Arsutoria Magazine

VIDEO: Analisi tendenze sfilate uomo A/I ’26-27

Identità, Misura e il Nuovo Lusso. Le sfilate maschili per la stagione Autunno/Inverno 2026–27 hanno offerto due visioni convincenti della mascolinità contemporanea — una fondata sulla contraddizione deliberata, l’altra su una continuità silenziosa e incrollabile. Ecco i punti chiave.

La nostra Trend Analyst Maria Cristina Rossi ci guida alla scoperta delle principali tendenze viste sulle passerelle:

Dior Uomo: La Tensione come Principio Creativo

Traendo ispirazione da Paul Poiret, Anderson ha costruito una collezione attorno alla contraddizione deliberata — in parte colta, in parte subculturale, sospesa al di fuori di qualsiasi epoca definita. Le parrucche gialle hanno sottratto i look al tempo, mentre le morbide messenger bag e gli stivaletti con cinturino a Y hanno mantenuto tutto ancorato al quotidiano. Un lusso misurato che non ha bisogno di effetti speciali: la sua forza sta nel lasciare le tensioni irrisolte piuttosto che smussarle.

Giorgio Armani: Una Calma Radicale

Prima collezione dopo la scomparsa del fondatore, questa sfilata portava un peso silenzioso ma inconfondibile. Leo Del Oroco ha scelto la continuità piuttosto che la rottura — una scelta di autentico coraggio in un sistema che troppo spesso confonde il rumore con il progresso. Tutto era inconfondibilmente Armani: fluido, costruito per sottrazione, con scarpe pensate per sostenere piuttosto che dichiarare e borse rigorosamente funzionali. Meno Instagrammabile dei suoi pari, ma di gran lunga più duraturo.

Le Tendenze Generali: Il Trionfo della Morbidezza

Attraverso le sfilate, due direzioni chiare sono emerse negli accessori. La pelletteria ha abbandonato completamente la rigidità — borse da viaggio, portadocumenti, shopper e borse a tracolla sono stati costruiti senza rinforzi, in materiali flessibili che si muovono naturalmente con il corpo. L’era della borsa rigida e strutturata sta cedendo il passo a qualcosa di più organico e contemporaneo.
Le calzature hanno seguito la stessa logica. I mocassini hanno dominato le passerelle, molti dei quali vicini al territorio della pantofola, con tomaia aderente, interni imbottiti e suole sottili e flessibili. Il comfort non è più un compromesso — è diventato un elemento centrale dello stile raffinato.

AICC, Pellegrini invita alla partecipazione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il primo messaggio del neopresidente agli associati AICC. Tomaso Pellegrini ringrazia per la fiducia ricevuta, esprime gratitudine ai predecessori e al Consiglio Direttivo, e si impegna a svolgere il suo ruolo con dedizione e spirito di unità. Il suo obiettivo è promuovere la crescita della cultura conciaria, rafforzare i legami tra i soci e affrontare con coesione le sfide future, invitando tutti a partecipare attivamente alla vita associativa.

Tomaso Pellegrini è il nuovo presidente AICC

 

Cari Soci,

è con grande entusiasmo e onore che mi rivolgo a voi in qualità di nuovo Presidente dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio. Mi sento profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata e sono pronto ad assumere questa responsabilità con impegno e dedizione.

Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a chi mi ha preceduto in questo ruolo, per il lavoro svolto e per i successi raggiunti. In special modo i Past President Franca Nuti e Mariano Roberto Mecenero, che mi hanno insegnato quanto sia importante l’armonia e l’unità di intenti.

Ho trovato un nuovo Consiglio Direttivo vivace, armonico, che crede nell’Associazione e che ha voluto darmi dimostrazione di sostegno. Spero di meritare la loro fiducia; farò quanto di meglio per ripagare questa dimostrazione di stima.

In questo nuovo capitolo, il mio obiettivo è continuare a promuovere la crescita della Cultura Conciaria in seno all’Associazione e con le prossime generazioni, rafforzando i legami tra i Soci e sviluppando nuove iniziative che ci permettano di rispondere al meglio alle sfide e alle opportunità che ci attendono. Sono convinto che l’unione faccia la forza, in special modo in questo periodo difficile per tutta la filiera.

