Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Settembre 2024
L’associazione di Confindustria che consta di circa 500 aziende associate e rappresenta a livello nazionale le aziende produttrici del settore calzaturiero sceglie il manager di 53 anni con alle spalle Pirelli, Telecom e Veronafiere.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Parma, con un “master certificate sulla tutela della proprietà industriale”, è specializzato in “Sustainable business model: creazione ed implementazione dei modelli di sostenibilità aziendale” presso la Ca’ Foscari Challenge school di Venezia in collaborazione con Ernst&Young.
Ha iniziato la sua carriera in Pirelli dove ha lavorato presso la sede di Milano e successivamente dal 2002 a San Paolo del Brasile, passando poi a TIM Brasil presso la sede di Rio de Janeiro.
Rientrato in Telecom Italia nel 2012, nel 2013 è entrato a far parte del Gruppo Veronafiere come Direttore Generale di Veronafiere Servizi S.p.A., per poi passare alla capogruppo Veronafiere S.p.A. come Direttore Operations e dal 2019 ad oggi come Amministratore Delegato di Polo Fieristico Veronese S.p.A.
«Intraprendo il nuovo percorso con entusiasmo – afferma Giorgio Possagno, neo Direttore Generale di Assocalzaturifici e Amministratore delegato di Anci Servizi – con l’impegno sin da ora di rafforzare l’ascolto di tutti gli associati, continuare a far crescere e innovare i servizi e i prodotti interni, mantenendo al centro la missione di avvicinare anche le minime distanze che vi possono essere tra i numerosi distretti produttivi, nell’ottica del rafforzamento del ruolo centrale di Confindustria. Sono certo che, forti delle capacità professionali di tutti gli amministratori, del management e di tutti i collaboratori, insieme sapremo affrontare con positività le importanti sfide che ci attendono».
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Nel primo semestre 2026 l'industria tedesca di calzature e pelletteria resta stabile, ma su livelli bassi. Tra i rincari legati alla guerra con l'Iran e i nuovi obblighi europei sui rifiuti, l'Italia perde volumi e tiene sul valore.
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