Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Maggio 2024
L’Assemblea dei conciatori europei ha adottato il Manifesto 2024 che riassume le principali richieste all'UE
L’Assemblea Generale tenutasi lo scorso 15 maggio 2024 a Bruxelles ha rieletto all’unanimità Manuel Rios Navarro per continuare a guidare COTANCE nei prossimi due anni. Amministratore delegato di INPELSA, l’azienda spagnola leader nella produzione di pelli ovine con sede a Canals (Valencia), Rios ricopre dal 2021 la più alta carica nell’organismo europeo dell’industria della pelle.
Il presidente Rios sarà affiancato nella presidenza di COTANCE dai vicepresidenti Fabrizio Nuti (Italia), Jean Christophe Muller (Francia) e Rino Mastrotto (Italia). Philippe Joucla (Francia), vicepresidente uscente, è stato calorosamente ringraziato per il suo mandato alla presidenza di COTANCE.
I delegati di Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Portogallo e Ungheria presenti all’Assemblea hanno inoltre adottato il Manifesto di COTANCE 2024, che riassume le principali richieste all’UE in vista della nuova legislatura con le prossime elezioni europee e la nomina di una nuova Commissione.
Il Presidente di COTANCE, Manuel Rios, ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso della fiducia ricevuta dai miei colleghi per aver guidato il nostro settore in questi tempi complicati e sono felice del sostegno dei miei colleghi della Presidenza COTANCE. Non rinunceremo a fare in modo che le autorità dell’UE conoscano le esigenze delle nostre aziende. Il Manifesto che abbiamo adottato oggi riassume in 3 punti e 10 misure ciò di cui il nostro settore ha bisogno dall’Europa. Utilizziamolo ampiamente in modo che i nostri leader politici nell’UE e in patria comprendano le nostre esigenze. Non possiamo permetterci ulteriori ostacoli. Abbiamo bisogno di sostegno e non di attacchi!”.
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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