Vi invito a continuare a partecipare attivamente alle nostre iniziative, a condividere idee, suggerimenti e proposte. Il vostro supporto è il motore che ci spinge a migliorare, e sono sicuro che, con il contributo di ciascuno, riusciremo a costruire un futuro ancora più brillante per la nostra Associazione.

Spero di incontrarvi presto, di ascoltare le vostre opinioni e di lavorare insieme per rendere la nostra realtà ancora più forte.

Un sincero saluto a tutti voi,

Il Presidente

Tomaso Pellegrini

 

Tomaso Pellegrini è il nuovo presidente AICC

Il 20 febbraio scorso il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana dei Chimici del Cuoio (AICC) ha eletto Tomaso Pellegrini suo nuovo presidente per i prossimi tre anni. Laureato in chimica all’Università di Padova, Pellegrini succede a Franca Nuti che guidava l’associazione dal 2022.

Tomaso Pellegrini

Il nuovo presidente vanta una lunga esperienza associativa, essendo membro del consiglio direttivo AICC dal 2019 ed avendo fatto parte della Commissione tecnica di UNPAC per oltre sette anni. Dal 2000 lavora presso GSC Group.

Il nuovo Consiglio Direttivo AICC per il triennio 2026-2028 è così composto:

Area Campania: Daniela Caracciolo, Alfredo Guerra, Francesca Petrilli.

Area Piemonte-Lombardia: Gabriella Marchioni Bocca, Massimo Galiberti.

Area Toscana: Leonardo Brandolini, Massimo De Santis, Tiziana Gambicorti, Riccardo Girolami.

Area Veneto: Stefano Baggio, Gianni Carradore, Alberto Cattazzo, Adriano Gemo, Giancarlo Lovato, Tomaso Pellegrini, Cristina Satolli, Giuliano Vallarsa.

Revisore dei conti: Vittorio Panarotto.

“Al neoeletto presidente e al nuovo Consiglio Direttivo vogliamo portare i nostri migliori auguri di un fattivo e proficuo lavoro, per il bene e la continua crescita della nostra associazione – si legge nella nota ufficiale diffusa dall’associazione -. Ringraziamo inoltre chi ha fatto sì che AICC potesse crescere in attività di divulgazione della cultura conciaria, ed in particolare la presidente uscente, che ha svolto un importante lavoro in questi tre anni”.

COTANCE apre a nuovi membri e riforma lo Statuto: svolta storica per la filiera europea della pelle

Svolta storica per COTANCE. Nel corso dell’Assemblea Generale Straordinaria tenutasi il 13 febbraio 2026 a Milano, in occasione di Lineapelle, la Confederazione europea dei conciatori ha approvato all’unanimità una revisione sostanziale del proprio Statuto, aprendo ufficialmente a una nuova categoria di membri e tracciando la rotta verso una rappresentanza più ampia e inclusiva dell’intera filiera della pelle.

La riforma statutaria, frutto di un processo di revisione durato un anno e sviluppato nel corso del 2025, introduce la nuova categoria dei “Supporting Members” (membri sostenitori). Si tratta di organizzazioni legate all’ecosistema della pelle – tra cui enti di formazione, organismi di ricerca e innovazione, cluster industriali, fornitori e altri stakeholder – che potranno partecipare formalmente alle attività della Confederazione.

I nuovi membri potranno beneficiare delle iniziative di COTANCE e prendere parte a eventi mirati, pur senza diritto di voto. Un’apertura che, nelle intenzioni dell’organizzazione, mira a rafforzare il dialogo e la collaborazione lungo tutta la catena del valore.

La revisione dello Statuto introduce inoltre un aggiornamento della governance, rafforzando il ruolo esecutivo della Presidenza. Il Presidente potrà designare i Vice-Presidenti, garantendo maggiore flessibilità nella struttura di leadership e una rappresentanza più allineata alle priorità del settore. È stato inoltre esteso a quattro anni il mandato della Presidenza.

