Safety Magazine

Garsport rafforza la propria struttura patrimoniale e punta alla crescita

Garsport Srl, realtà trevigiana attiva nella progettazione e produzione di calzature tecniche nell’ambito della sicurezza e dell’outdoor professionale, annuncia un aumento di capitale destinato a sostenere il nuovo piano di crescita dell’azienda. L’operazione segna un passaggio strategico per la società, che si prepara a consolidare ulteriormente la propria posizione sia sul mercato interno che sui mercati internazionali.

L’ingresso nel capitale di Roberto Giordani, fondatore di Montura e figura di spicco nel panorama outdoor europeo, rappresenta il fulcro di questa nuova fase per Garsport. La sua esperienza industriale, unita a una profonda conoscenza dei mercati internazionali, darà un contributo determinante all’orientamento strategico dell’azienda. A supporto di questa visione, il rafforzamento patrimoniale permetterà a Garsport di affrontare con maggiore solidità il percorso di sviluppo delineato dal management, che prevede investimenti in innovazione, ristrutturazione ed ampliamento della capacità produttiva ed espansione commerciale nelle aree a più alto potenziale.

“Stiamo entrando in una fase importante del nostro percorso di crescita,” dichiarano il CEO Cristian Garbuio ed il Direttore Generale Paolo Bruno. “Il rafforzamento della struttura finanziaria ci permetterà di accelerare gli investimenti in corso, mentre l’esperienza di Roberto Giordani offrirà un contributo strategico fondamentale per affrontare con ambizione i mercati internazionali.”

La decisione di Giordani di entrare in Garsport va oltre l’aspetto patrimoniale: porta con sé una visione industriale maturata nella creazione di uno dei marchi più riconosciuti del settore outdoor a livello europeo. Il suo ingresso testimonia la fiducia nel potenziale dell’azienda e nella capacità della famiglia Garbuio di guidare una nuova fase di sviluppo.

“Ho scelto di investire in Garsport perché riconosco nella sua storia, nella sua solidità produttiva e nella sua attenzione alla qualità i presupposti per una crescita sostenuta e duratura,” afferma Roberto Giordani. “Sono convinto che insieme potremo valorizzare ulteriormente il brand e rafforzare la presenza dell’azienda nei principali mercati internazionali.”

L’aumento di capitale si inserisce in un contesto di espansione del settore dell’outdoor professionale e safety, mercati sempre più orientati verso prodotti ad alta performance: un ambito in cui Garsport opera da oltre cinquant’anni con un know-how riconosciuto. 

Cristian Garbuio (Garsport) con il nuovo socio Roberto Giordani 

Report materiali Autunno/Inverno ’26-27

Innovazione Digitale & Trattamenti Superficiali La stampa digitale emerge come tecnica chiave, con cavallini caratterizzati da motivi animalier, scamosciati con disegni pittorici ed effetti mimetici. La tecnologia laser crea intricati pattern geometrici combinati con impunture manuali, mentre le stampe digitali in rilievo aggiungono profondità dimensionale alle superfici in pelle.

Texture & Effetti 3D I materiali abbracciano una ricchezza tattile attraverso finiture craquelé, superfici laminate con stampe moiré e micro-borchie a più altezze che creano effetti tridimensionali. Dominano i pellami tamponati a mano con effetto anticato in colori moda, insieme a bovini bottalati con grana naturale non uniforme.

Rivoluzione dei Materiali Sostenibili Le innovazioni bio-circolari sono protagoniste, con pellami conciati al vegetale utilizzando tannini naturali da castagno e mimosa. Alternative a base di canapa (VGHN) offrono opzioni biodegradabili e traspiranti, mentre CoriumTex trasforma gli scarti di pelle conciata al cromo in nuovi materiali con il 75% di scarto di pelle e il 22% di PET riciclato.

Colore & Pattern Le palette invernali presentano pelli esotiche dipinte a mano, finiture perlate e foil metallici con effetti craquelé invecchiati. Disegni check in lana intrecciata con filo spesso, tweed illuminati da paillettes e misti di filati riciclati effetto melange aggiungono interesse visivo.

Accessori Tecnici Passalacci squadrati di ispirazione nordica, sfilamenti rapidi in plastica e guardoli tirolesi in cuoio per calzature invernali riflettono il mix stagionale di funzionalità e stile.

Todesco entra ufficialmente nel gruppo Gemata

Todesco entra ufficialmente a far parte della famiglia Gemata. Un’operazione che apre una nuova fase nella storia dell’azienda di Creazzo (Vicenza), ma che segna anche l’inizio di una nuova era nel settore della tecnologia per la rifinizione delle pelle che gravita sul distretto conciario di Arzignano.

