Bolflex sviluppa un materiale riciclato in fogli che combina scarti industriali per offrire un'alternativa sostenibile alla pelle animale, mantenendo performance e qualità estetiche.
News aziende Arsutoria
Dicembre 2025
Bolflex, azienda portoghese specializzata in suole di gomma e partner del consorzio FAIST, ha sviluppato: R-Skin.
Il progetto nasce da una domanda semplice: è possibile trasformare scarti industriali di diversa provenienza in un materiale capace di sostituire la pelle? La risposta, a quanto pare, è sì. Ma attenzione: non parliamo dell’ennesima alternativa “green” destinata a restare confinata nei laboratori. R-Skin è un materiale in fogli, progettato per entrare direttamente nella filiera calzaturiera con requisiti industriali reali.
Il cuore dell’innovazione sta nella formulazione. Combinare rifiuti provenienti da applicazioni diverse significa affrontare una sfida tecnica non banale: ogni scarto porta con sé caratteristiche differenti, e l’obiettivo è massimizzare il loro utilizzo senza compromettere durabilità, flessibilità e resa estetica. Qui entra in gioco un lavoro intensivo di industrial design, finalizzato a ottimizzare ogni variabile del processo.
I test condotti valutano le prestazioni del materiale su parametri concreti: quanto resiste, come si piega, che aspetto ha. Perché nel mondo della calzatura – inutile girarci intorno – un materiale sostenibile che non regge la prova del mercato resta un esercizio accademico.
Il gruppo cinese di Jinjiang, ODM da trent'anni per GEOX, Skechers e Jack Wolfskin, apre il primo parco logistico doganale di Quanzhou. Duecentomila metri quadrati, smistamento con intelligenza artificiale, diciotto magazzini europei: la scarpa cinese cambia mestiere.
Il brand fondato tra Italia e Dubai esce per la prima volta dal mondo delle sneakers con Linea, il primo loafer di una collezione che ridefinisce il concetto di imperfezione.
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