Arsutoria Studio

Al Parlamento europeo si spiega perché la pelle non è causa di deforestazione

Ieri, 3 giugno, il Parlamento europeo è diventato il palcoscenico globale per l’industria europea della pelle. Un’occasione per trasmettere un messaggio chiaro e scientificamente fondato: la pelle non è un fattore di deforestazione. Ospitato dall’eurodeputato Salvatore De Meo (PPE, Italia) in stretta collaborazione con COTANCE e UNIC, il workshop intitolato “EUDR: La pelle è un fattore di deforestazione? – Portare i fatti al Parlamento europeo” ha riunito oltre 50 soggetti interessati provenienti da tutto il mondo. Tra i partecipanti c’erano rappresentanti diplomatici di Stati Uniti, Argentina, Turchia e Australia, oltre a funzionari degli Stati membri dell’UE (Italia, Polonia), della Commissione europea, membri del Parlamento europeo, organizzazioni internazionali, esperti del settore e rappresentanti di aziende e concerie leader.

L’evento ha segnato un’importante pietra miliare negli sforzi di advocacy dell’industria e ha rafforzato l’importanza di una politica basata su dati concreti nella revisione dell’Allegato I del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR).

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati dello studio condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna (Università di Pisa), offrendo una revisione completa della letteratura accademica e dei dati disponibili sul fatto che la pelle contribuisca o meno alla deforestazione. Il workshop è servito anche come valutazione d’impatto mancante sulla pelle, colmando una lacuna critica nella revisione in corso dell’Allegato I dell’EUDR ai sensi dell’articolo 34.

Luca Boltri, vicedirettore dell’Associazione Italiana Conciatori – UNIC, ha dichiarato: “Siamo grati all’eurodeputato italiano Salvatore De Meo (PPE), che ha ascoltato le nostre preoccupazioni e ci ha dato l’opportunità di portare alle istituzioni europee i fatti dell’impatto di un atto legislativo dell’UE che è totalmente scollegato dalla realtà dell’industria della pelle”.

 

“Sono felice di difendere un settore che è l’orgoglio della moda italiana e che viene ingiustamente stigmatizzato nell’EUDR. Tutti vogliamo frenare la deforestazione, ma non aiuta la credibilità della legislazione europea se questa stabilisce misure che non hanno alcun effetto reale sull’ambiente mentre soffocano la competitività dell’industria europea” – ha dichiarato Salvatore de Meo, eurodeputato (PPE/Italia).

Utility Diadora lancia Glove Monster

Utility Diadora consolida la partnership con Ducati Corse, team campione del mondo di MotoGP. Dopo il successo delle scorse stagioni, quest’anno la speciale collezione da lavoro dedicata viene ulteriormente ampliata con la scarpa antinfortunistica GLOVE MONSTER, l’ultima evoluzione della iconica calzatura di sicurezza Glove.

Glove Monster, disponibile in versione low nei modelli S3S FO HRO con tomaia idrorepellente e S1PS FO HRO con tomaia in microfibra, è la somma di componenti funzionali, che danno come risultato una calzatura antinfortunistica altamente performante: l’intersuola in EVA di derivazione running, con film protettivo in TPU, garantisce massima reattività e leggerezza, la presenza di una coppetta di supporto sul tallone conferisce una maggiore resistenza all’abrasione e durata nel tempo. A perfezionamento della calzatura, è stato inserito un plantare estraibile traspirante microforato in PU espanso a celle aperte e arricchito con carboni attivi. Altamente versatile, questa calzatura è ideale per l’utilizzo in diversi settori lavorativi quali, ad esempio, artigianato, industria e officina, impiantistica, logistica e costruzioni. Inoltre, a enfatizzare il legame tra le due grandi realtà italiane, vi è l’utilizzo dei colori Ducati e il patch con il simbolo della casa motociclistica.

Glove Monster si aggiunge alla collezione Utility Diadora per Ducati Corse, completa di capi da lavoro e scarpe antinfortunistiche che, negli anni, è stata continuamente ampliata: dalla leggerissima Fly Motor, passando per la bilanciata Shark Engine, fino alla funzionale Speedy Race, solo per quanto concerne le calzature. L’obiettivo è quello di fornire ai lavoratori una gamma sempre più completa di prodotti di elevata qualità, che rispondano alle diverse necessità professionali.

