A pochi mesi dal lancio ufficiale, Utility Diadora dà il via alla maxi-campagna di comunicazione dedicata a Vortex. Lo spot video mette in scena un dialogo tra due mondi paralleli che Utility, grazie al proprio know-how, rende vicini: lo sport e il lavoro. Uniti dalla stessa logica di preparazione e performance, questi universi si fondono nei gesti di Larissa Iapichino e Ducati Corse con Marc Marquez: I due campioni diventano il volto di una determinazione che si riflette nella calzatura da lavoro Vortex.
La pianificazione prevede una copertura cross-mediale: il cuore della campagna sarà la TV, con un presidio importante sulle reti Mediaset in Prime Time, con l’utilizzo del formato simultaneo ‘All 21’ e il posizionamento in programmi di punta come La Ruota della Fortuna, nei principali TG e nei notiziari sportivi, oltre che a inizio partita nei quarti di finale di Coppa Italia. La pianificazione si estende alla TV in streaming su DAZN e integra una forte presenza sulle radio nazionali, sulla stampa quotidiana e attraverso una capillare strategia digital.
Conto alla rovescia per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho): più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. Da non dimenticare l’elenco infinito di eventi previsti per il Fuorisalone che coinvolgerà una miriade di location sparse per tutta la città che si appresta ad accogliere più di 300.000 visitatori.
“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità – ha commentato la presidente Maria Porro alla conferenza stampa di presentazione – il Salone del Mobile riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta. Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo.
Contro ogni previsione, la filiera legno-arredo italiana ha chiuso il 2025 con il segno positivo, registrando una crescita dell’1,3% sul 2024 con un fatturato a 52,2 miliardi di euro. Questa la fotografia scattata dai preconsuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo e presentati in occasione della conferenza stampa di lancio del Salone del Mobile di Milano 2026. A contribuire a un risultato parzialmente inaspettato – data la complessa situazione macroeconomica mondiale – spicca l’andamento del mercato interno che cresce dell’1,8%, raggiungendo i 32,9 miliardi di euro. Stabili le esportazioni (+0,4%) che si attestano a 19,3 miliardi di euro (37% del totale) pur mostrando segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia e Stati Uniti. Di contro qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania.
“Dati che – commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin – certificano come la nostra filiera abbia saputo mettere in campo strategie e azioni di adattamento e sviluppo che si sono tradotte in una sostanziale tenuta. Non possiamo certo dire che ci troviamo di fronte a una ripresa strutturale e che possiamo sentirci al riparo dalle turbolenze che anche il 2026 ci sta già riservando, ma voglio intravederci dei segnali incoraggianti su cui, anche come Federazione, abbiamo il dovere di concentrarci, a supporto delle nostre aziende”.
Il macrosistema arredamento raggiunge nel 2025 un fatturato alla produzione di 27,7 miliardi di euro, in sostanziale stabilità (+0,6%) sul 2024. La crescita della produzione destinata al mercato interno (13,5 miliardi, +2,1%) compensa la lieve flessione delle esportazioni (14,2 miliardi, -0,8%), che continuano a rappresentare oltre la metà del valore complessivo. Il macrosistema legno (compreso il commercio legno) cresce invece del 2%, raggiungendo un fatturato di 24,5 miliardi di euro. Il dato però è determinato in parte dall’andamento dei prezzi e da una ripresa delle esportazioni (5,2 miliardi, +3,8%). Il mercato interno (19,3 miliardi) registra un +1,5%.
“Per quanto riguarda i mercati esteri – aggiunge il presidente Feltrin – il nostro Centro Studi sui dati aggiornati ad ottobre ’25 evidenzia nel complesso un andamento di sostanziale tenuta, con un valore stimato pari a 19,3 miliardi di euro (+0,4%), confermando il peso strategico dell’export sui risultati del settore. Di particolare interesse nella top 10 la Germania che nei primi dieci mesi 2025 torna con un segno positivo (1,7 miliardi; +1%) mentre si registra ancora la debolezza della Francia (2,5 miliardi; -1,3%) che dopo il biennio ’21-’22 di forte espansione, rallenta nonostante un lieve recupero negli ultimi mesi. Gli Stati Uniti segnano un -2,5% (1,7 miliardi), dopo il rimbalzo del 2024, con un andamento mensile influenzato dall’anticipazione degli acquisti nei mesi primaverili in vista dei dazi; riassorbito a luglio (quando la variazione percentuale cumulata era ancora positiva +0,3%), mentre nei mesi successivi le esportazioni sono fortemente rallentate, particolarmente ad agosto e in ottobre”.
