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Febbraio 2026
Secondo Netcomm, l’anno appena trascorso ha portato cambiamenti radicali, che influenzeranno inevitabilmente il 2026 e oltre.
Il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, che riunisce oltre 480 aziende ed è punto di riferimento dal 2005 per l’e-commerce e il retail digitale in Italia, ha fatto il punto con la chiusura dell’anno appena trascorso e su quelli che sono stati i grandi cambiamenti intervenuti nel commercio online e sulle prospettive per il 2026.
Il 2025 segna, infatti, una svolta per il commercio digitale italiano, con l’eCommerce che diventa un’infrastruttura nazionale e raggiunge 150 miliardi di euro di valore condiviso, pari al 7 per cento del PIL, e con 1,8 milioni di addetti, confermando il digitale come il grande motore economico del nostro paese.
La distinzione tra fisico e digitale svanisce grazie a modelli omnicanale, guidati dall’intelligenza artificiale, dai nuovi touchpoint e da customer journey più maturi, interessando in particolare i settori del Food&Grocery, Fashion&Beauty e Haelth&Pharma. Quattro acquisti in negozio su dieci sono influenzati da touchpoint online. Oltre 35,2 milioni di italiani comprano online.
Al centro di questo cambiamento vi sono senza dubbio una maggiore regolazione degli acquisti online e una fiducia crescente da parte del consumatore. L’Euro digitale, la trasparenza dei pagamenti e una maggiore tutela delle recensioni hanno portato ad un’accelerazione di un processo in atto e ad un maggior dialogo tra imprese, istituzioni e consumatori.
Il 76,5% degli acquisti di prodotto passa per l’eRetailer e il 60% avviene ormai da smartphone.
GUARDANDO AL 2026: L’INGRESSO NELL’ERA DEL VALUE COMMERCE
A partire dal 2026, possiamo affermare che il digitale evolve in Value Commerce grazie a dati condivisi lungo tutta la fillera, ‘omnicanalità intesa come standard competitivo, Al e automazione che vanno a supporto di operation e customer Joumey, senza dimenticare la sostenibilità, che diventa una concreta leva di mercato. Le nuove regole europee — dall’Euro Digitale al passaporti di prodotto — ridefiniranno il contesto competitivo. Per le Imprese l’obiettivo non sarà più solo “vendere online”, ma generare valore economico, esperienziale, ambientale e sociale.
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