La collezione da lavoro Utility Diadora x Ducati Corse è disponibile sul sito www.diadorautility.com e presso rivenditori selezionati.

Utility Diadora Glove Monster Low S3S FO HRO con tomaia idrorepellente
Utility Diadora Glove Monster Low S1PS FO HRO con tomaia in microfibra
La particolare composizione della suola garantisce resistenza all’abrasione e durata nel tempo

FUTURMODA: evento chiave per l’innovazione nei componenti e nella pelle

La fiera internazionale della pelle, tessili e materiali, componenti e prodotti chimici per calzature e pelletteria, è pronta ad accogliere oltre 7.000 professionisti del settore per la sua 54a edizione, che si svolgerà il 15 e 16 ottobre 2025 presso il centro espositivo IFA-Fira Alacant.

Il Salone riunirà più di 300 aziende espositrici in un’area di oltre 12.000 m2, proponendosi  ancora una volta come una vetrina essenziale per l’industria europea, presentando le tendenze e le innovazioni per la stagione moda autunno/inverno 2025-2026.

Questa edizione non comprenderà le esposizioni di macchinari, consentendo una maggiore visibilità per i materiali, le pelli, i tessuti, i prodotti chimici e altri componenti essenziali nel processo di fabbricazione delle calzature e degli articoli in pelle.

L’organizzazione ricorda che gli ex espositori hanno la priorità di prenotare il loro spazio abituale fino al 17 giugno. A partire da tale data, le richieste saranno trattate in base al criterio della progressione di arrivo, secondo la disponibilità residua.

Come in ogni edizione, FUTURMODA manterrà il suo forte impegno per la sostenibilità attraverso lo spazio Green Planet, un’area che mette in evidenza prodotti eco-compatibili, materiali riciclati e processi ecosostenibili. Inoltre, saranno potenziate le zone di collegamento in rete, le aree ristoranti e il forum degli esperti al fine di promuovere il dialogo e l’innovazione nel settore.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi, visitare il sito ufficiale: www.futurmoda.es

Crescono le aspettativeper ACLE Shanghai

E’ programmata dal 3 al 5 settembre la 25.a edizione di All-China Leather Exhibition (ACLE), la fiera dedicata alla filiera della pelle che si tiene ogni anno a Shanghai presso il New International Expo Centre nel quartiere di Pudong. L’evento coprirà una superficie espositiva di 80.500 metri quadri di cui 66mila occupati da espositori cinesi ed il resto da aziende internazionali, tra cui spiccano i fornitori di prodotti chimici e di tecnologia conciaria con una significativa presenza italiana.

A trainare la prossima edizione sono sicuramente gli ottimi risultati registrati lo scorso anno: 31mila visitatori e la presenza a livello espositivo di ben 17 collettive nazionali da nove Paesi, tra cui Italia, Brasile, Stati Uniti e Australia che hanno dato vita ad una manifestazione dinamica e vitale. Negli ultimi mesi sulla fiera di Shanghai si sono addensati però molti nuvoloni. I motivi di preoccupazione riguardano il peggioramento del quadro economico e geopolitico internazionale. L’industria della pelle cinese (e non solo) soffre del calo della domanda mondiale e soprattutto del clima di incertezza generale risultato della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti che all’inizio dell’amministrazione Trump ha visto una prima fase di escalation dei dazi che ha praticamente paralizzato gli scambi, seguita da una sospensione di 90 giorni grazie ad un accordo in base al quale Washington applica ai prodotti cinesi tariffe doganali abbassate al 30% mentre Pechino è scesa al 10% sui prodotti americani.

Quanto ai dati di settore, nonostante un calo medio del 15% nel primo semestre 2024, l’industria della pelle cinese prevede buone prospettive di crescita, in particolare nel settore dell’imbottito e dell’automotive (cresciuto del 5%). Vale la pena di ricordare che lo scorso anno in Cina sono stati venduti oltre 31 milioni di nuovi veicoli, di cui il 20-25% con interni in pelle.