Di contro, emergono tendenze positive verso alcuni mercati europei ed extraeuropei, che contribuiscono a compensare parzialmente la flessione delle destinazioni tradizionali. Tra i Paesi con le migliori performance in termini di incremento in valore delle esportazioni figurano Regno Unito (+4,2%) Paesi Bassi (+8,5%) e Spagna (+2,3%) che raggiunge il quinto posto della Top 10 tra i mercati di destinazione, superando la Svizzera. In crescita anche mercati come Emirati Arabi Uniti (+3,9%) a conferma di una progressiva diversificazione geografica delle vendite all’estero.
E intanto prosegue l’avanzata della Cina, che sta guadagnando quote di mercato sia in Italia che in Europa. “Basti pensare – evidenzia Feltrin – che per quanto riguarda il macrosistema arredamento, dopo un secondo semestre 2024 in forte crescita, anche i primi dieci mesi del 2025 confermano il trend: +3,7% in Europa, -0,3% in Italia. Di contro, l’import totale flette del 7,7%, a vantaggio della quota dalla Cina, che rafforza progressivamente la propria posizione competitiva nel mercato europeo, in un contesto di crescente pressione sulle esportazioni italiane”.
Un momento della conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile 2026
Il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, che riunisce oltre 480 aziende ed è punto di riferimento dal 2005 per l’e-commerce e il retail digitale in Italia, ha fatto il punto con la chiusura dell’anno appena trascorso e su quelli che sono stati i grandi cambiamenti intervenuti nel commercio online e sulle prospettive per il 2026.
Il 2025 segna, infatti, una svolta per il commercio digitale italiano, con l’eCommerce che diventa un’infrastruttura nazionale e raggiunge 150 miliardi di euro di valore condiviso, pari al 7 per cento del PIL, e con 1,8 milioni di addetti, confermando il digitale come il grande motore economico del nostro paese.
La distinzione tra fisico e digitale svanisce grazie a modelli omnicanale, guidati dall’intelligenza artificiale, dai nuovi touchpoint e da customer journey più maturi, interessando in particolare i settori del Food&Grocery, Fashion&Beauty e Haelth&Pharma. Quattro acquisti in negozio su dieci sono influenzati da touchpoint online. Oltre 35,2 milioni di italiani comprano online.
Al centro di questo cambiamento vi sono senza dubbio una maggiore regolazione degli acquisti online e una fiducia crescente da parte del consumatore. L’Euro digitale, la trasparenza dei pagamenti e una maggiore tutela delle recensioni hanno portato ad un’accelerazione di un processo in atto e ad un maggior dialogo tra imprese, istituzioni e consumatori.
Il 76,5% degli acquisti di prodotto passa per l’eRetailer e il 60% avviene ormai da smartphone.
GUARDANDO AL 2026: L’INGRESSO NELL’ERA DEL VALUE COMMERCE
A partire dal 2026, possiamo affermare che il digitale evolve in Value Commerce grazie a dati condivisi lungo tutta la fillera, ‘omnicanalità intesa come standard competitivo, Al e automazione che vanno a supporto di operation e customer Joumey, senza dimenticare la sostenibilità, che diventa una concreta leva di mercato. Le nuove regole europee — dall’Euro Digitale al passaporti di prodotto — ridefiniranno il contesto competitivo. Per le Imprese l’obiettivo non sarà più solo “vendere online”, ma generare valore economico, esperienziale, ambientale e sociale.
