Pelletteria italiana, primo semestre 2026 ancora in calo
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Febbraio 2024
La 94esima edizione di Pitti Immagine Filati (Firenze, Fortezza da Basso, 24-26 gennaio 2024) si conclude con un’affluenza di 3.000 compratori.
La 94esima edizione di Pitti Immagine Filati (Firenze, Fortezza da Basso, 24-26 gennaio 2024) si conclude con un’affluenza di 3.000 compratori – di cui circa 1.170 esteri, il 3% in più dello scorso Gennaio.
La rassegna ha presentato le collezioni di filati per la stagione primavera-estate del 2025 disegnate e prodotte dalle migliori filature italiane e internazionali, per un totale di 115 espositori. Nel ranking delle presenze internazionali, ai primi posti troviamo Francia, Gran Bretagna, Germania, Turchia, Svizzera, Stati Uniti, Spagna, Cina continentale, Giappone e Olanda.
Proprio il forte aumento dei compratori asiatici (ai già citati paesi vanno aggiunti Corea del Sud e Cina-Hong Kong) è forse l’elemento che ha caratterizzato questa tornata del salone.
Nel primo semestre 2026 fatturato a -2,5% e produzione a -4,6%. Regge l'Europa, crolla il Medio Oriente. In sei mesi persi 1.884 addetti, più che in tutto il 2025.
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Nel primo semestre 2026 l'industria tedesca di calzature e pelletteria resta stabile, ma su livelli bassi. Tra i rincari legati alla guerra con l'Iran e i nuovi obblighi europei sui rifiuti, l'Italia perde volumi e tiene sul valore.
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Nel 2025 la produzione mondiale resta a 24,6 miliardi di paia (+0,1%), mentre il valore dell'export sale dell'1,6% a 172 miliardi di dollari. L'Asia produce l'88,7% delle scarpe e la quota della Cina sull'export scende al 61,2%.
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