Il presidente COTANCE Manuel Rios

Il Presidente di COTANCE, Manuel Rios, ha sottolineato come “le decisioni assunte all’unanimità a Milano non rappresentino soltanto un aggiornamento amministrativo, ma un passo strutturale in avanti: una Confederazione più aperta, collaborativa e orientata al futuro, pronta a sostenere un ecosistema europeo della pelle moderno”.

Anche il Segretario Generale Gustavo Gonzalez-Quijano ha evidenziato la portata della riforma: “COTANCE è e rimane un’organizzazione europea che rappresenta gli interessi dei conciatori europei. Con questa evoluzione statutaria, la Confederazione amplia la propria base per includere individui ed entità dell’ecosistema della pelle che in precedenza non disponevano di una rappresentanza. In questo modo potrà affrontare meglio le sfide attuali – dalla sostenibilità alla tracciabilità, dalle competenze all’innovazione fino alla competitività globale – coinvolgendo l’intero spettro di attori che plasmano il futuro della pelle”.

Nel corso dell’assemblea, i membri hanno inoltre accolto Edoardo De Paola come nuovo Vice Segretario Generale. De Paola assumerà l’incarico di Segretario Generale a partire da aprile 2026, garantendo continuità e rafforzando ulteriormente la capacità dell’organizzazione di sostenere il settore nei prossimi anni.

Il nuovo Vice Segretario Generale Edoardo De Paola 

Nel suo intervento di presentazione, De Paola ha dichiarato: “Sono cittadino italiano ed europeo. Sebbene la vicinanza geografica possa rendermi più immediato il coinvolgimento con i membri italiani, sono pienamente consapevole che questo mandato mi affida il compito di rappresentare una base associativa europea ampia e diversificata. Mi impegno a tutelare gli interessi dei membri di COTANCE e la pluralità di voci che ne definiscono la posizione comune”.

 

Le organizzazioni interessate ad aderire come Supporting Members possono manifestare il proprio interesse scrivendo all’indirizzo [email protected].

Verso una sostenibilità ‘integrale’

L’industria tessile sta attraversando profondi cambiamenti e i principi dell’economia circolare, della tracciabilità e dell’innovazione sostenibile risultano essenziali per la resilienza e la competitività delle imprese in un contesto economico difficile. La prossima frontiera della sostenibilità nel settore tessile richiede innovazione, allineamento normativo e l’adozione di nuovi modelli aziendali circolari rigenerativi. Per esplorare queste priorità, il Comitato Tecnico Scientifico Ecomondo & AISEC (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare) ha invitato alcuni esperti del settore e riportato case history virtuose.

Sostenibilità e UE

Secondo Guido Bellitti (Studio Chiomenti), il 2025 ha visto un ridimensionamento delle ambizioni del Green Deal con una tendenza alla semplificazione e deregulation, come evidenziato dall’Omnibus 1. Questo ha alleggerito gli obblighi per le imprese ma ha anche generato incertezza giuridica per chi aveva già avviato investimenti per conformarsi a CSRD e CSDDD. Parallelamente, le autorità di concorrenza hanno intensificato l’attenzione su pratiche scorrette nel settore moda (es. caporalato e greenwashing). Resta cruciale l’approvazione della direttiva Green Claims, attualmente in stallo, per garantire certezza giuridica nella comunicazione sostenibile.

Ecodesign e Tracciabilità

Eleonora Foschi (ENEA) ricorda che il regolamento Ecodesign, in vigore da luglio, individua i prodotti tessili come prioritari, definendo 16 criteri e introducendo strumenti come il passaporto digitale. ENEA supporta le PMI dei distretti tessili italiani (Biella, Prato) nel percorso di adeguamento. Uno studio pilota in Emilia Romagna ha rilevato che molte aziende superano i 500 fornitori, rendendo complessa la tracciabilità. Rinaldo Rinaldi (Università di Firenze) sottolinea che il valore del Made in Italy si sposta sempre più dalla qualità del materiale alla trasparenza del processo produttivo, richiedendo dati completi, veritieri e interoperabili tra tutti gli attori della filiera.

