Alla guida della direzione commerciale entra Stefano Madau, manager dal solido background interfunzionale nella consulenza strategica e con un percorso ai vertici di importanti marchi del mondo outdoor e sportivo. Accanto a lui troviamo Giovanni Girardi, che assume il ruolo di Sales Manager, forte di una comprovata esperienza nel settore sportivo e di competenze consolidate in negoziazione, pianificazione strategica e sviluppo del business. L’evoluzione dell’azienda passa anche dal potenziamento dell’area design e sviluppo prodotto. In questo contesto si inserisce Vania Cadamuro, Designer Coordinator e Product & Project Manager con un percorso che abbraccia l’intero ciclo di vita del prodotto, dall’ideazione all’industrializzazione in settori differenti, dallo sport all’arredamento, dalla moda al mondo dell’infanzia. A completare il rafforzamento del team tecnico entra Aramis Ziliotto, Technical Coordinator, con una formazione come Product Designer e una specializzazione nella progettazione tecnica di suole per gli sport outdoor.
Luca Piani, General Director di JV International, alla guida di questo percorso di consolidamento e sviluppo, afferma: “L’ingresso di queste nuove professionalità rappresenta un passaggio strategico nel percorso di sviluppo di JV International, perché ci permette di integrare competenze chiave e consolidare una struttura sempre più solida e orientata all’innovazione. In un mercato internazionale in continua evoluzione, crediamo che investire su persone, organizzazione e know-how sia fondamentale per sostenere la crescita dell’azienda e continuare a creare valore insieme ai brand partner.”
Unione Stilisti, in collaborazione con Olians Plast, Re.Nova Plast e Flowability promuove un momento di confronto dedicato alla sostenibilità nel distretto calzaturiero, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per affrontare la transizione verso la circolarità in un contesto economico complesso.
22 maggio 2026 dalle ore 17.00 alle 19.30 Auditorium Quota CS Via Pozzetto 3, Sant’Elpidio a Mare
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che molte imprese della filiera incontrano ancora difficoltà nell’integrare la sostenibilità nei propri modelli produttivi, anche a causa delle recenti criticità economiche. In questo scenario, la sostenibilità viene proposta come leva concreta di innovazione, efficientamento e rafforzamento competitivo.
L’incontro, moderato da Sara Di Battista, prevede un programma articolato in quattro focus tematici:
·Regolamenti e trasformazione della filiera: con Marco Capellini (Matrec), Luca Campadello (Erion Textile) e Giulia Caldon (Ez lab)
·Tecnologie integrate a supporto delle aziende: con Marco Cappellini (Matrec) e Simone Lastrucci (WTrendy)
·Conservazione del valore e processi di recupero: con Francesco Cognigni (Gruppo Olians) e Elisabetta Pieragostini (Da.Mi)
·Governance, organizzazione e strumenti finanziari: con Alessandro Baccani (Aneway) e Rito Straccia (Banco Marchigiano)
L’obiettivo è favorire un confronto concreto tra imprese e operatori della filiera, mostrando come la sostenibilità possa trasformarsi da vincolo a opportunità reale per il distretto.
La società, tra gli operatori di riferimento internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, ha approvato il 28 aprile scorso il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025 e preso visione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. I principali risultati consolidati mostrano ricavi pari a Euro 72,6 milioni, EBITDA pari a Euro 9,7 milioni, in crescita rispetto a Euro 8,9 milioni al 31 dicembre 2024, con una marginalità del 13,3%. EBIT Adjusted pari a Euro 6,8 milioni, + 17% sul 2024.
L’Assemblea ha altresì approvato di destinare il risultato d’esercizio e distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione. E’ seguita la nomina della nuova governance che vede Guido Cami Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato. Marina Balzano, Steven Kenny e Roberto Rettani consiglieri indipendenti. È stato inoltre autorizzato il nuovo programma di acquisto di azioni proprie finalizzato a consentire a ICF di dotarsi di un portafoglio azioni di cui disporre per operazioni di finanza straordinaria e/o di altri impieghi di interesse finanziario-gestionale e strategico.