L’obiettivo dichiarato dell’operazione è quello di unire le forze di due realtà complementari che d’ora in poi lavoreranno insieme, spingendo su ricerca e innovazione, portando valore e qualità al mercato globale. Si punta a creare “una piattaforma integrata capace di accelerare R&D, arricchire le soluzioni per i clienti e rafforzare la nostra presenza globale”.

“Un’unione che rafforza il nostro percorso evolutivo integrando competenze complementari e una visione comune fondata su innovazione e sviluppo continuo – dichiara Giulio Mandruzzato, CEO di Gemata (Trissino, Vicenza) -. L’ingresso di Todesco nel gruppo amplia la nostra offerta tecnologica non solo nel mondo della pelle naturale, ma anche dei materiali sintetici, dei tessuti tecnici e del legno”.

“Un passo che apre una nuova fase della nostra storia, ancora più solida, sinergica e orientata al futuro – aggiunge Paolo Todesco, CEO di Todesco -. La sinergia tra le tecnologie Gemata e l’eccellenza Todesco nella rifinizione delle pelli con tecnologia a spruzzo crea nuove opportunità per il mercato e per tutte le persone delle due aziende. Per Todesco, questo significa valorizzare ulteriormente il proprio DNA tecnologico, ampliando le opportunità e contribuendo a un progetto condiviso che guarda con ambizione alla prossima generazione di sistemi di finitura”.

“Siamo pronti a dare il massimo: due realtà complementari che diventano una sola forza, unite da un obiettivo comune — portare più innovazione, valore e qualità al mercato globale” conclude Paolo Todesco.

Al centro Giulio Mandruzzato tra i fratelli Giorgio e Paolo Todesco

Nasce il gigante della pelle JBS VIVA

Il colosso brasiliano della carne JBS ha annunciato qualche giorno fa di aver firmato un memorandum d’intesa vincolante con gli azionisti di Viva per unire gli asset delle due società legati alla produzione e commercializzazione della pelle.

In un comunicato alla Borsa, JBS ha precisato che la nuova società si chiamerà JBS VIVA e sarà detenuta al 50% da JBS e al 50% dagli azionisti di Viva, ovvero Vanz Holding e Viposa.

Dalla fusione tra JBS e Viva prende dunque forma JBS Viva, un nuovo supercolosso brasiliano del settore conciario. Un’operazione destinata a cambiare gli equilibri del mercato della pelle globale. La nuova realtà vanta 31 stabilimenti e oltre 11.000 dipendenti distribuiti in Brasile, Italia, Uruguay, Argentina, Messico e Vietnam e, stando alle prime dichiarazioni, dovrebbe arrivare a produrre più di 20 milioni di pelli all’anno.

La governance di JBS Viva prevede che JBS designi il presidente del Consiglio di Amministrazione e il direttore finanziario, mentre gli azionisti di Viva nomineranno il CEO e il direttore operativo. 

 ICF: € 54,1 mln e EBITDA a € 7,2 mln nei primi 9 mesi 2025

Al 30 settembre 2025, i ricavi sono pari a Euro 54,1 milioni, in diminuzione rispetto a Euro 57,6 milioni dell’analogo periodo del 2024, mentre l’EBITDA si attesta a Euro 7,2 milioni, evidenziando un aumento rispetto al 30 settembre 2024 sia in valore assoluto (Euro 7,0 milioni nel precedente periodo), sia in termini di EBITDA margi,  che si attesta al 13,3% (12,2% al 30/09/2024). Sono questi i dati che danno un quadro dei risultati consolidati gestionali dei primi 9 mesi del 2025  di Industrie Chimiche Forestali S.p.A. (“ICF”) , tra gli operatori di riferimento a livello internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.

 Al 30 settembre 2025 l’Indebitamento Finanziario Netto è pari a circa Euro 10,0 milioni, anch’esso in miglioramento rispetto a Euro 11,5 milioni al 30 giugno 2025, dopo cash out straordinari relativi all’acquisto di azioni proprie per Euro 5,3 milioni (di cui Euro 4,4 milioni per l’esercizio del Diritto di Vendita disposto dall’Assemblea degli azionisti tenutasi in data 8 gennaio 2025 ed Euro 0,9 milioni per il piano di buy-back ordinario) ed il pagamento del dividendo per Euro 1,2 milioni effettuato a maggio.  Al 30 settembre 2025 il Free Cash Flow generato è stato quindi pari a circa Euro 3,0 milioni.