Tornando alla fiera, nella stessa settimana di ACLE, Shanghai ospiterà numerosi altri eventi legati al settore. In primis il 22° UITIC International Technical Footwear Congress programmato per il 2 settembre: un evento internazionale di grande rilevanza che richiamerà esperti e tecnici della calzatura da tutto il mondo. Importante anche l’International Tanning Summit e l’Assemblea annuale di CLIA, l’associazione dell’industria della pelle cinese, che si svolgeranno a margine della fiera e richiameranno conciatori da tutta la Cina.

STEMMA presenta NUCLEOOS: la nuova frontiera del poliuretano leggero

In un settore dove il peso è spesso sinonimo di prestazione, STEMMA riscrive le regole con NUCLEOOS: una tecnologia che non si limita a ridurre la densità del poliuretano, ma ne ridefinisce il ruolo. Leggerezza, adattabilità e continuità di processo diventano i nuovi tratti distintivi di un materiale che, grazie a questa innovazione, trova una nuova identità nella filiera calzaturiera.

NUCLEOOS consente di ottenere un poliuretano super leggero, con densità drasticamente ridotta, senza compromettere qualità estetica né prestazioni tecniche. Mentre altri ricorrono a impianti complessi, stampi dedicati e processi completamente riprogettati, NUCLEOOS si integra, senza stravolgimenti nei processi esistenti di stampaggio del poliuretano.

Un cambio di prospettiva, dove non si tratta solo di espandere il poliuretano, se ne espandono le possibilità di utilizzo. Con NUCLEOOS, il poliuretano si libera dall’etichetta di “performante ma pesante” per affermarsi “leggero, versatile e competitivo”, anche nel mondo delle calzature sportive, pronto a sfidare i più blasonati materiali espansi di ultima generazione.  Una risposta concreta a un’industria che cerca un’innovazione percorribile con numeri solidi e soluzioni pronte per essere adottate.

 

Innovazione e agilità nel cuore del patrimonio calzaturiero europeo

Con le guerre commerciali globali e l’incertezza tariffaria che dominano la prima metà di quest’anno, il bisogno di agilità e innovazione dell’industria calzaturiera non è mai stato più urgente. Nessuna azienda è più adatta a dare l’esempio di OrthoLite.

Saggezza di mercato acquisita dall’esperienza
OrthoLite ha creato la categoria delle solette performanti quasi 30 anni fa, e da allora è sempre stata all’avanguardia in termini di vendite, volume, reputazione e servizio clienti. Oggi OrthoLite collabora con oltre 550 marchi per produrre più di 500 milioni di paia di solette ogni anno.
Questa longevità, alimentata dal successo, è l’opposto di un’azienda che si ‘riposa sugli allori’. E’ piuttosto una testimonianza dell’agilità di OrthoLite attraverso la crescita continua, l’evoluzione e l’innovazione. Il tempo ha solo rafforzato l’impegno del marchio a sviluppare soluzioni di soletta rilevanti per il mercato e a costruire un’infrastruttura globale integrata verticalmente che risponda alle tendenze globali.
OrthoLite gestisce fabbriche nei più importanti centri di produzione di calzature in tutto il mondo, tra cui Vietnam, Cina, India e Indonesia. Nel 2021, l’azienda ha aperto OrthoLite Europe ad Almansa, in Spagna, consentendo tempi di consegna di 2-4 giorni a quasi tutte le sedi europee.

Una cultura innovativa attraverso la chiarezza della visione
All’interno di questo innovativo T2 supplier, l’intera cultura è focalizzata sul miglioramento continuo: nello sviluppo del prodotto, nella partnership, nelle misure di sostenibilità e nei processi operativi.
Anche in questi tempi difficili per le economie globali, OrthoLite non si è mai considerata appagata nel creare una cultura dell’innovazione, con chiarezza di visione in primis, e  poi dando a ogni dipendente il potere di esplorare, scoprire e creare percorsi nuovi e migliori per raggiungere quella visione condivisa.