I Distretti

Valerio Barberis evidenzia il ruolo strategico delle città italiane, che producono l’80% del PIL europeo. I distretti artigianali e industriali, come quello tessile di Prato (3% della produzione tessile europea), devono essere considerati laboratori di circolarità. Servono politiche nazionali dedicate, poiché le normative attuali rischiano di ostacolare le buone pratiche locali già avviate.

Partnership per Innovare

Raffaella Arista (Studio Legale Improda) illustra come brevetti e accordi di partnership stiano abilitando l’innovazione nei materiali sostenibili. Ne è esempio Orange Fiber, che produce un tessuto dalla cellulosa dei residui di spremitura delle arance, già adottato da Ferragamo. Esistono inoltre reti d’impresa collaborative come Innovation for Luxury, che coinvolge player primari tra cui Louis Vuitton per condividere progetti su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.

Il Settore del Riciclo

Attila Kiss (Gruppo Florence) denuncia le difficoltà del settore: poche tecnologie mature, domanda limitata e prevalenza del “down cycling” rispetto al riciclo vero e proprio, con costi elevati che rendono poco competitivi i materiali riciclati. Il Gruppo Florence, con 5.000 dipendenti, punta a promuovere il cambiamento attraverso aggregazione, selezione dei materiali e collaborazione creativa con i brand. Anche Louis Vuitton ha un approccio strutturato alla circolarità: gestisce una decina di centri di riparazione nel mondo con 500.000 interventi annui, pratica l’eco-progettazione e ha introdotto un indice di riparabilità (A, B, C) puntando ad avere l’85% della collezione nelle categorie A o B.

Henkel avvia l’acquisizione di Stahl

Lo scorso 4 febbraio Henkel ha annunciato di aver raggiunto un’intesa per l’acquisizione del gruppo olandese Stahl al costo di 2,1 miliardi di euro. L’azienda chimica impiega circa 1.700 dipendenti e ha registrato un fatturato di circa 725 milioni di euro nell’anno fiscale 2025.

Controllata in maggioranza dalla società francese di private equity Wendel SE (tra gli azionisti di minoranza anche Basf e Clariant, che insieme detengono il 30% delle quote), Stahl è leader nel campo dei rivestimenti speciali ad alte prestazioni per materiali flessibili che fornisce soluzioni a marchi leader nei settori automotive, fashion & lifestyle e packaging a livello mondiale. Il portafoglio comprende rivestimenti per la finitura della pelle, rivestimenti ad alte prestazioni per imballaggi in carta e applicazioni grafiche. 

Carsten Knobel, CEO di Henkel

 “Con l’acquisizione di Stahl – ha dichiarato Carsten Knobel, CEO di Henkel – rafforzeremo ulteriormente la nostra business unit Adhesive Technologies, in linea con la nostra agenda strategica. Questa operazione ci permetterà di espanderci nella categoria dei rivestimenti speciali, con un’offerta di prodotti per i nostri mercati principali e per nuovi segmenti applicativi”.

Dal canto suo, Stahl punta a rafforzare ulteriormente il proprio focus sul segmento dei rivestimenti speciali ad alte prestazioni. Quanto alle attività legate al settore conciario, ricordiamo che la divisone wet end di Stahl era già stata scorporata dal gruppo con la creazione a fine 2025 di MUNO, nuova società indipendente con sede a Milano che si presenta come fornitore globale specializzato in soluzioni per la fase umida della concia ed è guidata dal CEO Xavier Rafols.

 

Rino Mastrotto quest’anno risparmierà 7,5 milioni di litri d’acqua

Rino Mastrotto annuncia che nel 2026 risparmierà 7,5 milioni di litri d’acqua, l’equivalente di tre piscine olimpioniche o della portata di 250 grandi autobotti industriali. È l’effetto della linea sostenibile “Hearth”, processo innovativo di conciatura creato dal gruppo di Trissino che riesce a ridurre del 91% il consumo d’acqua e del 23% anche quello di sostanze chimiche, oltre a una riduzione del 22% delle emissioni di CO2.

