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Ympact lancia 4s ETHIC

News brevi

Agosto 2026

Ympact lancia 4s ETHIC

Le Linee Guida per un sistema armonizzato di monitoraggio della filiera.

Alla presenza di oltre 100 professionisti del fashion system, è stato presentato ufficialmente lo scorso 14 maggio ‘4s ETHIC’, la versione 1.0 della Linea Guida che supporta le filiere più responsabili, trasparenti e integrate. Il nuovo sistema armonizzato di monitoraggio della filiera moda sviluppato da Ympact insieme agli stakeholder del settore, presso la sede di Confindustria Moda a Milano. Il progetto è il risultato di un intenso percorso di lavoro durato oltre un anno, coordinato da Ympact attraverso un Tavolo di Armonizzazione che ha coinvolto brand, imprese manifatturiere, organismi di verifica e associazioni di categoria, con l’obiettivo di costruire un approccio comune alla gestione dei rischi ambientali, sociali, di salute e sicurezza e integrità aziendale lungo la supply chain. Cuore del programma è la realizzazione di una checklist armonizzata e di un sistema condiviso di monitoraggio di filiera, denominato 4s ETHIC, abilitato dalla piattaforma digitale Ympact.

L’obiettivo è quello di superare la frammentazione degli audit e delle richieste documentali che oggi gravano sulle aziende manifatturiere, introducendo un linguaggio comune e un sistema interoperabile per la verifica della conformità ambientale e sociale della filiera moda. Laddove il quadro di riferimento istituzionale definisce i principi di condotta, la Linea Guida 1.0 di 4s ETHIC offre la soluzione tecnica e digitale già pronta all’uso per implementare e verificare i requisiti di compliance e trasparenza in modalità collaborativa e digitale.

LINEA GUIDA 1.0

La Linea Guida 1.0 di 4s ETHIC rappresenta uno strumento operativo per facilitare le aziende di filiera nell’implementazione dei requisiti armonizzati e nella preparazione alle attività di verifica che hanno prendeso avvio a partire dal mese di giugno 2026.

La Linea Guida definisce:

– l’architettura del sistema di monitoraggio;

–  le modalità di audit;

– i criteri di qualifica degli organismi di verifica;

– un framework condiviso di requisiti articolato in cinque aree chiave: Sistema di Gestione; Ambiente; Salute e Sicurezza; Sociale; Integrità Aziendale e Reputazione.

Il sistema 4s ETHIC prevede verifiche in campo condotte da enti terzi qualificati secondo criteri condivisi di indipendenza, competenza e imparzialità, attraverso metodologie basate sulla triangolazione delle evidenze documentali, delle osservazioni dirette e delle interviste riservate ai lavoratori.

Il primo organismo qualificato nell’ambito del sistema è Bureau Veritas Italia, che ha contribuito alla fase pilota di applicazione tecnica del modello, realizzata con il coinvolgimento di quattro aziende di filiera e di alcuni brand per la review del sistema di condivisione dei risultati.

“Tracciare rischi e impatti di filiere moda responsabili rappresenta oggi una priorità strategica per il settore moda – ha affermato Francesca Rulli, founder del framework 4sustainability® e co-founder di Ympact -. È necessario evolvere da modelli di controllo frammentati a sistemi condivisi, capaci di generare dati affidabili, trasparenza e valore lungo tutta la catena del valore. Con 4s ETHIC abbiamo voluto contribuire alla costruzione di un’infrastruttura comune che supporti le imprese nel rafforzare i propri presìdi di compliance e, al contempo, abiliti un percorso concreto di miglioramento continuo, a beneficio della competitività e della credibilità del Made in Italy nel contesto internazionale. Ringrazio Confindustria Moda per la collaborazione e tutti i partecipanti al Tavolo di lavoro, che con la loro esperienza, professionalità e condivisione, hanno dimostrato l’interesse di fare sistema per il futuro della moda responsabile” .

La piattaforma Ympact fungerà da infrastruttura digitale del sistema, consentendo la raccolta centralizzata delle evidenze, la condivisione controllata delle informazioni tra gli stakeholder autorizzati e la gestione strutturata dei processi di audit e follow-up.

L’iniziativa segna un passo importante verso la costruzione di filiere moda sempre più responsabili e trasparenti, rafforzando la competitività del Made in Italy in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti aspettative normative e di mercato in materia di valutazione dei rischi, sostenibilità e trasformazione digitale.

Francesca Rulli

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