Otto a uno
L'Assemblea Assomac fotografa un 2025 a -11% e una quota mondiale scesa dal 42% al 27% in vent'anni. Ma sotto i flussi in calo c'è una struttura ancora solida: la partita si gioca sulla filiera.
Continua a leggere...
Maggio 2026
La Federazione dell'Industria Spagnola della Calzatura (FICE) e l'Associazione Spagnola Imprese Componenti per calzature (AEC) presentano al Governo il piano strategico per la competitività e il futuro del Made in Spain.
Una collaborazione stabile pubblico-privata, un tavolo tecnico permanente e un programma pilota di modernizzazione su misura per le PMI, volto ad accelerare la digitalizzazione, la sostenibilità e a garantire il ricambio generazionale: sono questi i punti chiave della proposta congiunta presentata lo scorso 12 maggio dalle associazioni nazionali dei produttori di calzature e di componenti per calzature al ministro dell’Industria e del Turismo, Jordi Hereu Boher. Obiettivo? Rafforzare la competitività, la modernizzazione e la continuità industriale del settore calzaturiero spagnolo e della sua industria ausiliaria.
Durante l’incontro, entrambe le organizzazioni hanno sostenuto la necessità di avanzare verso una collaborazione pubblico-privata stabile che consenta di rispondere alle sfide strutturali che questa catena del valore industriale deve affrontare: crescente pressione sui prezzi, trasformazione dei canali commerciali, progressiva perdita della base manifatturiera, difficoltà nel ricambio generazionale, mancanza di scala imprenditoriale e nuove esigenze normative in materia di sostenibilità, tracciabilità e prodotto.
La FICE e l’AEC hanno sottoposto al Ministero l’opportunità di riconoscere il settore calzaturiero e i suoi componenti come ambito prioritario nell’ambito della politica industriale spagnola, data la sua rilevanza in termini di occupazione, esportazioni, innovazione, coesione territoriale, capacità produttiva e prestigio internazionale del marchio «Made in Spain».
Come asse centrale della proposta, entrambe le entità hanno presentato la possibilità di promuovere un programma pilota di modernizzazione industriale settoriale, supportato da aziende dimostrative, centri tecnologici e struttura settoriale.
È stata inoltre sollevata la necessità di affrontare una delle principali sfide del settore – la continuità aziendale-, oltre ad azioni volte a rafforzare la competitività internazionale del settore, sostenere la diversificazione dei mercati, migliorare la vigilanza di mercato e favorire condizioni di concorrenza equilibrate per l’industria spagnola ed europea.
Entrambe le organizzazioni hanno richiesto l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico con il Ministero, con l’obiettivo di definire nel breve periodo possibili linee di collaborazione, strumenti di sostegno e progetti di modernizzazione applicabili al settore.
L'Assemblea Assomac fotografa un 2025 a -11% e una quota mondiale scesa dal 42% al 27% in vent'anni. Ma sotto i flussi in calo c'è una struttura ancora solida: la partita si gioca sulla filiera.
Continua a leggere...
Assemblea ASSOMAC, Milano: il comparto delle tecnologie per pelle, calzatura e pelletteria chiude il 2025 a -11%. La risposta è un tavolo permanente di filiera. E l'Africa come scommessa da giocare adesso.
Continua a leggere...
L’assemblea annuale di UNIC: 80 anni tra memoria, conceria e futuro. Nel 2025 si è perso il 6% di produzione e il 5% di export
Continua a leggere...Devi effettuare l'accesso per leggere questo contenuto gratuito
Questo contenuto richiede un'abbonamento per essere consultato. Sei già abbonato? Accedi