Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Ottobre 2025
L'evento esclusivo ha avuto come protagonista una Limited Edition in collaborazione con Diego Dolcini.
La serata del 18 giugno scorso, condotta da Fabiana Giacomotti presso i giardini del Four Seasons Hotel di Firenze, ha riunito ospiti illustri provenienti dai mondi dell’alta moda, dell’artigianato di lusso e delle istituzioni. Protagonista dell’evento è stata la limited edition realizzata in collaborazione con Diego Dolcini: una reinterpretazione in chiave maschile della classica Opanka in versione mocassino nelle tonalità naturali che caratterizzano l’eccellenza del cuoio toscano. “Sono particolarmente orgoglioso di questa collaborazione con Cuoio di Toscana”, ha dichiarato Diego Dolcini durante l’evento. “Dopo aver creato nel 1995 la prima versione speciale della suola Opanka con tacco a spillo, tornare a lavorare su questo iconico modello rappresenta per me un cerchio che si chiude. La maestria artigianale del consorzio e la qualità del cuoio toscano hanno reso possibile dare vita a una calzatura che unisce tradizione e innovazione.”
La limited edition presentata rappresenta un perfetto esempio di come tradizione e innovazione possano fondersi: la particolare tecnica dell’Opanka, che rende suola e tomaia un unicuum realizzabile solo da pochissimi laboratori italiani, è arricchita da una tag nascosta che traccia i vari passaggi produttivi della calzatura, un vero e proprio passaporto di sostenibilità con cui Cuoio di Toscana certifica e garantisce i suoi valori green.
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Nel primo semestre 2026 l'industria tedesca di calzature e pelletteria resta stabile, ma su livelli bassi. Tra i rincari legati alla guerra con l'Iran e i nuovi obblighi europei sui rifiuti, l'Italia perde volumi e tiene sul valore.
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Nel 2025 la produzione mondiale resta a 24,6 miliardi di paia (+0,1%), mentre il valore dell'export sale dell'1,6% a 172 miliardi di dollari. L'Asia produce l'88,7% delle scarpe e la quota della Cina sull'export scende al 61,2%.
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