iconico HANA, capace di coniugare innovazione e sostenibilità. Caratterizzata da una punta più ampia, studiata per rispettare la naturale forma del piede, e da una costruzione progettata per assecondarne il movimento, NURI accompagna il passo nel modo più naturale possibile. Grazie alla suola leggera e ad una costruzione a “sacchetto”, tecnica della tradizione calzaturiera artigianale che prevede la cucitura della fodera interna attorno alla forma come un guanto, NURI presenta un’elevata morbidezza e avvolge il piede per seguirne i movimenti.

L’evoluzione creativa si accompagna a una crescita altrettanto significativa sul piano commerciale. Mentre continua il consolidamento nei mercati del Nord Europa, ID.EIGHT ha recentemente aperto nuovi canali distributivi in Spagna, rafforzando ulteriormente la propria presenza internazionale. Una strategia che accompagna risultati particolarmente positivi e che porta il brand a prevedere per il 2026 un raddoppio del fatturato rispetto all’anno precedente.

NURI


Appuntamento a Jakarta per il 23° Congresso UITIC

L’Unione Internazionale dei Tecnici dell’Industria Calzaturiera (UITIC), in collaborazione con KRISTA Exhibition e il supporto di APRISINDO – l’Associazione indonesiana dell’Industria Calzaturiera – ha annunciato le nuove date e luogo del 23° Congresso Internazionale UITIC: Jakarta, Indonesia, dal 2 al 4 agosto 2027.

UITIC rinnova quindi il proprio impegno nel promuovere il dialogo e la diffusione della conoscenza tecnica lungo la catena del valore globale del settore calzaturiero e sceglie Jakarta – tra i più importanti poli manifatturieri e industriali dell’Asia – quale sede strategica per accogliere professionisti, ricercatori, aziende, fornitori di tecnologie e rappresentanti dell’industria provenienti da tutti i continenti.

«La scelta dell’Indonesia riflette l’impegno dell’Unione nel favorire, tra le realtà che costituiscono la supply chain calzaturiera mondiale, un confronto sempre più aggiornato su tendenze, evoluzioni nella progettazione e nei processi per la produzione della scarpa. Oggi la competitività del settore si costruisce attraverso la capacità di valorizzare competenze ed esperienze maturate in contesti differenti. Il dialogo tra culture industriali, la contaminazione e l’accesso alle migliori pratiche sono fattori determinanti per interpretare le grandi trasformazioni tecnologiche, produttive e sociali che interessano la nostra filiera. Il Congresso UITIC prosegue nel suo percorso itinerante proprio con questo obiettivo: creare una piattaforma internazionale di incontro e di crescita condivisa per tutti i soggetti del comparto», ha dichiarato Sergio Dulio, Presidente di UITIC.

L’appuntamento si articolerà in tre giornate dedicate all’approfondimento tecnico e al networking internazionale. Sono previste visite presso realtà rappresentative dell’industria calzaturiera e conciaria indonesiana, una giornata congressuale con interventi di esperti e con sessioni tematiche di alto profilo, nonché un’iniziativa congiunta UITIC-APRISINDO-KRISTA in occasione dell’apertura di Indo Leather & Footwear Expo, una delle principali manifestazioni fieristiche asiatiche dedicate alla filiera della pelle e della calzatura.

Il tema ufficiale del Congresso, il programma scientifico, le modalità di partecipazione e le opportunità di sponsorship saranno presentati nei prossimi mesi. Info: www.uitic.org

MICAM Milano presenta “SHOES FIRST”

“SHOES FIRST” rappresenta non soltanto un claim, ma la sintesi di una trasformazione che ha ridefinito il valore e il significato della calzatura nel vissuto contemporaneo. La scarpa si trasforma da punto di partenza del processo creativo a modello interpretativo dello stile individuale.

In tale scenario, MICAM Milano si conferma quale piattaforma internazionale di riferimento per l’intera filiera della calzatura, luogo privilegiato di incontro tra creatività, eccellenza manifatturiera, innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo del business, e dà appuntamento a tutti gli operatori professionali dal 13 al 15 settembre 2026, per poi proseguire con gli appuntamenti dal 21 al 23 febbraio 2027 e dal 12 al 14 settembre 2027.

 “Le scarpe rappresentano molto più di una scelta estetica: esprimono storie, territori, competenze e capacità di innovazione” –  dichiara Giovanna Ceolini, Presidente MICAM. “Con ‘SHOES FIRST’ intendiamo interpretare e comunicare una trasformazione che coinvolge l’intera industria, valorizzando una filiera che continua a distinguersi per qualità, creatività e visione”. 

Aggiunge Giorgio Possagno, Direttore Generale di Assocalzaturifici e Amministratore Delegato di MICAM: “La calzatura si configura oggi come uno dei prodotti più rilevanti nell’evoluzione del gusto del consumatore e dei linguaggi contemporanei. Attraverso ‘SHOES FIRST’ intendiamo rafforzare ulteriormente il posizionamento di MICAM quale hub internazionale per tutte le imprese operanti nel comparto, un contesto in cui innovazione e mercato si incontrano generando valore e opportunità di crescita”.

La campagna sarà sviluppata attraverso un articolato piano di comunicazione che comprenderà attività digitali, social, editoriali e fieristiche, a supporto del consolidamento del ruolo di MICAM come punto di riferimento globale per la cultura e il business della calzatura.