Una società resiliente in un contesto difficile
In un’intervista a Class CNBC, il presidente Ing. Guido Cami ha commentato questi eccellenti risultati di esercizio sottolineando come, in realtà, i ricavi siano in calo rispetto a Euro 75,2 milioni al 31 dicembre 2024 e questo per effetto prevalentemente della contrazione del settore calzaturiero e pelletteria, cui hanno fatto da contrappeso positivo altri settori in cui ICF opera, come automotive e flexible packaging.
Cami ha anche sottolineato come l’Italia sia sempre più costosa per il mondo: “I prodotti italiani risultano costosi, in senso generale, come compliance, come regolamentazione, come energie, e questo ci fa perdere competitività rispetto al Far East. Guardando in particolare il nostro portafoglio, abbiamo però visto che siamo riusciti a recuperare quote in Europa, perché i nostri clienti che producono e vendono in Europa sottostanno loro stessi a regolamentazioni europee sempre più vincolate e stringenti”.
Oggi, evidenzia Cami, “il mantra non è più di portare a casa ordini e fatturato, ma è necessario essere più selettivi, fare prodotti di nicchia, più tecnici, rispettosi delle normative, con buone caratteristiche di innovazione. Solo così la marginalità sale”. Per fare questo ci vuole un’azienda strutturata da un punto di vista di macchinari, ma ci vuole anche molta fantasia e curiosità in termini commerciali, un buon team di R&D per l’innovazione e, infine, un buon controllo amministrativo-gestionale.
Rispetto alla grave crisi in Medio Oriente e a quanto ne è conseguito, Cami afferma che dal 2 di marzo si è assistito ad un’impennata rilevante del costo di tutte le materie prime e questo non potrà non avere un impatto significativo nel prossimo futuro: “All’interno della nostra composizione le materie prime valgono circa il 60-62% e i solventi, il cui prezzo è triplicato, pesano all’interno di questo 60-62% , quasi il 70%, quindi si può immaginare l’impatto. La differenza rispetto al 2021 e al post-Covid, è che – per il momento – all’impennata dei prezzi delle materie prime non corrisponde ancora una carenza delle stesse, almeno in Europa. La vera domanda è che cosa succederà da qui ai prossimi 3-4 mesi, da qui alle vacanze estive”.
Guido Cami, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato
Diadora Utility rinnova per il quinto anno consecutivo la storica partnership con il “Concertone” del Primo Maggio, vestendo il personale tecnico del concerto più atteso dell’anno con outfit e calzature di sicurezza. E in questo instancabile dietro le quinte, dove tutto è frenetico, Utility vuole amplificare il messaggio che “La sicurezza fa rumore”. A enfatizzare questo messaggio, ci sarà un fotoreportage dei tecnici che lavorano dietro le quinte ma anche la testimonianza degli stessi artisti che, in un corner dedicato, a margine delle loro esibizioni, avranno la possibilità di porre l’accento sull’importanza di lavorare in sicurezza. Un racconto corale, destinato alle pagine social del brand, per sensibilizzare su tematiche fondamentali come la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici in ogni ambiente e contesto. Per l’occasione, la nuova Glove A.Box farà il suo ingresso in anteprima assoluta. Questa calzatura antinfortunistica racchiude la massima avanguardia tecnologica firmata Diadora Utility, progettata per raggiungere nuovi traguardi di performance grazie ad una costruzione inedita e a una selezione di materiali che ne massimizzano la traspirabilità. Da un lato, l’innovativa costruzione A.Box, brevettata da Diadora, presenta un design rivisitato con fori di ventilazione laterali, studiati specificamente per conferire maggiore aerazione del piede e con una posizione dell’antiperforazione che ne migliora l’effetto ammortizzante e reattivo; dall’altro, l’utilizzo di Ariatex, la membrana traspirante di nuova generazione, nata nel Centro Ricerche Diadora, totalmente PFAS-free, impermeabile, traspirante e resistente. Questa combinazione agisce come un vero e proprio “effetto pompa” ad ogni passo: mentre blocca l’ingresso dell’acqua, permette al vapore acqueo in eccesso di transitare molto più facilmente verso l’esterno, mantenendo il piede asciutto in ogni condizione climatica.
