Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Gennaio 2025
Si approccia al nuovo ruolo con tutta l'energia e l'impegno necessari per continuare a guidare Inescop nel raggiungimento dei suoi obiettivi: crescere, innovare e affrontare sfide e opportunità del mercato.
Dal 18 novembre 2024, Eduardo Calabuig ha assunto il ruolo di Direttore Generale. Nel comunicato che annuncia il cambio al vertice si leggono queste parole: “Abbiamo rafforzato il nostro team di gestione con una struttura più agile e collaborativa, progettata per essere allineata ai nostri obiettivi strategici. Questo ci permetterà di prendere decisioni più rapide e di lavorare in modo ancora più coordinato per realizzare tutto ciò che ci prefiggiamo.”
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Nel primo semestre 2026 l'industria tedesca di calzature e pelletteria resta stabile, ma su livelli bassi. Tra i rincari legati alla guerra con l'Iran e i nuovi obblighi europei sui rifiuti, l'Italia perde volumi e tiene sul valore.
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Nel 2025 la produzione mondiale resta a 24,6 miliardi di paia (+0,1%), mentre il valore dell'export sale dell'1,6% a 172 miliardi di dollari. L'Asia produce l'88,7% delle scarpe e la quota della Cina sull'export scende al 61,2%.
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