Il visionario del settore Juan Luis Albertos, direttore generale e responsabile delle vendite di OrthoLite Europe, ha portato avanti con il suo team questa stessa cultura ad Almansa, creando una struttura di fiducia e responsabilità e con una chiarezza di visione volta a migliorare la catena di fornitura per i propri partner.

È con questo spirito che il team di OrthoLite Europe unisce esperienza di altissimo livello con una profonda conoscenza della calzatura per creare una risorsa straordinaria per i marchi di calzature più prestigiosi del mondo.

A causa dell’aumento della domanda, OrthoLite Europe ha quadruplicato la sua impronta e capacità nel 2024. La fabbrica è diventata una risorsa vitale per i marchi che richiedono partner della catena di approvvigionamento con sede nell’UE, offrendo al contempo gli elevati standard di qualità, servizio e trasparenza normativa essenziali per le loro operazioni.

Agilità costruita a partire dal design

Un panorama globale sempre più impegnativo è una spinta positiva per lo spirito innovativo di OrthoLite perché stabilisce un altro parametro per la fornitura di prodotti che servono la visione dell’azienda per le calzature e per le realtà del momento. Perché è importante per i marchi di calzature e le fabbriche T1? L’infrastruttura di produzione globale di OrthoLite risponde alle mutevoli condizioni ed esigenze del mercato perché permette di superare le interruzioni della catena di fornitura e i cambiamenti geopolitici con il minimo impatto sui partner del marchio. I brand possono aspettarsi una comunicazione chiara e beneficiare del tasso di consegna puntuale al 99% di OrthoLite.

Esplora OrthoLite Europe al sito www.ortholite.com.


Pelle e deforestazione: se ne parla al Parlamento Europeo

Il prossimo 3 giugno al Parlamento Europeo si parlerà di pelle e deforestazione. Cotance e UNIC – Concerie Italiane hanno organizzato un workshop dal titolo “EUDR: La pelle è un fattore di deforestazione? – Portiamo i fatti al Parlamento Europeo”. Un’occasione importante per ribadire ancora una volta che l’industria conciaria non è un driver della deforestazione e che l’inclusione della pelle nella lista dei prodotti soggetti al Regolamento anti Deforestazione rappresenta un macroscopico errore.

L’iniziativa, come segnala UNIC, si svolgerà dalle 16 alle 17.30 ed è “promossa dall’eurodeputato Salvatore De Meo (PPE, Italia) in collaborazione con i rappresentanti dell’industria europea della pelle”. Sul tavolo ci saranno “i risultati dello studio condotto dalla Scuola Superiore Sant’Anna (Università di Pisa), sull’impatto dell’EUDR sulla filiera pelli europea da un punto di vista economico, sociale ed ambientale”. 

Al workshop interverranno Manuel Rios (presidente Cotance), Fulvia Bacchi (direttore UNIC) e Gustavo Gonzalez-Quijano (segretario generale Cotance). 

Come più volte ricordato, il settore conciario ha molte buone ragioni per sostenere l’esclusione della sua materia prima dal regolamento anti Deforestazione perché, essendo la pelle un sottoprodotto dell’industria della carne, essa non rappresenta affatto un driver dell’allevamento animale e di conseguenza nemmeno della deforestazione.

 

Dopo Bangkok APLF ASEAN sceglie Ho Chi Minh City

APLF ASEAN, la piattaforma B2B più importante del Sud-Est asiatico per l’approvvigionamento di pelli, materiali e tecnologie, si avvia alla sua terza edizione a Ho Chi Minh City, in Vietnam, dal 13 al 15 novembre 2025. Dopo due edizioni di successo a Bangkok, l’APLF ASEAN continua ad affermarsi come l’evento più orientato al business della regione per la catena di fornitura manifatturiera.

Forte di un’esperienza decennale nell’organizzazione di fiere internazionali della pelle a Hong Kong, APLF ASEAN nasce con l’obiettivo di mettere in contatto i fornitori internazionali con la rete di sourcing industriale del Sud-Est asiatico.

