Innovazione e tracciabilità per ridurre gli impatti
Al Simac Tanning Tech 2025, un panel curato da YMPACT ha esplorato come innovazione tecnologica, sistemi di dati e nuovi approcci progettuali stiano ridefinendo la sostenibilità nelle filiere della pelle e della calzatura.
News fiere
Dicembre 2025
L’innovazione tecnologica, la tracciabilità e una gestione avanzata dei dati stanno diventando i pilastri della trasformazione responsabile del settore pelle e calzatura. Durante l’edizione di settembre 2025 del Simac Tanning Tech, Francesca Rulli, Co-Founder di Ympact, ha riunito associazioni, brand e scuole per discutere come questi elementi possano accompagnare la costruzione di un sistema moda più trasparente, efficiente e preparato alle sfide future. Non soltanto per rispondere all’evoluzione normativa, ma anche per generare vantaggi operativi e competitivi.
Cristiano Paccagnella, Vicepresidente di Assomac, ha aperto il dibattito sottolineando la centralità dei macchinari nella generazione di dati affidabili, imprescindibili per monitorare gli impatti e migliorare l’efficienza dei processi produttivi. A seguire, Francesca Rulli ha delineato i principali driver che stanno guidando la trasformazione del settore: trasparenza di filiera, sistemi di tracciabilità orientati ai futuri passaporti digitali di prodotto, programmi di decarbonizzazione e gestione delle sostanze chimiche.
Tra gli ospiti, Marta Simonetti, Regional Manager Europe di ZDHC, ha presentato il programma Zero Discharge of Hazardous Chemicals e ha raccontato che l’obiettivo di questo programma è passare da un vantaggio competitivo a un impatto collaborativo. Simonetti ha spiegato l’importanza di creare una rete di stakeholder della filiera moda che favorisca l’implementazione del programma ZDHC.
La prospettiva è stata ulteriormente rafforzata dall’intervento di Daniele Massetti, Regional Lead Italy di Apparel Impact Institute (AII), che ha illustrato i risultati del pilota Clean by Design — la metodologia ingegneristica di AII per la decarbonizzazione dei processi produttivi — applicato a 11 concerie italiane. Il progetto evidenzia potenziali riduzioni del 19% dei consumi energetici, del 7% dell’acqua e del 23% delle emissioni di CO₂, con un risparmio medio di 102.000 euro l’anno. Un segnale forte che tecnologia ed efficienza industriale possono procedere insieme.
Dal punto di vista dei brand, Mickael Maniez, Head of Sustainable Supply Chain Kering, ha condiviso l’esperienza diretta nell’implementazione dei programmi ZDHC e AII Carbon Target Setting presso i propri fornitori, sottolineando il valore del pilota Clean by Design. Il risultato è una sostenibilità che si traduce in efficienza operativa: molti interventi generano ROI rapidi — talvolta inferiori a un anno — e l’innovazione nei macchinari rappresenta un fattore decisivo per ridurre consumi di energia e acqua lungo la filiera.
A chiudere, Matteo Pasca, Direttore di Arsutoria School, ha richiamato il ruolo della formazione e dell’eco-design: riduzione degli sprechi, durabilità, riparabilità e uso del digital twin sono leve fondamentali per accompagnare la trasformazione culturale del settore.
La 28ª edizione dell’evento ha superato i 1.700 espositori, con una crescita del 7% nelle presenze totali e +10% di quelle estere, per quella che è l’edizione più internazionale di sempre.
La 55ª edizione della fiera dedicata ai pellami, componenti e macchinari per l'industria calzaturiera e della pelletteria si terrà il 4 e 5 marzo 2026 alla Fiera di Alicante.
Si chiama “Reinventing MIPEL & MICAM” il progetto che prenderà corpo per la prima volta dal 22 al 24 febbraio 2026 a Fiera Milano Rho: ripensato completamente il padiglione 5.