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Sold-out per il Salone del Mobile

Tutto pronto per il grande evento in programma dal 21 al 26 aprile con 1.900 espositori. A dispetto delle criticità, la filiera legno-arredo italiana ha chiuso il 2025 con il segno positivo (+1,3%)

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Febbraio 2026

Sold-out per il Salone del Mobile

Conto alla rovescia per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho): più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000mq di superficie espositiva netta completamente sold out. Al centro, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali. Da non dimenticare  l’elenco infinito di eventi previsti per il Fuorisalone che coinvolgerà una miriade di location sparse per tutta la città che si appresta ad accogliere più di 300.000 visitatori. 

“Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità – ha commentato la presidente Maria Porro alla conferenza stampa di presentazione – il Salone del Mobile riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta. Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo.

Contro ogni previsione, la filiera legno-arredo italiana ha chiuso il 2025 con il segno positivo, registrando una crescita dell’1,3% sul 2024 con un fatturato a 52,2 miliardi di euro. Questa la fotografia scattata dai preconsuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo e presentati in occasione della conferenza stampa di lancio del Salone del Mobile di Milano 2026. A contribuire a un risultato parzialmente inaspettato – data la complessa situazione macroeconomica mondiale – spicca l’andamento del mercato interno che cresce dell’1,8%, raggiungendo i 32,9 miliardi di euro. Stabili le esportazioni (+0,4%) che si attestano a 19,3 miliardi di euro (37% del totale) pur mostrando segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia e Stati Uniti. Di contro qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania.

“Dati che – commenta il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin – certificano come la nostra filiera abbia saputo mettere in campo strategie e azioni di adattamento e sviluppo che si sono tradotte in una sostanziale tenuta. Non possiamo certo dire che ci troviamo di fronte a una ripresa strutturale e che possiamo sentirci al riparo dalle turbolenze che anche il 2026 ci sta già riservando, ma voglio intravederci dei segnali incoraggianti su cui, anche come Federazione, abbiamo il dovere di concentrarci, a supporto delle nostre aziende”.

Il macrosistema arredamento raggiunge nel 2025 un fatturato alla produzione di 27,7 miliardi di euro, in sostanziale stabilità (+0,6%) sul 2024. La crescita della produzione destinata al mercato interno (13,5 miliardi, +2,1%) compensa la lieve flessione delle esportazioni (14,2 miliardi, -0,8%), che continuano a rappresentare oltre la metà del valore complessivo. Il macrosistema legno (compreso il commercio legno) cresce invece del 2%, raggiungendo un fatturato di 24,5 miliardi di euro. Il dato però è determinato in parte dall’andamento dei prezzi e da una ripresa delle esportazioni (5,2 miliardi, +3,8%). Il mercato interno (19,3 miliardi) registra un +1,5%.

“Per quanto riguarda i mercati esteri – aggiunge il presidente Feltrin – il nostro Centro Studi sui dati aggiornati ad ottobre ’25 evidenzia nel complesso un andamento di sostanziale tenuta, con un valore stimato pari a 19,3 miliardi di euro (+0,4%), confermando il peso strategico dell’export sui risultati del settore. Di particolare interesse nella top 10  la Germania che nei primi dieci mesi 2025  torna con un segno positivo  (1,7 miliardi; +1%) mentre si registra ancora la debolezza della Francia (2,5 miliardi; -1,3%) che dopo il biennio ’21-’22 di forte espansione, rallenta nonostante un lieve recupero negli ultimi mesi. Gli Stati Uniti segnano un -2,5% (1,7 miliardi), dopo il rimbalzo del 2024, con un andamento mensile influenzato dall’anticipazione degli acquisti nei mesi primaverili in vista dei dazi; riassorbito a luglio (quando la variazione percentuale cumulata era ancora positiva +0,3%), mentre nei mesi successivi le esportazioni sono fortemente rallentate, particolarmente ad agosto e in ottobre”.

Di contro, emergono tendenze positive verso alcuni mercati europei ed extraeuropei, che contribuiscono a compensare parzialmente la flessione delle destinazioni tradizionali. Tra i Paesi con le migliori performance in termini di incremento in valore delle esportazioni figurano Regno Unito (+4,2%) Paesi Bassi (+8,5%) e Spagna (+2,3%) che raggiunge il quinto posto della Top 10 tra i mercati di destinazione, superando la Svizzera. In crescita anche mercati come Emirati Arabi Uniti (+3,9%) a conferma di una progressiva diversificazione geografica delle vendite all’estero.

E intanto prosegue l’avanzata della Cina, che sta guadagnando quote di mercato sia in Italia che in Europa. “Basti pensare – evidenzia Feltrin – che per quanto riguarda il macrosistema arredamento, dopo un secondo semestre 2024 in forte crescita, anche i primi dieci mesi del 2025 confermano il trend: +3,7% in Europa, -0,3% in Italia. Di contro, l’import totale flette del 7,7%, a vantaggio della quota dalla Cina, che rafforza progressivamente la propria posizione competitiva nel mercato europeo, in un contesto di crescente pressione sulle esportazioni italiane”.

Un momento della conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile 2026

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