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ICF chiude il 2025 con ricavi pari a 72,6 mln di euro

Industrie Chimiche Forestali S.p.A chiude l’anno con risultati di gran valore in un contesto critico, confermando la propria leadership nel settore adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico.

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Aprile 2026

ICF chiude il 2025 con ricavi pari a 72,6 mln di euro

Il Consiglio di Amministrazione della società – tra gli operatori di riferimento a livello nazionale e internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana – riunitosi sotto la Presidenza dell’Ing. Guido Cami, ha approvato lo scorso 26 marzo il progetto di bilancio d’esercizio e preso visione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, entrambi redatti secondo i Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS.

L’esercizio 2025 si è concluso con un fatturato pari a 72,6 milioni di euro, con ebitda pari a 9,7 milioni di euro ( ebitda margin pari al 13,3 % ) e con generazione di cassa per 6,2 milioni di euro.

Come sottolineato dal Presidente Guido Cami: “Si tratta di risultati di gran valore in relazione alle circostanze esterne. Le attività legate ai settori della calzatura e della pelletteria hanno continuato a soffrire per il rallentamento delle vendite dei nostri clienti in tutto il mondo, ma le attività legate al settore auto ed ai settori industriali hanno ben compensato in termini di volume.

Nel corso del 2025 sono stati avviati progetti in settori nuovi per Forestali, prevalentemente orientati a sbocchi su mercati industriali che fanno ben sperare per il futuro.

La diversificazione commerciale è un punto forte che rende la nostra organizzazione resiliente alle “perturbazioni” ed un solido punto di riferimento per le filiere di molti mercati. Abbiamo concluso integralmente il piano degli investimenti previsto a budget e consolidato le certificazioni di prodotto e di sistema per essere sempre all’altezza delle richieste della clientela, in relazione alle complesse disposizioni dalla Comunità Europea in tema di Sostenibilità, Impatto Ambientale e Circolarità. Siamo quindi attrezzati e ben preparati per affrontare il nuovo anno che nei primi due mesi è iniziato sulla falsa riga del secondo semestre 2025”.

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