 “L’attività operativa di Forestali procede inesorabile nonostante il turbolento contesto economico global – ha commentato Guido Cami, Presidente e AD di ICF -. I settori della calzatura e della pelletteria soffrono per il rallentamento dei consumi finali mentre i settori auto, imballaggio flessibile e applicazioni industriali mantengono vivacità compensando quasi integralmente i volumi mancanti. La diversificazione di mercato premia e ci permette di consolidare buoni risultati economici e finanziari. Procede l’attuazione del piano investimenti previsto a budget. Anche nei mesi di ottobre e novembre siamo allineati all’andamento dei primi nove mesi dell’esercizio”.

Luci  ma soprattutto ombre per il conciario e accessori globale

Trend settore conciario

La prima parte del 2025 si chiude con la conferma di un leggero rialzo complessivo (+1%) nei volumi di macellazione dei bovini adulti nelle aree monitorate (UE, Americhe, Oceania). Sempre negative, invece, la variazione specifica dell’area europea (-3%), con rare eccezioni a livello di singoli Paesi (segno positivo solo in Irlanda e Polonia). Fuori dall’Europa si assiste ad una contrazione negli USA in contrazione negli USA e in Nuova Zelanda, mentre Brasile e Australia registrano un andamento positivo (stabile l’Argentina).

Semestre invece decisamente negativo per gli abbattimenti di vitelli (-10% sul corrispettivo 2024) a livello globale. L’Europa mostra un decremento complessivo in linea con la variazione generale e dati negativi in tutti i principali Paesi produttori. Gli  USA appaiono in caduta libera e  solo i Paesi oceanici registrano andamenti positive.

Il panorama complessivo delle macellazioni ovine risulta in calo del 5% nel primo semestre 2025, con qualche recupero tendenziale nell’Unione Europea, ma il dato generale si conferma in calo (-5%) e tutti i principali Paesi produttori mostrano ribassi (a doppia cifra in Francia). Unico  segno positivo in Regno Unito e USA,  negativo in Australia e Nuova Zelanda.

Anche se si assiste ad andamenti ancora differenziati nei risultati conciari dei principali Paesi produttori nel primo semestre dell’anno, in generale continua a prevalere un segno negativo e l’incertezza non sembra frenare. Si conferma un trend medio lievemente meno in sofferenza per le pelli piccole (bovine ed ovicaprine) rispetto alle medio-grandi bovine. Nonostante il panorama complessivo del semestre rimanga variegato, le ovicaprine registrano rialzi trimestrali interessanti in Italia, Francia ed India.


Settore accessori e componenti

Nel primo semestre del 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, appare piuttosto cupo l’andamento semestrale di accessori e component: il crollo di italiani e tedeschi sprofonda la media UE (-5%), con tutti i maggiori produttori UE in ribasso al di fuori dei romeni. Soffrono tutti i comparti del settore, senza eccezioni.

Nel secondo semestre 2025 persistono le difficoltà del settore, con la media europea in calo del 6% nel paragone col corrispettivo 2024. Si segnalano perdite diffuse e generalizzate in tutti i comparti del settore, senza eccezioni di rilievo.

Settore tessuti e sintetici

Nel primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 troviamo una realtà fatta di luci e ombre. Pesa negativamente il rallentamento dei maggiori produttori europei, nonostante la resilienza di italiani e portoghesi. Il trend dei comparti riflette la performance generale, dove i cali di tessuti di fibre sintetiche si accompagnano ad un risultato stagnante del sintetico.    Bene, invece, il rigenerato di fibre di cuoio, che appare  in rialzo.

Per quanto riguarda il secondo semestre, si manifesta opacità per il settore nonostante la riduzione delle perdite di Germania e Spagna che, dopo i risultati deludenti del primo trimestre 2025, si confermano in calo anche nel secondo quarto dell’anno. Disomogeneo il quadro per comparti: buono l’andamento del rigenerato, discreta performance del sintetico, male i tessuti di fibre sintetiche e artificiali.

Settore calzature

Il paragone semestrale mostra risultati contrastati per il calzaturiero europeo (-3%). Arrancano francesi e italiani, mentre gli spagnoli limitano i danni. Difficoltà per la Turchia. Stabili i risultati di Cina e Messico. Ritrovata dinamicità per i brasiliani. Rialzi per India e Vietnam.