La nuova Glove A.BoxTotal look femminileTotal look maschile
L’industria conciaria europea tira un sospiro di sollievo: la pelle bovina è stata esclusa dall’applicazione del Regolamento anti-Deforestazione (EUDR). Oggi, 4 maggio, la Commissione europea ha proposto di escludere pelli grezze, pelli e cuoio dall’ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), attraverso un atto delegato che modificherà l’Allegato I e che dovrebbe entrare in vigore entro l’estate dopo una consultazione pubblica. La decisione rappresenta un passaggio cruciale per l’industria conciaria europea e sancisce il riconoscimento di una posizione sostenuta da tempo da COTANCE, la sigla che riunisce le associazioni europee dei conciatori: la pelle è un sottoprodotto delle filiere della carne e del latte e non costituisce un driver né dell’allevamento bovino né della deforestazione. Secondo il settore, l’inclusione della pelle nell’EUDR non era supportata da una specifica valutazione d’impatto e la sua esclusione risponde a un principio di proporzionalità normativa. COTANCE ha ribadito di condividere gli obiettivi ambientali del regolamento, ma di aver sempre chiesto regole basate su evidenze scientifiche. La decisione arriva dopo un’azione coordinata a livello globale da parte dell’industria conciaria, che ha coinvolto associazioni e stakeholder di diversi continenti. Per COTANCE si tratta di un risultato storico, che tutela decine di migliaia di posti di lavoro e riconosce il ruolo della pelle come esempio di economia circolare, capace di valorizzare un sottoprodotto trasformandolo in materiale durevole e ad alto valore aggiunto. «Oggi la Commissione europea ha salvato oltre 30.000 posti di lavoro nelle concerie europee e ha inviato un segnale chiaro al mondo: l’industria della pelle non è un problema da eliminare con la regolazione — è una soluzione su cui investire. L’industria conciaria europea rappresenta l’avanguardia innovativa di un settore globale, producendo la pelle più sostenibile e tecnologicamente avanzata al mondo. Questo risultato ci consente di mantenere il focus dove deve essere: sul futuro», ha dichiarato Manuel Rios, Presidente di COTANCE. Edoardo De Paola, Segretario Generale di COTANCE, ha aggiunto: «Si tratta di un momento storico per l’industria conciaria. La Commissione ha corretto un difetto fondamentale presente fin dalla proposta iniziale dell’EUDR, confermando ciò che la logica suggeriva da tempo: trasformare un sottoprodotto dell’allevamento in pelle non provoca deforestazione. Fin dai tempi biblici, la pelle simboleggia la trasformazione di un sottoprodotto naturale in qualcosa di utile e durevole. Oggi, questa eredità continua». Anche se il risultato sembra ormai sicuro, bisogna ricordare che l’iter non è affatto concluso. Affinché l’esclusione diventi definitiva bisogna ora attendere 30 giorni per la consultazione pubblica della Commissione. Ulteriori 60 restano a disposizione di Consiglio e Parlamento europeo per approvare l’atto delegato o richiederne la revisione nella sua interezza.
Manca ormai solo un giorno al World Leather Day 2026, che si celebra domani mercoledì 29 aprile. Lanciata nel 2022 grazie alla collaborazione tra Leather Naturally e Leather Working Group, la Giornata Mondiale della Pelle rappresenta un’importante occasione per ribadire che la pelle è un materiale resistente, versatile e durevole. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Make It Leather”, rappresenta un vero e proprio invito all’azione rivolto a tutta la filiera. Un messaggio che vuole sottolineare un cambio di paradigma, ovvero il passaggio da una logica basata sui volumi a una fondata sul valore, dalla cultura dell’usa e getta a quella della durata, fino a un consumo meno influenzato dalle tendenze e più orientato alla qualità e alla tradizione artigianale. Leather Naturally chiede agli operatori della filiera del cuoio di fare la propria parte nel diffondere il messaggio attraverso i propri canali social. Per agevolare la comunicazione ha predisposto un kit di strumenti che possono aiutare ad amplificare la notizia. Clicca QUI per scaricare il toolkit
In questa intervista Samer Al Jabi, CEO ad interim di TFL, spiega la complessità della situazione e il reale impatto del conflitto nel Golfo sulle forniture globali.
