La pelle bovina esclusa dall’EUDR
COTANCE esprime soddisfazione per la proposta della Commissione Europea di escludere il settore dall’applicazione del Regolamento anti-Deforestazione
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Le organizzazioni internazionali hanno inviato una richiesta formale alla Commissione Europea
Marzo 2026
La filiera pelle si è mobilitata per chiedere una revisione dell’EUDR, il regolamento europeo contro la deforestazione, la cui entrata in vigore è prevista nel 2027. Diverse organizzazioni rappresentative, coordinate a livello globale, hanno presentato una richiesta congiunta alle istituzioni europee affinché venga eliminata la pelle bovina dall’ambito di applicazione della legge. L’ International Council of Tanners (ICT), supportato dall’International Meat Secretariat e da ICHSLTA, ha inviato alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen una lettera formale per chiedere l’esclusione della pelle bovina dal regolamento anti-Deforestazione.
Nella richiesta si ribadisce che non esistono prove scientifiche che colleghino la pelle alla deforestazione. Al contrario, evidenze indipendenti, come lo studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, indicano che si tratta di un sottoprodotto dell’allevamento, privo di un ruolo determinante nelle dinamiche economiche che potrebbero causare la distruzione delle foreste. Per questo motivo, l’esclusione viene ritenuta una misura coerente e utile a rendere la normativa più equilibrata e concreta.
Le preoccupazioni riguardano anche le possibili conseguenze economiche: secondo COTANCE l’attuale impostazione della regolamentazione potrebbe limitare significativamente l’approvvigionamento di pelli grezze per le aziende europee del settore, con effetti negativi sulla competitività, sui costi e sull’intera filiera produttiva.
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