La neonata organizzazione internazionale punta a unire la filiera della pelle attorno a una strategia condivisa di promozione, ricerca e comunicazione scientifica
News aziende ArsTannery
Ottobre 2026
Una nuova organizzazione indipendente e senza scopo di lucro, dedicata alla tutela e alla promozione della pelle, è stata presentata ufficialmente a Milano il 15 settembre, in occasione di Lineapelle. La Global Leather Alliance (GLA) nasce con l’obiettivo di diventare una piattaforma unitaria per aiutare l’industria mondiale del cuoio a esprimersi con una sola voce, coordinare le iniziative di sensibilizzazione, diffondere informazioni oggettive sul materiale, sostenere la formazione e la ricerca e rafforzare la fiducia in uno dei materiali più naturali, durevoli e circolari al mondo.
Marc Smit, CEO di Royal Smit & Zoon
La sua missione è «riunire i leader del settore per proteggere, promuovere e sostenere il futuro della pelle». Alla presidenza figura Marc Smit, amministratore delegato dell’azienda chimico conciaria olandese Smit & Zoon, affiancato dal vicepresidente Randy Johnson, CEO di Pangea, fornitore globale di pelli per automotive. Oltre a Smit & Zoon e Pangea, tra i membri fondatori figurano le aziende internazionali JBS, TFL, Muno, AI Topper, Howe e ISA. «Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa che unisce il nostro settore attorno a una missione comune – ha dichiarato Marc Smit –. Le sfide che dobbiamo affrontare sono troppo grandi per essere gestite da una singola azienda, da un singolo paese o da un singolo stakeholder». La Global Leather Alliance punta quindi a costruire una rete di collaborazione su scala globale, capace di mobilitare l’intera filiera attorno a un obiettivo condiviso: tutelare, promuovere e valorizzare la vera pelle attraverso il coinvolgimento degli operatori, l’informazione, la formazione, la cooperazione e una comunicazione fondata su evidenze scientifiche. Come spiega la stessa organizzazione sul proprio sito, la GLA «raccoglierà e impiegherà strategicamente i fondi provenienti dal settore per potenziare i progetti più efficaci, colmare lacune critiche e affrontare le sfide e le opportunità globali dell’industria della pelle». Tra le priorità figurano anche il coordinamento delle organizzazioni già attive e la valorizzazione delle competenze, delle ricerche e delle risorse disponibili lungo l’intera catena del valore. Il finanziamento iniziale sarà garantito dalle quote associative, con l’obiettivo di attivare ulteriori risorse attraverso sovvenzioni private e pubbliche e altre forme di sostegno. I membri contribuiranno a definire le strategie e le attività dell’organizzazione, votando sui progetti da sviluppare e sulle relative modalità di finanziamento. La GLA intende inoltre investire in ricerche di mercato condivise e iniziative basate su dati scientifici, evitando duplicazioni di attività che le singole organizzazioni sarebbero altrimenti chiamate a svolgere autonomamente. Un altro obiettivo dichiarato è favorire il dialogo tra le diverse aree geografiche della filiera, contribuendo alla costruzione di una voce comune a livello internazionale. A guidare operativamente la nuova organizzazione sarà Jim Deheer, nominato direttore esecutivo. Esperto di sostenibilità e comunicazione nel settore della pelle, vanta esperienze professionali presso Scottish Leather Group, Leather Working Group, One 4 Leather e Leather Naturally. Un altro ruolo strategico è affidato a Katie Kutskill, già alla guida della campagna statunitense a difesa della pelle “Is It Leather?”, qui nominata Governance & Strategic Advisor. Resta ora da capire come la Global Leather Alliance si inserirà nel panorama delle organizzazioni già attive nella promozione del materiale, a partire da Leather Naturally, con cui condivide in larga misura obiettivi e finalità. La capacità di sviluppare sinergie con le realtà esistenti, valorizzandone il lavoro e le competenze, sarà un elemento importante per misurare l’effettivo contributo della nuova alleanza al settore.
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