In una regione in cui i produttori fanno grande affidamento su materiali e componenti importati per alimentare le esportazioni di calzature, pelletteria e mobili, APLF ASEAN si distingue per offrire un’esperienza fieristica curata e orientata al business. L’evento si rivolge esclusivamente ai produttori di calzature, pelletteria, abbigliamento e mobili, con un formato espositivo unico.

 

Una fiera costruita intorno al concetto di M.E.E.T.

La strategia di APLF ASEAN è imperniata sul concetto M.E.E.T. che definisce il percorso dei visitatori e degli espositori:

– M come MATCHING: incontri d’affari tra fornitori e professionisti qualificati del sourcing, che consentono connessioni B2B dirette e di alto valore.

– E come ESPERIENZA: zone dedicate per presentare le tendenze della pelle e le innovazioni dei materiali in un ambiente curato e progettato per l’interazione e la scoperta.

– E come EDUCAZIONE: una piattaforma per gli esperti e gli innovatori del settore per condividere le intuizioni e le innovazioni del mercato attraverso seminari e sessioni tecniche.

– T come TRADESHOW: un evento dal formato snello e mirato, che offre un coinvolgimento di alta qualità, adatto al sourcing industriale.

“Gli espositori e i buyers meritano una migliorata esperienza di sourcing nella regione e ci auguriamo che APLF ASEAN possa contribuire a fornire un ambiente mirato e ad alto rendimento”, ha dichiarato Janice Lee, direttore di APLF. “Il nostro obiettivo è quello di creare una fiera che favorisca connessioni significative tra i fornitori e gli acquirenti giusti, stabilendo al contempo un nuovo punto di riferimento per le fiere della pelle e dei materiali in Vietnam”.

 

Domanda di pelle in Vietnam

In media, il Vietnam importa oltre 500 milioni di piedi quadrati di pelle all’anno. Questa pelle viene importata da Paesi come Italia, India, Brasile e Stati Uniti, con la Cina come principale fornitore di componenti per la produzione di calzature.

Circa il 60% delle pelli importate è destinato alla produzione di calzature con tomaie in pelle, mentre il resto viene utilizzato per la produzione di articoli di pelletteria, accessori, borse e capi d’abbigliamento e per i settori emergenti e in crescita dell’industria automobilistica e del rivestimento di mobili.

 

Una piattaforma strategica  per la supply chain globale

Con l’evoluzione delle dinamiche commerciali globali e l’aumento delle tariffe doganali che incoraggiano la diversificazione dell’offerta, il Vietnam ha consolidato la sua posizione di hub produttivo strategico, soprattutto per quanto riguarda calzature, accessori moda, borse e mobili. Secondo le previsioni, il mercato vietnamita della pelle dovrebbe crescere del 6-8% all’anno dal 2024 al 2030. Con questo slancio, APLF ASEAN offre ai fornitori internazionali la porta d’accesso ideale al Sud-Est asiatico. Come evento di sourcing professionale e di alta qualità, APLF ASEAN offre ciò che i produttori della regione meritano: un nuovo standard per la fiera della pelle e dei materiali in Vietnam.

Per ulteriori informazioni, inviare un’e-mail a [email protected].

Corso intensivo sui bisfenoli alla FGL Academy 2025

Quanto il mondo del lavoro incontra la scuola i benefici superano sempre gli sforzi, da ambedue le parti. Si è felicemente conclusa la quarta edizione del progetto formativo FGL Academy. Dal 5 al 22 maggio 2025 un team di professionisti dell’azienda chimica FGL International, da venti anni a servizio del settore conciario, si è messo a disposizione dell’Istituto Tecnico Tecnologico Economico Galileo Galilei di Arzignano per un corso intensivo sui bisfenoli.

Un’opportunità molto preziosa per studenti e studentesse, quella di poter attingere direttamente dalle conoscenze e dall’esperienza sul campo di chi ogni giorno lavora nel mondo della chimica conciaria con competenza e passione.

Il programma ha preso avvio con un intervento della Dott.ssa Franca Nuti sulle “Metodiche analitiche e i Capitolati della filiera conciaria” rivolto alle classi quinte, ed è poi proseguito coinvolgendo le classi quarte in una serie di incontri che hanno spaziato dalla teoria alle applicazioni pratiche, fino alle analisi di laboratorio.