Questa nuova collezione presenta sei modelli che fondono perfettamente gli inconfondibili codici stilistici di Valentino con la leggendaria silhouette Slip-On di Vans, uno tra i modelli più riconoscibili nella storia delle calzature. Presentato nel 1977 e progettato pensando alla semplicità, al comfort e allo spirito skate, nel corso degli anni ha visto innumerevoli varianti di colore, collaborazioni ed edizioni limitate. Nella collezione Cruise 2026 è presentato in sei varianti unisex, proposte in diversi motivi e rifinite con solette co-brandizzate. Oltre al VLogo Checkerboard nero/rosso e nero/rosa, la linea comprende anche il VLogo Checkerboard a pois e il motivo Tropical Leaves. Torna anche l’edizione che ripropone il giocoso motivo Valentino Le Chat de la Maison, mentre una novità della collaborazione è il design con il motivo Cherryfic. Ogni paio è contenuto in una confezione speciale che mette in risalto il motivo checker di Vans, rivisitato con il VLogo Signature di Valentino.
Una storia che inizia lontano, quella di Sperry, quando Paul eredita dalla famiglia la passione per il mare e la tradizione marinara. Un giorno, nel 1935, guardando il suo cane correre senza problemi sul ghiaccio in Connecticut, nasce in Paul l’dea che rivoluzionerà le scarpe da barca e la sua vita: intagliare delle scanalature, come quelle dei polpastrelli del cane, sul fondo della suola in gomma per creare attrito. Nasce così la prima scarpa da barca al mondo con suola antiscivolo, la Canvas Circular Vamp Oxford e un brand che diventerà iconico per gli appassionati di vela, e non solo: Sperry Top Sider. Gli anni a seguire sono un susseguirsi di successi e conferme. Dal ’39, la Sperry diventa fornitore ufficiale dell’esercito americano e la Canvas, prodotta in numerose versioni, anche di cuoio, diventa un accessorio di tendenza negli anni ’60, indossato anche dal presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy. Negli anni ’80 e ’90, Sperry è fornitore di squadre di vela e di regate come la Withebread Round the World. Una calzatura che è un classico senza tempo, espressione di libertà e comfort chic.
Le borse donna reinterpretano gli stili iconici SUN68 in chiave sofisticata, con tessuti come ciniglia, velluto, maglia cozy e micro strass, declinati in fantasie british e pattern ironici come la stampa cow print. Ogni borsa è arricchita da charm porta-logo in arancio fluo, segno distintivo del brand. Le nuove proposte footwear, invece, confermano il percorso di SUN68 verso modelli iconici dal gusto retrò, reinterpretati in chiave contemporanea. In questa continua ricerca di stile si inseriscono una nuova linea, Urban Street (uomo e donna), e la rivisitazione del modello Niki, entrambe pensate per un pubblico che desidera coniugare comfort e stile.
Il marchio vuole proporsi come uno stile di vita che si riflette in ciascuno dei suoi prodotti. Progettati e realizzati con meticolosa cura e attenzione, gli accessori SCHARLAU comprendono zaini, borse e accessori concepiti per rendere la vita più facile, per durare nel tempo e rispecchiare una personalità di gusto. La qualità si riflette anche nella scelta dei materiali, come la pura pelle anilina, totalmente trasparente e morbida al tatto con grana naturale, oppure la nappa liscia o goffrata, con uno strato finissimo di pigmento. Gli articoli SCHARLAU sono progettati per durare nel tempo ed essere apprezzati per diverse generazioni, grazie all’attenta selezione dei materiali e alla meticolosa attenzione ai dettagli nella loro costruzione. Così, ad esempio, le parti del prodotto che sono maggiormente esposte all’usura, come i bordi, i bordi e la base, sono rinforzate con un materiale high-tech dall’aspetto in fibra di carbonio e resistente a olio, acqua, grasso e abrasione. Senza mai dimenticare l’importanza di un trasporto confortevole, con prodotti progettati pensando all’ergonomia, con cinghie imbottite regolabili e con adeguati sistemi di distribuzione del peso.
Una scarpa da barca senza tempo, nata dall’amore per l’oceano e da una vita trascorsa in mare. Particolare attenzione è dedicata in ogni modello alla funzionalità tanto a terra, quanto in barca, con l’impiego di materiali di qualità e prestazioni ineguagliabili. Le suole sono realizzate con un composto brevettato ad alta presa, antiscivolo e antimarcatura per sicurezza e stabilità.