Samer Al Jabi
In che modo il conflitto in corso nella regione del Golfo sta attualmente influenzando la catena di approvvigionamento e le operazioni di TFL a livello globale?
“Operiamo in un contesto globale sempre più complesso. Il conflitto in corso nella regione del Golfo sta causando interruzioni significative e durature lungo le rotte logistiche, nella disponibilità energetica e nelle catene di fornitura delle materie prime a livello mondiale. Come accade per molti settori, l’industria conciaria dipende fortemente da catene del lavoro globali interconnesse, dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla consegna dei prodotti finiti ai mercati finali. Di conseguenza, le condizioni di acquisto, i flussi di trasporto e la pianificazione della produzione sono diventati molto più complessi e meno prevedibili”.
Questi sviluppi sono limitati a determinate regioni? “Alcune regioni sono interessate prima o in modo più marcato, ma l’impatto è globale. Di recente abbiamo osservato un aumento particolarmente forte della pressione sui costi in regioni chiave di approvvigionamento e produzione come l’India. I vincoli energetici e le limitazioni della produzione basata sul gas hanno amplificato la situazione. Tuttavia, in una catena di fornitura interconnessa, vediamo che l’impatto coinvolge i nostri impianti produttivi in tutte le regioni”.
Alcuni osservatori indicano un allentamento dei prezzi del petrolio greggio. Questo non migliorerebbe immediatamente la situazione? “È un luogo comune. Anche se i prezzi dell’energia si allentano temporaneamente, ciò non significa che le catene di approvvigionamento si normalizzino dall’oggi al domani. Questa situazione va ben oltre le fluttuazioni dei prezzi del petrolio greggio e del gas. Il Medio Oriente rappresenta circa il 25% delle esportazioni globali di prodotti chimici di base, con la maggior parte di questi flussi che attraversa lo Stretto di Hormuz, un collo di bottiglia critico. Ciò che stiamo osservando è un’interruzione lungo l’intera catena del valore, dalle materie prime e dagli intermedi alla produzione, al trasporto e alla disponibilità complessiva. Ricostruire le scorte, ripristinare i flussi logistici e stabilizzare i tempi di consegna richiederà mesi, non settimane”.
Ha anche menzionato la disponibilità delle materie prime. Quanto è serio questo problema? “È una preoccupazione molto seria. L’industria della pelle dipende da un’ampia gamma di prodotti chimici, molti dei quali sono stati direttamente colpiti da questa crisi. Ad esempio, zolfo, urea e ammoniaca sono essenziali per i processi di riviera; fenolo e altri ingredienti organici sono fondamentali per il wet end; mentre acrilici, poliuretani e reticolanti sono componenti chiave nelle fasi di rifinizione. In parole semplici, non è possibile produrre un articolo in pelle finito senza un accesso costante a questi fattori produttivi. In TFL siamo relativamente ben posizionati grazie a una struttura produttiva globale diversificata e a molteplici opzioni di approvvigionamento delle materie prime, che finora ci hanno permesso di mantenere le operazioni. Tuttavia, la situazione sta diventando sempre più complessa nel tempo e garantire un accesso affidabile a questi materiali è sempre più critico per poter continuare a servire efficacemente i nostri clienti”.
