Simac Tanning Tech registra segnali positivi dalla fiera nonostante le difficoltà del settore.
La 51ª edizione si conferma una piattaforma di business strategica, con oltre 7.000 accessi, circa 49% di visitatori internazionali e il 25% di espositori esteri.
L’evento di riferimento per tecnologie e macchinari delle industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria, ha chiuso la sua 51ª edizione lo scorso 25 settembre a Fiera Milano Rho confermandosi la piattaforma strategica di riferimento del settore, capace di generare nuove connessioni e opportunità di business a livello internazionale: oltre 7.000 accessi, circa il 49% di visitatori internazionali e un 25% di espositori esteri provenienti da circa 20 Paesi, risultati resi possibili anche con il prezioso supporto di Agenzia ICE e alla stretta sinergia con Lineapelle, che ha portato oltre 9.000 passaggi in osmosi tra le due fiere.
“In un anno particolarmente difficile, con una flessione del -12,8% nelle esportazioni dei primi cinque mesi del 2025, il nostro comparto mostra una solida capacità di resilienza. Simac Tanning Tech è il luogo in cui l’eccellenza italiana viene presentata, promuovendo il trasferimento tecnologico e la collaborazione a livello globale. È qui che mostriamo al mondo come la nostra innovazione possa contribuire a costruire un sistema produttivo più competitivo e resiliente.” ha commentato Mauro Bergozza, Presidente di Assomac.
La manifestazione è anche espressione di una filiera italiana delle macchine per calzature, pelletteria e conceria che conferma la propria leadership e propensione all’innovazione e che ha mantenuto il numero di imprese e di occupati sostanzialmente stabile negli ultimi anni. Il comparto, che conta 225 aziende attive e un export che vale ben 385 milioni, è un esempio unico in Europa, nato e sviluppatosi grazie alla stretta collaborazione tra produttori di macchinari e imprese manifatturiere.
Un risultato tanto più rilevante se considerato in un quadro generale difficile, con l’industria italiana delle macchine per calzature, pelletteria e conciaria che dal 2024 si trova ad affrontare una fase critica.