Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
Continua a leggere...
Settembre 2025
Anche a Milano si è parlato di Indicazioni Geografiche Protette (IGP) in un evento organizzato da LES Italia.
LES Italia, insieme alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, con il sostegno di EY e la partecipazione della dr.ssa Simona Marzetti del MIMIT–UIBM, ha organizzato a Milano il convegno intitolato “I prodotti d’eccellenza italiani e la protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali non alimentari”. Obiettivo: illustrare la nuova normativa europea (Regolamento 2023/2411) che dal dicembre 2025 estenderà la tutela delle IG anche ai prodotti artigianali e industriali. Un passaggio storico, frutto di trent’anni di negoziati, che apre nuove prospettive per 92 prodotti italiani già individuati come potenzialmente tutelabili.
Le discussioni hanno toccato tre grandi temi: la tutela normativa (con procedure, requisiti e controlli), il valore del “saper fare” come patrimonio da proteggere e rendere attraente anche per le nuove generazioni, e infine le sfide future, legate alla complessità della legislazione, alla scarsità di fondi e alla necessità di sensibilizzare produttori e consumatori. Il filo conduttore? L’idea che il vero antagonista non sia la tecnologia, ma l’ignoranza: la perdita di consapevolezza del legame fra territorio, identità e qualità.
Fra i relatori, anche Matteo Pasca, direttore di Arsutoria School, che ha ricordato come l’eccellenza nasca quando creatività e tecnica trovano armonia. La sua riflessione ha sottolineato un concetto chiave: «anche con le macchine più avanzate, le mani restano essenziali». Il saper fare artigiano è ciò che distingue il Made in Italy e ne permette l’export, come dimostra l’attività formativa internazionale della scuola.
Un evento che non si è limitato a celebrare le eccellenze italiane, ma ha posto le basi per un futuro in cui protezione legale e valorizzazione culturale procedano insieme, a difesa e rilancio della identità produttiva italiana e regionale.
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
Continua a leggere...
Nel primo semestre 2026 l'industria tedesca di calzature e pelletteria resta stabile, ma su livelli bassi. Tra i rincari legati alla guerra con l'Iran e i nuovi obblighi europei sui rifiuti, l'Italia perde volumi e tiene sul valore.
Continua a leggere...
Nel 2025 la produzione mondiale resta a 24,6 miliardi di paia (+0,1%), mentre il valore dell'export sale dell'1,6% a 172 miliardi di dollari. L'Asia produce l'88,7% delle scarpe e la quota della Cina sull'export scende al 61,2%.
Continua a leggere...Devi effettuare l'accesso per leggere questo contenuto gratuito
Questo contenuto richiede un'abbonamento per essere consultato. Sei già abbonato? Accedi