Il progetto formativo quest’anno era dedicato a “BISFENOLI E INDUSTRIA CONCIARIA: DALLA TEORIA ALLA PRATICA. Determinazione dei Bisfenoli nel Cuoio con Tecnologia HPLC”. Un percorso di lezioni condotte dai professionisti dell’azienda – Giacomo Giacomelli, Serena Matteoli, Stefano Brea e Davide Vigolo – con il coordinamento e il supporto della docente Prof.ssa Laura Iannone.

Il corso ha riscontrato grande interesse e si è quindi rinnovato con successo l’obiettivo dell’iniziativa: quello di dare un’informazione a 360 gradi a chi studia chimica conciaria, rendere i ragazzi partecipi in esperienze reali in questo settore, per prepararli con un occhio critico al lavoro che affronteranno nel loro futuro lavorativo.

FGL International, parte della holding Lapi Group, ha dimostrato ancora una volta l’importanza di investire nella formazione delle nuove generazioni, condividendo le proprie competenze e soluzioni tecniche innovative.

Il corpo insegnanti della FGL Academy con Francesco Lapi (secondo da destra), presidente di FGL International
Alcuni studenti dell’ITTE Galilei di Arzignano che hanno partecipato alla FGL Academy 2025
Giacomo Giacomelli durante una lezione

Footloop: una nuova via sostenibile per il futuro delle calzature

Tecnologia, sostenibilità e design si sono incontrati alla Milano Design Week 2025 durante il talk “Walk Wise”, moderato da Matteo Pasca, direttore di Arsutoria Studio e Arsutoria School. Il panel, tenutosi all’Isola Basic Village, ha esplorato il modo in cui l’industria calzaturiera sta ripensando i materiali, i processi e la costruzione di una scarpa per ridurre il proprio impatto ambientale, in particolare quando si tratta di soluzioni per il fine vita delle scarpe.

Pasca ha aperto l’intervento evidenziando le principali tendenze del mercato calzaturiero globale e la complessità di progettare modelli con in mente la circolarità, soprattutto in considerazione della natura multimateriale della maggior parte delle scarpe. A presentare il progetto FootLoop – scarpe monomateriali, costruzioni alternative e materiali biodegradabili – ci hanno pensato tre relatori. Ognuno in rappresentanza di una delle 3 aziende leader nel settore che hanno dato vita alla ricerca e sviluppo del progetto.

René Medel – Senior Digital Creation Engineer di framas Group, produttore leader di componenti in plastica ad alte prestazioni per l’industria delle calzature sportive. Jesus Marini Parissi – Fondatore di Moon Rabbit Adaptive Lab, che fonde design computazionale, ingegneria avanzata e ottimizzazione dei sistemi. Yael Joyce Vantu – Chief Product Officer di Balena, pioniere nello sviluppo di materiali circolari e soluzioni biodegradabili per la moda e le calzature.

 

COS’È FOOTLOOP?

Footloop è un sistema di scarpe completamente modulare e monomateriale, costruito con il materiale BioCir® compostabile di Balena e progettato per funzionare sia con la stampa 3D che con lo stampaggio a iniezione. Il concept è stato guidato da tre principi fondamentali:

Modularità: i componenti possono essere sostituiti, riparati o disassemblati senza adesivi.

Materiali: viene utilizzato un unico materiale circolare.

Movimento: la scarpa è progettata per garantire comfort, flessibilità e prestazioni equivalenti ad altre calzature.

Il risultato è una scarpa che ridefinisce il modo di fare, usare e disfare le calzature, spingendo i confini del design e della sostenibilità.

PROGETTARE TENENDO CONTO DEI SISTEMI: L’APPROCCIO DI MOON RABBIT LAB

Esperti di progettazione computazionale e produzione digitale, Moon Rabbit Lab ha affrontato Footloop non come un prodotto chiuso, ma come un sistema vivente, in grado di adattarsi, muoversi e tornare alla natura senza lasciare rifiuti.