Si colora di rosso il risultato del settore calzaturiero UE nel secondo trimestre dell’anno, con ribassi che si fanno più marcati e diffusi. Oltre i confini Europei, soffrono anche Turchia e Cina. Piatto l’andamento di brasiliani e messicani.   Rialzi per Vietnam e India.

Settore pelletteria

Nel primo semestre 2025 rispetto al 2024, Il cumulato parziale conferma i segnali dei trimestri precedenti, con tutti i maggiori produttori di pelletteria UE in profondo rosso e addirittura ribassi a due cifre per gli italiani. Segnali positive, invece, per la pelletteria turca, che appare in espansione, e quella indiana. Incertezza per Cina e Pakistan, quest’ultimo in stabilità negative.

Non trova pace la pelletteria UE, che chiude il secondo quarto dell’anno in calo del 6% sullo stesso periodo del 2024 e con pesanti ribassi diffusi in tutti i principali Paesi europei. Debole anche il quadro extra-UE, con le sole eccezioni di Turchia (+7%) e India (stabile).

Stahl rinuncia alla vendita della Divisione wet end e crea il brand MUNO

Cambio di rotta per Stahl. Un anno fa aveva annunciato la cessione della sua Divisione wet end al fondo europeo di investimenti Syntagma Capital, ora comunica di rinunciare all’accordo e di voler procedere autonomamente con il programma di separazione dell’attività legata alla pelle.

La decisione è legata alle attuali condizioni di mercato negative che hanno reso i termini di vendita meno favorevoli per Stahl che ha pertanto scelto di recedere dall’accordo.

Xavier Rafols

Il nuovo programma prevede che la divisione wet end di Stahl diventi un’azienda completamente indipendente che opererà con un nuovo marchio chiamato Muno. Sarà guidata dal CEO Xavier Rafols, attualmente direttore del gruppo Leather Chemicals di Stahl, che guiderà il team di esperti del settore pelle nel continuare a supportare i clienti di tutto il mondo con soluzioni innovative. La scissione dovrebbe essere completata nei prossimi mesi, dopodiché entrambe le aziende opereranno come società completamente indipendenti.

Separando le attività, Stahl intende raddoppiare gli sforzi sui rivestimenti destinati a settori in rapida crescita come i materiali ad alte prestazioni e gli imballaggi. Allo stesso tempo offre a Muno un nuovo inizio come azienda indipendente nel settore dei prodotti chimici per la lavorazione del cuoio. 

Con il 2026 ISPO cambia date e si sposta ad Amsterdam

La manifestazione di riferimento globale per lo sportswear e l’outdoor punta su un rinnovamento totale a partire dal nuovo anno, con una nuova sede, il centro espositivo RAI di Amsterdam, che si sostituisce alla tradizionale location a Monaco di Baviera, un anticipo di quattro settimane sul calendario, e un nuovo concept.

I partner hanno annunciato un programma di investimenti del valore di 3 milioni di euro. La britannica Raccoon assumerà la guida, mentre la Fiera di Monaco sarà partner strategico con l’obiettivo di rivitalizzare e razionalizzare la manifestazione alla luce dei cambiamenti intervenuti nel mercato globale e delle nuove esigenze di espositori e visitatori.

Secondo gli organizzatori, le aziende che sceglieranno la  nuova Ispo potranno beneficiare di una data più conveniente e di una sede fieristica facilmente raggiungibile a livello internazionale, con un particolare riferimento al mercato nordamericano. «Con il riorientamento strategico di Ispo stiamo facendo crescere la nostra fiera leader, ricca di tradizione, in modo mirato ed efficace.

“Assistiamo a una forte domanda di una piattaforma che promuova l’innovazione, lo scambio e le opportunità commerciali – ha affermato Harald Kirchschlager, Executive Director Corporate Strategy & Development della Fiera di Monaco in un’intervista con TextilWirtschaft -. Grazie alla collaborazione con Raccoon Media Group, rafforziamo questa visione e garantiamo che la trasformazione continui a essere guidata dalle esigenze dei nostri clienti e dell’intero settore dello sport e dell’outdoor”.


Cambio generazionale in Tamaris

Negli ultimi decenni, Horst Wortmann, fondatore dell’azienda, e Jens Beining, socio amministratore e CEO del Gruppo Wortmann, insieme ai soci e amministratori delegati Ulrich Klüber e Dr. Giovanni Lacatena, hanno trasformato il Gruppo Wortmann in una delle aziende di moda più forti d’Europa. Con impegno e lungimiranza, Tamaris è diventato uno dei marchi di calzature più forti.

