ILIPRANDI è il nuovo presidente dei conciatori italiani
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Giugno 2026
L’assemblea annuale di UNIC: 80 anni tra memoria, conceria e futuro. Nel 2025 si è perso il 6% di produzione e il 5% di export
Ottant’anni di storia associativa, industriale e culturale. Lo sguardo rivolto al futuro. Si è svolta venerdì 12 giugno a Santa Croce sull’Arno (presso Po.Te.Co.) l’ottantesima Assemblea Annuale di UNIC – Concerie Italiane, appuntamento che ha celebrato un traguardo simbolico per l’associazione fondata il 9 aprile 1946 e che rappresenta uno dei comparti più significativi del Made in Italy, con un valore di circa 4 miliardi di euro e una leadership internazionale riconosciuta per qualità, innovazione e impegno ambientale.
Nel corso dell’Assemblea è stato eletto presidente di UNIC Alessandro Iliprandi (CEO di Bonaudo Spa), storica azienda italiana specializzata nella produzione di pelli di alta qualità per il segmento luxury. Alessandro Iliprandi è il 19° presidente dell’associazione e sarà affiancato dai vicepresidenti Matteo Mastrotto (Rino Mastrotto Group), Fabrizio Nuti (Nuti Ivo Group) e Gianni Russo (Russo di Casandrino).
“È un momento particolarmente difficile per il settore – dichiara Alessandro Iliprandi -. Sono molte le sfide che ci aspettano, ma abbiamo dalla nostra parte visione, coraggio e la volontà costante di migliorarci. Tra le priorità del mio mandato vi saranno il rafforzamento della collaborazione con i nostri clienti lungo tutta la filiera, una rappresentanza europea ancora più incisiva e il sostegno alla cultura della formazione e della pelle, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alla diffusione delle competenze”.
L’Assemblea ha rappresentato anche l’occasione per ripercorrere gli ottant’anni di attività dell’associazione attraverso la presentazione di RADICI, il volume storico realizzato da UNIC che racconta l’evoluzione della concia italiana dal secondo dopoguerra a oggi. Attraverso documenti, immagini e testimonianze, il libro restituisce il valore di un patrimonio industriale, culturale e manifatturiero che ha accompagnato ed accompagna la crescita internazionale della pelle italiana e ha contribuito a costruire l’identità del settore.
Un patrimonio che, come ha ricordato il presidente uscente Fabrizio Nuti nel suo intervento di fine mandato, rappresenta una risorsa strategica per il futuro: “UNIC non è solo un organismo di rappresentanza. È anche un luogo di confronto e crescita per il settore, aiutando le nostre aziende a difendere e valorizzare il proprio modello produttivo”.
La celebrazione degli 80 anni arriva in una fase particolarmente complessa per il comparto conciario. Nel 2025 la produzione conciaria italiana ha registrato una flessione di quasi il 6% in valore e del 4% in volume, mentre l’export ha segnato un calo del 5%. Anche il numero di imprese e addetti ha evidenziato una contrazione, confermando un quadro congiunturale ancora difficile.
Tra memoria e innovazione, cultura e industria, l’ottantesimo anniversario di UNIC conferma il ruolo centrale dell’associazione nel rappresentare, tutelare e promuovere la pelle italiana nel mondo, accompagnando le imprese nelle sfide che attendono il settore nei prossimi anni.
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