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La pelle bovina esclusa dall’EUDR

COTANCE esprime soddisfazione per la proposta della Commissione Europea di escludere il settore dall’applicazione del Regolamento anti-Deforestazione

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Maggio 2026

La pelle bovina esclusa dall’EUDR

L’industria conciaria europea tira un sospiro di sollievo: la pelle bovina è stata esclusa dall’applicazione del Regolamento anti-Deforestazione (EUDR). Oggi, 4 maggio, la Commissione europea ha proposto di escludere pelli grezze, pelli e cuoio dall’ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2023/1115 sui prodotti a deforestazione zero (EUDR), attraverso un atto delegato che modificherà l’Allegato I e che dovrebbe entrare in vigore entro l’estate dopo una consultazione pubblica. La decisione rappresenta un passaggio cruciale per l’industria conciaria europea e sancisce il riconoscimento di una posizione sostenuta da tempo da COTANCE, la sigla che riunisce le associazioni europee dei conciatori: la pelle è un sottoprodotto delle filiere della carne e del latte e non costituisce un driver né dell’allevamento bovino né della deforestazione.
Secondo il settore, l’inclusione della pelle nell’EUDR non era supportata da una specifica valutazione d’impatto e la sua esclusione risponde a un principio di proporzionalità normativa. COTANCE ha ribadito di condividere gli obiettivi ambientali del regolamento, ma di aver sempre chiesto regole basate su evidenze scientifiche.
La decisione arriva dopo un’azione coordinata a livello globale da parte dell’industria conciaria, che ha coinvolto associazioni e stakeholder di diversi continenti. Per COTANCE si tratta di un risultato storico, che tutela decine di migliaia di posti di lavoro e riconosce il ruolo della pelle come esempio di economia circolare, capace di valorizzare un sottoprodotto trasformandolo in materiale durevole e ad alto valore aggiunto.
«Oggi la Commissione europea ha salvato oltre 30.000 posti di lavoro nelle concerie europee e ha inviato un segnale chiaro al mondo: l’industria della pelle non è un problema da eliminare con la regolazione — è una soluzione su cui investire. L’industria conciaria europea rappresenta l’avanguardia innovativa di un settore globale, producendo la pelle più sostenibile e tecnologicamente avanzata al mondo. Questo risultato ci consente di mantenere il focus dove deve essere: sul futuro», ha dichiarato Manuel Rios, Presidente di COTANCE.
Edoardo De Paola, Segretario Generale di COTANCE, ha aggiunto: «Si tratta di un momento storico per l’industria conciaria. La Commissione ha corretto un difetto fondamentale presente fin dalla proposta iniziale dell’EUDR, confermando ciò che la logica suggeriva da tempo: trasformare un sottoprodotto dell’allevamento in pelle non provoca deforestazione. Fin dai tempi biblici, la pelle simboleggia la trasformazione di un sottoprodotto naturale in qualcosa di utile e durevole. Oggi, questa eredità continua».
Anche se il risultato sembra  ormai sicuro, bisogna ricordare che l’iter non è affatto concluso. Affinché l’esclusione diventi definitiva bisogna ora attendere 30 giorni per la consultazione pubblica della Commissione. Ulteriori 60 restano a disposizione di Consiglio e Parlamento europeo per approvare l’atto delegato o richiederne la revisione nella sua interezza.

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