Otto a uno
L'Assemblea Assomac fotografa un 2025 a -11% e una quota mondiale scesa dal 42% al 27% in vent'anni. Ma sotto i flussi in calo c'è una struttura ancora solida: la partita si gioca sulla filiera.
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Giugno 2025
ASSOMAC apre al dialogo con l’Istituto Italiano di Tecnologia per esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale e della robotica evoluta. Massimo Angeleri racconta il percorso intrapreso per integrare ulteriore innovazione avanzata nei macchinari per calzature, pelletteria e concia.
Innovare non significa solo sviluppare upgrade tecnici: è anche visione. Punti di vista nuovi che talvolta si aprono avvicinandosi a mondi che sembrano lontani. È su questo confine – tra presente e futuro industriale – che si muove oggi ASSOMAC, l’associazione dei costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria.
«Abbiamo costituito un gruppo di lavoro dedito all’esplorazione di nuove frontiere tecnologiche», racconta Massimo Angeleri, vicepresidente di ASSOMAC. «Il nostro compito è presentare agli associati applicazioni emergenti, come l’intelligenza artificiale, per capire cosa davvero può essere integrato nei nostri macchinari».
Un primo passo concreto è stato l’avvio di una collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. «Abbiamo già avuto un paio di incontri», continua Angeleri. «Loro ci hanno illustrato le direttrici principali della loro ricerca. Ci ha colpito molto l’approccio alla robotica evoluta: parliamo di robot capaci di analizzare le situazioni e reagire autonomamente. Non semplice automazione, ma intelligenza contestuale».
È un cambio di paradigma che potrebbe ridisegnare l’intero ciclo produttivo? La domanda è lecita ed è giusto indagare. Ma senza facili entusiasmi. «Ritengo che il livello delle nostre tecnologie sia già molto alto», precisa Angeleri, «ma questo non vuol dire accontentarsi. Dobbiamo capire come queste innovazioni possano aggiungere valore reale alle innovazioni che già offriamo al mercato».
La prossima tappa sarà una visita a luglio all’IIT, per vedere sul campo le possibili applicazioni. In seguito, alcuni ricercatori saranno ospiti a Simac Tanning Tech. «Li abbiamo invitati a girare tra gli stand», conclude Angeleri, «così potranno vedere da vicino le nostre macchine, il modo in cui lavoriamo e le reali esigenze dei produttori».
Solo indagando le frontiere si scoprono nuovi territori ed è proprio il tipo di percorsi che ASSOMAC e Simac Tanning Tech vogliono proporre al settore.
L'Assemblea Assomac fotografa un 2025 a -11% e una quota mondiale scesa dal 42% al 27% in vent'anni. Ma sotto i flussi in calo c'è una struttura ancora solida: la partita si gioca sulla filiera.
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