“Abbiamo visto in Footloop un’opportunità per riprogettare le calzature dalle fondamenta”, ha detto Jesus Marini Parissi. “Piuttosto che stratificare materiali o incollare parti fra loro incompatibili, ci siamo concentrati sull’utilizzo di un unico polimero compostabile, il BioCir® di Balena, per creare una scarpa completamente modulare e multicomponente”.

Il processo di progettazione di Moon Rabbit Lab si è basato sulla biomimetica e sul pensiero sistemico. Ispirandosi a strutture naturali, come foglie, conchiglie e rami, hanno utilizzato strumenti computazionali per creare geometrie leggere, flessibili e resistenti.

Le prestazioni di ogni parte sono state ottimizzate attraverso simulazioni virtuali prima di realizzare il prototipo fisico. “Abbiamo costruito dei gemelli digitali per ogni componente”, ha spiegato Marini Parissi. “Così abbiamo potuto eseguire simulazioni, modificare le variabili prestazionali e testare le tolleranze molto prima di stampare un singolo pezzo. E il materiale non era considerato solo un input passivo, ma influenzava attivamente la forma”.

 

INNOVAZIONE PRODUTTIVA CON FRAMAS

Conosciuta per la sua leadership nella produzione di utensili e componenti per calzature, framas ha svolto un ruolo cruciale nella messa a terra dell’ambizione progettuale. La sfida principale è stata quella di integrare una tomaia e una suola stampate in 3D utilizzando BioCir® con un battistrada stampato a iniezione, il tutto senza adesivi o legami chimici.

“Abbiamo dovuto ripensare radicalmente il modo in cui viene costruita una scarpa”, ha detto René Medel. “Invece di incollare o fondere i componenti, li abbiamo progettati in modo da tenerli insieme meccanicamente. Il che ha richiesto un ritorno ai metodi tradizionali di costruzione delle calzature, alle tecniche di costruzione preindustriali in cui l’artigianato guidava la funzione”.

Il sistema di incastro meccanico non solo favorisce lo smontaggio e la riparazione, ma migliora anche la circolarità eliminando gli scarti di materiali compositi. Ogni connessione è intenzionale e reversibile. Dal punto di vista della produzione, framas ha anche validato BioCir® su due piattaforme principali:

·      Nello stampaggio a iniezione, il materiale viene gestito in modo simile al poliuretano termoplastico (TPU), rendendolo facilmente integrabile nelle linee di produzione esistenti.

·      Nella stampa 3D FDM, invece, il successo è dipeso dalla calibrazione dettagliata dei parametri, evidenziando sia le sfide che le opportunità di lavorare con materiali circolari innovativi.

 

IL MATERIALE DI BALENA AL CENTRO

Il cuore di Footloop è il BioCir® di Balena, un materiale flessibile, compostabile e a base biologica progettato per la circolarità senza compromettere le prestazioni. A differenza dei polimeri tradizionali, BioCir® è progettato per soddisfare le esigenze della produzione industriale, consentendo al contempo molteplici percorsi di fine vita, dal riciclo al compostaggio.

Ciò che ha contraddistinto questo progetto è stata la capacità di applicare lo stesso materiale sia nei processi di produzione additiva che in quelli convenzionali. Sia in forma di filamento che di pellet, BioCir® ha offerto la durata, l’elasticità e la lavorabilità necessarie per prototipare, perfezionare e infine produrre una scarpa completamente modulare.

 

UN NUOVO CICLO PER LE CALZATURE

Footloop è più di una scarpa, è una dichiarazione d’intenti. Sfida l’industria calzaturiera a pensare oltre i prodotti e a concentrarsi sui sistemi. Dalla modellazione computazionale alla progettazione modulare, dai materiali a base biologica alle strategie rigenerative di fine vita, Footloop dimostra cosa è possibile fare quando la collaborazione sostituisce il compromesso.

Balena, framas e Moon Rabbit Adaptive Lab non hanno creato solo una scarpa. Hanno dato vita a un nuovo modo di fare scarpe.

Un momento del talk “Walk Wise”, durante la Milan Design Week