Il dato sul risparmio di acqua è stato reso noto in occasione di Lineapelle, la più importante fiera internazionale del settore che si è tenuta presso la Fiera Milano Rho dall’11 al 13 febbraio scorso.

La nuova collezione

A Lineapelle Rino Mastrotto ha presentato per la prima volta la nuova collezione primavera/estate 2027, “Origini”. Nata dall’esigenza di riscoprire la bellezza del quotidiano in un presente sempre più incerto e instabile, “Origini” celebra il ritorno al tangibile. Le ispirazioni di questa stagione si allontanano dalle visioni artificiali e digitali per riscoprire il calore e l’emozione del tocco, il respiro della materia tramite texture leggere che giocano con la luce e creano un’eleganza senza tempo. Con questa nuova collezione Rino Mastrotto invita a riscoprire la propria realtà fatta di emozioni sincere e connessioni autentiche.

Con “Origini” il colore cessa di essere soltanto estetica per farsi linguaggio: un uso sapiente delle sfumature traduce le emozioni in una narrazione visiva profonda e vibrante. Partendo da bianchi e toni sbiancati che evocano serenità e luce, si passa ai blu, agli azzurri e ai verdi che invece racchiudono l’essenza fresca e rigenerante dell’acqua. Beige, rosa terrosi e kaki creano un ponte tra la purezza della natura e il dinamismo metropolitano, avvolgendo lo spazio in un’atmosfera di calma ed eleganza. I marroni, tradizionalmente invernali, acquisiscono una nuova morbidezza e sensualità grazie alla luce estiva, mentre i gialli e gli arancioni infondono alla stagione una carica vitale, vibrante come il sole.

Chi è Rino Mastrotto

Partner strategico dei principali brand del lusso, Rino Mastrotto ha sede a Trissino, in provincia di Vicenza. Il Gruppo, partecipato da Prada Group, impiega oltre 1.500 persone in cinque continenti e ha registrato nel 2024 un fatturato di 327,8 milioni di euro.

All’interno di Rino Mastrotto convivono numerose aziende e brand specializzati nel segmento lusso. In Italia, per il settore dell’alta moda, Basmar e Pomari, Nuova Osba, Conceria Superior, Tannerie Limoges, Tessitura Oreste Mariani e Mapel spiccano nel panorama internazionale come punti di riferimento nella filiera della pelletteria, della calzatura e dell’abbigliamento di lusso. Si tratta di realtà di eccellenza, ricercate sia per l’unicità dei prodotti sia per l’attenzione alle pratiche ESG richieste dai brand più prestigiosi.

Rino Mastrotto è attiva anche nel settore automotive con l’italiana Brusarosco e la svedese Elmo Leather; nell’interior design con la divisione italiana di Rino Mastrotto, la svedese Elmo Leather, la filiale distributiva nordamericana Carroll Leather e, in ambito tessile, con Jacqart, la nuova realtà nata a luglio 2025 dall’accordo tra Rino Mastrotto e il Gruppo Marzotto. Inoltre, l’azienda toscana Morelab si distingue come fornitore specializzato di servizi su misura, arricchendo ulteriormente l’offerta del Gruppo nel settore luxury.

Fashion Link Milano, dal 21 febbraio Fiera Milano diventa il centro del mondo della moda

C’è un momento in cui il coordinamento smette di essere una buona idea e diventa una necessità. Fashion Link Milano sembra essere nato esattamente in quell’istante.

Dal 21 febbraio, Fiera Milano Rho diventa il cuore pulsante del fashion internazionale: un ecosistema integrato che riunisce cinque manifestazioni di primo piano — MICAM Milano e MIPEL, Milano Fashion & Jewels, Sì Sposaitalia Collezioni, The One Milano — per un totale di 1.777 brand, il 45% dei quali provenienti dall’estero. Buyer da Germania, Giappone, USA, India, Emirati Arabi e oltre: non una fiera, ma una geography of business.

