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Questo il messaggio forte lanciato l’8 aprile al Parlamento europeo da UNIC e COTANCE
Aprile 2026
Un confronto strategico al Parlamento europeo per sollecitare la Commissione a escludere la pelle bovina dall’EUDR. L’8 aprile, Italia e UNIC – Concerie Italiane, nell’incontro promosso da Cotance (l’associazione che rappresenta a Bruxelles le realtà nazionali della concia), hanno portato all’attenzione delle istituzioni europee le preoccupazioni della filiera, che considera il regolamento anti-deforestazione un onere ingiustificato, poiché la pelle non è tra le cause del fenomeno.
“Pelli e cuoio devono essere esclusi dall’Allegato I dell’EUDR – ha dichiarato l’eurodeputato Dario Nardella, promotore dell’iniziativa – non perché contrari alla tutela delle foreste, ma perché una normativa efficace deve colpire i reali responsabili della deforestazione, non chi valorizza uno scarto trasformandolo in un materiale circolare e durevole”.
Il confronto arriva in un momento cruciale, mentre la Commissione europea si prepara a definire l’Atto delegato che aggiornerà i prodotti inclusi nel regolamento entro la fine di aprile. I conciatori hanno ribadito ancora una volta che la pelle non è responsabile della deforestazione e la sua inclusione nell’EUDR non prevede un’adeguata valutazione d’impatto.
Tra le principali criticità evidenziate: lo scarso interesse degli allevatori ad applicare il regolamento per un prodotto che rappresenta solo l’1,4% del valore del bovino, il rischio di delocalizzazione dell’industria europea e la possibile produzione di milioni di tonnellate di rifiuti se le pelli non venissero più lavorate.
Della delegazione hanno fatto parte il presidente di Cotance Manuel Ríos, il presidente UNIC Fabrizio Nuti e il vicepresidente Piero Rosati, insieme ai consiglieri Roberto Lupi, Michele Matteoli e Marco Blasio, nonché Francesco Matelli, presidente della Camera Arbitrale delle Pelli.
In una nota finale, Cotance fa notare che l’incontro ha portato una nota di ottimismo per il settore della concia. Luis Planas Herrera, membro del gabinetto della commissaria Jessika Roswall, ha sottolineato che i prossimi adeguamenti dell’ambito di applicazione del regolamento mirano a preservare la competitività industriale dei settori chiave e a garantire che i requisiti e gli investimenti richiesti all’industria rimangano proporzionati, realistici e significativi.
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