Forte di oltre 30 anni di esperienza nel settore calzaturiero, 2AM nasce con l’ambizione di rompere gli schemi e reinventare le sneaker per la generazione moderna, che vuole distinguersi ma che desidera proteggere il pianeta in cui vive. La visione era chiara: unire la sensibilità dell’alta moda con la tecnologia 3D all’avanguardia per creare qualcosa che il mondo non aveva mai visto, o sentito prima. Ogni paio di scarpe è realizzato con materiali eco-compatibili, progettati per essere lavabili, resistenti e traspiranti, e seguendo una produzione consapevole. Mentre la produzione tradizionale di calzature si basa su processi di taglio, incollaggio e assemblaggio su scala industriale, molti dei quali comportano adesivi tossici e notevoli sprechi di materiale, la tecnologia avanzata di stampa 3D di 2AM stampa ogni paio per intero, riducendo gli sprechi causati dal taglio e dalla rifinitura. Inoltre utilizza materiali non tossici, eliminando l’esposizione ad adesivi nocivi nella linea di produzione. Consente di scomporre il materiale in eccesso e riutilizzarlo per stampe future, riducendo al minimo l’impatto ambientale.
Vibram, il marchio iconico nel settore dell’outdoor rinomato per le sue suole in gomma tecnicamente avanzate, è presente ovunque siano richieste prestazioni elevate. In occasione della Paris Fashion Week, Vibram presenta Extreme Works, un’installazione pop-up che esplora l’intersezione tra ingegneria industriale e prestazioni estreme. Questa volta il marchio mette in mostra la sua esperienza nel settore del lavoro e della sicurezza, dove le prestazioni e le tecnologie sono più essenziali che mai.
Dal 1967, quando il fondatore di Vibram, Vitale Bramani, ha introdotto sul mercato la prima suola Vibram per il lavoro e la sicurezza, come evoluzione della prima iconica suola Vibram Carrarmato, il marchio ha studiato le esigenze dei lavoratori in tutti i settori della calzatura industriale, espandendosi progressivamente nei lavori più impegnativi ed estremi.
Questa vetrina si concentra su una selezione di calzature altamente tecnologiche per il settore industriale lavorativo, caratterizzate da design audaci, estetica avanzata e tecnologie all’avanguardia Vibram create per i lavoratori che operano in ambienti difficili.
Ci sono lavori che non sono solo difficili: sfidano la natura, spingono la resistenza umana al limite e trasformano ogni azione in un atto di precisione. Le categorie classificate come lavori pesanti non sono semplicemente “lavori pesanti”, ma vere e proprie missioni in ambienti estremi dove il freddo, il vento, la pressione e l’isolamento non lasciano spazio all’errore. In tali ambienti, le calzature giuste non sono facoltative, ma uno strumento fondamentale.
Le categorie classificate come “heavy duty” non sono semplicemente “lavori pesanti”, ma vere e proprie missioni in ambienti estremi dove freddo, vento, pressione e isolamento non lasciano margine di errore. In tali ambienti, la calzatura giusta non è un optional: è uno strumento vitale.
Cantieri e impianti industriali pesanti sono i lavori industriali più estremi: acciaierie, raffinerie, impianti chimici, cementifici e centrali elettriche. Qui, i lavoratori affrontano alte temperature, materiali fusi o caldi, sostanze tossiche, polvere, rumore intenso e visibilità limitata, spesso tutto contemporaneamente. La calzatura è un componente di sicurezza critico: gli stivali devono essere durevoli, affidabili e resistenti al calore e agli agenti chimici, con suole resistenti allo scivolamento e all’abrasione.
Quando ci si trova in ambienti freddi ed esposti al vento, il lavoro pesante diventa ancora più estremo perché le condizioni possono cambiare rapidamente e in modo imprevedibile. I lavoratori operano su superfici ghiacciate e innevate, spesso durante tempeste o con scarsa visibilità, maneggiando strumenti e macchinari. La calzatura è essenziale in queste condizioni: gli stivali devono fornire isolamento termico, protezione impermeabile e una suola antiscivolo capace di mantenere aderenza su ghiaccio e neve, perché un singolo passo falso può diventare rapidamente pericoloso.