TFL ha introdotto sovrapprezzi temporanei. Perché questo passo è stato necessario? “Abbiamo introdotto sovrapprezzi temporanei per garantire la continuità della fornitura. Nell’attuale contesto, l’approvvigionamento di materie prime critiche comporta spesso costi significativamente più elevati, e questo passo è stato necessario per mantenere operazioni affidabili. Fin dall’inizio abbiamo adottato un approccio trasparente con i nostri clienti e partner, comunicando chiaramente che questi sovrapprezzi sono strettamente collegati a specifici fattori di costo, come gruppi di prodotto, sedi produttive e rotte logistiche. Abbiamo inoltre sottolineato che si tratta di una misura temporanea, che sarà ridotta o rimossa non appena le condizioni si stabilizzeranno. Comprendiamo pienamente che i sovrapprezzi non sono graditi e possono mettere sotto pressione le relazioni con i clienti. Tuttavia, agire in modo tempestivo e trasparente è stata la decisione responsabile per tutelare l’affidabilità della fornitura. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione e lavoriamo ogni giorno con i nostri fornitori e clienti per garantire una catena di approvvigionamento fluida. Come tutti, auspichiamo una rapida risoluzione delle attuali sfide”.
Il sistema moda, lusso, design e la filiera della manifattura creativa si sono dati appuntamento dall’11 al 13 febbraio a Fiera Milano Rho per la presentazione della stagione estiva 2027.
Si è respirata un’aria di rassicurante energia e vitalità alla scorsa edizione di LINEAPELLE, la numero 107, nonostante il forzato anticipo delle date, dovuto alla presenza negli spazi di Fiera Milano Rho di alcune location dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, abbia causato una riduzione dell’affluenza degli operatori professionali (circa 16.000) accorsi da 99 Paesi. Sul fronte espositori, sono state 848 le aziende partecipanti (436 concerie, 290 accessoristi, 95 sintetici, 27 altri) provenienti da 33 Paesi, che hanno presentato le nuove collezioni di pellami, materiali e accessori per la stagione estiva 2027.
Leggi gratuitamente lo speciale materiali a partire da pagina 18 di Arsutoria #506
Il fronte dell’innovazione e della ricerca di materiali e soluzioni capaci di esprimere un altissimo grado di naturalità e alta ingegneria artigianale di filiera rappresentano i fattori su cui si è concentrato l’interesse di buyer e visitatori e dei progetti di LINEAPELLE. È il caso delle 22 installazioni dell’area INTERIORS, piattaforma creativa giunta alla terza edizione, che attiva link tra aziende di design e produttori di pelli e materiali.
Grande interesse anche per i talk in programma presso il Fashion & Science Theatre: da quelli settoriali (per esempio, gli approfondimenti di tematiche normative e tecniche relativi alla filiera della pelle) a quelli più fashion, come la conversazione tra la giornalista Mariella Milani e lo stilista Antonio Marras.
Importante è stato il debutto di una nuova sinergia fieristica come quella con con FILO – salone leader per il settore dei filati e delle fibre – che ha dato modo ai visitatori di avere un quadro ancora più ampio dell’offerta merceologica.
L’appuntamento con la prossima edizione di LINEAPELLE è dal 15 al 17 settembre 2026, sempre negli spazi di Fiera Milano Rho.
In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro che si celebra oggi 28 aprile, Vibram – leader mondiale nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni – racconta come l’ottagono giallo sia diventato un simbolo globale di protezione e innovazione. Con oltre 80 anni di esperienza, l’azienda continua a trasformare l’eccellenza maturata nel mondo outdoor in standard di sicurezza imprescindibili per il settore professionale.
WORK & SAFETY Il segmento Work & Safety di Vibram non nasce come una visione isolata, ma come naturale evoluzione di una missione avviata nel 1937, quando la necessità di garantire trazione e affidabilità su terreni impervi portò alla creazione della prima suola in gomma per l’alpinismo. Con lo stesso obiettivo di sicurezza e stabilità, Vibram è entrata nel settore antinfortunistico oltre sessant’anni fa, nel 1964, quando Red Wing, prestigioso brand statunitense di calzature, riconoscendo l’eccellenza dell’azienda nel segmento outdoor ha avviato una collaborazione per lo sviluppo di suole ad alte prestazioni anche per calzature da lavoro. Questo segnò il debutto di Vibram nel settore industriale, con un focus iniziale sul mercato statunitense. In Europa, l’espansione è avvenuta più recentemente, trainata dalla crescente esigenza di elevare gli standard di sicurezza e introdurre tecnologie sempre più avanzate soprattutto in quei contesti lavorativi più complessi, dove l’equipaggiamento non rappresenta un semplice accessorio, ma un’estensione naturale dell’operatore settore calzaturiero.