 

Da settembre 2026, al progetto si uniranno anche Lineapelle e Simac Tanning Tech, portando a sette le manifestazioni coinvolte. Un segnale chiaro: Fashion Link Milano non vuole solo connettere i prodotti finiti, ma l’intera filiera — dalle pelli alle macchine, dalla tecnologia conciaria alla scarpa sullo scaffale e la borsa in vetrina.

 

Tra le tante novità anche il nuovo layout del padiglione 5: “Abbiamo lavorato, e continueremo a farlo anche nelle prossime edizioni, per aiutare i compratori a scoprire le novità e calibrare la loro futura offerta commerciale attraverso percorsi fluidi, intuitivi e immersivi”, raccontano Giovanna Ceolini e Claudia Sequi, riferendosi a MICAM e MIPEL.

 

All’interno di questo grandissimo evento, anche le aree di Mipel Factory e Micam Academy, organizzate da Arsutoria, dove visitatori e studenti, per la prima volta, faranno esperienza di un vero e proprio ambiente produttivo.

 

Grazie a Fashion Link Milano, si rafforza, così, il ruolo strategico di manifestazioni fieristiche già affermate e apprezzate, offrendo alla community degli operatori e dei buyer internazionali un hub capace di massimizzare le opportunità e generare nuove storie di stile, una vera e propria piattaforma di connessioni significative destinata a evolvere insieme al settore.

 

Una filiera intera, di nuovo insieme. Sempre più insieme. Questo è il valore aggiunto che nessuno slogan potrebbe sintetizzare meglio dei fatti. E i fatti si vedranno (per calzatura e pelletteria) dal 22 al 24 febbraio 2026.

ICF e Pro Well insieme per nuovi prodotti e per presidiare il mercato

Industrie Chimiche Forestali S.p.A. (“ICF”), società tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e Pro Well Limited / Asia annunciano di aver avviato un confronto finalizzato allo sviluppo di nuovi materiali e alla definizione di un supporto tecnico e organizzativo su scala globale per il settore calzaturiero.

Le due società stanno valutando come valorizzare le rispettive competenze tecniche, le capacità produttive e le conoscenze dei mercati locali in Europa e Asia, con l’obiettivo di servire al meglio i Brand calzaturieri a livello internazionale, pur mantenendo la propria autonomia operativa nei rispettivi ambiti geografici. La possibile collaborazione sarà orientata al rafforzamento del presidio regionale e all’integrazione dei reciproci punti di forza, così da proporre nuovi materiali in linea con le specifiche esigenze dei produttori locali.

Guido Cami, Presidente e CEO di Industrie Chimiche Forestali S.p.A., ha dichiarato: “Nel settore calzaturiero sempre più globalizzato, il dialogo e la cooperazione tra organizzazioni leader attive in diverse aree del mondo possono generare importanti opportunità in termini di innovazione e qualità del servizio. L’Asia rappresenta un mercato chiave e siamo lieti di esplorare potenziali sinergie con Prowell, la cui competenza e conoscenza del contesto locale sono ampiamente riconosciute”.

Al via la campagna Utility Diadora Vortex

A pochi mesi dal lancio ufficiale, Utility Diadora dà il via alla maxi-campagna di comunicazione dedicata a Vortex. Lo spot video mette in scena un dialogo tra due mondi paralleli che Utility, grazie al proprio know-how, rende vicini: lo sport e il lavoro. Uniti dalla stessa logica di preparazione e performance, questi universi si fondono nei gesti di Larissa Iapichino e Ducati Corse con Marc Marquez: I due campioni diventano il volto di una determinazione che si riflette nella calzatura da lavoro Vortex.

La pianificazione prevede una copertura cross-mediale: il cuore della campagna sarà la TV, con un presidio importante sulle reti Mediaset in Prime Time, con l’utilizzo del formato simultaneo ‘All 21’ e il posizionamento in programmi di punta come La Ruota della Fortuna, nei principali TG e nei notiziari sportivi, oltre che a inizio partita nei quarti di finale di Coppa Italia. La pianificazione si estende alla TV in streaming su DAZN e integra una forte presenza sulle radio nazionali, sulla stampa quotidiana e attraverso una capillare strategia digital.