Il lavoro pesante sulle reti ferroviarie e le riparazioni di emergenza vengono eseguiti in ambienti altamente impegnativi, spesso in aree remote o confinate lungo linee attive. I tecnici lavorano frequentemente di notte o con visibilità ridotta, circondati da macchinari pesanti, vibrazioni, polvere e rumore. La calzatura deve offrire massima affidabilità, eccellente aderenza su terreni irregolari o scivolosi e forte protezione contro impatti e perforazioni. Isolamento, durata e comfort durante lunghi turni sono essenziali, perché nelle operazioni ferroviarie non c’è margine di errore.
Il lavoro minerario si svolge in alcuni degli ambienti più ostili, dove sia la resistenza fisica che quella mentale sono continuamente messe alla prova. Le operazioni sono spesso condotte in luoghi remoti, sottoterra o a cielo aperto, con temperature estreme, polvere, rumore, vibrazioni e illuminazione limitata. La calzatura non è solo un dispositivo di protezione, ma uno strumento di lavoro fondamentale, e la sua affidabilità nel tempo è essenziale. Le suole devono mantenere aderenza, protezione e comfort anche dopo lunghe ore, uso ripetuto ed esposizione a condizioni difficili. I vigili del fuoco operano in ambienti imprevedibili e immediatamente pericolosi, come edifici in fiamme, incidenti industriali e incidenti con materiali pericolosi. La calzatura è fondamentale: gli stivali devono proteggere dal calore, dagli impatti, dallo schiacciamento, dalle perforazioni e dalle superfici scivolose, fornendo al contempo supporto e ammortizzazione per ridurre l’affaticamento e consentire ai vigili del fuoco di rimanere efficaci quando ogni secondo conta.
La pesca è una disciplina estrema che combina condizioni ambientali ostili, sforzo fisico continuo e alto rischio, spesso in isolamento. I lavoratori sono esposti ad acqua gelida, vento, superfici instabili e in costante movimento, e compiti pesanti e ripetitivi. L’equilibrio è critico e l’equipaggiamento deve funzionare come una vera estensione del corpo. La sicurezza dipende dalla perfetta integrazione di abilità, tecnologia e attrezzatura protettiva. La calzatura gioca un ruolo chiave nell’aderenza, nella protezione impermeabile e nel comfort a lungo termine.
Il lavoro forestale richiede forza, precisione e controllo assoluto in luoghi dove il terreno è ripido, remoto e implacabile e dove il tempo può cambiare senza preavviso. I compiti più estremi includono l’abbattimento di alberi massicci su pendii scoscesi e lo spostamento di tronchi pesanti su terreni fangosi e rocciosi dove ogni passo conta. La calzatura offre un supporto alla caviglia senza compromessi, una trazione impareggiabile anche sui lati laterali, protezione da impatti e perforazioni e prestazioni impermeabili durevoli. La suola è il fondamento della sicurezza, fornendo un’aderenza inesorabile su terreni bagnati, in pendenza e instabili.
I lavoratori del settore Oil & Gas operano al limite, gestendo sistemi ad alta pressione, macchinari pesanti e sostanze pericolose in ambienti dove la precisione è critica. I compiti di manutenzione sono spesso svolti su superfici scivolose e contaminate, richiedendo coordinazione e concentrazione costanti. Una calzatura adeguata è essenziale: gli stivali devono fornire stabilità, resistenza al calore e agli idrocarburi e un’aderenza affidabile.
I lavori di consolidamento roccioso si svolgono in ambienti costantemente instabili come pareti rocciose, tunnel, pendii e fronti di scavo. I lavoratori operano in altezza o in spazi confinati, spesso sospesi a corde o piattaforme, con il rischio reale di crolli e caduta massi. Ogni movimento deve essere controllato, poiché le condizioni del terreno possono cambiare improvvisamente. La calzatura deve offrire massima aderenza, suole resistenti alla perforazione, protezione dagli impatti, forte supporto alla caviglia e resistenza all’acqua, all’abrasione e alle basse temperature.
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