LE NOVITA’ DI PRODOTTO A supporto di questo impegno nell’introdurre nuovi standard di sicurezza nel mondo della calzatura antinfortunistica, Vibram ha recentemente sviluppato e introdotto la mescola Megagrip Pro. Questa soluzione di ultima generazione è progettata per offrire livelli di aderenza ancora più elevati, in particolare per i lavoratori che operano in ambienti outdoor e su superfici sconnesse o imprevedibili. Megagrip Pro rappresenta l’evoluzione, in chiave professionale, della consolidata tecnologia Megagrip, da anni considerata un punto di riferimento nel mondo delle calzature sportive per le sue prestazioni in termini di grip. Applicata al segmento Work & Safety, questa innovazione consente di trasferire gli stessi standard di eccellenza in contesti lavorativi dove stabilità e controllo sono elementi essenziali per la sicurezza quotidiana.
LA SICUREZZA PER VIBRAM
Per Vibram, la sicurezza contemporanea si sviluppa lungo due direttrici: la ricerca sui materiali e l’ascolto costante dell’utilizzatore finale, che smette di essere un semplice destinatario per diventare parte integrante del processo di sviluppo e innovazione. “In Vibram tutto parte dalle persone. Essere davvero al fianco del lavoratore significa ascoltarlo, comprenderne i bisogni e interpretare le sfide che affronta ogni giorno, per trasformare tutto questo nel prodotto giusto. La nostra innovazione non nasce solo in laboratorio, ma dal dialogo costante con chi mette alla prova i nostri prodotti ogni giorno: l’utilizzatore, che in questo caso viene coinvolto fin dalle prime fasi di sviluppo” – afferma Annalaura Gatto, Marketing Manager EMEA per il settore Work & Safety di Vibram – “Questo approccio ci permette di trasformare i feedback reali in soluzioni tecniche capaci di offrire un vantaggio tangibile in termini di sicurezza e stabilità.”
LE COLLABORAZIONI
A conferma di questo impegno, Vibram ha recentemente avviato una partnership con l’azienda di costruzioni Gheller. Questa collaborazione, nata per supportare la fase di sviluppo e testing in condizioni operative reali, permette di ottimizzare suole di ultima generazione, assicurando che ogni design risponda alle criticità riscontrate sul campo dai professionisti. Vibram collabora strettamente con i brand di calzature che si affidano alle sue suole, fornendo un supporto completo: dallo sviluppo del concept iniziale alle proposte di R&D, fino alla realizzazione del design finale. I lavoratori che utilizzano calzature antinfortunistiche con suola Vibram possono così contare su un prodotto tecnologicamente avanzato, testato in ogni dettaglio per rispondere a qualsiasi tipo di esigenza. In questa giornata simbolica, la storia di Vibram nel settore antinfortunistico si conferma come un percorso di evoluzione continua, in cui innovazione e responsabilità si intrecciano per contribuire a un obiettivo condiviso: proteggere ogni lavoratore, ogni giorno.
Conto alla rovescia per la prossima edizione di Micam, l’evento leader globale della calzatura di qualità e contenuto moda, che con l’edizione di settembre prosegue il percorso di evoluzione di configurazione degli spazi, presentando un nuovo layout pensato per rendere il percorso di visita degli addetti ai lavori ancora più fluido, intuitivo e funzionale e valorizzare al meglio ogni area espositiva. Un layout più chiaro e immediato, che vedrà l’inversione degli spazi espositivi del padiglione 1 con quelli del padiglione 4.
Comunicate anche le date delle future edizioni: 21-23 febbraio 2027; 12-14 settembre 2027; 20-22 febbraio 2028; 17-19 settembre 2028.
Scoprite il cambiamento che prende forma nel video:
Accedi per leggere questo contenuto
Devi effettuare l'accesso per leggere questo contenuto gratuito