Il futuro team dirigenziale di Wortmann KG è composto esclusivamente da dipendenti di lunga data che hanno iniziato la loro carriera nell’azienda. L’azienda a conduzione familiare punta quindi sull’esperienza, l’affidabilità e la promozione sostenibile dei giovani talenti. 

Con il pensionamento di Ulrich Klüber nell’estate del 2026, Matthias Rodemeier diventerà il nuovo socio e amministratore delegato di Wortmann KG e Chief Product Officer. Oltre alla collezione Tamaris, sarà responsabile anche delle vendite nella regione DACH.

Contemporaneamente a Rodemeier, Michael Romberg, già amministratore delegato e socio di Jana Shoes, assumerà anche la carica di Chief Production Officer presso Wortmann KG, con la responsabilità di supervisionare l’approvvigionamento e la produzione del marchio Tamaris, svolgendo così anche un ruolo di coordinamento all’interno del gruppo.

Nell’estate del 2027, Giovanni Lacatena terminerà come previsto le sue responsabilità operative presso Wortmann KG. Il 1° giugno 2027 Nico Gold assumerà la carica di Chief Sales Officer presso Wortmann KG. Oltre al suo ruolo presso Wortmann Fashion Retail, sarà responsabile delle vendite internazionali e delle partnership di sistema. Nell’espansione delle vendite internazionali sarà affiancato da Felix Schmalenberger, membro del team dirigenziale da molti anni.

Con il futuro team dirigenziale guidato dal socio amministratore delegato di Wortmann Schuh-Holding KG Jens Beining e dal Dr. Tobias Seng in qualità di CFO, Wortmann KG sarà così pronta per l’ulteriore sviluppo a lungo termine del marchio Tamaris. La combinazione di esperienza, orientamento al cliente, forza innovativa e orientamento internazionale garantisce uno sviluppo aziendale sostenibile e di successo.

“Il cambio generazionale in Tamaris, avviato in una fase precoce, garantisce continuità, consentendo all’azienda di mantenere la rotta verso il successo futuro. Il futuro management rappresenta la consueta affidabilità, l’orientamento al commercio specializzato, la volontà di innovare e l’ulteriore sviluppo sostenibile del marchio”, afferma Jens Beining.


Coats Footwear lancia nuove soluzioni sostenibili per solette

Progettata con cura per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei marchi di calzature e dei loro partner di produzione, la gamma offre soluzioni di solette ad alte prestazioni, incentrate sulla sicurezza ed eco-compatibili, ottimizzate per le applicazioni sportive, le calzature lifestyle e l’abbigliamento da lavoro.

Attingendo alla profonda esperienza e alla presenza produttiva globale di Coats, il portafoglio riunisce un’ampia selezione di soluzioni di solette tecnicamente avanzate in grado di migliorare le credenziali di sostenibilità delle calzature, offrendo al contempo comfort e prestazioni eccezionali.

Holger Hoffmann, responsabile globale della divisione Cellulose and Channel Sales di Coats Footwear, ha commentato: “La sostenibilità è al centro di tutto ciò che facciamo e il nostro portafoglio di soluzioni per solette riflette direttamente questa filosofia. La nostra nuova gamma di solette combina materiali eco-compatibili con prestazioni all’avanguardia, offrendo ai produttori opzioni più intelligenti, sicure e sostenibili”.

 “I consumatori di oggi si aspettano comfort, prestazioni e sostenibilità, tutto in un unico prodotto”, ha aggiunto Holger Hoffmann. “La nostra nuova gamma di solette non solo risponde a queste esigenze, ma offre anche ai produttori un’ampia scelta di opzioni su misura per i loro specifici segmenti di mercato. Ciò riflette la forza delle nostre capacità di innovazione e il nostro impegno a sostenere un’industria calzaturiera più responsabile”.

I prodotti Insole Solutions sono realizzati con materiali biologici e riciclati utilizzando uno speciale processo che riduce l’impatto ambientale.

Dalle scarpe sportive agli stivali di sicurezza, Insole Solutions offre comfort, durata e traspirabilità superiori. Progettati per applicazioni ad alte prestazioni, i prodotti sono realizzati su misura per diversi metodi di costruzione, tra cui calzature con montaggio Strobel, cementato e Goodyear.

Per le scarpe di sicurezza, la nuova gamma offre soluzioni progettate con caratteristiche di sicurezza avanzate come le opzioni di scarica elettrostatica (ESD) – conduttive, antistatiche e isolanti. Insole Solutions può così aiutare a garantire la conformità in ambienti di lavoro impegnativi, mantenendo il comfort e la protezione di chi le indossa.